Samantha Gaiga 5Ai A.S. 2011/2012
Commissione d’esame: VRTD00006
La crisi idrica
Il futuro dell’acqua e la questione della
privatizzazione in Italia 1
La crisi idrica
Il futuro dell’acqua e la questione della privatizzazione in Italia
Indice
Introduzione
Acqua: risorsa indispensabile alla
1. vita……………………………………….pag. 4
1.1 Caratteri generali dell’acqua
1.2 Acqua in cifre
1.3 Diritto inalienabile dell’uomo
2. Cause della crisi
idrica………………………………………..pag. 7
2.1 Crescita demografica
2.2 Inquinamento
2.3 Cambiamenti climatici
2.4 Sprechi e sistemi inefficienti di gestione delle acque
3. Effetti della crisi idrica………………………………………
pag. 14
3.1 Problematiche ambientali
3.2 Guerre per l’acqua
3.3 Privatizzazioni
4. Questione della privatizzazione in
Italia………………………………………..pag. 19
4.1 Il cammino della privatizzazione in Italia
4.2 Referendum 2011
4.3 Pro & Contro
Conclusione 2
Introduzione
Questa tesina nasce, principalmente, da un’esperienza personale: l’esercizio, per la prima volta, del diritto di voto.
Nel giugno 2011, infatti, si è tenuto il referendum abrogativo in materia d’acqua pubblica, energia nucleare e legittimo impedimento ed io, conscia ed entusiasta di poter esprimere la mia opinione sulle problematiche sociali in ballo, ho voluto farlo in maniera quanto più consapevole e preparata.
Pertanto mi sono informata sui quesiti in discussione e, in particolare, hanno colpito la mia attenzione e la mia sensibilità quelli in materia di acqua pubblica.
E quale occasione migliore per approfondire questa tematica se non nella tesina di maturità?
In particolare, in quest’ultima ho voluto analizzare una delle problematiche ambientali sempre più rilevanti, ovvero la crisi idrica, mettendone in evidenza le principali cause e i principali effetti, dei quali ho voluto approfondire la questione della privatizzazione limitando la mia analisi al territorio italiano.
3
1. Acqua: risorsa indispensabile alla vita
1.1 Caratteri generali dell’acqua
L’acqua, insieme al fuoco, l’aria e la terra, costituisce un elemento essenziale dell’universo.
Essa è alla base di tutte le forme di vita conosciute, uomo compreso, tanto che dalle indagini geologiche è risultata essere l’elemento cui è dovuta la stessa origine della vita sul nostro pianeta.
L’acqua presente sul globo terrestre costituisce l’idrosfera, basata sul ciclo delle acque e presente in forma solida, liquida e gassosa.
È raccolta in grandi serbatoi nelle concavità presenti sulla litosfera, la crosta solida del pianeta, che, secondo la grandezza, permettono di distinguere le masse d’acqua in oceani, mari, laghi, fiumi, ghiacciai e vapore acqueo.
Occorre distinguere l’acqua corrente, di falda o ricavata dai corsi d’acqua, dall’acqua potabile, usata per usi domestici.
L’acqua rappresenta una risorsa vitale per l’uomo per
In particolare
conservarne la salute e per svilupparne le attività:
- Per conservarne la salute perché è fondamentale, ad esempio, per l’igiene personale e dei cibi di cui ci nutriamo, per bere, cucinare etc.;
- Per svilupparne le attività poiché l’agricoltura, l’industria e la vita domestica sono profondamente legate ad essa.
4
Circa il 70-80% di tutta l’acqua dolce viene utilizzato per l’irrigazione, raggiungendo il 95% nei paesi in via di sviluppo.
Segue l’industria, 17% in Europa e 25% in Italia, ed infine il consumo per usi domestici, 25% in Italia.
1.2 Acqua in cifre
La terra è il pianeta dell’acqua: la superficie terrestre è ricoperta per il 71%
d’acqua, 1,4 miliardi km3, ma questa è costituita per il 96.5% da acqua salata, mari e oceani.
L’acqua dolce è quindi pari al 3.5% del volume totale d’acqua.
Di questo 3.5%:
- Circa il 68% è imprigionata sotto forma di ghiacciai e nevi permanenti;
- Circa il 30% è confinata in depositi sotterranei, falde, acquitrini..
- Circa lo 0,2% è rappresentato da acqua dolce superficiale, 0.007% dell’acqua totale.
È evidente come solo una quota piccolissima di acqua dolce, meno dell’1%, sia potenzialmente utilizzabile dall’uomo per le proprie necessità vitali.
Secondo i calcoli del World Resources Institute, WRI, un miliardo e 400 milioni di persone del pianeta non hanno accesso all’acqua potabile e 2,5 miliardi non
5
dispongono di adeguati servizi igienico-sanitari con la conseguenza che più di 5 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie legate all’acqua non potabile.
Più precisamente, ad oggi, il 41% della popolazione mondiale vive in ambienti caratterizzati da “stress idrico”, che indica l’assenza in questi ambienti di acqua sufficiente a soddisfare i bisogni agricoli, industriali e domestici. (WRI, 2000).
Tra i paesi colpiti da gravi crisi idriche vi sono:
- Medio Oriente
- In alcuni dei suoi paesi già si fa uso o ci si prepara a sviluppare risorse non tradizionali come la desalinizzazione o il riciclaggio delle acque reflue;
- L’Africa, Maghreb, Sahel, Africa orientale e meridionale;
- California e l’Andalusia; 6
1.3 Diritto inalienabile dell’uomo
New York, Palazzo di vetro, 28 luglio 2010
ONU: «L’accesso a un’acqua potabile pulita e di qualità, e a servizi sanitari di base, sono un diritto dell’uomo, indispensabile per il pieno godimento del diritto alla vita».
Dopo oltre 15 anni di dibattiti sulla questione, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato che l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari di base è un diritto umano essenziale.
La decisione è stata presa adottando una risoluzione proposta dalla Bolivia ed approvata con 122 voti a favore, nessuno contrario e 41 astensioni, tra cui quella degli Stati Uniti d’America.
Il testo della risoluzione ricorda come sul pianeta una persona su otto non abbia ancora accesso all’acqua potabile e come questa mancanza di accesso provochi la morte di tre milioni di persone ogni anno.
Esorta inoltre gli Stati e le organizzazioni internazionali a destinare risorse finanziarie, sviluppare competenze e a trasferire tecnologie soprattutto verso i paesi meno sviluppati, accrescendo gli sforzi per fornire a chiunque acqua pulita, sicura ed economicamente accessibile.
Riconferma inoltre l’impegno degli Stati membri a dimezzare, entro il 2015, il numero di persone sulla terra che non ha accesso all’acqua potabile.
Il testo della risoluzione è stato accolto con grande soddisfazione dai movimenti internazionali in difesa dell’acqua e degli altri beni comuni, perché costituisce un passo decisivo per affrontare il problema della scarsità delle risorse idriche e per svincolare l’acqua dalle logiche del mercato.
Tutto ciò riflette l’imprescindibilità di questa risorsa relativamente alla vita umana. 7
8
2. Cause della crisi idrica
La deficienza idrica, o crisi idrica, si ha quando in un sistema di approvvigionamento idrico l’ordinaria domanda d’acqua da parte degli utenti non può essere corrisposta, sia per eventi di siccità, inquinamento o errata gestione delle fonti di alimentazione, sia per carenze di natura infrastrutturale, inadeguatezza degli impianti.
Attualmente il mondo sta andando incontro ad un vasto deficit idrico, un fenomeno recente, largamente invisibile e in rapida ascesa.
Come sempre accade, quando si parla di problematiche di questa portata, le cause non sono che un insieme complesso ed articolato, dove spesso è difficile individuarle ed isolarle con chiarezza.
Fondamentalmente, comunque, le principali sono da individuarsi in:
- Crescita demografica;
- Inquinamento;
- Cambiamenti climatici;
- Sprechi e sistemi inefficienti di gestione delle acque.
Analizziamoli più nel particolare. 9
2.1 Crescita demografica
Gli organismi internazionali indicano la crescita demografica come una delle cause della crisi idrica.
Infatti essa porta con sé due fenomeni principali:
la crescita di domanda idrica, che cresce di anno in anno in maniera esponenziale associata alla crescita demografica, ed il generale aumento dei consumi.
La domanda di questo bene aumenterà, non solo per il consumo diretto, ma soprattutto per la produzione di cibo, che dovrà aumentare tra il 70 e il 100 per cento entro il 2050, quando ad abitare il Pianeta saremo in 9 miliardi.
Nel novembre 2011 la popolazione umana ha raggiunto i 7 miliardi di abitanti e si prevede raggiunga entro il 2050, la cifra di 9,3 miliardi, United Nations, 2011.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Geografia: Crisi idrica
Scienze delle finanze: Privatizzazioni
Diritto: Referendum e diritto dell'uomo