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Charles Chaplin

Francesca Bucelli

Charles Chaplin

Charles Chaplin

Tesina e illustrazioni di

Francesca Bucelli

Classe 5°G

Anno scolastico 2013/2014

Indirizzo di studio: Progetto Michelangelo

Indice

INTRODUZIONE................................................................. 3

VITA:..................................................................................... 4

RIFERIMENTI STORICI:..................................................... 6

Le accuse di antipatriottismo................................................. 6

Antiamericanismo e comunismo........................................... 7

CHARLOT:............................................................................ 8

Le donne di Charlie.................................................... 10

Hetty Kelly:........................................................................... 10

Edna Purviance:..................................................................... 10

Mildred Harris:...................................................................... 11

Lita Grey:............................................................................... 11

Paulette Goddard:.................................................................. 12

Joan Barry:............................................................................. 12

Oona O’ Neil:......................................................................... 12

I grandi successi:......................................................... 14

Il monello:.............................................................................. 16

La febbre dell’oro:................................................................. 19

Luci della città:....................................................................... 22

Tempi moderni:...................................................................... 26

Il grande dittatore:.................................................................. 30

Considerazioni finali:............................................... 35

Bibliografia:.................................................................. 37

Introduzione

Questa tesina mi permette di parlare di Charlie Chaplin, uno dei più grandi geni mai visti su un set cinematografico, l’uomo che ha inventato il cinema, l’uomo che prima e meglio di tutti ha dimostrato al mondo che il cinema è una vera arte, capace di sprigionare con forza valori, emozioni e poesia. Chaplin nei suoi film racconta la vita e tutto quello per cui vale viverla: amore, speranza e coraggio.

La sua vita privata è burrascosa, scandita dalla passione per donne molto giovani e da un innato istinto paterno che lo ha portato ad avere undici figli, forse anche a causa del suo primo sfortunato amore e alla perdita del suo primo figlio.

Inizio con la sua biografia, proseguo facendo un accenno a dei riferimenti storici e alle donne che hanno fatto parte della sua vita e hanno partecipato ai suoi lavori, infine descrivo 5 dei suoi film più belli, analizzando una scena per ognuno di questi, accompagnata da un fotogramma da me disegnato.

Le immagini sono state successivamente colorate con la tecnica dei pantoni, per poi essere migliorate e incorniciate col programma Adobe Photoshop. La tesina è stata impaginata come libro illustrato utilizzando il programma InDesign CS6, il formato delle pagine è in A4 con orientamento verticale.

Non è stato facile scegliere il fotogramma e descriverlo, ho scritto quello che rappresentava meglio il sentimento che Chaplin voleva trasmettere al suo pubblico.

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Vita

Charles Spencer Chaplin, noto come Charlie Chaplin, nasce il 16 aprile del 1889 a East Street, nel sobborgo londinese di Woolworth.

Il piccolo Chaplin trascorre la sua infanzia tra momenti di agio e altri di assoluta povertà assieme alla madre Hanna Harriette Hill e al suo fratellastro Sidney Chaplin, di quattro anni più grande. Hanna Hill, un’attrice conosciuta come Lily Harley, ha appassionato e integrato nel mondo del teatro i suoi figli, che già da giovanissimi ebbero la possibilità di recitare sul palcoscenico. Nel 1896, durante uno spettacolo di varietà Hanna fu sonoramente fischiata e costretta ad abbandonare il palcoscenico. A sostituirla fu il piccolissimo Charlie che ottenne un discreto successo cantando una canzone popolare dell’epoca, ‘E Dunno Where ‘E Are’. Nonostante ciò, Hanna fu comunque licenziata e costretta a cambiare totalmente vita.

Da quel momento la piccola famiglia Chaplin non solo viveva in condizioni di povertà, ma Sidney e Charlie furono costretti ad abbandonare la madre e passare da un istituto all’altro in quanto questa non aveva soldi per poterli mantenere. Mentre Sidney scelse di arruolarsi come marinaio, per poi affermarsi come attore di teatro, Charlie dopo un anno trascorso in vari istituti, torna a vivere con la madre. Le condizioni però peggiorano quando Charlie è costretto a portare Hanna in una casa di cura, a causa della sua instabile salute mentale.

Il ritorno a casa di Sidney però, segnò una svolta nella vita di Charlie, ormai adolescente. Infatti fu proprio il fratellastro a fornirgli i primi ingaggi nel mondo del teatro, passando da due eccezionali compagnie teatrali dell’epoca, il Circo di Casey, misto di varietà e numeri circensi, e la compagnia di Fred Karno dove debuttò con “L’incontro di calcio”. Sidney ideava le pantomime e Charlie le eseguiva permettendogli così di imparare l’arte di esprimersi senza parole.

Con la compagnia di Karno, Charlie ebbe modo di espandere la sua notorietà anche all’estero, in seguito a una tournée, dove riscosse particolare successo col numero ‘dell’ubriaco’ e nel 1913, proprio grazie a questo fu notato dal produttore e regista cinematografico americano Mark Sennett che lo mise sotto contratto con la casa cinematografica Keystone. Ebbe così inizio la carriera cinematografica di Charlie Chaplin, il “Vagabondo” che nell’arco di cinque anni conquistò un posto d’onore nella storia dell’arte.

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Dopo il lungo periodo alla Keystone, Charlie Chaplin, approdò alla Mutual Film, dove girò dodici corti e dodici film tutti sul Vagabondo, il suo personaggio. Dopo di che si mise in proprio passando alla First National con cui fece dieci film. Nel 1919 Charlie Chaplin insieme ad alcuni colleghi, fra cui Mary Pickford, Douglas Fairbanks e David Wark Griffith, fondò la United Artists Corporation.

Da allora in poi curerà da solo ogni fase della sua produzione cinematografica. Un successo così grande e in continua ascesa, lo mise sotto i riflettori, non solo dei giornalisti o della gente comune che lo ammirava, ma anche di politici e agenti federali. Anche se da più di trent’anni in America, Chaplin non rivelò mai le sue simpatie politiche esplicitamente; nei suoi film però, spesso denunciò il disagio e il malcontento dei lavoratori, degli emigranti e dei poveri, mettendo così in piena luce le contraddizioni dello stato americano.

Fu accusato spesso di antiamericanismo e comunismo finché non gli fu più permesso rientrare negli Stati Uniti dopo un viaggio in Europa. Chaplin ormai sposato e con una famiglia si trasferisce in Svizzera per un lungo periodo di tempo, fino a quando, nel 1972, gli fu chiesto di tornare in America per il ritiro dell’Oscar alla carriera, assegnatogli per “aver fatto delle immagini in movimento una forma d’arte del Ventesimo secolo”.

Charlie Chaplin morì il 25 dicembre del 1977 in Svizzera a Vaude dove fu sepolto.

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Riferimenti storici

Le accuse di antipatriottismo

Tra l’estate del 1914 e il 1918 si svolse quella che i contemporanei chiamavano “guerra europea”, da noi conosciuta come grande guerra o prima guerra mondiale. Il conflitto portò molti uomini e molti giovani sotto le armi, con la forte convinzione di difendere la patria anche a costo della vita. Questo sacrificio fu sentito particolarmente dagli inglesi che, in quel periodo, stilavano manifesti con immagini e parole tali da convincere ragazzi appena maggiorenni ad arruolarsi per difendere il proprio paese.

Chaplin aborriva la guerra pensando che la fratellanza e l’amore fossero i sentimenti più naturali di quanto non lo fosse l’odio tra gli eserciti e i governi. La tematica della guerra non lo lasciò comunque indifferente decidendo di vestire Charlot da soldato e di portarlo al fronte nelle trincee, nella pellicola Charlot soldato.

Il suo lavoro però non lo protesse dalle accuse dei connazionali di antipatriottismo, in quanto non partecipò mai attivamente alla guerra. Durante il ritorno in patria, per assistere alla prima della pellicola Il monello, non tutti furono entusiasti del suo arrivo. Se da una parte ricevette una calorosa accoglienza dall’altra non mancarono le accuse di codardia e le critiche al suo lavoro.

Molti titoli dei giornali dell’epoca iniziavano così:

L’entusiasmo del ritorno di Chaplin pari a quello dell’armistizio

Un altro:

Per Chaplin diretto a Londra in programma festose accoglienze

Ma, come già accennato, non mancarono le critiche:

Invito all’equilibrio

In nome del cielo, ritroviamo l’equilibrio. Il signor Chaplin è indubbiamente una persona degna della massima stima, e m’interessa fino a un certo punto sapere perché la nostalgia, che lo ha così pateticamente colpito in questo frangente, non si manifestò durante gli anni neri che videro le case della Gran Bretagna in pericolo sotto la minaccia degli unni. Può essere vero, come è stato osservato, che Charlie Chaplin era più utile davanti a una macchina da presa, a fare smorfie, che ad agire da uomo diretto dietro un fucile.

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Le polemiche e le critiche non disturbarono particolarmente Charlie: il suo pubblico lo amava, anche in quei tempi difficili, perché traeva speranza e conforto dal suo lavoro.

Antiamericanismo e comunismo

Nel secondo dopoguerra si creò una sorta di tensione tra Occidente e Oriente. Tale tensione durata circa mezzo secolo, pur non concretizzandosi mai in un scontro diretto militare prese il nome di guerra fredda, durante la quale le due potenze, America e Russia, entrarono in competizione in vari campi (militare, spaziale, tecnologico, psicologico, sportivo, ideologico).

Questa sorta di gara portò i capi di stato, di tutte e due le potenze, a servirsi di spie e infiltrati per poter rubare idee, progetti e prototipi del nemico così da poter essere sempre un passo avanti, in tutti i campi.

Ciò fece sì che in entrambe le parti cominciò una vera e propria caccia alle streghe. In particolare, in America, il senatore repubblicano Joseph McCarthy divenne famoso per le sue accuse di appartenenza al partito comunista o di generiche simpatie comuniste, rivolte spesso contro dipendenti del governo, funzionari del dipartimento di stato e molte altre persone tra cui anche noti personaggi dello spettacolo.

Chaplin fu proprio una delle tante “vittime del Maccartismo”. Non avendo mai espresso una propria preferenza politica e non essendo a tutti gli effetti cittadino americano Chaplin, anche a causa delle sue pellicole spesso provocatorie nei confronti dello stato americano, fu spesso accusato di essere comunista.

Nel 1949 con l’uscita della pellicola Monsieur Verdoux, Chaplin fu accusato pubblicamente di filocomunismo, entrando ufficialmente nella “lista nera” del senatore McCarthy e quindi sottoposto ad un lungo processo durante il quale l’attore si difese tentando di far cadere tutte le accuse.

Nel 1952, Chaplin partì assieme alla famiglia per una vacanza in Europa. Il governo statunitense approfittò di questo per impedire a Charlie di rientrare in America: in quanto cittadino britannico se avesse voluto rientrare avrebbe dovuto dimostrare la sua “idoneità” ai funzionari dell’immigrazione.

Chaplin si indignò e preferì trasferirsi con la famiglia in Svizzera, tornando in America solo venti anni dopo per ritirare l’Oscar alla carriera nel 1972.

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Charlot

-Non sapevo che cosa fare. Mentre andavo al guardaroba pensai di mettermi un paio di calzoni sformati, due scarpe troppo grandi, senza dimenticare il bastone e la bombetta. Ero incerto se truccarmi da vecchio o da giovane poi mi ricordai che Sennett la prima volta mi aveva detto: ‘ti facevo più vecchio’. Così aggiunsi i baffetti sulla mia faccia, che restava ugualmente inesperta-

Con questo brevissimo racconto, Charlie Chaplin, dalla sua autobiografia, ci svela come è nato il personaggio che lo ha reso leggenda. Charlot, il vagabondo, è un buffo omino che fu di volta in volta cameriere, milionario, muratore e sfaccendato. Il pubblico lo stimava per la grossa carica di umanità che emanava attraverso le sue storie, disseminate di amore e di insidie.

Era piccolo, oscillante, molto spesso senza un soldo, ma riusciva comunque a concludere faticose giornate col sorriso. Questo buffo personaggio era lo strumento che Chaplin usava per denunciare le contraddizioni dello stato statunitense e quindi le condizioni della povera gente costretta troppo spesso a rinunce e sacrifici.

La sua prima apparizione sullo schermo fu nel 1914 nel cortometraggio, diretto da Mark Sennett, Charlot si distingue: Il buffo vagabondo disturba un cameramen, intento a riprendere una gara automobilistica, passando continuamente davanti alla telecamera.

L’idea funziona e da quel momento Charlot non solo diventa il personaggio chiave di altrettanti corti e film, ma riesce ad entrare nel cuore della gente, con la sua semplicità e la bontà d’animo che lo contraddistinguono, in un mondo dove il più forte schiaccia il più debole.

L’amore infatti è l’unico elemento a cui il vagabondo si aggrappa con tutte le sue forze, che sia per un animale, per una donna o per un bambino e da questo tirerà sempre fuori il meglio di sé.

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Sintesi

Introduzione Chaplin - Tesina

Questa tesina mi permette di parlare di Charlie Chaplin, uno dei più grandi geni mai visti su un set cinematografico, l’uomo che ha inventato il cinema, l’uomo che prima e meglio di tutti ha dimostrato al mondo che il cinema è una vera arte, capace di sprigionare con forza valori, emozioni e poesia. Chaplin nei suoi film racconta la vita e tutto quello per cui vale viverla: amore, speranza e coraggio. La sua vita privata è burrascosa, scandita dalla passione per donne molto giovani e da un innato istinto paterno che lo ha portato ad avere undici figli, forse anche a causa del suo primo sfortunato amore e alla perdita del suo primo figlio. Inizio con la sua biografia, proseguo facendo un accenno a dei riferimenti storici e alle donne che hanno fatto parte della sua vita e hanno partecipato ai suoi lavori, infine descrivo 5 dei suoi film più belli, analizzando una scena per ognuno di questi, accompagnata da un fotogramma da me disegnato all'interno della mia tesina di maturità.

Le immagini sono state successivamente colorate con la tecnica dei pantoni, per poi essere migliorate e incorniciate col programma Adobe Photoshop. La tesina è stata impaginata come libro illustrato utilizzando il programma InDesign CS6, il formato delle pagine è in A4 con orientamento verticale. Non è stato facile scegliere il fotogramma e descriverlo, ho scritto quello che rappresentava meglio il sentimento che Chaplin voleva trasmettere al suo pubblico.

Collegamenti

Chaplin - Tesina

Storia - Prima e seconda guerra mondiale, Crisi del 29 e maccartismo.

Cinema - Charlie Chaplin.

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