Estratto del documento

I.I.S “Piero Sraffa”

Orbassano

Esame di Stato 2014

Anno scolastico 2013/14

La droga negli anni del 1800 e il 1900

L'alterazione della coscienza come strumento di stimolo, creatività, svago, cura e fuga.

Martino Giulia

Classe 5 M

1.

Indice

  • Premessa........................................................................... Pag. 3
  • Introduzione....................................................................... Pag. 4
  • Mappa dei concetti............................................................. Pag. 5
  • Charles Baudelaire et les paradis artificiels....................... Pag. 6
  • L'impressionismo................................................................ Pag. 9
  • Edgar Degas e “L'assenzio”................................................ Pag. 10
  • Sigmund Freud e lo studio della cocaina............................ Pag. 13
  • Gabriele D'Annunzio e la cocaina....................................... Pag. 15
  • Conclusione........................................................................ Pag. 18
  • Bibliografia e Sitografia.................................................... Pag. 19

2.

Premessa

Ho deciso di proporre il tema della droga in quanto è un argomento che mi ha sempre attratto.

Ciò che più mi incuriosisce è scoprire i diversi effetti che le differenti droghe provocano sulle persone, e come questi possano variare di intensità.

Un'altra cosa interessante sono le motivazioni per cui la maggior parte dei giovani al giorno d'oggi assume qualsiasi tipo di sostanza che alteri la personalità. Generalmente vengono assunte per svago, ma in realtà, a mio parere, è una forma di estrema debolezza, anche caratteriale. Ho visto effetti di droghe davvero devastanti, sia per la psiche, sia per il fisico, e venendo a scoprire che nel passato le droghe venivano assunte regolarmente da ceti alti, da ricchi e da borghesi, ho deciso di impostare la mia tesina sui diversi scopi per cui essa veniva assunta.

A mio avviso, utilizzare l'alterazione della coscienza per provare emozioni intense o credere che un mondo artificiale che solo la mente in questo stato particolare può percepire possa rendere migliori le proprie doti naturali è un grave errore. L'effetto della droga è un'illusione. Il mondo parallelo in cui uno si rifugia credendo di evitare qualsiasi tipo di problema non è la soluzione; anzi, esso crea più complicanze che la vita reale con tutte le sue sfaccettature negative.

È necessario sottolineare che, spesso, alcune sostanze vengono utilizzate per scopi medici, come ad esempio la “Ketamina”, utilizzata come anestetico per cavalli ma, anche se più raramente, utilizzata anche per anestesie per esseri umani. Il problema è che molte persone oggi la utilizzano a sproposito per, come gergalmente oggi si dice, “sballarsi”.

La mia decisione è quindi quella di approfondire questo argomento, però, negli anni passati, in particolare il 1800 e il 1900; anni in cui svariate tipologie di droghe presero il sopravvento, la maggior parte per ceti medi e alti, altre per tutti, e scoprire le diverse motivazioni per cui esse venivano assunte.

3.

Introduzione

Per quali motivi gli artisti negli anni del 1800 e 1900 ricorrevano alla droga?

La droga, dopo essere assunta, provoca uno stato di alterazione che può essere differente da sostanza a sostanza e da persona a persona. Generalmente, essa altera la coscienza, creando un mondo parallelo e psicologico, in cui colui che ne fa uso si rifugia per un periodo di tempo, tralasciando e ignorando la realtà che lo circonda. Inoltre, tutti i sensi vengono amplificati e alterati. Per questo motivo molti artisti, nel passato, credevano che essa facesse fuoriuscire una sorta di “genio” interiore; Baudelaire e i suoi paradisi artificiali ne furono un esempio.

Le droghe, oggi, vengono assunte da una sempre più elevata percentuale di persone, di ogni età e ogni nazionalità, sostanzialmente per svago e divertimento. Inoltre, la assumono per evadere dal mondo quotidiano, dall'incapacità di affrontare i problemi e sostenere i disagi che la società ci impone, a causa di modelli e stili di vita spesso irraggiungibili.

L'impossibilità di raggiungere una vita adagiata e aspettative superiori alle proprie possibilità porta spesso le persone a rifugiarsi in questo mondo artificiale.

In passato, invece, le sostanze stupefacenti venivano assunte, dagli artisti, per stimolare le proprie doti, per far emergere una creatività che, in stato di coscienza, secondo loro, non avrebbe raggiunto i massimi livelli.

Altri utilizzavano sostanze alteranti la personalità per vivere una vita in modo sregolato ed essere anticonformisti. Spesso, lo stato di alterazione a cui la droga portava serviva come giustificazione ai comportamenti e alle ideologie che erano in contrasto con la morale, l'etica e il pensiero del periodo.

Inizialmente, alcune sostanze stupefacenti venivano considerate curative. Ad esempio, la teoria di Freud sulla cocaina è che essa fosse un potente antidepressivo; ma con il passare del tempo egli si accorse che essa portava seri problemi.

Artisti come Gabriele D'Annunzio assumevano droghe per provare passioni intense o passare lunghi momenti di lussuria.

Spesso, comunque, negli anni del 1800, molti artisti si sentivano emarginati e incompresi dalla società. Per questo motivo si diffuse in modo esorbitante l'assenzio, un alcolico che era alla portata di tutti, in quanto molto economico e facilmente reperibile. La corrente artistica che si diffuse in questo periodo e che si collega alla droga per via delle innovazioni artistiche, segno di ribellione e di voglia di infrangere le regole, è quella dell'Impressionismo.

Edgar Degas dipinse appunto una scena quotidiana in cui rappresenta l'emarginazione sociale e l'isolamento, molto comune in quel periodo (“L'assenzio”-1876).

Approfondendo i diversi aspetti delle vite di differenti artisti, e le loro idee, tutti dello stesso periodo, e analizzando opere da loro realizzate, si potrà meglio notare come la droga, spesso sotto forma di diverse sostanze quali l'assenzio, haschisch, oppio o cocaina, veniva assunta con differenti obiettivi e differenti scopi: lo stimolo, la creatività, la cura, la fuga e lo svago.

4.

La droga negli anni del 1800 e il 1900

L'alterazione della coscienza come strumento di stimolo, creatività, svago, cura e fuga.

Baudelaire et les paradis artificiels

L'impressionismo ed Edgar Degas

Avec le terme “Paradis artificiels” on entend les drogues souvent utilisées pour stimuler la créativité poétique et l'invention des mondes parallèles.

Alla fine dell'‘800 la droga più spesso diffusa, tra gli artisti, è l'assenzio. Una droga a basso costo e di facile reperibilità, utilizzata da chi si sentiva emarginato dalla società.

Gabriele D'Annunzio e l'uso di cocaina, e Sigmund Freud e lo studio della stessa

La droga, spesso, venne assunta dagli artisti per stimolare o aumentare le proprie doti. È il caso di Gabriele D'Annunzio che, per riuscire a vivere in modo sregolato e provare emozioni intense, spesso faceva uso di cocaina.

“Prendo regolarmente piccole dosi contro la

5.

depressione, con risultati più che brillanti”

cit. Sigmund Freud

Molti poeti nell'800 utilizzavano, come già affermato, l'alterazione della coscienza non solo come stimolo di creatività, ma anche come fuga dalla realtà. Quella di Charles Baudelaire, ma anche di altri artisti come Rimbaud o Paul Verlaine, era una fuga psicologica da un mondo considerato pullulante di stupidità e volgarità.

Charles Baudelaire et “les paradis artificiels”

Sa vie

Charles Baudelaire. Il a eu une vie courte et il meurt à 46 ans.

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Sintesi

Introduzione droga tra 800 e 900 tesina

Nella mia tesina ho deciso di proporre il tema della droga in quanto è un argomento che mi ha sempre attratto. Ciò che più mi incuriosisce è scoprire i diversi effetti che le differenti droghe provocano sulle persone e come questi possano variare di intensità. Un'altra cosa interessante sono le motivazioni per cui la maggior parte dei giovani al giorno d'oggi assume qualsiasi tipo di sostanza che alteri la personalità. Generalmente vengono assunte per svago, ma in realtà, a mio parere, è una forma di estrema debolezza, anche caratteriale. Ho visto effetti di droghe davvero devastanti, sia per la psiche sia per il fisico, e venendo a scoprire che nel passato le droghe venivano assunte regolarmente da ceti alti, da ricchi e da borghesi, ho deciso di impostare la mia tesina sui diversi scopi per cui essa veniva assunta.

A mio avviso, utilizzare l'alterazione della coscienza per provare emozioni intense o credere che un mondo artificiale che solo la mente in questo stato particolare può percepire possa rendere migliori le proprie doti naturali è un grave errore. L'effetto della droga è un'illusione. Il mondo parallelo in cui uno si rifugia credendo di evitare qualsiasi tipo di problema non è la soluzione; anzi, esso crea più complicanze che la vita reale con tutte le sue sfaccettature negative. È necessario sottolineare che, spesso, alcune sostanze vengono utilizzate per scopi medici, come ad esempio la Ketamina, utilizzata come anestetico per cavalli ma, anche se più raramente, utilizzata anche per anestesie per esseri umani. Il problema è che molte persone oggi la utilizzano a sproposito per, come gergalmente oggi si dice, “sballarsi”. La mia decisione è quindi quella di approfondire questo argomento, però, negli anni passati, in particolare il 1800 e il 1900; anni in cui svariate tipologie di droghe presero il sopravvento, la maggior parte per ceti medi e alti, altre per tutti, e scoprire le diverse motivazioni per cui esse venivano assunte. La mia tesina di maturità permette anche dei collegamenti interdisciplinari con le varie materie scolastiche.

Collegamenti

  • Italiano: D'Annunzio e la cocaina; Sigmund Freud e lo studio della cocaina.
  • Francese: Baudelaire e i paradisi artificiali (Paradis artificiels).
  • Storia dell'Arte: L'impressionismo ed Edgar Degas (+Opera: L'assenzio).
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