La condizione della donna
Istituto Comprensivo Romualdo Trifone
Montecorvino Rovella (SA)
Classe III A
Alunna Giulia Napoli
Anno scolastico 2012/2013
Sommario
Pag.
- Schema 2
- Introduzione 3
- Capitolo 1 - Storia - Le donne al voto e la nascita della Repubblica 4
- Capitolo 2 - Italiano - Gabriele d'Annunzio e la sua visione delle donne 6
- Capitolo 3 - Geografia - L’Africa e le condizioni delle sue donne 8
- Capitolo 4 - Cittadinanza e Costituzione - I diritti delle donne 10
- Capitolo 5 - Francese - Je me presente - Marie Curie et la Radioactivité 13
- Capitolo 6 - Scienze - Dagli studi di Marie Curie all'Energia elettrica 15
- Prodotta dalle reazioni nucleari
- Capitolo 7 - Tecnologia - L'energia elettrica prodotta da fonti 17
- Rinnovabili
- Capitolo 8 - Inglese - I present my self - Shakespeare, and Romeo and Juliet. 19
- Capitolo 9 - Musica - Dal blues al soul, e Aretha Franklin 22
- Capitolo 10 - Arte - Tamara de Limpicka 24
- Capitolo 11 - Motoria - Le donne e le Olimpiadi 26
Schema
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Introduzione
La condizione della donna è stata spesso caratterizzata, nel corso della storia, da una situazione di inferiorità, dal punto di vista sociale, giuridico e politico. La donna si è vista ripetutamente oggetto di forti discriminazioni, giustificate da una sua presunta inferiorità fisica e intellettuale e che hanno fatto sì che avesse dei ruoli limitati nella gestione della famiglia, nella cura dei figli e della casa.
I diritti fondamentali di ogni cittadino vengono fortemente limitati quando non vi è democrazia, in regimi di carattere dittatoriale, e uno dei periodi in cui la donna fu privata degli stessi, fu quello del regime fascista. A quel tempo la donna era sostanzialmente vista come madre. Veniva infatti premiata quando aveva molti figli, perché regalava soldati alla patria e braccia al lavoro, e discriminata qualora volesse impegnarsi in attività professionali.
Col passare degli anni, pian piano la donna si è emancipata, ha ottenuto con dure battaglie i diritti di uguaglianza e, con l’ingresso nel mondo del lavoro, è riuscita ad ottenere anche l’autonomia economica che in passato non aveva avuto. Ma se ai giorni nostri il ruolo femminile all’interno delle famiglie e della società intera è profondamente cambiato, non bisogna dimenticare tutti quei tratti che accomunano la donna di ieri a quella di oggi.
Con la mia tesina ho voluto far risaltare la donna nelle varie materie scolastiche.
Ho scelto di far ruotare gli argomenti della tesina intorno alla donna perché, durante l’anno scolastico sono stati fatti spesso dei riferimenti riguardo il suo ruolo sociale dal punto di vista storico e letterario; perciò le sue lotte per affermarsi nella società mi hanno particolarmente interessata.
Infatti credo che per ognuno sia importante capire, studiare e approfondire soprattutto ciò che lo riguarda in prima persona, quindi una donna ha interesse a conoscere quali enormi sacrifici si siano fatti per ottenere i diritti che ora possiede, in che condizioni si sia trovata a vivere, quali sono i problemi che maggiormente la riguardano e ciò che si potrà fare in futuro perché non esistano più diseguaglianze.
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Capitolo 1 - Storia
Le donne al voto e la nascita della Repubblica
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’Italia cadde in una grave crisi economica. A causa della guerra e dei bombardamenti, si era ridotta drasticamente, o addirittura annullata, la capacità produttiva del nostro Paese, inoltre, molte città furono distrutte e furono più di 450.000 i morti; tutto ciò causò non solo un grave problema economico, ma anche sociale.
Viste le divisioni tra chi risiedeva al Nord, che aveva subito l’occupazione nazi-fascista con la conseguente guerra partigiana dove le donne avevano preso parte attiva nelle attività belliche, e voleva la Repubblica, mentre coloro che risiedevano al Sud simpatizzavano fortemente per la Monarchia, fu indetto un Referendum che si svolse il 2 giugno 1946, nel quale il popolo italiano fu chiamato a scegliere fra la Monarchia e la Repubblica. Per la prima volta tutti gli italiani, indipendentemente dal grado di istruzione, dal lavoro o dal ceto sociale, votarono ma, in particolare, per la prima volta tutte le donne poterono votare ed essere considerate alla pari degli uomini.
La decisione di ammettere le donne al voto venne presa formalmente a poco meno di due mesi dalla conclusione del conflitto, ma essa era maturata fin dal 1944. In un’Italia ancora divisa in due, a Roma, su richiesta di Alcide De Gasperi, la questione venne esaminata dal Consiglio dei ministri il 24 gennaio del ’45. Il 30 si ebbe l’approvazione, ma esso parlava semplicemente del diritto di voto, e non dell’eleggibilità delle donne, che venne riconosciuta solo nel marzo ’46.
Anche grazie al loro sostegno vinse la Repubblica, con il 54,3% dei voti, rispetto al 45,7% degli italiani a favore della Monarchia. Oltre a votare per il Referendum, quel giorno gli italiani dovettero votare anche per i membri dell’Assemblea Costituente che avrebbero redatto la nuova Carta Costituzionale.
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Le donne ebbero un ruolo fondamentale nella nascita della Repubblica Italiana, non solo perché presero parte al referendum, ma perché molte di loro fecero parte della Costituente del 1946. Un nome su tutti, forse la più rappresentativa fu Nilde Iotti. Ex partigiana, fu la prima donna nella storia della Repubblica Italiana a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei Deputati dal 1979 al 1992.
Nell’Assemblea Costituente, Nilde Iotti fece parte della Commissione dei 75, incaricata della stesura della Costituzione. Una grande figura nella storia del nostro Paese che deve ricordarci come le donne non valorizzate nel lavoro e nella vita pubblica siano un enorme spreco per la ricchezza dell’Italia.
Il riconoscimento dell’uguaglianza anche morale, e soprattutto di una completa emancipazione, la si ebbe dopo i movimenti sociali del 1968, quando le donne di tutti i paesi occidentali rivendicarono in massa i propri diritti, fino ad allora trascurati, e riuscirono, con anni di lotte clamorose, a vederli in parte soddisfatti. Inoltre, con il tempo, sempre più donne sono state impegnate nei settori della politica, del giornalismo, delle scienze e dell’economia.
La Festa della Repubblica che si celebra il 2 giugno, è anche un modo per celebrare l’entrata delle donne nella vita pubblica italiana, l’inizio di una partecipazione e di un riconoscimento che ancora oggi si fa fatica ad ottenere, un modo per ricordare tutte coloro che, lottando con grandi sacrifici contro pregiudizi e barriere sociali, ci hanno portato fin qui dal lontano 2 giugno 1946, e ancor prima con la Resistenza, quando il voto delle donne finalmente fu accettato e valse come quello di un qualsiasi cittadino. Ora sta a noi donne continuare su quella strada e far sì che il genere femminile non venga più minimizzato e relegato in ruoli secondari.
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Capitolo 2 - Italiano
Gabriele d’Annunzio
Gabriele d’Annunzio nacque il 12 marzo 1863, a Pescara, da una famiglia borghese.
Terzo di cinque figli, visse un’infanzia felice, distinguendosi per la sua intelligenza e vivacità.
Dopo il liceo, si trasferì a Roma, dove si iscrisse a dei corsi universitari per la facoltà di lettere, ma non li portò a termine, riuscendo ad avere la laurea “ad honorem” per le sue fantastiche poesie.
Visse una vita ricca di amori, ma anche di debiti, per cui dovette cambiare più volte residenza. Nel 1898 si stabilì in una sontuosa villa a Firenze ma, travolto nuovamente da problemi sentimentali ed economici, dovette lasciare l’Italia; poté ritornare in patria solo dopo cinque anni. Aderì al fascismo, ma Mussolini lo tenne lontano dalla politica attiva in quanto persona non controllabile. Negli ultimi anni, oltre che a scrivere poesie, pensò anche a trasformare la sua villa in un museo della sua vita e delle sue imprese, che poi lasciò in dono allo Stato dopo la sua morte avvenuta nel 1938.
Scrisse molte opere, fra le quali le più importanti sono il romanzo “Il piacere” e la poesia “La pioggia nel pineto”.
Il leggendario rapporto di D’Annunzio con le donne è argomento complesso perché per lui l’amore e la seduzione non sono un esercizio da letteratura, ma vita, devozione, consacrazione, che porta la donna a sentirsi innalzata, unica e prescelta, al di sopra di ogni altra creatura. Le donne sono per D’Annunzio un’ossessione, ne sente il bisogno come dell’aria che respira; egli giustifica questa sua esigenza attribuendola alla «impossibilità alla rinuncia» e alla sua «avidità di predare». Le donne sono necessarie alla sua creatività, alla sua curiosità e alla sua continua “fame di conoscenza”.
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Nessuna donna è stata capace di resistergli, forse solo la pittrice polacca Tamara De Limpicka, infatti c’è un interminabile elenco di donne, mai totalmente conosciuto, che sono rimaste sedotte dal suo fascino. Il suo potere seduttivo era forse legato all’abilità della sua parola, alla capacità persuasiva del tono della sua voce che aveva, sullo spirito e sulla volontà femminile, lo stesso potere dell’oppio e della cocaina.
Eleonora Duse fu la donna senza dubbio più importante della vita del poeta.
L’incontro fra la Duse e D’Annunzio, magico e teatrale, avviene fra le quinte del Canal Grande, nel 1894, Eleonora ha 36 anni, D’Annunzio cinque meno. Il loro sarà un rapporto di vita e d’arte, Eleonora è la più grande attrice del momento, la Divina, l’unica artista capace, a furor di critica, di mettere sulla scena il “respiro dell’anima” e le “contraddizioni dei sentimenti”. Esile, fragile, segnata nel corpo da una malattia debilitante, inonderà D’Annunzio con la sua passione e la sua generosità. Sarà lei infatti, a portare sulle scene e al successo i testi del poeta che, senza le sue straordinarie interpretazioni, non avrebbero mai vissuto un circuito di successi così mondiale. Sarà lei, anche dopo la morte, la presenza vigile e amorevole della sua vita, la “testimone velata” dei suoi studi, dei suoi più intimi segreti.
Una continua ricerca emotiva e creativa quella di D’Annunzio con le donne, testimoniata tra l’altro da migliaia di lettere, un patrimonio vivo e palpitante di una vita.
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Introduzione condizione della donna - Tesina
Questa tesina di terza media descrive la condizione della donna. Argomenti tesina terza media: in Storia le donne al voto e la nascita della Repubblica, in Italiano Gabriele d'Annunzio e la sua visione delle donne, in Geografia l’Africa e le condizioni delle sue donne, in Cittadinanza e Costituzione i diritti delle donne, in Francese Je me présente - Marie Curie et la Radioactivité, in Scienze dagli studi di Marie Curie all'energia elettrica prodotta dalle reazioni nucleari, in Tecnologia l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, in Inglese I present myself - Shakespeare, and Romeo and Juliet, in Musica dal blues al soul, e Aretha Franklin, in Arte Tamara de Lempicka, in Educazione motoria le donne e le Olimpiadi.
Collegamenti
Condizione della donna - Tesina
- Storia - Le donne al voto e la nascita della Repubblica.
- Italiano - Gabriele D'Annunzio e la sua visione delle donne.
- Geografia - L’Africa e le condizioni delle sue donne.
- Cittadinanza e Costituzione - I diritti delle donne.
- Francese - Je me présente - Marie Curie et la Radioactivité.
- Scienze - Dagli studi di Marie Curie all'energia elettrica prodotta dalle reazioni nucleari.
- Tecnologia - L'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.
- Inglese - I present myself - Shakespeare, and Romeo and Juliet.
- Musica - Dal blues al soul, e Aretha Franklin.
- Arte - Tamara de Lempicka.
- Educazione motoria - Le donne e le Olimpiadi.