Tesina Expo Milano 2015
Indice
1. Informazioni di carattere generale
1.1 Il tema
1.2 Il logo
2. Ambito economico-tecnico
2.1 Gli appalti
2.2 Le imposte
2.3 L’analisi dei bilanci: indici e margini
3. Ambito storico-letterario
3.1 Tra Expo e Verga
3.2 Le esposizioni nel corso della storia
3.3 The Great Exhibition (Esposizione universale di Londra 1851) 1
1.1 Il tema
Il tema scelto dagli organizzatori di Expo Milano 2015 è “Nutrire il pianeta, energia per la vita” e, da come si può intuire, il significato di questa frase sta ad indicare che solo imparando a nutrire il pianeta noi, esseri umani, possiamo beneficiare dei suoi frutti.
Expo, però, non ha imposto di declinare il tema secondo la sua visione ma, al contrario, ha chiesto ai partecipanti all’esposizione di compilare un Theme Statement all’interno del quale essi devono specificare la loro interpretazione del tema cosicché i visitatori possano osservare diversi modi di nutrire il pianeta per dare energia alla vita. 2
1.2 Il logo
Ben pochi sanno che durante la competizione per scegliere la città ospitante dell’Expo (2006) il logo presentato dall’Italia al Bureau International des Exposition fu l’uomo vitruviano di DaVinci.
Nel 2011 però fu aperto un concorso per rinnovare il simbolo dell’Expo: la giuria, presieduta da Giorgio Armani, decretò vincitore Andrea Puppa con il logo che tutti noi conosciamo.
Lo stesso Puppa spiegò che il disegno sta ad indicare il fatto che utilizzando i pochi frutti che il nostro pianeta ci dona (rappresentati dai tre colori primari giallo, blu, rosso) si possono creare infiniti piatti (rappresentati dalle tonalità che si creano dall’incontro tra i colori primari) ma anche come l’Expo sia il trampolino per la conoscenza di culture lontane e, a volte, sconosciute.
2.1 Gli appalti
La normativa sugli appalti in Italia è molto chiara, nonostante questo però, all’Expo è stata applicata una regolamentazione particolare in seguito ai numerosi arresti di fine 2013 ed inizio 2014.
Infatti il Consiglio dei ministri ha approvato nel marzo 2014 il decreto legge n. 47 che prevedeva l’abrogazione di particolari norme del codice degli appalti in attuazione del decreto legge n. 59/2012 (procedure da seguire in caso di emergenza emanata dalla Protezione Civile).
Infatti, per gli evidenti ritardi che si sarebbero altrimenti protratti all’infinito, il Consiglio dei ministri ha preferito realizzare l’Expo come una procedura urgente della Protezione Civile. 3
2.2 Le imposte
Con la circolare n. 26/E, l’Agenzia delle Entrate illustra, nel dettaglio, le regole di carattere fiscale previste dall’Accordo siglato tra l’Italia e il Bureau International des Expositions.
Il documento fa un quadro dei soggetti coinvolti nell’evento: i Partecipanti ufficiali (cioè gli Stati e le Organizzazioni internazionali intergovernative) e i Partecipanti non ufficiali (amministrazioni pubbliche territoriali, organizzazioni internazionali, associazioni e imprese estere e non).
I Partecipanti ufficiali e non ufficiali sono esentati dalle imposte dirette per i redditi prodotti nell’ambito delle attività istituzionali espositive e non commerciali.
Tali agevolazioni non valgono, invece, per i redditi derivanti da attività commerciali, in riferimento alle quali si dovranno osservare gli obblighi e gli adempimenti previsti dalle disposizioni fiscali italiane.
L’esenzione dalle imposte indirette è riconosciuta ai soli Partecipanti ufficiali.
In particolare, la circolare precisa che essi possono acquistare beni e servizi “di importo rilevante” destinati all’attività espositiva in regime di non imponibilità IVA.
Il beneficio spetta per gli acquisti di importo superiore a 300 euro.
Partecipanti ufficiali e Partecipanti non ufficiali, invece, possono entrambi fruire dell’esenzione dall’IMU e dalla TASI per i fabbricati da essi posseduti.
Inoltre, gli atti e le transazioni relativi agli acquisti di beni e servizi effettuati dai Commissariati generali di sezione per fini espositivi e non commerciali sono esenti dalle imposte di registro, di bollo, ipotecaria e catastale.
La regola vale anche per i Partecipanti non ufficiali, ma limitatamente agli atti, transazioni e operazioni finanziarie relativi ai fabbricati utilizzati dagli stessi per partecipare a “Expo 2015”. 4
2.3 L’analisi dei bilanci: indici e margini
Dalla riclassificazione degli stati patrimoniali della società è stato possibile eseguire l’analisi per indici da cui è emerso che l’azienda, all’interno degli impieghi, possiede una forte elasticità data dalla maggioranza dell’attivo circolante rispetto alle immobilizzazioni (che poi va ad assottigliarsi nel corso degli anni).