“L’inferno e il paradiso sono tutti e due dentro di noi”
Doppia personalità
Arianna Perri
Liceo Classico “Francesco Fiorentino”
Anno scolastico 2012/2013
Plutarco
Apuleio
Seneca
Euripide
Calvino
Wilde
D’Annunzio
R. L. Stevenson
Pirandello
La Luna
Magnetismo
L’età giolittiana
Nietzsche
Freud
Italiano
Gabriele d’Annunzio:
L’innocente
Il testo è disseminato di indizi sull’irresponsabilità del protagonista, Tullio Hermil, la cui mente è segnata dalla malattia; e la descrizione dei suoi stati d’animo rasenta spesso la sintomatologia psichiatrica. Il proposito di D’Annunzio è quello di indagare i processi mentali di disgregazione della volontà.
La vicenda viene narrata in prima persona, come se fosse un dossier medico: un individuo di grande intelligenza costantemente sull’orlo della dissociazione mentale, si studia, si osserva e, alla fine, dichiara la sua multanimità, ovvero la compresenza in lui di più personalità da cui è afflitto.
Eppure il protagonista non solo non intende guarire da questo “io multiplo”, ma di esso in fondo si compiace.
“…di tali crisi contraddittorie si componeva la mia vita: illogica, frammentaria, incoerente. [...] Il mio centro di gravità allora si trovava spostato e la mia personalità diventava un’altra. Silenziose onde di sangue e d’idee facevano fiorire sul fondo stabile del mio essere, a gradi o ad un tratto, anime nuove. Ero multiforme.”
“Due processi di coscienza si svolgevano dentro di me, senza confondersi, bene distinti, paralleli. Questo parallelismo portava la mia vita interna ad una intensità e ad una accelerazione incredibili.”
- L’innocente
Storia
L’età giolittiana:
La politica dei pesi e dei contrappesi
Nord (bombetta e abito elegante) Sud (fiocco rosso e abiti dimessi)
Pubblico borghese Pubblico proletario
Il modo di fare politica di Giolitti fu chiamato del doppio volto: da una parte aperto e democratico, nell’affrontare i problemi del nord Italia, dall’altra senza scrupoli e corrotto, nello sfruttare quelli del sud.
Ciò era dovuto principalmente al fatto che l’Italia meridionale rappresentava una delle basi del potere giolittiano, in quanto forniva alla maggioranza parlamentare un buon numero di deputati.
Giolitti favoriva l’elezione dei candidati meridionali appartenenti alla sua maggioranza, consentendo loro di assicurarsi il voto degli elettori in cambio di favori.
In tal modo si alimentava il sistema delle clientele, che trovò un feroce critico in Gaetano Salvemini, il quale definì Giolitti “ministro della malavita”.
“La sua politica era di lasciare votare in relativa libertà le regioni più progredite di Italia e di limitare l’opera d’intimidazione e di corruzione soprattutto alle regioni arretrate, dove essa aveva maggiori possibilità di successo, e dove, se non vi avesse fatto ricorso egli stesso, lo avrebbe fatto qualcun altro”
Mack Smith, Storia d’Italia, cap. VII
- Denis
Geografia astronomica
La luna e i suoi volti
La luna volge verso di noi sempre la stessa faccia, coperta da numerosissimi crateri, presenti peraltro anche sulla faccia nascosta del nostro satellite.
Quest’ultima è nota anche con il nome di “faccia oscura”, il cui significato è qui inteso come nascosto, sconosciuto. La maggior parte della “faccia oscura” non può essere vista dalla Terra, perché il moto di rivoluzione della Luna attorno alla Terra e quello di rotazione attorno al suo asse hanno lo stesso periodo, cioè di 27 giorni e 7 ore.
La faccia nascosta, inoltre, presenta tali caratteristiche:
- Un unico mare molto esteso, il Moscoviense, con un diametro di 420 km;
- Non vi sono pianure con copertura lavica;
- La crosta è più spessa.
Fra le cause indicate dagli studiosi per spiegare le differenze fra le due facce lunari vi è quella secondo la quale, durante la formazione del Sistema Solare, l’attrazione gravitazionale della Terra ha probabilmente fatto concentrare gli impatti meteoritici sulla faccia nascosta, facendone accrescere progressivamente lo spessore grazie all’apporto di materiale roccioso dall’esterno.
Filosofia
Nietzsche:
Apollineo e dionisiaco
Lo sviluppo dell’arte greca, secondo Nietzsche, è legato al dualismo di apollineo e dionisiaco. Essi esprimono il contrasto degli opposti (caos e ordine, nascita e morte) che è il fondamento della vita.
Per il filosofo la sensibilità greca avverte con profondità mai più raggiunta la tragicità della condizione umana: la limitatezza dell’esistenza individuale.
Il gioco dialettico di apollineo e dionisiaco esprime il sistema di forze e di impulsi che agisce all’interno di ogni singolo uomo.
L’apollineo è l’illusione, il sogno che rende sopportabile la vita racchiudendola in forme stabili e armoniche.
Il dionisiaco è l’esperienza del caos, il perdersi nel flusso ambiguo della vita. Esso esprime il senso del dolore, ma nello stesso tempo, anche quello della gioia.
Nel dionisiaco l’uomo “dice sì alla vita”: si libera dalle illusioni e si accorda con la sua natura, che è forza, vitalità.
“I due istinti, tanto diversi tra loro, vanno l’uno accanto all’altro, per lo più in aperta discordia, ma pure eccitandosi reciprocamente a nuovi parti sempre più gagliardi, al fine di trasmettere e perpetuare lo spirito di quel contrasto.”
Letteratura latina
Seneca:
Le tragedie
Ci è pervenuto sotto il nome di Seneca un corpus di dieci tragedie di cui solo otto sono ritenute autentiche: Agamemnon, Hercules furens, Oedipus, Phoenissae, Troades, Medea, Phaedra e Thyestes.
Al centro di tutte le tragedie troviamo lo scatenarsi rovinoso di sfrenate passioni e le conseguenze catastrofiche che ne derivano.
Il significato pedagogico e morale si individua nell’intenzione di proporre nell’animo umano esempi paradigmatici dello scontro di impulsi contrastanti, positivi e negativi.
Da un lato vi è la ragione, di cui si fanno spesso portavoce personaggi secondari, come le nutrici delle eroine (Clitemnestra, Fedra e Medea) o il cortigiano consigliere del tiranno (Atreo), cercando di dissuadere i protagonisti dai loro insani propositi;
dall’altra vi è il furor, cioè l’impulso irrazionale, la passione (amore, odio, gelosia, ambizione e sete di potere, ira, rancore), presentato come manifestazione di “pazzia”, in quanto sconvolge l’animo umano e lo travolge irrimediabilmente.
In questa lotta tra il furor e la razionalità, lo spazio dato al primo, al versante oscuro, alla malvagità e alla colpa, è senza dubbio preponderante e va oltre i condizionamenti e le esigenze del genere tragico.
Introduzione doppia personalità, tesina
La seguente tesina di maturità liceo classico tratta della doppia personalità ripercorrendo i diversi pensieri riguardanti le due facce della stessa medaglia. Gli argomenti che permette di sviluppare questa tesina sono:
- Italiano: D'Annunzio con "L'innocente"; Pirandello con "il fu Mattia Pascal"; Calvino con "il visconte dimezzato".
- Filosofia: Nietzsche con apollineo e dionisiaco; Freud - Io, Es, Super-io e Eros e Thanatos.
- Storia: L'età giolittiana.
- Inglese: Stevenson con The strange case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde; Oscar Wilde con "the picture of Dorian Gray".
- Letteratura latina: Apuleio con le metamorfosi; Seneca con le tragedie.
- Letteratura greca: Euripide - Medea.
- Fisica: Magnetismo.
- Geografia astronomica: La luna.
Collegamenti doppia personalità, tesina
- Italiano - D'Annunzio: L'innocente; Pirandello: il fu Mattia Pascal; Calvino: il visconte dimezzato.
- Filosofia - Nietzsche: apollineo e dionisiaco; Freud: Io, Es, Super-io e Eros e Thanatos.
- Storia - L'età giolittiana: la politica dei pesi e contrappesi.
- Inglese - Stevenson: The strange case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde; Wilde: the picture of Dorian Gray.
- Letteratura latina - Apuleio: le metamorfosi; Seneca: le tragedie.
- Letteratura greca - Euripide: Medea.
- Fisica - Magnetismo: poli magnetici.
- Geografia astronomica - La luna.