Disturbi dell’umore
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Indice
Clinica del disturbo bipolare
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“An unquiet mind” di Kay Redfield Jamison
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Personaggi famosi affetti da disturbo bipolare: pg. 5
- Attori
- Cantanti
- Compositori
- Pittori
Alda Merini: tra poesia e malattia
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- Biografia
- L’uccello di fuoco
- Arte e malattia
Georg Cantor
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- La vita e la carriera
- La teoria degli insiemi
Le basi biologiche
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- La noradrenalina (NE)
- La serotonina (5-HT)
Le basi genetiche
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- Studi sull’ereditabilità
- I geni candidati
Le terapie
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- Il litio
- Gli antiepilettici
- Gli antidepressivi
- L’elettroshock
- La TMS (o Transcranial Magnetic Stimulation)
- La tDCS (o transcranial Direct Current Stimulation)
- Importanza delle terapie
Bibliografia
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Disturbi dell’umore
I disturbi dell’umore comprendono una serie di patologie psichiatriche (tra cui il disturbo bipolare) che colpiscono circa il 10% della popolazione.
Un primo elemento caratteristico di questi disturbi è la polarità. Questo termine viene usato per indicare il fatto che l’individuo può manifestare periodicamente solo episodi di depressione (caratterizzata da umore depresso, perdita d’interesse per le attività usuali, disturbi dell’appetito e del sonno, perdita di energia, pensieri ricorrenti di morte e di ideazione suicida) o può alternare questi a episodi di mania (caratterizzata da eccessiva autostima, diminuito bisogno di dormire, aumento della loquacità, fuga delle idee, distraibilità ed eccessivo coinvolgimento in attività ludiche).
La polarità è uno degli elementi più caratteristici di questi disturbi in base al quale negli anni ’60 essi sono stati divisi in due forme principali: il Disturbo Bipolare (caratterizzato dall’alternarsi di fasi di mania a quelle depressive) e il Disturbo Unipolare (caratterizzato dallo sviluppo di sole fasi depressive).
Un’altra importante caratteristica dei disturbi dell’umore è la loro periodicità.
Essi, infatti, sono caratterizzati da un esordio, un decorso e una remissione spontanea (nell’80% dei casi) in un tempo che varia da due mesi a due anni. Ciò che segue la remissione spontanea è un periodo di normotimia durante il quale il soggetto recupera completamente tutte le caratteristiche intellettive, caratteriali, comportamentali, relazionali precedenti all’esordio del disturbo. Questo periodo può durare da due mesi fino a molti anni.
Alla prima fase di normotimia segue (nel 70% dei casi) una ricaduta della malattia a cui seguirà nuovamente una seconda fase di normotimia.
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Clinica del disturbo bipolare
Come scritto precedentemente il Disturbo Bipolare (BP) fa parte dei disturbi dell’umore ed è caratterizzato dall’alternarsi di episodi a polarità diversa: depressivi e maniacali o ipomaniacali.
Nell’alternarsi di questi episodi è possibile riconoscere una periodicità annuale legata alle stagioni: generalmente l’autunno è il periodo dell’anno “privilegiato” per lo sviluppo di fasi a polarità depressiva, mentre il periodo che va dalla primavera all’estate generalmente è accompagnato da fasi maniacali, che possono durare da pochi giorni a molti mesi (in assenza di terapia).
Negli anni ’70 il BP è stato diviso in due tipi:
- Disturbo Bipolare I: è caratterizzato dal manifestarsi di uno o più episodi maniacali; frequentemente gli individui affetti da questo tipo di disturbo manifestano anche episodi di depressione ma l’assenza di questi non influisce sulla diagnosi.
- Disturbo Bipolare II: caratterizzato dall’alternarsi di fasi ipomaniacali e fasi depressive di minore intensità rispetto all’episodio depressivo maggiore.
L’episodio depressivo solitamente va progredendo: in assenza di intervento, infatti, con il trascorrere del tempo, la sintomatologia depressiva diventa costante nell’arco della giornata e l’umore diventa sempre più insensibile agli stimoli esterni.
Le caratteristiche cliniche del disturbo bipolare sono:
- Distribuzione: si manifesta nella popolazione con una frequenza compresa tra lo 0,4 e l’1,2%.
- Distribuzione per sesso: questo disturbo non mostra “preferenze” in base al sesso e il rapporto tra individui maschi e individui femmine affetti da tale disturbo è di 1:1.
- Età d’esordio: l’età d’esordio è stimata in media intorno ai 30 anni, esiste comunque una grande variabilità e a età d’esordio più precoci vengono correlate una maggiore gravità della malattia e un aumento della frequenza degli episodi maniacali. L’esordio del disturbo si può manifestare sia con una fase depressiva che con una fase maniacale.
- Familiarità: la familiarità in questo disturbo è molto elevata, quasi il doppio dell’unipolare.
- Personalità premorbosa: da numerose ricerche è risultato che sono particolarmente predisposti a sviluppare queste malattie gli individui caratterizzati da un umore costantemente elevato ed espansivo; per questi soggetti il cambiamento determinato dalla comparsa della fase depressiva può indurre con maggior frequenza ideazione suicidaria e comportamenti autolesivi.
“An unquiet mind” di Kay Redfield Jamison
Kay Redfield Jamison (22nd of June 1946) is an American clinical psychologist; she is Professor of Psychiatry at the Johns Hopkins University School of Medicine in Baltimore and she is an Honorary Professor at University of St. Andrews in Scotland.
She is considered one of the most important experts on bipolar disorder and she is affected by it too.
In 1975 she received a Ph.D. at the UCLA; during her career Kay has won many awards and has been named one of the “Best Doctor in the United States”, besides she was chosen by as a “Hero of Medicine”.
During her life she has written some books about her disorder: the most famous book is “Manic-Depressive Illness” (written with Frederick K. Godwin) and it is considered the classic textbook on bipolar disorder.
In another book written by Kay “An unquiet mind” (1995) she recounts her life experience related to her disease.
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Since she was a child until her adulthood she recounts the stages of her life by linking them to her illness.
From her childhood, with a degenerated family situation (she supposes that her father was affected by bipolar disorder too), to her adolescence, a teenager quite different from the others, she analyzes all the steps of disease development.
During her adult stages, in addition to analyzing the phases of the disease, she describes in detail the symptoms of the illness.
The authoress recounts the changing of her moods: she talk about the maniacal phases that lead her to some incredible hallucinations, once, for example, she saw out of her balcony the Saturn planet with its rings; then she talk about that during the depressive phases she doesn’t go out from her home, she doesn’t answer the phone and she usually doesn’t eat.
The other very interesting thing of this book is how Jamison highlights the influence of her disease on her life.
She had some love stories but all of them where really complicated: her first marriage ended because her illness.
However, the psychologist thinks that in a way bipolar disorder helped her in her career: she says that during maniacal phases it was easier to write down her notes and her books.
She thought that her disease was really useful for her life and it was really difficult for her to start a therapy.
The most classic therapy for bipolar disorder is lithium, but lithium inhibits the mind so Kay had a lot of difficulties to renounce to her mental clarity.
Anyway she has been able to overcome her disease and now, with an appropriate therapy, she think better than a normal healthy person.
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Personaggi famosi affetti da disturbo bipolare
Attori
Mel Gibson
Mel Gibson (nome reale: Mel Columcille Gerard Gibson) è attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.
Ha una fama mondiale e ha ricevuto molti premi cinematografici tra cui l’Oscar al miglior regista nel 1996 col film “Braveheart”.
È nato a Peekskill, New York, il 3 gennaio 1956 da Hutton Gibson e Anne Reilly.
Ha sempre mantenuto la cittadinanza statunitense anche se in gioventù visse per 10 anni in Australia.
Gibson si diplomò nel 1977 nell’Accademia di Arte Drammatica di Sydney, iniziando a lavorare con delle piccole parti in serie televisive.
Nel 1979 George Miller lo scelse come protagonista del film “Interceptor” che ottenne un grande successo.
Il grande successo dell’attore non arrivò tuttavia prima del 1987 quando ottenne una parte nel film di Richard Donner “Arma letale”.
Nei primi anni Novanta recita come protagonista in ruoli anche abbastanza difficili e rischiosi come Amleto nel film “Amleto” di Zeffirelli, grazie alla sua fama ormai internazionale.
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Nel 1996 arriva, infine, il film che segna la sua carriera: diretto e interpretato da lui esce “Braveheart”.
Con 200 milioni di dollari di incassi il film fu un successo colossale con un guadagno netto di circa 70 milioni di dollari.
Nel 1995 si cimenta per la prima volta anche come doppiatore dando la voce al personaggio di John Smith nel film della Walt Disney Pictures “Pocahontas”.
Nel 2000, dopo il film “The Million Dollar Hotel”, abbandona però un po’ la carriera da attore dedicandosi quasi esclusivamente a quella di regista, oltre a qualche piccolo ruolo da doppiatore.
Nel 2004 Gibson dirige uno dei film che si distinguerà come uno dei più grandi successi nella storia del cinema: “La passione di Cristo”.
Il film riscosse tanti consensi quanto feroci critiche, tuttavia la pellicola ha incassato a livello internazionale poco più di 600 milioni di dollari.
Nel 2006 la carriera da regista continua col film “Apocalypto”, con questo film risulta ormai affermato lo stile gibsoniano caratterizzato da molto realismo nelle scene di sangue.
Nonostante Mel Gibson sia uno dei più famosi attori internazionali, abbia recitato in più di 40 film, ne abbia diretti 4 (di cui due sono diventati dei kolossal mondiali), abbia vinto numerosi premi tra cui l’Oscar al migliore regista (privilegio di pochi attori come Woody Allen, Kevin Costner e Clint Eastwood) e abbia avuto persino l’onore di essere doppiato nel film “Amleto”, proiettato in Italia, dal grande Giancarlo Giannini, la sua vita privata non può essere certo definita impeccabile.
Qualche anno fa uscì uno scandalo per cui l’attore veniva accusato dalla ex-fidanzata di maltrattamenti, stalking e minacce accompagnate da insulti, oscenità ed epiteti razziali.
Nel 2008 giustificò il suo comportamento come causato dal fatto che egli sarebbe affetto da disturbi bipolari, molti dicono che si tratta solo di una scusa (la causa reale sostengono siano alcol e droga) che verrà presentata ai giudici in tribunale per alleviare la gravità dei fatti e alleggerire la pena, per ora il dubbio resta.
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Cantanti
Kurt Cobain
Kurt Cobain fu cantante e chitarrista statunitense, nonché frontman del famoso gruppo musicale grunge i “Nirvana”.
Secondo una classifica stilata dalla rivista “Rolling Stones” Kurt Cobain è al 45° posto tra i migliori cantanti di tutti i tempi.
Kurt nacque il 20 febbraio 1967 ad Aberdeen nello stato di Washington, figlio di Donald Cobain e la moglie Wendy, visse la sua infanzia in modo pacifico. Iniziò a mostrare interesse per la musica già dall’età di 2 anni e quando iniziò a frequentare la scuola si unì quasi subito all’orchestra dell’istituto.
I primi disagi nella personalità del ragazzo iniziarono all’età di 8 anni quando i suoi genitori divorziarono, si trattò di un forte trauma che accompagnerà il cantante-musicista per tutta la vita.
Per il suo quindicesimo compleanno il ragazzo ricevette una chitarra elettrica dalla zia e, dopo aver imparato a suonare “Back in Black” degli AC/DC e “Stairway to the Heaven” dei Led Zeppelin, iniziò a scrivere le proprie canzoni.
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Nonostante fosse ambidestro Kurt decise di imparare a suonare la chitarra.
Intanto a scuola il ragazzo viene sempre più allontanato dai compagni e nel 1985 lascia sia la scuola che casa sua e per un po’ di tempo vive per strada.
Nello stesso anno, tuttavia, incide i primi 2 demo e, assieme a Dale Crover, fonda i Fecal Matter.
Nel 1987 Kurt costituì i Nirvana con Krist Novoselic e in due anni la band divenne il gruppo leader della scena musicale grunge di Seattle.
Nel 1991 l’uscita del singolo “Smells Like Teen Spirit” segnò una svolta decisiva della musica rock che cominciò ad allontanarsi dai generi che avevano caratterizzato gli anni Ottanta per costituire una nuova generazione.
Nel 1989 Kurt conobbe la cantante, frontwoman delle Hole, Courtney Love che sposò nel 1992 alle Hawaii. Il 19 agosto 1992 nacque la figlia Frances Bean Cobain.
Durante la loro relazione Courtney e Kurt ebbero sempre a che fare con l’eroina e addirittura un articolo uscito su Vanity Fair accusava la Love di aver fatto uso di eroina durante il periodo di gravidanza. Dopo questo articolo la custodia della bimba fu tolta ai genitori che vennero costretti a sottoporsi a disintossicazione, ma dopo numerosi processi riottennero la custodia della bambina.
Il carattere forte della Love metteva sempre più in crisi la relazione e all’inizio del 1994 Kurt stava prendendo la decisione di divorziare dalla moglie.
Dopo l’ultimo concerto dei Nirvana a Monaco il 1 marzo 1994, Kurt passò un periodo terribile che lo portò a un secondo periodo di disintossicazione.
Il 30 marzo tuttavia riuscì a scappare dal centro di disintossicazione e prese un aereo per Seattle e andò nella sua casa sul lago Washington.
La moglie assunse un investigatore privato per ritrovarlo, tuttavia fu trovato solo l’8 aprile da un elettricista.
La prima impressione fu che il cantante si fosse suicidato con un fucile a pompa, tuttavia sulla sua morte si aprì un ampio dibattito per cui venne sospettata anche la moglie.
Anche Kurt Cobain soffriva di disturbo bipolare infatti durante la sua vita fu costretto a curarsi con il litio.
Sting
Gordon Matthew Thomas Sumner è un musicista, cantante e attore britannico, è famoso sia per la sua carriera da solista che per quella all’interno del gruppo “I Police”.
È nato a Wallsend nella periferia nord di Newcastle in Inghilterra.
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Fin da piccolo Sting ha sognato di essere un musicista ma per anni la sua vita è stata costellata da lavori che non avevano nulla a che fare con la carriera da musicista.
I primi concerti li fece suonando in gruppi jazz in locali come Phoenix Jazzman e Last Exit.
Nel 1976 si sposa con l’attrice irlandese Frances Tomelty ed ebbe due figli prima del divorzio nel 1982.
Nel 1977 Sting incontra il batterista americano Stewart Copeland e il chitarrista corso Henry Padovani con i quali forma il gruppo rock/pop dei Police.
Il trio inizia a suonare in piccoli pub e dopo poco Padovani viene sostituito dal più esperto Andy Summers le cui sonorità tendono a distaccare sempre più il gruppo dall’influenza punk che si era sviluppata in quegli anni.
Il loro debutto ufficiale arrivò nel 1978 negli Stati Uniti con “Roxanne”.
Nei pochi anni di attività (fino al 1983, anno in cui si divisero) i Police hanno vinto sei Grammy Awards.
Nel 1979 ha il suo primo ruolo come attore nel film Quadrophenia, dopo questo film, l’altro dove ha recitato in uno dei suoi ruoli più famosi è Dune del 1984.
Nel 1985 Sting pubblica il suo primo album da solista The Dream of the Blue Turtles che comprende il singolo “If you love somebody set them free” vincitore di 3 dischi platino e recita il ruolo di protagonista nel film La sposa promessa di Franc Roddam, un film rimasto negli annali.
Nel 1987 pubblica il secondo album da solista “Nothing like the Sun”, anche questo classificato disco di platino e recita nel film Julie and Julie di Peter Del Monte.
Nel 1988 recita nel film Stormy Monday di Mike Figgis.
Mentre “Nothing like the Sun” è dedicato alla madre morta quell’anno, nel 1991 pubblica “The soul cages” dedicato questa volta al padre morto, anche lui, poco tempo prima.
Intanto tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta c’è una reunion forzata prima dalla casa discografica A&M e poi nell’occasione delle nozze tra Sting e l’attrice Trudie Styler del 1992 da cui avrà poi altri quattro figli.
Nel 1993 da solista “Ten Summoner’s Tales” 3 volte disco di platino.
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- Inglese: Kay Radfield Jamison (An unquiet mind)
- Italiano: Alda Merini (l'Uccello di fuoco)
- Matematica: Georg Cantor (la teoria degli insiemi)
- Biochimica: le basi biologiche e genetiche del disturbo