La disciplina del dandy
Istituto di Istruzione Superiore “P. Martinetti”
Anno Scolastico Chiara Grosso
2015/2016 5G
Premessa
Nel corso della storia sono andate via via affermandosi sempre più imponenti convenzioni morali e sociali, che nell’individuo hanno creato un senso di paralisi di fronte alla scelta tra soddisfare i propri impulsi e, invece, comportarsi secondo i canoni stabiliti dalla società.
Questo dissidio è causa, nell’arte e nella letteratura, di diverse reazioni che sono presenti in correnti molto lontane tra loro.
La più interessante e, a mio parere, rivoluzionaria di queste reazioni è il dandismo, in quanto esaltazione estrema dell’individualismo.
Ciò che ha suscitato il mio interesse nei confronti di questo argomento, oltre all’analisi che se ne è fatta a scuola, è il mio approfondimento personale, ovvero la lettura di libri di autori che non solo con le loro opere, ma anche con i loro ideali e stili di vita, hanno dato forma e sostanza all’immagine del dandy e dell’esteta (Wilde, Huysmans, D’Annunzio). Interessante è stato anche vedere come questo tipo di vita estetica possa spesso risultare fallimentare, in particolare in Kierkegaard.
Con questa tesina il mio intento è quello di analizzare il comportamento del dandy, non come fenomeno superficiale, ma come reazione alle restrizioni imposte dalle convenzioni che, nonostante i tentativi di reazione, non hanno cessato di esistere sebbene nel tempo possano essersi affievolite, ponendo l’attenzione su come questa spinta all’individualismo sia andata sfumando con l’avvento della massificazione culturale, politica ed economica nel corso del ‘900.
La disciplina del dandy
Estetismo: tendenza antivittoriana. Huysmans “À rebours”, Duc des Esseintes.
Arte: valore più importante volto alla creazione del bello.
Oscar Wilde e “The picture of Dorian Gray”. Vita estetica improntata alla ricerca del piacere che porta inevitabilmente ad un fallimento.
D’Annunzio: figura dell’esteta e la ricerca del piacere attraverso il bello.
Mariano José de Larra, il dandy spagnolo.
Søren Kierkegaard “Il diario del seduttore”. Vita estetica, seduttore mentale, fallimento legato al tempo.
Il conte Robert de Montesquiou, Giovanni Boldini.
La seduzione in natura: la selezione sessuale può influenzare l’accoppiamento e altri comportamenti.
Fallimento finale dell’individualismo tipico del dandy con l’avvento della massificazione politica, culturale ed economica del ‘900.
Mariano José de Larra (1809-1837)
Larra fue hombre de personalidad rebelde e inconformista, hombre refinado y culto que representa la figura del dandi.
Dandismo como filosofía estética de la rebelión.
- Crítica hacia la sociedad y las malas costumbres a través de la sátira.
- Intento de diferenciarse de la aristocracia gracias a su nivel intelectual y a su cultura.
- Fracaso final debido a la desesperación de no poder satisfacer la ambición y el anhelo infinitos que le caracterizan.
- Suicidio como solución a la desesperación que constituye al mismo tiempo, un acto de control absoluto sobre la vida del dandi.
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Introduzione disciplina del dandy, tesina
La mia tesina di maturità descrive la figura del dandy e il dandismo. Nel corso della storia sono andate via via affermandosi sempre più imponenti convenzioni morali e sociali, che nell’individuo hanno creato un senso di paralisi di fronte alla scelta tra soddisfare i propri impulsi e, invece, comportarsi secondo i canoni stabiliti dalla società. Questo dissidio è causa, nell’arte e nella letteratura, di diverse reazioni che sono presenti in correnti molto lontane tra loro. La più interessante e, a mio parere, rivoluzionaria di queste reazioni è il dandismo, in quanto esaltazione estrema dell’individualismo. Ciò che ha suscitato il mio interesse nei confronti di questo argomento, oltre all’analisi che se ne è fatta a scuola, è il mio approfondimento personale, ovvero la lettura di libri di autori che non solo con le loro opere, ma anche con i loro ideali e stili di vita, hanno dato forma e sostanza all’immagine del dandy e dell’esteta (Wilde, Huysmans, D’Annunzio). Interessante è stato anche vedere come questo tipo di vita estetica possa spesso risultare fallimentare, in particolare in Kierkegaard. Con questa tesina il mio intento è quello di analizzare il comportamento del dandy, non come fenomeno superficiale, ma come reazione alle restrizioni imposte dalle convenzioni che, nonostante i tentativi di reazione, non hanno cessato di esistere sebbene nel tempo possano essersi affievolite, ponendo l’attenzione su come questa spinta all’individualismo sia andata sfumando con l’avvento della massificazione culturale, politica ed economica nel corso del ‘900.
Collegamenti
Disciplina del dandy, tesina
- Spagnolo - Mariano José de Larra.
- Francese - Joris-Karl Huysmans, "A rebours".
- Inglese - Oscar Wilde, "The picture of Dorian Gray".
- Italiano - Gabriele D'Annunzio, "Il piacere".
- Scienze - La seduzione in natura.
- Filosofia - Soren Kierkegaard, la vita estetica.
- Arte - Giovanni Boldini, ritratto del conte Robert de Montesquieu.
- Storia - Dall'individualismo all'omologazione: la società di massa.