E-commerce
Ilaria Sanna V A Rag.
ITCG A. Deffenu
A.s. 2011/2012
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Sommario
1. La New Economy 2
L'importanza della flessibilità aziendale 3
Un'economia dematerializzata 3
Outsourcing 5
2. Introduzione all'e-commerce 5
Le aree di applicazione 7
Business to business
Business to consumer
Consumer to consumer
Intra business
Business to administration
Consumer to administration
3. Sviluppi e diffusione 9
Scoppio della bolla speculativa del 2000 10
Prospettive di crescita dell'e-commerce 10
4. Strumenti di pagamento utilizzati 11
Contrassegno
Bonifico bancario
Vaglia postale
Carte di credito
PayPal
Carte prepagate
5. Ostacoli legati alla diffusione dell'e-commerce 12
6. Vantaggi e svantaggi legati alla diffusione 13
Vantaggi 13
Vantaggi per il sistema
Vantaggi per l'acquirente
Vantaggi per il venditore
Svantaggi 15
Phishing
Spamming
Pharming
7. Incidenza dell'e-commerce in Europa 17
8. Il mercato e-commerce in Italia 19
Il ritardo italiano 19
Statistiche in Italia 20
Sitografia 24
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"Non sono le specie più forti quelle che sopravvivono e neppure quelle più intelligenti, ma quelle più capaci di rispondere ai cambiamenti". Charles Darwin
Direi che questa potrebbe essere la frase che riassume al meglio il mio lavoro.
Credo che l'imprenditore capace sia quello che riesce ad adattare i propri mezzi ai mutamenti del mercato, alle variazioni della domanda, ai continui cambiamenti dei gusti dei consumatori in base alle mode, alle esigenze. Questa capacità oggigiorno è necessaria, in particolare se teniamo conto dell'avvento di internet e in generale delle nuove tecnologie, i consumatori trovano nuovi canali d'acquisto e una più vasta gamma di alternative di prodotti.
Perché ho deciso di parlarne? In ambito aziendale l'utilizzo del sito web offre importanti opportunità, promuove e fa conoscere la propria attività.
Penso quindi che in un momento storico come quello che stiamo vivendo sia fondamentale. Nella stesura del mio elaborato, ho potuto così riscontrare che gran parte del commercio si basa oggi sulla comunicazione online.
Fare oggi una previsione della riuscita di un'attività economica in un contesto difficile come quello attuale non è molto facile.
Non è più sufficiente che l'azienda sia sana, che ci sia richiesta sul mercato dei prodotti o dei servizi offerti, che si apra un'attività in una zona in vista nel centro della città. Occorre considerare tantissimi altri fattori che entrano in gioco nel mezzo di una crisi, finanziaria e non, di proporzioni gigantesche come quella che stiamo attraversando.
Tuttavia, pare che per il settore online le cose non siano così grigie...
1. La New Economy
La rivoluzione legata ad internet ha portato a una serie di trasformazioni.
Questi cambiamenti epocali hanno rivestito in particolare l'ambito economico. I molteplici cambiamenti in particolare degli ultimi 15-20 anni hanno portato a un cambiamento della struttura e delle regole dell'economia. Per questo si parla di New Economy.
A differenza dell'economia industriale, la New Economy offre la possibilità di operare in un mercato globale. L'azienda non è più vincolata alla propria sede fisica, ma opera in una realtà virtuale, aperta e in concorrenza.
In sintesi, quindi, potremmo dire che la New Economy è proprio un nuovo modo di fare commercio, manifestatasi a seguito dello sviluppo della comunicazione telematica e della globalizzazione, mutando scenari non solo economici, ma anche politici, sociali ed ambientali.
Non vi è impresa che non venga colpita in una qualche misura da questa trasformazione.
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A questo, aggiungerei anche che nel corso degli anni si è dato sempre più importanza al "know how", ovvero al bagaglio di conoscenze e di esperienze, in quanto aumenta il valore dell'azienda stessa.
È perciò un fenomeno molto dinamico e fortemente in crescita.
Nel mio elaborato ho voluto così illustrare l'impatto della New Economy e in particolare del commercio elettronico nella realtà odierna, riferendomi maggiormente a quanto susseguitosi, piuttosto che fare previsioni, proprio per una ragione di continuo sviluppo e mutamento del fenomeno. Premetto, quindi, che le poche previsioni riportate, pur essendo attribuibili ad autorevoli analisi, sono "da prendere con le pinze".
L'importanza della flessibilità aziendale
Le reti elettroniche abbattono mura e oltrepassano confini. Le aziende possono liberamente collegarsi con fornitori, creditori e clienti per condividere informazioni, conoscenze e opportunità di investimento.
In tutto questo contesto, l'azienda deve diventare più flessibile e aperta in tutti e quattro gli elementi che costituiscono il marketing mix: prodotto, prezzo, punto di vendita e promozione. Deve cioè passare da una logica push ad una pull. Cosa significa?
Si parla di logica push quando la decisione di mettere a punto la produzione di un dato bene in una determinata quantità avviene a priori dall'insorgere di un fabbisogno. Quindi la programmazione dell'attività è fatta su una previsione dei fabbisogni.
A ciò si contrappone la logica pull. Essa produce in proporzione alle richieste di mercato, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo. Tale logica richiede anche una soluzione soddisfacente alla rapidità di consegna. Occorre organizzare una catena di fornitura logistica di tipo just in time, allo scopo di produrre solo ciò che è stato venduto o che si prevede di vendere in tempi brevi.
Un'economia dematerializzata
Nel nuovo contesto economico i beni e il denaro si stanno smaterializzando.
La Old Economy, caratterizzata dall'accumulazione di capitale fisico e proprietà, si contrappone all'appiattimento della struttura organizzativa aziendale e alla sostituzione di operai ed impiegati con le tecnologie.
Non sono solo prodotti e aziende a smaterializzarsi, ma anche e soprattutto il denaro ha seguito questo trend.
Nel 1971 l'amministrazione Nixon decise di sospendere il cosiddetto sistema di Bretton Woods (1944) e il valore del dollaro non fu più legato alle riserve auree custodite nella cittadina di Fort Knox, ma fu lasciato libero di fluttuare sul mercato.
Nel corso della storia economica la moneta si è progressivamente dematerializzata. Nel corso del XX secolo, l'introduzione degli assegni e poi delle carte di credito hanno reso la moneta sempre più mobile e meno materiale.
Ogni giorno nella sola città di New York 1900 miliardi di dollari passano attraverso le reti elettroniche, senza acquisire quindi una forma concreta.
Il mercato finanziario è il luogo destinato alla contrattazione, alla formazione dei prezzi e allo scambio di strumenti finanziari tra venditori e acquirenti. Il principale comparto del mercato finanziario è il mercato mobiliare, incentrato sulla Borsa valori, il luogo dove si negoziano i valori mobiliari: azioni, obbligazioni e titoli di Stato. Oggi le Borse sono collegate attraverso reti telematiche, che permettono agli operatori di acquistare e vendere valori mobiliari 24 ore su 24, senza limiti di spazio e di tempo. L'andamento generale delle quotazioni di una Borsa è espresso da numeri indice che misurano la variazione in termini percentuali della media dei prezzi dei titoli trattati rispetto a una data assunta quale base di riferimento.
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Nella principale Borsa del mondo – la New York Stock Exchange (NYSE), nota anche come "Wall Street" – le azioni hanno un valore complessivo che supera di oltre il 50% il reddito nazionale lordo degli Stati Uniti. Il Dow Jones è l'indice di riferimento, oltre che il più noto indice a livello internazionale.
NASDAQ (acronimo di National Association of Security Dealers Automated Quotation - Quotazione automatizzata dell'Associazione Nazionale degli Operatori in Titoli) è il primo esempio di indice borsistico elettronico al mondo.
È stato istituito a New York il 5 febbraio 1971 in un angolo di Times Square, ed è diventato uno dei simboli della New Economy soprattutto per i record che ha via via conseguito, diventando la seconda più grande Borsa degli Stati Uniti.
L'andamento di questo indice influenza molto spesso gli indici delle altre borse mondiali: questo perché vi sono quotate alcune tra le società con i maggiori capitali al mondo, da cui dipende una buona fetta dell'economia globale.
Un risultato negativo del NASDAQ può impaurire gli azionisti, determinando un calo di tutte le borse; mentre un risultato positivo, in determinate circostanze, è in grado di infondere fiducia agli investitori, dando quindi slancio ai mercati.
Il NASDAQ diventa quindi il fulcro delle previsioni cicliche di borsa. Soprattutto l'Europa risente notevolmente dei movimenti del mercato americano, il cui andamento, complice la globalizzazione dei mercati, influenza le sorti del vecchio continente. Gli operatori analizzano attentamente le fluttuazioni che subisce il NASDAQ e, in maniera immediata, intravedono un'anticipazione di quanto avverrà in Europa di lì a due anni in tutti i settori che lo compongono e quindi cercano di seguirne l'effetto.
Tra le più importanti compagnie quotate al NASDAQ troviamo: Apple, Google, Microsoft, eBay, Nokia, Amazon.
Outsourcing
L'outsourcing rappresenta uno degli strumenti manageriali e strategici che hanno conosciuto la maggiore espansione nel corso degli ultimi anni. In sostanza l'outsourcing nasce dalla presa di coscienza di molte aziende di affidare alcune delle attività svolte all'interno di esse ad un partner esterno.
L'obiettivo dell'azienda è quello di liberarsi di alcune funzioni per puntare sulle attività in cui l'azienda si sente più forte, ottenendo così vantaggi economici ed organizzativi.
Attraverso l'outsourcing l'azienda può infatti aumentare la propria flessibilità, snellire l'organizzazione riducendo il numero di componenti in organico, aumentare la propria capacità produttiva e ridurre i costi fissi aziendali.
Tra le funzioni o aree delegabili rientrano i sistemi informativi, le risorse umane, la formazione e consulenza, la revisione interna, ma soprattutto la logistica ed il magazzino.
L'introduzione dell'outsourcing all'interno di un'azienda è operazione non facile, che incontra resistenze di ogni genere a tutti i livelli della struttura gerarchica aziendale oltre che sindacale.
Nike è forse il maggiore esempio di come funziona un'impresa basata sull'outsourcing.
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Nike non possiede macchinari o stabilimenti, ma ha coltivato nel sud-est asiatico un intricato reticolo di fornitori che fabbricano per loro.
In realtà quello che viene venduto nella New Economy è l'idea.
Emergono nuovi modelli di impresa, le tecnologie di comunicazione permettono alle aziende di creare un collegamento fra la propria attività e quella dei loro fornitori. Questo è il mondo della New Economy. La ricchezza viene creata da partner e collaboratori che assumono un ruolo di risorsa. Nella Old Economy, invece, tutte le risorse quali capitale, terra, forza lavoro, venivano considerate di proprietà dell'imprenditore.
2. Introduzione all'e-commerce
Potremmo paragonare il mondo a un enorme centro commerciale senza frontiere.
L'e-commerce rappresenta proprio il segmento fondamentale e pioniere della New Economy che, conseguentemente allo sviluppo della globalizzazione, ha rappresentato un'opportunità di crescita, investendo le sfere politiche, economiche e sociali.
L'e-commerce, termine inglese per indicare il commercio elettronico, è un insieme di transazioni commerciali tra produttore (seller) e consumatore (buyer), realizzate esclusivamente mediante la Rete e finalizzate allo scambio di informazioni correlate alla vendita di beni e servizi.
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- Italiano: Darwinismo sociale;
- Storia: Bretton Woods;
- Economia aziendale: flessibilità aziendale, outsourcing, mercato finanziario;
- Francese: il presidente Hollande;
- Scienze delle finanze: evasione fiscale, IVA.