Estratto del documento

Liceo classico Democrito

Esame di Stato

2015/2016 Carol Rizzi

5° I

Indice

Introduzione ……………………………………………………………………………………. 1

Inglese ……………………………………………………………

1.1. Robert Frobisher: a merger between Wilde and Bosie?

…………………………………………………………………

1.2. De Profundis and Letters from Zedelghem

Chimica

2.1. …………………………..

L'incidente di Three Mile Island: un caso di meltdown nucleare

Latino

3.1. …………………………………………………………….

Dalla “Cena” al party: una società statica

……………………………………………………………………...

3.2. La Cena Trimalchionis

Letteratura

4.1. ……………………………………………………..

Il Germinal di Mitchell ed Il verbo di Sonmi 451 di Zola

4.2. Il Capitale-Minotauro ……………………………………………………………….

Storia della filosofia

5.1. Alexsander …………………………………………………………………………..

Solženicyn

5.2. Arcipelago Gulag ..………………………………………..

Storia

6.1. Stalin e le prime deportazioni dei kulaki nei Gulag ……………………………………….

6.2. La dinamica prima delle deportazioni ………………………………………

6.3. Le condizioni dei Gulag ………………………………………………………...

Fisica

7.1. L'equazione di Dirac ……………………………………………………………….

Greco

ἀ

8.1. L' νάμνησις nel Menone …………………………………………………………….

Conclusioni ……………………………………………………………………………...

Introduzione

La scelta di trattare come fulcro fondamentale, per la conclusione di questa prima parte del mio percorso di studi, Cloud Atlas di David Mitchell, sta nel fatto che ho sempre trovato un gran interesse nella ricerca e nella teorizzazione del percorso dell'uomo nel corso dei secoli, ma non propriamente visto dal punto vista teologico o cristiano. Ho sempre pensato che l'uomo fosse all'interno di un meccanismo nel quale la sua anima continua a migliorarsi, vita dopo vita, reincarnazione dopo reincarnazione, mentre, passo dopo passo, si ricorda le cose essenziali di ciò che ha vissuto in quella precedente. E ho sempre pensato anche al fatto che, per esempio, magari coloro che hanno un'anima cosiddetta “maligna” o rimangono bloccati in un'altra dimensione o arretrano nel percorso di evoluzione, vivendo una vita ancora più triste di quella vissuta anteriormente.

Il romanzo mi ha coinvolta emotivamente anche per il suo essere un enorme vortice di rassegnazione, speranza e intraprendenza. Spiega come il caos sia strettamente connesso alla logica.

È un paradosso. Senza il caos, non esisterebbe la logica così come, senza la logica, non esisterebbe il caos. C’è una causalità nella casualità. C’è un destino, ma cambia. Cambia ogni volta che uno di noi compie un’azione. È come una cassaforte. Ogni volta che si gira la manovella sul numero giusto c’è un suono, momentaneo, la speranza, ma se è errato, si perde tempo, si rischia, si muore. Un meccanismo in continuo movimento di combinazioni infinite, che hanno le stesse possibilità di essere giuste o sbagliate.

Ripercorre mesi, anni, secoli della storia dell’uomo, ma tutto è connesso. Paradossalmente, aggiungerei. In una vita possiamo essere dei criminali, in quella dopo degli avvocati ed in quella dopo ancora degli eroi, poi essere ancora degli assassini. Ma sottolinea anche come l’uomo continui a fare gli stessi errori ogni volta nella vita fintamente sua. Tuttavia, di certo il tema prevalente del romanzo è la libertà, per cui si deve lottare e, in caso, morire. Anche se qui, nella speranza, ci sembra essere anche un velo di pessimismo. Ogni tentativo di arrivare alla libertà, viene fermato, spesso anche nel peggiore dei modi e quella libertà che l’uomo percepisce è impossibile per lui da raggiungere. È come se quella libertà sfociasse inevitabilmente nella morte. Il limite dell’uomo è la sua dannazione: percepire qualcosa di irraggiungibile. «La mia vita si estende ben oltre i limiti di me stesso», dice Robert Frobisher, il pianista che sognava la fama. Non aveva la possibilità di viaggiare, aveva una relazione omosessuale clandestina, eppure era convinto di poter diventare uno dei migliori musicisti del suo tempo e non solo. Quel desiderio di fama e di libertà, quel desiderio di superare i suoi stessi limiti, economici e sociali, lo porteranno alla morte. Sembra quasi una punizione divina per la sua superbia, tema tra l'altro ricorrente sia nel libro che nella letteratura.

Queste sei storie apparentemente non sembrano sempre connesse fra di loro, alcune più e altre meno. Eppure lo sono. L’avvocato Ewing scriverà un libro che accompagnerà il giovane Frobisher nella sua permanenza in Belgio. L’Atlante delle Nuvole e le lettere scritti dal giovane pianista saranno delle chiavi per la giornalista Rey per scoprire i retroscena sulla morte di Sixsmith e del progetto HYDRA a cui era legato. Questo fascicolo finirà nelle mani di Timothy prima e dopo la sua permanenza nella casa di riposo. Di quest'esperienza deciderà di fare un libro, grazie al quale riuscirà a guadagnare e a far anche girare un film sulla propria vita. Pellicola che sarà poi vista da Somni 451 e che sarà parte fondamentale delle sue ispirazioni per la libertà per cui lotterà fino alla morte. La sua storia giunge ad un popolo primitivo dopo la distruzione di buona parte del mondo per opera dell'uomo e verrà venerata come una Dea protettrice dei diritti umani e guida spirituale.

Inoltre, questi personaggi, fisicamente, sono accomunati fra loro da una voglia a forma di cometa, poste in sedi corporee differenti da persona e persona. In epoche e luoghi lontani, si incontreranno, vivendo vite spesso quasi del tutto diverse, con le stesse anime.

Inglese

“My life extends far beyond the limitations of me.”

- Robert Frobisher

Robert Frobisher: a merger between Wilde and Bosie?

Robert Frobisher is a tragic, romantic, bisexual composer, and also the author of the “Letters from Zedelghem”, one of the stories of the book. He's the most complex character in the novel, because we only see him through his own clever, well-chosen words. Anyway, we can connect him to Oscar Wilde, but to Bosie too, as he has a complicated relationship with his father, that disinherited him because of his bisexuality. He wants to prove him that he could be the best musician of his time. He has great hopes for his composing, hoping that people in the future will study his music.

He writes some letters to his lover in Cambridge from Zedelghem, but his own happiness starts to fall down when he feels himself oppressed and when he starts to have fear for his career, when Vyvyan Ayrs starts to intimidate him to declare his bisexuality. Those feelings, and the epistolar style, can be linked to De Profundis of Oscar Wilde. Even if it wasn't confirmed by Mitchell, the name of Vyvyan was a reference to the younger son of Wilde, Vyvyan Holland, who published the letter.

Wilde totally adopted “the aesthetic ideal”, as he affirmed in one of his famous conversations: “My life is like a work of art”. He lived in the double role of rebel and dandy. The dandy is a bourgeois artist, who, in spite of his uneasiness, remains a member of his class.

The Wildean dandy is an aristocrat whose elegance is a symbol of the superiority of his spirit; he uses his wit to shock, and is an individualist who demands absolute freedom. Since his life was meant for any sort of pleasure, and he was really interested in beautiful clothes, beautiful talks, delicious food.. He affirmed in the Preface of his novel: “There is no such thing as a moral or immoral book. Books are well written or badly written. That is all”.

Robert Frobisher isn't a bourgeois. He doesn't have anything, but he wants to be famous. Anyway, he knows that his musical skill is a symbol of the superiority of his soul, because his music will give him immortality. He gives a particular importance to physical appearance, he has a refined language and he is cult. So he is as a Dandy could be, but not the classical kind of Dandy.

Frobisher is similar to Wilde for his love for art. He has charisma and he is absolutely an intellectual. He lives for his music, as Wilde lives for his poetry. Frobisher is in love with Rufus, but unlike Oscar, he knows that he could go away to become someone. He gives top priority to himself, hoping that could help him and Rufus for their future. He seems detached and aloof from feelings and people, but he is just trying to preserve himself.

But he has some things of Bosie too. He knows how he could move in any situation. As said, he has an awful relation with his father and he wants to prove him that he was wrong.

There is an important difference between Frobisher and Douglas: the first one knows that Rufus' father was very important in English society and that he wanted to find him out with his son, but he didn't want to get into trouble Rufus. Douglas wants to point out his relationship with Wilde to spite his father, passing over the problems that he could create to Oscar.

De Profundis and Letters from Zedelghem

“De Profundis” was written in the Reading Gaol on prison paper during the last months, from January to March, of Oscar Wilde’s two-year sentence for “unnatural practices” and homosexuality.

It was addressed to Lord Alfred Douglas, but when Wilde was not allowed to send it from prison he handed it to his friend Robert Ross the day after he was released on May 19, 1897, with instructions to type a copy and send the original to Alfred Douglas, who always claimed he never received it.

Part of the work was first published under Ross’s title, “De Profundis”, in 1905.

The theme is tragedy, its expression and possibility. The text has a controlled voice and turns often toward the writer's old extravagance of expression, the petty generosity of a rich man who takes pleasure in making constant small expenditures; but underlying this is the heavy tone of one who feels himself to be speaking from the depths of potentially final defeat.

Since it is cast in the form of an epistole, the work needs some contextual reference to Wilde’s life and works before and after his imprisonment and the composition of the letter. The prison sentence marked the end of his marriage, his income, and his life in England; thereafter he lived in exile. One link with the past, however, was not broken: the association with Lord Alfred Douglas. Wilde’s return to the young man, the cause of his imprisonment, divorce, and bankruptcy, and to the kind of associates whose evidence had convicted him, seems to invalidate the promise to lead a new life with which “De Profundis” closes. Wilde claimed, however, that while, on one hand, the conditions of exile, disgrace, and penury drove him to those acquaintances, on the other, they were the creations of his art and not the conditions of his life. Wilde’s one conviction was that he was an artist, and he doggedly transposed the terms of life and art. It was more true to his life because of its artistry than was his biography. The strain of maintaining this paradox ended his life three years after his release and finished his writing career shortly after the composition of “De Profundis”.

The resolution of the paradox is the intention of the long letter.

This epistle is therefore connected both with Wilde’s biography and with his literary canon. Wilde sums them up as constant hunger, diarrhea from the rotten food, and insomnia from the diarrhea and the plank bed in his cell. His description of prison life is vivid and awful.

Frobisher writes his letters from Zedelghem to his lover Rufus Sixsmith to tell him about his new experiences. He's pleased and satisfied about his work and his life in Belgium. He talks about Ayrs, that he always admired. Complications have begun to rise when Vyvyan wanted to take his sextet, Cloud Atlas, and publish it as his own work. He blackmails him to say anyone that he was homosexual, so he starts to live there as in a prison, continuing to write his letters to Rufus until the day of his suicide.

Chimica

“Perché noi continuiamo a ripetere gli stessi errori ogni volta?”

- Luisa Rey

Il terzo racconto, la cui la protagonista è Luisa Rey, fa riferimento espressamente al disastro di Three Mile Island, a livelli di certo più catastrofici. È ambientato nella fittizia città californiana di Buenas Yerbas nel 1975. Luisa si ritrova coinvolta in un caso di una nuova centrale nucleare, apparentemente con i dati nella norma. Tuttavia, un rapporto di Rufus Sixsmith, lo stesso della storia precedente, dimostrerebbe che l'impianto sarebbe tutt'altro che sicuro, bensì guasto e che potrebbe creare danni irreversibili. Questo rapporto viene ritrovato da Luisa al momento dell'omicidio di Sixsmith, tra le lettere di Robert.

L'incidente di Three Mile Island: un caso di meltdown nucleare

L'incidente avvenne nel 1979 ed è tutt'oggi considerato tra i disastri più gravi avvenuti negli Stati Uniti.

Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 23
Cloud Atlas, tesina Pag. 1 Cloud Atlas, tesina Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 23.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cloud Atlas, tesina Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 23.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cloud Atlas, tesina Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 23.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cloud Atlas, tesina Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 23.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Cloud Atlas, tesina Pag. 21
1 su 23
Sintesi

Introduzione Cloud Atlas, tesina

La scelta di trattare come fulcro fondamentale, per la conclusione di questa prima parte della mia tesina di maturità, Cloud Atlas di David Mitchell, sta nel fatto che ho sempre trovato un gran interesse nella ricerca e nella teorizzazione del percorso dell'uomo nel corso dei secoli, ma non propriamente visto dal punto vista teologico o cristiano. Ho sempre pensato che l'uomo fosse all'interno di un meccanismo nel quale la sua anima continua a migliorarsi, vita dopo vita, reincarnazione dopo reincarnazione, mentre, passo dopo passo, si ricorda le cose essenziali di ciò che ha vissuto in quella precedente. E ho sempre pensato anche al fatto che, per esempio, magari coloro che hanno un'anima cosiddetta “maligna” o rimangono bloccati in un'altra dimensione o arretrano nel percorso di evoluzione, vivendo una vita ancora più triste di quella vissuta anteriormente.

Il romanzo mi ha coinvolta emotivamente anche per il suo essere un enorme vortice di rassegnazione, speranza e intraprendenza. Spiega come il caos sia strettamente connesso alla logica. È un paradosso. Senza il caos, non esisterebbe la logica così come, senza la logica, non esisterebbe il caos. C’è una causalità nella casualità. C’è un destino, ma cambia. Cambia ogni volta che uno di noi compie un’azione. È come una cassaforte. Ogni volta che si gira la manovella sul numero giusto c’è un suono, momentaneo, la speranza, ma se è errato, si perde tempo, si rischia, si muore. Un meccanismo in continuo movimento di combinazioni infinite, che hanno le stesse possibilità di essere giuste o sbagliate.

Ripercorre mesi, anni, secoli della storia dell’uomo, ma tutto è connesso. Paradossalmente, aggiungerei. In una vita possiamo essere dei criminali, in quella dopo degli avvocati ed in quella dopo ancora degli eroi, poi essere ancora degli assassini. Ma sottolinea anche come l’uomo continui a fare gli stessi errori ogni volta nella vita fintamente sua. Tuttavia, di certo il tema prevalente del romanzo è la libertà, per cui si deve lottare e, in caso, morire. Anche se qui, nella speranza, ci sembra essere anche un velo di pessimismo. Ogni tentativo di arrivare alla libertà, viene fermato, spesso anche nel peggiore dei modi e quella libertà che l’uomo percepisce è impossibile per lui da raggiungere. È come se quella libertà sfociasse inevitabilmente nella morte. Il limite dell’uomo è la sua dannazione: percepire qualcosa di irraggiungibile. «La mia vita si estende ben oltre i limiti di me stesso», dice Robert Frobisher, il pianista che sognava la fama. Non aveva la possibilità di viaggiare, aveva una relazione omosessuale clandestina, eppure era convinto di poter diventare uno dei migliori musicisti del suo tempo e non solo. Quel desiderio di fama e di libertà, quel desiderio di superare i suoi stessi limiti, economici e sociali, lo porteranno alla morte. Sembra quasi una punizione divina per la sua superbia, tema tra l'altro ricorrente sia nel libro che nella letteratura.

Queste sei storie apparentemente non sembrano sempre connesse fra di loro, alcune più e altre meno. Eppure lo sono. L’avvocato Ewing scriverà un libro che accompagnerà il giovane Frobisher nella sua permanenza in Belgio. L’Atlante delle Nuvole e le lettere scritti dal giovane pianista saranno delle chiavi per la giornalista Rey per scoprire i retroscena sulla morte di Sixsmith e del progetto HYDRA a cui era legato. Questo fascicolo finirà nelle mani di Timothy prima e dopo la sua permanenza nella casa di riposo. Di quest'esperienza deciderà di fare un libro, grazie al quale riuscirà a guadagnare e a far anche girare un film sulla propria vita. Pellicola che sarà poi vista da Somni 451 e che sarà parte fondamentale delle sue ispirazioni per la libertà per cui lotterà fino alla morte. La sua storia giunge ad un popolo primitivo dopo la distruzione di buona parte del mondo per opera dell'uomo e verrà venerata come una Dea protettrice dei diritti umani e guida spirituale. Inoltre, questi personaggi, fisicamente, sono accomunati fra loro da una voglia a forma di cometa, poste in sedi corporee differenti da persona e persona. In epoche e luoghi lontani, si incontreranno, vivendo vite spesso quasi del tutto diverse, con le stesse anime. La tesina permette di sviluppare dei collegamenti interdisciplinari con le varie materie scolastiche.

Collegamenti

Cloud Atlas, tesina

  • Inglese - De Profundis di Oscar Wilde.
  • Chimica - Il meltdown nucleare di Three Mile Island.
  • Latino - Satyricon di Petronio.
  • Letteratura - Germinal di Zola.
  • Storia della filosofia - Aleksandr Solgenitsin.
  • Storia - Le condizioni dei kulaki nei Gulag sotto Stalin.
  • Fisica - L'equazione di Dirac.
  • Greco - Menone di Platone.
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi