Trabucchi Manuela, classe 5°L, storia
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Trabucchi Manuela, classe 5°L
Giovanni Verga
Nato a Catania nel 1840 da una famiglia di proprietari terrieri. Si trasferisce a Firenze e poi a Milano dove scrive “Vita dei campi”.
Altri suoi importanti romanzi sono “I Malavoglia”, “Mastro-don Gesualdo” e “La marea”, e fanno parte del Ciclo dei vinti, detto anche “Ciclo dei vinti”.
Rosso Malpelo
Rosso Malpelo è un ragazzo con i capelli rossi: i capelli rossi, secondo le superstizioni del popolo, erano simbolo di malizia (tecnica della regressione).
Per questo motivo, il ragazzo viene maltrattato dai compagni di cava e dalla gente del paese. Malpelo non trova affetto né dalla madre né dalla sorella e lo accolgono sempre picchiandolo.
Malpelo lavora con il padre, al quale è stato dato il soprannome di Mastro Misciu Bestia, in una cava di rena rossa.
È molto legato col padre: Misciu infatti è l’unico ad avergli mai dato affetto. Di sera, mentre Misciu lavorava, gli cadde addosso il pilastro.
Rosso Malpelo, preso dalla disperazione e dal panico, inizia ad urlare e a chiedere aiuto (tecnica dello straniamento), ma, quando anche gli altri accorrono, ormai è troppo tardi e Mastro Misciu è già morto.
Malpelo riprende a lavorare nella galleria dov’era morto il padre.
Qualche tempo dopo alla cava viene a lavorare un ragazzino lussatosi il femore. Il ragazzo, soprannominato Ranocchio per il modo di camminare e di atteggiarsi, viene subito preso di mira da Malpelo che cerca di stimolare il suo spirito di reazione picchiandolo e insultandolo.
Più Ranocchio non si difende, più lui continua: in realtà, vuole che impari a reagire e ad affrontare la vita che non è sempre facile, e che secondo lui è una continua sfida.
Dopo qualche tempo viene ritrovato il cadavere di Mastro Misciu. Tutto ciò che a Malpelo rimane del padre sono pochi oggetti che egli custodisce come tesori che stimolano il suo ricordo.
Non molto tempo più tardi Ranocchio, che da un po’ di tempo si era ammalato di tisi, muore all’improvviso.
Malpelo, rimasto solo, scompare nella cava: gli era stato affidato il compito di esplorare una galleria ancora sconosciuta.
Nessuno si sarebbe assunto un compito così pericoloso, ma lui, sapendo che ormai non gli è rimasto più niente, accetta e parte, ma non ne uscirà mai più.