Estratto del documento

Tesina sugli argomenti

Storia

Shoah

Il sistema dei lager

Il progetto di eliminare dalla società tedesca tutti gli “elementi” indesiderati fu messo in atto dal regime nazista fin dal momento in cui Hitler conquistò il potere. Tra il 1933 e 1939 furono costruiti i primi campi di concentramento, dove vennero rinchiusi i prigionieri politici, dissidenti, asociali e nel 1938 vennero introdotti i primi ebrei.

All’inizio della guerra, nei campi di concentramento erano rinchiuse circa 21.000 persone, ma durante il conflitto mondiale il sistema dei lager si estese enormemente.

Mano a mano che procedeva la conquista ad est, aumentava il numero degli internati nei campi di concentramento; Questi erano considerati dal Reich una fondamentale risorsa economica: ridotti in schiavitù, i prigionieri potevano lavorare ed essere sfruttati fino alla morte; gli uomini considerati improduttivi erano uccisi immediatamente.

Un colore per ogni nemico

Nei lager esisteva una precisa gerarchia tra i prigionieri, che venivano distinti in base a dei contrassegni che erano obbligati indossare: al fondo della scala gerarchica stavano gli ebrei, segnalati da un triangolo giallo che era sovrapposto ad un altro formando la stella di Davide; vi erano poi gli omosessuali (triangolo rosa); gli “asociali”, ossia lesbiche, prostitute, portatori di handicap, ecc. … (triangolo ); gli zingari (triangolo marrone); gli oppositori politici (triangolo rosso); i repubblicani spagnoli (triangolo rosso con al centro la lettera S); i sacerdoti di diverse confessioni cristiane e i testimoni di Geova (triangolo viola); gli immigrati, gli apolidi e i rifugiati (triangolo blu); i criminali comuni (triangolo verde).

Vennero inoltre internati nei campi anche tutti i prigionieri di guerra sovietici, ai quali non furono riconosciuti i diritti spettanti ai soldati nemici catturati in combattimento di altre nazionalità. Per i nazisti, i prigionieri sovietici erano inferiori, sia dal punto di vista politico (comunisti), sia dal punto di vista razziale (slavi).

Dalla discriminazione allo sterminio

L’eliminazione degli ebrei faceva parte del programma di Hitler fin dalla stesura del Mein Kampf (1923).

In Germania vivevano poco più di 550.000 ebrei e in Austria circa 190.000.

Il problema di come “purificare” dal popolo ebraico del territorio del Reich prevedeva, nel progetto nazista, l’espulsione di massa e le segregazioni nei ghetti o l’internamento dei lager di quelli che sarebbero rimasti.

Con le leggi di Norimberga del 1935 e le decisioni adottate dopo la “notte dei cristalli” del 1938, il governo nazista aveva conseguito questi primi obiettivi: l’individuazione e discriminazione degli ebrei e l’espropriazione dei loro beni.

La scelta di passare al progetto di sterminio fu presa dopo l’avanzata dei tedeschi in Polonia e nelle repubbliche sovietiche, regioni abitate da molti milioni di ebrei. Si mantenne comunque il progetto di deportarli in ghetti e campi di concentramento, per due motivi fondamentali:

  1. Raggruppare tutta la popolazione ebraica di una regione per poterne meglio disporre;
  2. Sfruttare come manodopera schiavile gli ebrei in grado di lavorare.

La decisione era però già presa: tutti gli ebrei nei territori controllati dalla Germania avrebbero dovuto essere, prima o poi, eliminati.

Nel 1941 il compito fu affidato a reparti speciali delle SS, composti da volontari rinforzati da elementi delle popolazioni slave tradizionalmente animate da odio verso gli ebrei. Le SS seguivano l’avanzata della Wehrmacht, rastrellavano gli ebrei e li fucilavano. Questo sistema fu presto giudicato dai comandi nazisti “poco efficiente”, non perché il numero degli ebrei uccisi fosse basso, ma per altri due motivi:

  1. I reparti speciali non riuscivano a “smaltire il lavoro” di morte in tempo utile per seguire l’avanzata dell’esercito;
  2. L’uccisione ravvicinata per mezzo di armi da fuoco, di gran numero di civili (tra cui donne, vecchi, bambini), causava spesso disturbi mentali e crisi nervose.

La “soluzione finale”

Fu durante una pausa dei combattimenti, imposta dal 1941, che nacque il progetto dei campi di sterminio, cioè campi destinati all’eliminazione sistematica ed “efficiente” della popolazione ebraica. A Wannsee, una località tedesca nei pressi di Potsdam, il 20 gennaio 1942 si svolse una riunione dei gerarchi nazisti, si decise:

<< In vista della soluzione finale gli ebrei dovranno venire mandati in Oriente come truppe di lavoro. Divisi per sesso e incolonnati, gli ebrei abili al lavoro verranno condotti in questi territori in modo da costruire delle strade. Lungo il percorso, per cui senza dubbio una gran parte verrà eliminata per morte naturale. La parte restante, trattandosi di coloro che sono i più resistenti, dovrà venir trattata adeguatamente.

In vista della soluzione finale l’Europa verrà setacciata da ovest verso est.>>

La soluzione finale è la shoah degli ebrei d’Europa: “Trattare adeguatamente” voleva dire sterminarli nelle camere a gas. A Wannsee fu decisa la decisione dei lager dedicati esclusivamente allo sterminio, i campi di sterminio avrebbero usato questo sistema più “pulito” per eliminare sistematicamente gli ebrei.

In questi campi morirono 2,5 milioni di ebrei.

Auschwitz

Presso la cittadina polacca di Oświęcim e che venne ribattezzata dai tedeschi Auschwitz, nel 1940 venne aperto un campo di concentramento nel quale in origine furono portati prigionieri politici polacchi. Già di notevoli dimensioni, il campo venne esteso ulteriormente nel 1942, quando fu ricostruito Aushwitz II nella vicina località di Birkenau.

Auschwitz divenne anche un campo di sterminio, dove fu organizzata la più “efficiente” macchina di morte nazista, con le camere a gas e con i forni crematori. Per i cinque anni in cui il sistema di Auschwitz fu in funzione, morirono tra 1 milione e 1,2 milione prigionieri: ebrei, in maggioranza; poi zingari, prigionieri politici e omosessuali. La maggior parte dei deportati fu uccisa nelle camere a gas, i restanti, tenuti in vita perché in grado di lavorare, morirono a causa della fame e degli stenti (fatica e sofferenza) o furono usati come cavie nei laboratori medici.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite

I fini dell’Onu

Le atrocità commesse durante le due guerre mondiali e nei venti anni di dittature portarono l’alleanza militare delle Nazioni Unite a rimeditare gli scopi dell’organizzazione. L’esito della riflessione fu che quest’alleanza si trasformò in un’organizzazione internazionale di pace con l’obiettivo di «salvare le generazioni future dal flagello della guerra».

L'ONU venne fondata con una conferenza internazionale nell’aprile del 1945 a San Francisco su iniziativa delle potenze che avevano vinto la Seconda guerra mondiale (Stati Uniti, Unione Sovietica, Francia e Regno Unito) con la firma da parte di 50 Stati.

Inizialmente 49, se ne sono aggiunti, nel corso degli anni, molti altri (tra cui l’Italia nel 1955). Oggi all'organizzazione vi aderiscono 193 Stati (praticamente quasi tutti quelli esistenti nel mondo) su un totale di 205.

L’Onu ha sede a New York, nel Palazzo di vetro, ed è finanziata dai contributi degli Stati aderenti.

I compiti istituzionali dell’organizzazione sono: la salvaguardia della pace; la promozione dello sviluppo economico, culturale e civile di tutti i paesi; la garanzia dell’autodecisione dei popoli e dei diritti umani senza distinzione di razza, di sesso, di lingua o di religione (come dice l’articolo 1 dello Statuto dell’Onu).

Organi principali

  • L'Assemblea Generale è il principale e più rappresentativo dei cinque organi istituzionali di cui si compone l'Organizzazione delle Nazioni Unite. È formata dai rappresentanti di tutti gli Stati aderenti alle Nazioni Unite, ciascuno dei quali detiene il diritto di voto. È considerata la principale Assemblea e si occupa di questioni fondamentali quali: segnalazioni di pace, adesione, sospensione o espulsione di Stati membri, problemi di bilancio. Ogni Stato ha il diritto ad avere 5 rappresentanti nell'Assemblea ma dispone di un solo voto.
  • Il Consiglio di Sicurezza è composto da 15 stati, di cui 5 sono i membri permanenti (Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina) e i restanti 10 vengono eletti a rotazione ogni due anni dall'Assemblea Generale. Per quanto riguarda i membri permanenti, che fino al 1966 erano gli unici presenti nel Consiglio di sicurezza, va ricordato che la Russia ha sostituito l'Unione Sovietica nel 1992.

Il Consiglio di Sicurezza è sempre in funzione e ha il compito di adottare tutti i provvedimenti (risoluzioni) per mantenere la sicurezza internazionale. Il Consiglio di Sicurezza deve intervenire per evitare che i contrasti fra i Paesi degenerino in conflitti e, in caso di guerra, deve fare tutto il possibile per ristabilire la pace. Infatti l’Onu non possiede un apparato militare, ma agisce come forza internazionale di polizia attraverso i Caschi blu, identificati dal colore dell’elmetto indossato da tali truppe, che sono contingenti militari messi a disposizione dagli Stati membri. Il Consiglio di Sicurezza può impiegarli per far rispettare il “cessate il fuoco”, per sorvegliare lo svolgimento di elezioni e l’applicazione dei diritti umani.

Le decisioni del Consiglio di Sicurezza sono approvate se ottengono il voto favorevole della maggioranza dei componenti, compreso quello di tutti i membri permanenti. Ogni membro permanente ha il diritto di veto, cioè la possibilità di impedire l'adozione di un provvedimento, anche contro il parere degli altri 14 membri. I 5 membri permanenti hanno dunque un ruolo dominante. In caso di mancato rispetto delle deliberazioni, il Consiglio di Sicurezza può decidere di sospendere le relazioni diplomatiche, e può applicare sanzioni economiche (tra cui i cosiddetti embarghi).

  • Il Segretariato è uno degli organi principali dell'Organizzazione: è guidato dal Segretario generale delle Nazioni Unite ed è costituito da un insieme di uffici e dipartimenti finalizzati alla gestione amministrativa dell'ONU. Il segretario generale dispone di un vasto apparato burocratico per lo svolgimento delle proprie funzioni: in base allo Statuto, lo status dei funzionari, il loro reclutamento e i vari aspetti del rapporto d'impiego sono stabiliti dall'Assemblea Generale con apposite norme.

Inoltre il personale del Segretariato non può ricevere istruzioni da alcun governo in quanto indipendente.

Il Segretario generale rappresenta l'Organizzazione nel mondo, viene nominato dall'Assemblea Generale dopo esser stato raccomandato dal Consiglio di sicurezza ed è in carica per 5 anni, lavora come un diplomatico tra gli Stati membri e come un amministratore all'interno dell'Organizzazione; può portare all'attenzione del Consiglio di sicurezza qualsiasi disputa o situazione secondo lui critica al fine di mantenere la pace nel mondo.

L’attuale Segretario è il sud coreano Ban Ki-Moon; da ricordare in particolare l’ex segretario ghanese Kofi Annan.

  • La Corte internazionale di giustizia, conosciuta anche come Corte mondiale, è il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite. È situata all'Aja, nei Paesi Bassi. La sua funzione principale è di dirimere le dispute fra Stati membri delle Nazioni Unite che hanno accettato la sua giurisdizione.

Essa esercita una funzione giurisdizionale riguardo all'applicazione e l'interpretazione del diritto internazionale.

  • Il Consiglio Economico e Sociale è composto da 54 membri nominati per tre anni ed è l'organo consultivo e di coordinamento dell'attività economica e sociale delle Nazioni Unite e delle varie organizzazioni a esse collegate. Il Consiglio ha fondato molte organizzazioni di sussidio, tutte subordinate all'Assemblea Generale, che dà loro le direttive. I più notevoli esempi sono:
  1. La FAO, Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura;
  2. L'UNICEF, che ha come compito la protezione dell’infanzia nel mondo;
  3. L'UNESCO, creata con lo scopo di promuovere la pace e la comprensione tra le nazioni con l'istruzione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l'informazione.

I principali patrimoni dell’UNESCO in Puglia sono:

  • Castel del Monte (Andria)
  • Trulli (Alberobello)
  • Santuario di San Michele Arcangelo (Monte Sant’Angelo).

4. l’OMC (in inglese: WTO), creata allo scopo di supervisionare numerosi accordi commerciali tra gli stati membri.

La Dichiarazione universale dei diritti umani

La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo è un documento sui diritti individuali, firmato a Parigi il 10 dicembre 1948, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri.

Documento storico molto importante prodotto dagli Alleati sull'onda dell'indignazione per le atrocità commesse nella Seconda guerra mondiale facendo i conti con i milioni di civili e soldati uccisi, con la tragedia dell’Olocausto che aveva colpito milioni di ebrei, con la distruzione di intere città e di un enorme patrimonio culturale.

Questa carta prende spunto dai documenti di base della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino in Francia ai tempi della prima Rivoluzione Francese.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani non è solo “vincolante” per gli Stati membri dell'organizzazione, ma si autodefinisce appunto “universale”, perché ai diritti e alle libertà in essa riconosciuti va attribuito un valore giuridico autonomo nell'ambito della comunità internazionale, basato su principi e valori nei quali le diverse culture del mondo possano riconoscersi.

La Dichiarazione Universale ha dato impulso a numerosissimi trattati internazionali, tra questi, traendo spunto con la “Nuova Frontiera” di Kennedy, ricordiamo che Kennedy stesso era stato favorevole per l’approvazione del Civil Rights Act negli Stati Uniti, firmato nel 1964 dal Presidente Johnson.

La “Nuova Frontiera” di Kennedy

La Nuova Frontiera è il motto politico sostenuto da John F. Kennedy, alla convenzione democratica di Los Angeles, nel 1960, nella conferenza al mandato per la presidenza degli Stati Uniti per indicare le frontiere della scienza e dello spazio. In un periodo di ristagno economico interno e di forte contrasto con l'Unione Sovietica (in piena Guerra Fredda), Kennedy tenne un discorso in cui sintetizzò l'azione politica rinnovatrice iniziata dalla sua amministrazione, sia nella distensione e nel disarmo degli armamenti nucleari, che in politica interna con i progetti di guerra alla povertà e alla disoccupazione, un benessere più solido e più largamente distribuito, le leggi a favore dell'istruzione e il provvedimento di legge contro la discriminazione razziale nei luoghi pubblici, in tutte le scuole, nelle forze armate e nelle imprese pubbliche e statali, a rinforzo delle lotte per i diritti civili iniziato dal movimento di protesta degli americani di origine africana.

Rassegna della Nuova Frontiera

Il programma della Nuova Frontiera è destinato a rilanciare l'economia, per fornire aiuti internazionali, per fornire la difesa nazionale e per promuovere i programmi di esplorazione spaziale. Egli è stato anche un sostenitore dei diritti civili, e anche se egli non è riuscito a passare la legislazione, ha aperto la strada per le riforme che sarebbe venuto dopo.

Legislazione e programmi

Economia

La legge di espansione del commercio (Trade Expansion Act) del 1962 ha autorizzato il Presidente a negoziare riduzioni tariffarie su base di reciprocità, fino al 50% con il mercato comune europeo.

Salari

Emendamenti al Fair Labor Standards Act nel 1961 ampliarono notevolmente il campo di applicazione della FLSA nel settore del commercio al dettaglio e l'aumento del salario minimo per i lavoratori.

Alloggi

Omnibus Housing Bill (1961). Kennedy inviò al Congresso uno speciale messaggio, che proponeva un ambizioso e complesso programma di alloggi per stimolare l'economia, rivitalizzare la città, e rifornire alloggi a prezzi accessibili alle famiglie di medio e basso reddito.

Disoccupazione

La legge sulla formazione e sviluppo della manodopera (Manpower Development and Training Act) del 1962 autorizzò un programma di tre anni volto alla riqualificazione di lavoratori licenziati dalle nuove tecnologie.

Sanità

Nel 1963 Kennedy presentò il primo messaggio speciale presidenziale della nazione al Congresso sulle questioni relative alla salute mentale. Il Congresso rapidamente stabilì la legge sulla costruzione di centri sul ritardo mentale e sui servizi comunitari di salute mentale.

Parità di diritti

La Commissione Presidenziale sullo Status delle Donne fu una commissione consultiva istituita nel 1961, da Kennedy, per indagare le questioni riguardanti l'uguaglianza delle donne in materia di istruzione, nel posto di lavoro, e ai sensi della legge. Lo scopo principale della commissione fu quella di esaminare e documentare le politiche occupazionali in atto per le donne. La relazione finale della Commissione Donna Americana (American Woman) fu pubblicata nel mese di ottobre 1963 e documentava diffusamente la discriminazione nei confronti delle donne sul posto di lavoro. Le raccomandazioni includevano l'asilo dei bambini a prezzi accessibili per tutti i livelli di reddito, l'assunzione di pratiche che promuovevano le pari opportunità per le donne, e un congedo di maternità retribuito.

Nei primi mesi del 1960, le donne lavoratrici a tempo pieno venivano pagate in media il 59% del reddito dei loro colleghi maschi.

Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 57
Diritti negati e Hip Hop, tesina Pag. 1 Diritti negati e Hip Hop, tesina Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritti negati e Hip Hop, tesina Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritti negati e Hip Hop, tesina Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritti negati e Hip Hop, tesina Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritti negati e Hip Hop, tesina Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritti negati e Hip Hop, tesina Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritti negati e Hip Hop, tesina Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritti negati e Hip Hop, tesina Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritti negati e Hip Hop, tesina Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritti negati e Hip Hop, tesina Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritti negati e Hip Hop, tesina Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 57.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritti negati e Hip Hop, tesina Pag. 56
1 su 57
Sintesi

Introduzione Diritti negati e Hip Hop, tesina

La seguente tesina di maturità permette di collegare il suo tema portante, l'hip hop, con il tema dei diritti.

Collegamenti

Diritti negati e Hip Hop, tesina

Storia - Shoah; L'ONU e la Dichiarazione universale dei diritti umani; la "Nuova Frontiera" di Kennedy; la discriminazione razziale negli Stati Uniti negli anni '60; il Sudafrica e l'apartheid.

Letteratura - Ungaretti.

Inglese - Turismo internazionale; turismo responsabile.

Francese - Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino (Francia, 1789).

Accoglienza turistica - Itinerario nel Salento consigliato per i turisti americani; i servizi offerti da un albergo a 5 stelle; la colazione internazionale (full breakfast).

Alimentazione - Stati Uniti (geografia, movimento turistico, gastronomia, il passaggio dal fast food alla dieta mediterranea di Ancel Keys).

Economia - Identikit del turista americano in Italia.

Altri possibili collegamenti da collegare all'argomento

Storia:

  • Contestazione politica negli Stati Uniti negli anni '60
  • Guerra del Vietnam
  • La guerra fredda
  • Il conflitto israelo-palestinese
  • Prima guerra mondiale
  • Seconda guerra mondiale
  • La decolonizzazione
  • Neoliberismo di Ronald Reagan
  • La civiltà nel mondo globale
  • Lo stato del benessere
  • Il Sessantotto

Letteratura:

  • Montale
  • Primo Levi
  • Thomas Stearns Eliot

Inglese:

  • UNWTO
  • New York
  • Attacchi terroristici dell'11/09/2001
  • Richard Wright: Black Boy

Francese:

  • Turismo
  • OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo)
  • Hotel e catene alberghiere
  • Parigi

Accoglienza turistica:

  • Strutture ricettive alberghiere e paralberghiere
  • Itinerario turistico a New York

Alimentazione:

  • Territorio, turismo sostenibile e impatto ambientale
  • Alimentazione nelle religioni cristiana, musulmana ed ebrea
  • Obesità

Economia:

  • Mercato turistico internazionale
  • Norme internazionali e comunitarie di settore
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi