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La democrazia

Candidato: EmanuelVeljkovic

Classe 5F, indirizzo tecnologico

Esame di stato 2014

Liceo scientifico Leonardo Cocito, Alba

Indice

  • Premessa
  • Introduzione
  • Che cos’è la democrazia?
  • Può la maggioranza avere torto?
  • Vincere le elezioni!
  • Lo Stato sociale è democratico!
  • Tra vecchi e nuovi aedi della democrazia!
  • … la democrazia come forma e sostanza
  • … un vivere democratico
  • … che cos’è la politica
  • Conclusione
  • Bibliografia e sitografia

Premessa

Ho scelto come soggetto della mia breve trattazione la democrazia. È un tema molto vasto e la mia decisione può apparire un po’ banale e poco convinta.

La realtà invece è che mi sono appassionato della politica leggendo qualche . In particolare il primo libro che ho letto è stato ''La natura libro di Luciano Canfora del potere'', un libro di per sé accattivante già dalla sua copertina color arancio con scritte nere che catturano lo sguardo del lettore. Penso che la mia scelta fosse dettata dall’acceso clima politico di quel periodo di campagna elettorale per le elezioni parlamentari e da qui il mio bisogno di saperne di più di quel grande crogiolo di sapere che è la politica. Facevo quarta e lo presi in prestito dalla biblioteca della scuola durante le ore di lezione di storia e filosofia come libro da leggere in un mese per poi esporne il contenuto durante l’interrogazione. Mi ricordo che lo lessi in qualche giorno, anche perché non è lunghissimo, è una sorta di pamphlet, e rimasi sconvolto dagli spunti di riflessione sulla società odierna che proponeva: non fui tanto colpito dai singoli concetti quanto dal quadro generale che la lettura mi lasciò.

Da lì in poi ho iniziato un percorso di carattere politico che mi ha portato a vivere la cittadinanza in modo più partecipativo e consapevole. Mi piace richiamare Kant dicendo che mi sono risvegliato dal mio sonno dogmatico.

Sono entrato a far parte del Forum giovani di Alba che è un organo consultivo del Comune di Alba con il quale, tra le altre iniziative a scopo ludico, abbiamo iniziato un progetto sul gioco d’azzardo sul territorio albese che si è concluso con l’approvazione in sede comunale di un ordine del giorno. L’intenzione era quella di sensibilizzare la città a questo nuovo fenomeno sociale e richiedere più rigore nell’applicazione delle normative.

Invece in vista delle elezioni amministrative io e un altro studente del liceo classico di Alba in qualità di “semplici cittadini” abbiamo organizzato un incontro rivolto agli studenti nel quale abbiamo avuto modo di presentare i giovani candidati consiglieri per il Comune. Naturalmente sia io che il mio amico non facevamo parte di nessuna lista né eravamo asserviti a nessun partito politico, la nostra è stata un’iniziativa del tutto svincolata da qualsiasi ente o associazione. Un rappresentante per partito, i candidati sono stati sottoposti a delle domande su tematiche locali e ideologiche ai fini di delineare la linea politica di ciascuno di loro. Il numero di partecipanti è stato un po’ al di sotto delle nostre aspettative anche se i presenti hanno commentato in termini positivi l’esito della giornata.

Introduzione

Questo percorso logico si propone di chiarire innanzitutto che cos’è la democrazia, cercando di delineare i canoni fondamentali entro i quali qualsiasi democrazia si possa riconoscere. Successivamente si propone<<una riflessione disincantata sui limiti della democrazia e un invito alla ragione critica nell’epoca del pensiero unico e del ‘‘fondamentalismo democratico’’, secondo i quali è inammissibile qualunque sistema economico e politico diverso dal nostro>>.

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Perché proprio la democrazia come soggetto di questo percorso? Perché oggi più che mai la democrazia si trova minacciata da centri di potere velati dal capitale finanziario, dalle borse, dallo spread, dal mercato. Perché se nel Novecento era facile individuare il nemico, tanto che portava appresso anche un segno distintivo che noi conosciamo con il nome di svastica, oggi il nemico non si vede, sembra qualcosa di irraggiungibile, qualcosa di etereo, che nessuno ha mai visto né sentito. Ed è fondamentale che il popolo prenda consapevolezza di questa condizione di fatto: oggi la democrazia rischia di rimanere solo un’espressione formale, senza nessun risvolto sostanziale, e proprio quell’espressione che dovrebbe garantirci la libertà, ci rassicura a tal punto da renderci incapaci di constatare che siamo schiavi del giogo finanziario, ma in modo del tutto incosciente.

Critica della retorica democratica, Laterza, 200

1 L. Canfora,

Che cos’è la democrazia?

Sembra una domanda del tutto scontata, in realtà qualsiasi persona di fronte a questo tipo di questione si trova in difficoltà. C’è la democrazia dell’Atene di Pericle e della Russia dei soviet, c’è la democrazia liberale e la democrazia socialista... Per cercare di dare una definizione minima di democrazia riprendo le parole di Norberto Bobbio, un intellettuale di caratura internazionale che fu un militante della sinistra comunista negli anni della piena affermazione di questo movimento politico in Italia. Egli distingue il piano procedurale da quello contenutistico e considera solamente il primo per delineare i caratteri specifici della ‘‘democrazia minima’’:

  • Definizione contenutistica: la democrazia è una società egualitaria.
  • Definizione procedurale: la democrazia è un metodo attraverso il quale una decisione viene presa a maggioranza in seguito a una discussione e una votazione diretta o indiretta.

Quindi egli considera come essenziali tre caratteri per identificare una democrazia:

  • Libero scambio di opinioni.
  • Voto diretto o indiretto.
  • La decisione viene ratificata a maggioranza.

In un qualsiasi centro decisionale a regime democratico, sia che si tratti di un decidere di un condominio sia che si tratti di decidere di una legge dello Stato, valgono questi parametri. Anche se le decisioni poi vengono prese da pochi, anche da uno solo, l’importante è che ci si attenga a queste regole.

Può la maggioranza avere torto?

Il processo contro Socrate nel 399 a.C. per un’accusa di empietà, fu in realtà un processo per reato di opinione nel senso che si colpì nella sua persona un disturbante critico del sistema politico e un empio negatore degli dèi e dunque delle basi etiche su cui poggiava la vita della comunità. Fu condannato da una giuria di cinquecento persone, sorteggiate da una lista di seimila cittadini volontari. Detto questo, nell’Apologia, Platone pone Aristofane, insieme ad altri commediografi, nel novero degli ‘‘antichi accusatori’’, cioè quelli che hanno preparato il terreno e hanno reso possibile che l’accusa contro Socrate trovasse credito. In particolare Platone si riferisce alle Nuvole e ad altre commedie che prendevano di mira Socrate. Con linguaggio odierno si potrebbe dire che il teatro comico ha fortemente suggestionato l’opinione pubblica contro Socrate svolgendo la funzione degli attuali media, che orientano a pensare in questo o in quel modo; fatte salve, beninteso, le dovute diversità tra una società e l’altra. Ad ogni modo, il teatro esercitava una potente funzione di orientamento politico tanto da indurre Platone a definire la democrazia ateniese come <<teatrocrazia>>.

Sono interessanti le parole che Socrate pronuncia prima del verdetto: <<Ma voi forse siete infastiditi meco come chi stia per assopirsi se uno lo sveglia e tirate colpi. E così, mi condannerete a morte tranquillamente, e poi, tutto il resto della vostra vita, seguirete a dormire, se il dio non si curi di voi mandandovi qualchedun altro in vece mia>>.

Nel periodo fascista l’episodio di Socrate fu ripreso da più voci per ricordare la vittima di una maggioranza che sbaglia: l’essere in molti non comporta di per sé che si abbia la buona ragione dalla propria parte.

È significativo come solo 12 docenti universitari su 1213 non giurarono fedeltà al fascismo e tra questi c’era Edoardo Ruffini che pubblicò un piccolo libro dal titolo di Principio Maggioritario. <<La comunissima regola - così esordiva Ruffini - per cui in una collettività debba prevalere quello che vogliono i più e non quello che vogliono i meno, racchiude uno dei più singolari problemi che abbiano affaticato la mente umana>>. <<Il principio maggioritario è naturale e ovvio fino a tanto che lo si contrappone al suo assurdo inverso e cioè il principio minoritario. Ma se si riflette quanto numerosi e vari possano essere i mezzi per dare a un gruppo una volontà unitaria, allora diventa il più artificiale di tutti i principi>>.

<<Inoltre – conclude Ruffini – se il numero venisse a trovarsi anche dalla parte della minoranza, come nel caso di una deliberazione presa con lieve scarto di voti, l’argomento che ravvisa la prova della maggiore saggezza nel prevalere di una maggioranza viene meno>>. Così per ritornare al caso di Socrate, 280 furono per la condanna, ben 220 furono per l’assoluzione. La riflessione di Ruffini proseguiva cercando di cogliere il nesso tra principio maggioritario e principio di uguaglianza. E cercava un correttivo al <<mero criterio del numero>>.

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Sintesi

Introduzione democrazia, tesina

Questa tesina di maturità liceo scientifico si propone di chiarire innanzitutto che cos'è la democrazia, cercando di delineare i canoni fondamentali entro i quali qualsiasi democrazia si possa riconoscere. Successivamente si propone <<una riflessione disincantata sui limiti della democrazia e un invito alla ragione critica nell'epoca del pensiero unico e del ‘‘fondamentalismo democratico’’, secondo i quali è inammissibile qualunque sistema economico e politico diverso dal nostro>>.

Perché proprio la democrazia come soggetto di questa tesina? Perché oggi più che mai la democrazia si trova minacciata da centri di potere velati dal capitale finanziario, dalle borse, dallo spread, dal mercato. Perché se nel Novecento era facile individuare il nemico, tanto che portava appresso anche un segno distintivo che noi conosciamo con il nome di svastica, oggi il nemico non si vede, sembra qualcosa di irraggiungibile, qualcosa di etereo, che nessuno ha mai visto né sentito. Ed è fondamentale che il popolo prenda consapevolezza di questa condizione di fatto: oggi la democrazia rischia di rimanere solo un'espressione formale, senza nessun risvolto sostanziale, e proprio quell'espressione che dovrebbe garantirci la libertà, ci rassicura a tal punto da renderci incapaci di constatare che siamo schiavi del giogo finanziario, ma in modo del tutto incosciente.

Collegamenti democrazia, tesina

  • Storia - Processo di Socrate, costituzione di Weimar, antifascismo, storia del terzo millennio.
  • Filosofia - Riferimenti a Marx e Heidegger.
  • Politica - Canfora.
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