Il colore e le sue espressioni
Elisabetta Fava colore 5^ Co. B
Il e ITE Romagnosi
Le sue espressioni
Ogni colore racchiude in sé un significato ed evoca emozioni, sensazioni e ricordi…
Nella nostra vita quotidiana siamo circondati da colori: nella pubblicità servono ad attrarre la nostra attenzione, in campagna elettorale per distinguere i vari partiti politici, mentre guidiamo servono a farci capire come dobbiamo comportarci (semaforo, segnali stradali...).
Dando uno sguardo al passato, possiamo osservare come il semplice uso di un colore come il nero potesse incutere un profondo terrore nelle popolazioni (le camicie nere durante il fascismo) o come fosse simbolo di diversità e di persecuzione: durante la seconda guerra mondiale ogni prigioniero nei campi di concentramento era identificato con un colore.
Ma ovviamente, il campo in cui i colori hanno la loro più grande importanza è il mondo dell’arte, dove gli artisti li utilizzano per esprimere e trasmettere i propri sentimenti allo spettatore.
L’uso del colore dal Post-impressionismo alle avanguardie storiche
Il Post-impressionismo è una tendenza artistica che si sviluppa alla fine del XIX secolo, contemporaneamente alla fine dell’Impressionismo, movimento con il quale ha caratteristiche in comune ma del quale supera i concetti.
I colori nell’Impressionismo non avevano un significato proprio, gli oggetti cambiavano colore a seconda della luce, della stagione e del momento del giorno in cui venivano dipinti. (Serie di “Cattedrale di Rouen”, Monet)
I post-impressionisti non sentono più il bisogno di riflettere la reale consistenza della natura attraverso effetti luminosi del colore, ma cercano di rappresentare una visione di essa in modo sempre più soggettivo, attraverso ricerche individuali che possono essere identificate in due filoni: quello scientifico e quello psicologico. Gli strumenti utilizzati sono la linea ed il colore.
Filone scientifico
Paul Cézanne
Alla continua ricerca dell’essenziale e della verità dietro l’apparenza. Tratta la natura secondo il cilindro, il cono e la sfera. Il colore e la linea hanno fine costruttivo e plastico.
I giocatori di carte, 1898
Georges Seurat
Utilizza il cerchio cromatico di Chevreul per ottenere la massima brillantezza dei colori. Per fare ciò, l’artista deve dividere i colori (Pointillisme, Divisionismo) ponendoli su sfondo bianco e affidarsi alla “collaborazione” dello spettatore che attuando la ricomposizione retinica otterrà un colore più brillante. Introduce anche la teoria di Charles Henry, che prende in considerazione tutti i sensi.
Afferma l’esistenza di una relazione tra le linee e i colori e lo stato d’animo dello spettatore.
Il circo, 1891 (opera incompiuta)
Filone psicologico
Paul Gauguin
La caratteristica prevalente delle sue opere è l’antinaturalismo: Gauguin dipingeva la natura non com’era, ma come la sentiva, a seconda del suo stato d’animo. Influenzato dalle stampe giapponesi, nelle sue opere non c’è prospettiva, bensì bidimensionalità sottolineata dalle linee e dai colori antinaturalistici e piatti.
Il Cristo giallo, 1889
Vincent Van Gogh
Utilizza la teoria di Charles Henry delle linee e dei colori, trasformando la realtà a seconda del proprio stato d’animo.
Il colore è pastoso e steso a strisciate, prendendo in considerazione tutti i sensi.
(“I mangiatori di patate” 1885)
Arte
Nel mondo dell’arte il colore ha da sempre avuto grande importanza, poiché è proprio grazie ad esso che gli artisti, sin dall’antichità, hanno potuto esternare in forme, in sfumature, in paesaggi cromatici, il proprio io.
L’arte astratta di Kandinskij
L’arte astratta è quella che non rappresenta la realtà. Essa cerca di esprimere i propri contenuti nella libera composizione di linee, forme, colori, senza imitare la realtà concreta in cui noi viviamo.
Secondo Kandinskij, l’opera d’arte non è l’oggetto, bensì il farsi dell’opera. È il primo esempio di arte che abbandona la finalità figurativa, in quanto viene abbinata con la musica: il quadro è come uno spartito non suonato, come la musica c’è nel momento in cui si suona, l’astrattismo è arte nel momento in cui Composition VIII - 1923 viene creata l’opera. Le figure geometriche sono gli strumenti e i colori le note.
“In generale il colore è un mezzo che consente di esercitare un influsso diretto sull’anima. Il colore è il tasto, l’occhio il martelletto, l’anima il pianoforte dalle molte corde. L’artista è una mano che toccando questo o quel tasto mette in vibrazione l’anima umana....”.
Picasso pre-cubista
Pablo Picasso, considerato il fondatore del movimento del cubismo, ha una formazione tradizionale.
Sintesi Colore e sue espressioni, tesina
Questa tesina di maturità descrive i colori e le sue espressioni. Ogni colore racchiude in sé un significato ed evoca emozioni, sensazioni e ricordi. Nella nostra vita quotidiana siamo circondati da colori: nella pubblicità servono ad attrarre la nostra attenzione, in campagna elettorale per distinguere i vari partiti politici, mentre guidiamo servono a farci capire come dobbiamo comportarci (semaforo, segnali stradali).
Dando uno sguardo al passato, possiamo osservare come il semplice uso di un colore come il nero potesse incutere un profondo terrore nelle popolazioni (le camicie nere durante il fascismo) o come fosse simbolo di diversità e di persecuzione: durante la Seconda guerra mondiale ogni prigioniero nei campi di concentramento era identificato con un colore. Ma ovviamente, il campo in cui i colori hanno la loro più grande importanza è il mondo dell’arte, dove gli artisti li utilizzano per esprimere e trasmettere i propri sentimenti allo spettatore.
Collegamenti
Colore e sue espressioni, tesina
- Storia dell'arte - L'uso del colore dal postimpressionismo alle avanguardie storiche.
- Spagnolo - Guernica.
- Storia - Classificazione dei prigionieri nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale.
- Italiano - Rosso Malpelo di Giovanni Verga.
- Tedesco - Die blaue Blume der Romantik.
- Inglese - Daffodils by William Wordsworth.