La cultura del Novecento
Massimiliano Girardi Villa Sora 1
III C
Le varie tappe del Novecento
È caratterizzato dalla Prima guerra mondiale 1914/1918.
Dittatura fascista 1922/1945.
Italia.
Dittatura nazista 1933/1945.
Germania.
Seconda guerra mondiale 1939/1945.
Nascita della Repubblica Italiana 1946.
Costruzione del Muro di Berlino 1961.
Sbarco dell’uomo sulla Luna 1969.
Crisi energetica 1973.
Caduta del Muro di Berlino 1989.
Prima guerra del Golfo 1990/1991.
Massimiliano Girardi Villa Sora 2
III C
L’età delle catastrofi
La Prima guerra mondiale (1914-18) provoca la distruzione degli imperi: l’Impero russo è abbattuto dalla rivoluzione socialista, gli imperi austro-ungarico e ottomano si disgregano.
La conclusione del conflitto non dà origine ad una pace duratura, l’Europa continua ad essere agitata da tensioni politiche a cui si aggiungono proteste popolari.
Questa situazione porta alla nascita di governi autoritari: in Italia nasce il fascismo, in Germania il nazismo, in Spagna il franchismo.
Alla Seconda guerra mondiale (1939-1945) partecipa un elevato numero di Stati, è una guerra violenta.
I nazisti mettono in atto lo sterminio degli Ebrei e gli Stati Uniti utilizzano la bomba atomica su Nagasaki e Hiroshima.
Massimiliano Girardi Villa Sora 3
III C
L’età dell’oro
1946/1973. Alla fine della Seconda guerra mondiale l’Europa si trova divisa in due, i Paesi occidentali alleati con gli Stati Uniti ed i Paesi orientali alleati con l’Unione Sovietica.
Simbolo di questa divisione è il Muro di Berlino, costruito nel 1961.
L’ostilità tra Stati Uniti ed Unione Sovietica dà luogo ad una forma di guerra chiamata Guerra fredda, caratterizzata da una corsa agli armamenti.
Tale periodo determina una crescita economica e progresso nel campo tecnologico, medico e scientifico. Il simbolo è lo sbarco dell’uomo sulla Luna 1969.
La fine della guerra porta la nascita di nuove democrazie.
In Italia nel 1946 nasce la Repubblica e entra nel 1948 in vigore la Costituzione.
Massimiliano Girardi Villa Sora 4
III C
L’età della crisi
1974-1992. La crescita economica ed il benessere subiscono una frenata.
L’Europa è attraversata da un lungo conflitto sociale.
La caduta del Muro di Berlino e dal crollo del comunismo in Unione Sovietica 1992.
La Prima guerra del Golfo 1990-91 pongono l’Iraq ad una coalizione guidata dagli Stati Uniti.
L’Europa diviene meta di un intenso flusso migratorio proveniente dalle zone povere.
La Cina, l’India mettono sul mercato prodotti tecnologici avanzati e competitivi.
Massimiliano Girardi Villa Sora 5
III C
Il linguaggio poetico
Il XX secolo porta nella poesia cambiamenti profondi che originano correnti diverse ed interessano sia la forma che gli autori.
Un aspetto comune a molti poeti è l’idea che la metrica tradizionale costituisca un limite alla libertà di pensiero.
Molti autori non rispettano più le regole e utilizzano con minore frequenza le rime. Nasce il verso libero.
C’è un’attenta e accurata scelta delle parole che esprimono la realtà ed il mondo interiore del poeta.
Il primo segnale di rottura con la tradizione è dato dal Futurismo, movimento culturale fondato da Filippo Tommaso Marinetti nel 1909, in cui il rifiuto delle regole del passato coinvolge tutti i generi artistici, dalla letteratura alla scultura, dal teatro alla pittura.
I futuristi esaltano il progresso tecnologico, la modernità, sono favorevoli alla partecipazione dell’Italia alla Prima guerra mondiale.
Dal punto di vista letterario gli articoli e le punteggiature vanno aboliti e si utilizzano i verbi all’infinito.
Tra il 1920 e il 1930 nasce l’Ermetismo, un movimento letterario caratterizzato dal linguaggio oscuro.
Ermetico vuol dire chiuso, misterioso. Gli ermetici utilizzano termini scelti con cura, essenziali.
Si servono di figure retoriche, metafore. Si manifesta il senso della solitudine, la perdita di certezza e di valori e l’angoscia dell’uomo di fronte ai mutamenti della storia.
Massimiliano Girardi Villa Sora 6
III C
La tradizione rivisitata
Non tutti i poeti del Novecento rifiutano la tradizione, alcuni si richiamano ad essa respingendo le innovazioni e utilizzando uno stile semplice e lineare e riprendendo i temi comuni e quotidiani come l’amore, la natura, la nostalgia per persone e luoghi.
I poeti affrontano la realtà con uno spirito nuovo, più dubbioso e problematico che li spinge a cercare la verità.
Rappresentativi di questo periodo sono i poeti Umberto Saba e Sandro Penna che, pur rimanendo estranei alle correnti del Novecento, sono tra le voci più alte e limpide del XX secolo.
Massimiliano Girardi Villa Sora 7
III C
Umberto Saba
- Umberto Poli nasce nel 1883 a Trieste che all’epoca appartiene all’Impero austro-ungarico.
- È figlio di una donna di origine ebraica e di un italiano che lo abbandona prima della sua nascita.
- Il cognome Saba, in onore di Peppa Sabaz, la balia slovena che lo ha allevato con affetto nella prima infanzia.
- Dopo aver interrotto gli studi si dedica alla poesia, ma le sue pubblicazioni non vengono apprezzate.
- Nel 1908 sposa Carolina Woelfler, che chiama Lina nei suoi versi, da cui ha una figlia Linuccia.
- Dopo la Prima guerra mondiale apre a Trieste una libreria antiquaria.
- Colpito dalle leggi razziali per la sua origine ebraica nel 1938 scappa a Parigi, l’anno seguente torna in Italia dove viene protetto e nascosto da Ungaretti e Montale.
- Dopo la guerra arrivano i riconoscimenti per la sua poesia: nel 1943 riceve il premio Viareggio e nel 1953 quello dell’Accademia dei Lincei, nello stesso anno riceve dall’Università di Roma la laurea ad honorem.
Tutta la produzione poetica di Saba è raccolta nel Canzoniere pubblicato per la prima volta nel 1921, ma rivisto ed ampliato per tutta la vita.
Tra le opere in prosa ricordiamo il romanzo incompiuto Ernesto (1975) pubblicato dopo la sua morte.
Massimiliano Girardi Villa Sora 8
III C
Il Canzoniere
I temi e lo stile
Nell’edizione definitiva il Canzoniere contiene 426 componimenti, suddivisi tra opere della giovinezza, della maturità e della vecchiaia.
Questo itinerario poetico segue la vita dell’autore, narrando gli eventi più significativi, la nascita, la difficile infanzia, la vita militare, l’amore per la moglie e per la figlia e l’attività di libraio.
Si tratta di liriche dal linguaggio semplice e con contenuti profondi. Cerca la verità nascosta dietro fatti comuni.
Massimiliano Girardi Villa Sora 9
III C
La Prima guerra mondiale
1914/1918.
Massimiliano Girardi Villa Sora 10
III C
La Grande guerra
Cambia il volto dell’Europa.
Massimiliano Girardi Villa Sora 11
III C
La Grande guerra
- Il 28 giugno 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando in visita a Sarajevo viene assassinato.
- Sarajevo, capoluogo della Bosnia-Erzegovina.
- Associazioni nazionalistiche segrete lottavano per l’indipendenza dall’Impero austro-ungarico.
- La Serbia voleva espellere l’Austria dai Balcani e diventare lo Stato guida. Aveva come alleata la Russia.
- L’Austria attacca la Serbia e la Russia dichiara guerra all’Austria, la Germania in nome della Triplice Alleanza dichiara guerra alla Russia e alla Francia.
- Il 4 agosto i tedeschi entrano in Belgio, Paese neutrale, provocando l’entrata in guerra del Regno Unito.
- Il Giappone contro la Germania per impossessarsi delle colonie tedesche nel Pacifico.
- La Turchia accanto alla Germania e l’Austria contro la Russia.
- L’Italia nel 1915 e gli Stati Uniti nel 1917.
Massimiliano Girardi Villa Sora 12
III C
Cause politiche militari
Tensioni politiche tra le potenze.
- La Francia voleva riprendersi l’Alsazia e la Lorena.
- La Russia voleva espandersi nei Balcani per ottenere uno sbocco sul Mar Mediterraneo e appoggiava i movimenti di indipendenza, come la Serbia contro l’Impero Austriaco.
- L’Europa era divisa in due alleanze.
- Triplice Alleanza: Germania, Austria, Italia.
- Intesa: Francia, Gran Bretagna, Russia.
Massimiliano Girardi Villa Sora 13
III C
Cause economiche
- La Germania era il primo Paese industriale d’Europa, voleva estendere i propri domini in quanto aveva possedimenti coloniali molto piccoli.
- Le tensioni scatenavano una corsa agli armamenti.
- Gli Stati facevano a gara per la supremazia militare, potenziando eserciti e flotte e investendo capitali.
- Le industrie ne ricavavano enormi guadagni e il proseguimento militare divenne un grande affare.
Massimiliano Girardi Villa Sora 14
III C
I piani di guerra
- La Germania attaccò la Francia. Il loro piano era invadere il Belgio e attaccare alle spalle le difese francesi sul confine franco-tedesco.
- Il progresso tecnologico degli armamenti aveva aumentato la potenza di fuoco degli eserciti, gli attacchi erano massicci e fulminei.
- L’esercito tedesco guidato da Von Moltke entrò in Francia, ma i francesi si opposero lungo il fiume Marna, settembre 1914.
- Ad oriente i tedeschi fermarono l’avanzata dei russi nelle battaglie di Tannenberg e dei laghi Masuri.
- Ad Occidente i tedeschi da una parte e i britannici dall’altra si fronteggiarono lungo una linea che andava dal Mar del Nord fino alla Svizzera. Il fronte occidentale rimase invariato dal novembre 1914 al marzo 1918.
- Nel 1914 entrano in guerra la Turchia e la Bulgaria a fianco della Germania e dell’Austria, il Portogallo e la Romania con l’Intesa.
Massimiliano Girardi Villa Sora 15
III C
L’Italia 1914
- Nel 1914 l’Italia proclama la neutralità, i cattolici, la maggior parte dei socialisti e gran parte dei liberali a partire da Giolitti erano contrari alla guerra.
- Il capo del governo Salandra e il ministro degli esteri Sonnino, non erano neutralisti e avviarono contratti diplomatici riservati.
Massimiliano Girardi Villa Sora 16
III C
Cosa veniva offerto all’Italia dai due schieramenti?
Le Potenze dell’Intesa offrivano il Tirolo meridionale fino al Brennero, Trieste e tutta la Venezia Giulia e la Dalmazia, eccetto Fiume che sarebbe rimasto porto austriaco, la provincia turca di Adalia ed i territori dell’Africa orientale.
La Germania e l’Austria erano disposte a concedere all’Italia i territori di Trentino e Friuli ed il protettorato sull’Albania.
Massimiliano Girardi Villa Sora 17
III C
Gli interventisti
- A destra i nazionalisti credevano che la guerra potesse far diventare l’Italia una grande potenza.
- A sinistra gli interventisti democratici come il socialista Bissolati, lo storico Salvemini pensavano che la guerra andasse combattuta a fianco dell’Intesa con lo scopo di conquistare il Trentino e la Venezia Giulia.
- Anche i socialisti rivoluzionari erano favorevoli alla guerra, li guidava Benito Mussolini che fondò il giornale Il Popolo d’Italia.
- Anche gli industriali erano favorevoli alla guerra a fianco dell’Intesa e finanziarono i movimenti interventisti.
Massimiliano Girardi Villa Sora 18
III C
L’Italia entra in guerra
Nell’aprile del 1915 il ministro Sonnino firmò il patto di Londra.
L’Italia si impegnava ad entrare in guerra a fianco dell’Intesa.
Il patto era segreto ed il Parlamento non lo sapeva. Per spingere il Parlamento neutralista a votare a favore dell’intervento, vennero organizzate manifestazioni di piazza.
Le radiose giornate di maggio. Il 24 maggio 1915 l’Italia dichiarò guerra all’Austria.
Massimiliano Girardi Villa Sora 19
III C
Le sorti della guerra
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Collegamenti interdisciplinari
- Italiano - Linguaggio poetico - Umberto Saba
- Storia - La prima e seconda guerra mondiale
- Inglese - The Holocaust
- Geografia - Gli Stati Uniti
- Scienze - Lo sbarco sulla Luna e le fasi lunari
- Tecnica - Il circuito elettrico
- Arte e immagine - Il Cubismo
- Spagnolo - Pablo Picasso
- Cittadinanza - Diritti umani
- Educazione fisica - Il calcio