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Cinzia Alpigiano VG Anno scolastico 2010/2011

Il controllo della mente attraverso i mezzi di comunicazione di massa

1984

Analisi del romanzo in chiave contemporanea e confronto con i totalitarismi del ‘900. Pagina 1

Indice

  • Introduzione
  • Capitolo 1 - La televisione come arma psicologica e la lungimiranza di Orwell
  • Capitolo 2 - Il condizionamento dell'individuo all'interno della massa
  • Capitolo 3 - L'ignoranza è forza
  • 1984:
  • Capitolo 4 - Semplice riproposizione dei Nazi-Fascio-Comunismi?
  • Conclusione
  • Appendice

Introduzione: Pagina 2

Il titolo rappresenta simbolicamente la facilità con cui è possibile manipolare la mente umana.

1984

1

È tratto dalla riflessione presente nel libro di Orwell 2 proposta dal protagonista della storia: Winston Smith 3. Egli sostiene che un uomo sia libero nel momento in cui possa affermare che “2+2=4”, contrariamente a ciò che il partito vuole imporre, cioè che “2+2=5”. In sostanza spera ingenuamente che la libertà di pensiero dell'uomo risieda in se stesso e non possa essere mutata da fattori esterni.

La vicenda si sviluppa in un futuro ipotetico in cui regna un unico partito: il Grande Fratello 4, il quale impone un rigido controllo ai cittadini in ogni momento della loro quotidianità 5. Il perseguimento di tale scopo è attuato disseminando la città di teleschermi, che spiano gli abitanti di Oceania 6, anche nella loro intimità, privandoli di qualsiasi libertà personale. In questo modo il Partito plasma le coscienze impedendo qualsiasi tentativo di rivolta. Tuttavia in Winston emerge la componente etica che lo induce allo psico-reato 7, ovvero il pensiero peccaminoso di non amare il Grande Fratello.

Inizia così per il protagonista un periodo di prigionia durante il quale è sottoposto a torture fisiche che lo indurranno a perdere totalmente coscienza di sé in favore di un nuovo individuo totalmente assoggettato al potere.

Durante questa alterazione graduale di intelletto, Winston sfiora la questione del “2+2” e comprende che il governo detiene il potere di imporre la Verità nelle menti dei cittadini. Cade, quindi, l'idea di una libertà intrinseca al soggetto, in quanto l'individuo perde la sua autodeterminazione diventando uno fra tutti gli schiavi del partito.

Il percorso di Winston mostra la grande lungimiranza di Orwell nell'attribuire un ruolo centrale alla televisione. La datazione del romanzo denota che l'autore riuscì a sfidare l'entusiasmo dei suoi contemporanei attorno a questa “scatola magica”, dipingendo con esattezza ciò che la psicologia moderna riuscì a chiarire solo in seguito.

L'ombra dei regimi totalitari è onnipresente: lo scrittore inglese compone una sconvolgente riproposizione di Nazismo, Fascismo e Comunismo, immergendola in un'atmosfera d'angosciante immobilità.

Ad una prima impressione il lettore si sente catapultato in un libro di storia del ‘900, ma di tanto in tanto viene colpito da termini insoliti. Al posto della cara e vecchia propaganda emergono: il bipensiero, lo stop-reato e il nero-bianco. Non si tratta più, dunque, di appellarsi ai desideri frustrati di una folla pronta a tutto in nome di un'identità nazionale, bensì si attua un semplice meccanismo di ribaltamento totale dei principi logico-razionali dell'uomo stesso. La lettura è appassionante, peccato che Orwell non volesse offrirci un manuale d'istruzioni per l'uso.

Capitolo 1: Pagina 4

La televisione come arma psicologica e la lungimiranza di Orwell

Oggi, per instaurare un regime, non c'è più bisogno di una marcia su Roma, né di un incendio del Reichstag, né di un golpe sul palazzo d'Inverno. Bastano i cosiddetti mezzi di comunicazione di massa: e fra di essi, sovrana e irresistibile, la televisione. 8 Indro Montanelli 9

L'obiettivo del Grande Fratello è mantenere una stabilità interna ad Oceania per sempre. Si muove perciò su due piani: la costruzione di una realtà fuorviante attraverso i mezzi di comunicazione e la prigionia atta a convertire gli eretici 10.

La diffusione della televisione come mezzo di comunicazione di massa ha radicalmente modificato la quotidianità delle persone. Nata come forma di intrattenimento durante il tempo libero, si è poi dimostrata potente strumento comunicativo, ma anche sottile arma psicologica.

La televisione è tra i maggiori traguardi raggiunti dal progresso tecnologico. Essa ha rivoluzionato il mondo della comunicazione permettendo una diffusione molto più ampia e rapida di informazioni nel mondo. Ma ben presto ha mostrato l'altro lato della sua grande innovazione: il potere di condizionare le menti, che ha determinato l'inizio di giochi di potere. Tale fenomeno si è sviluppato grazie alla convinzione degli spettatori di essere immuni all'influsso psicologico della TV.

La psicologia dei mass-media ha studiato tale fenomeno; in particolare l'americano Davison ha individuato l'effetto della terza persona.

1 Romanzo distopico scritto nel 1948-49 da George Orwell. Il titolo è dovuto al ribaltamento delle due cifre dell'anno in cui l'ha scritto (da ‘48 a ‘84).

2 George Orwell, pseudonimo di Eric Blair, nacque il 25 giugno 1903 a Motihari (India) da una famiglia appartenente alla media borghesia. Completa gli studi in Inghilterra e nel 1917 frequenta l'Eton College, dove subisce forti influenze dal suo insegnante Aldous Huxley (altro grande esponente della letteratura distopica). Nel 1922 lascia la scuola per arruolarsi nella Polizia Imperiale in Birmania (Burma), sdegnato per l'arroganza imperialista (che racconterà nel romanzo Giorni in Birmani del ‘34), nel 1928 torna in Europa. Per alcuni anni conduce una vita all'insegna della povertà per farsi carico delle ingiustizie sociali. Da questa durissima esperienza nasce il romanzo Senza un soldo a Parigi e Londra, pubblicato nel ’33 con lo pseudonimo di George Orwell. Nel ’36 allo scoppio della guerra civile in Spagna, si arruola come volontario nelle file popolari, ma poi è costretto a fuggire in quanto il partito spagnolo stalinista ha preso il sopravvento. Di ritorno in Inghilterra scrive Omaggio alla Catalogna (1938). Durante la seconda guerra mondiale lavora per diversi quotidiani e riviste. Nel ’44 termina La fattoria degli animali, ma non trova nessun editore disposto a pubblicarlo per le chiare allusioni critiche allo stalinismo, fino al ’45, anno in cui raggiunge il successo. Due anni dopo inizia il capolavoro della sua vita: 1984, in cui approfondisce i temi trattati nel romanzo precedente. Muore a Londra il 21 gennaio 1950.

3 Winston Smith è uno dei tanti anonimi abitanti di Oceania. Lavora al Ministero della Verità, per cui ricopre un ruolo mediano nella gerarchia della società, è un membro del partito esterno.

4 Traduzione italiana del termine Big Brother, recentemente tradotto con l'espressione “fratello maggiore”.

5 Da qui il famoso motto: “Big Brother is watching you” (Il Grande Fratello ti osserva).

6 La porzione di continente che comprende le Isole Britanniche e le Americhe. Nel 1984 ipotizzato da Orwell sono rimasti tre super-stati: Oceania, Eurasia ed Estasia.

7 Vedi appendice. Pagina 3

8 Indro Montanelli, La Voce, 26 novembre 1994

9 Tra i più grandi giornalisti italiani, lavorò per le più importanti testate. Fu corrispondente del Corriere della sera per molti anni, per poi fondare Il Giornale.

10 Termine con cui vengono indicati coloro i quali mostrano il loro dissenso verso il Grande Fratello. Vedi appendice.

11 Sociologo specializzato in comunicazione. Pagina 5

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Sintesi
  • Inglese: George Orwell (1984)
  • Filosofia: Sigmund Freud (Psicologia delle masse)
  • Storia: I regimi totalitari
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