Tesina “effetti della 2° guerra mondiale sulla società moderna”
Iris Pia Carrelli
a.s. 2015\2016
Parlando di 2° Guerra Mondiale, ci possiamo rendere conto che, dopo la fine di quest’ultima, il mondo, l’economia, l’ideologia socio-politica mondiale è cambiata radicalmente.
Il Neorealismo e Primo Levi
Primo fra tutti è stato il campo letterario: infatti, nasce la corrente del Neorealismo in cui, attraverso il romanzo che è il genere in cui si esprime, narra di realtà storiche appena vissute e delle conseguenze che ha portato, mettendo in risalto le problematiche del Paese in questione; si sente il bisogno quindi, di esprimere una letteratura impegnata, una testimonianza sullo stile di vita in guerra e delle classi sociali più povere ed emarginate, utilizzando così un linguaggio molto semplice ed efficace, di larga comprensione. Il maggiore esponente è Primo Levi.
Levi nacque nel 1919 da una famiglia di origine ebraica e nel 1943 aderì alla lotta partigiana, ma venne quasi subito catturato dai fascisti, venne deportato in un campo vicino Modena e successivamente trasferito a Monowitz, soprannominato Auschwitz III, faceva parte di quest’ultimo ed era associato ad un’industria di gomma sintetica che però non fu mai esportata perché prodotta da ebrei.
Fino al momento della liberazione da parte delle truppe russe nel Gennaio del 1945, si dedicò alla stesura di opere autobiografiche poiché la necessità era nata sia perché i nazisti dopo la guerra cercavano di giustificare ciò che avevano fatto, ma anche per testimoniare l’accaduto. Le sue opere furono incentrate sul tema della guerra e della deportazione, il più importante fra i quali è stato il “Se questo è un uomo”, romanzo pubblicato nel 1947, in cui rievoca la sua esperienza nei lager, seguito dalla Tregua (1963) e da I sommersi ed i salvati in cui viene espresso il sentimento di colpa dei sopravvissuti (salvati) verso le vittime (sommersi).
Se questo è un uomo
“Se questo è un uomo è un libro che ha scritto subito dopo il suo rientro in Italia in cui racconta la sua esperienza dalla cattura e deportazione (13 Dicembre 1913) fino all’arrivo delle truppe russe e della liberazione. Il libro è caratterizzato dall’intreccio fra la narrazione e la riflessione: vengono, inoltre, rievocate le figure di compagni con la quale rappresenta le vette e gli abissi che l’uomo può raggiungere nel corso della sua vita; il campo di concentramento è diventato un vero e proprio mondo dittatoriale in cui le regole dell’umanità vengono violate, abolite: la sopravvivenza diventa un istinto che porta anche alla divisione fra gli stessi deportati, infatti gli unici che possono sopravvivere sono gli astuti, i traditori. Ma soprattutto viene sottolineato il concetto di distruzione dell’umanità e della libertà di pensiero delle persone e, successivamente, della loro condizione fisica.
Abbiamo analizzato diversi brani tratti da questo libro, come il brano intitolato “Sul fondo”, che narra proprio dell’arrivo in questo campo che viene espresso come un vero e proprio inferno nel quale non si può fare nulla, nemmeno pensare poiché dopo esservi entrati è come se si fosse già morti, basti pensare alla scritta impressa sul cancello ARBEIT MACHT FREI, il lavoro rende liberi, oppure al fatto che subito entrati vengono spogliati di tutti i loro averi e delle riflessioni continue del poeta sul concetto di libertà, di diritto alla vita, delle condizioni di miseria e povertà che da quel giorno sono costretti a vivere e conclude con un pensiero riguardo all’identità che ognuno nasconde dietro al proprio nome e della forza che bisogna cercare dentro di sé per mantenere la propria dignità, di quanto valore si possa nascondere dietro agli oggetti di uso quotidiano e dei ricordi che, affiorando nella mente, riescono a darci la forza di continuare a lottare per la vita.
Un altro brano tratto dal celebre romanzo è “Il sergente Steinlauf” in cui rievoca la figura di un sergente dell’esercito austro-ungarico, anche lui deportato, che durante la prigionia dà a Levi un grande insegnamento sulla dignità umana: i lager, visti come macchine create per ridurre i deportati come bestie, li hanno resi veri e propri schiavi privi di ogni diritto che devono lottare per sopravvivere e per testimoniare l’accaduto, salvando almeno la parte che resta della civiltà, devono negare il loro consenso alle condizioni di vita che sono costretti a subire e devono camminare a testa alta per la loro dignità, per restare vivi e per non cominciare a morire.
Il canto di Ulisse
In ultimo vi è un brano intitolato “Il canto di Ulisse” in cui si paragona proprio il XXVI canto dell’Inferno di Dante e quindi il desiderio di conoscenza, la curiosità dell’uomo di andare oltre i confini e di scoprire nuovi orizzonti, paragonato al desiderio dei tedeschi di dominare il mondo attraverso la guerra e dalla conseguenziale deportazione del popolo ebreo. Levi in questo brano, emblema del suo libro, fa intendere che studiare e quindi acculturarsi non solo rende liberi, ma ci fa intendere che nel degrado delle barbarie umane ci consente di risollevarci al di sopra dell’ignoranza dell’uomo medio e ci dà la forza di andare avanti: infatti, lascia intendere al lettore la differenza fra l’Inferno dal punto di vista di Dante e quello dal suo punto di vista, nel suo contesto storico: per Dante l’Inferno è un luogo dove si scontano delle pene che vengono inflitte in base ai vari peccati commessi nella vita terrena, mentre secondo il parere di Levi l’Inferno è non solo concreto, ma è una pena che viene inflitta a delle persone che vengono ritenute inferiori all’allora razza ariana, famosa quindi basata su accuse infondate, prive di senso, per puro “capriccio” dell’uomo assetato di potere (Hitler).
Il brano è caratterizzato dall’alternanza di pezzi del canto di Dante a paragoni personali di Levi: la più importante è tratta dai versi del canto che recitano:
“Considerate la vostra semenza:
fatti non foste per vivere come bruti
ma per seguire virtute e conoscenza.”
In cui il poeta lascia intendere che ognuno dovrebbe vivere per ciò che è, dovrebbe davvero essere felice e vivere una vita degna di essere chiamata così, di essere libero e non di essere perseguitato; questa riflessione colpisce anche il poeta che racconta di essersi reso conto che quel messaggio riguarda tutti gli uomini, specialmente i deportati nei lager.
Introduzione Effetti della 2 guerra mondiale sulla società tesina
La seguente tesina di terza media descrive gli effetti della Seconda guerra mondiale sulla società. Gli argomenti che la tesina permette di sviluppare sono i seguenti: in italiano Primo Levi, in francese il razzismo, in storia il secondo dopoguerra, in tecnologia il petrolio, in geografia il Giappone, in scienze il fumo e l'alcol, in educazione fisica i danni del fumo negli atleti, in inglese Martin Luther King, in storia della musica i canti di pace: B.Dylan e J. Lennon e in storia dell'arte Guernica di Picasso e il cubismo.
Collegamenti
Effetti della 2 guerra mondiale sulla società tesina
- Italiano- Primo Levi.
- Francese- Le racisme (il razzismo).
- Storia- Secondo dopoguerra.
- Tecnologia- Il petrolio.
- Geografia- Giappone.
- Scienze- Il fumo e l'alcol.
- Educazione fisica- Danni del fumo negli atleti.
- Inglese- Martin Luther King.
- Storia della musica- I canti di pace: B.Dylan e J. Lennon
- Storia dell'arte- Guernica P. Picasso, cubismo