Liceo scientifico Nicola Sensale
Esame di Stato 2011/2012
Candidata:
Arianna Manuela Pannullo V A Indice
Studiare la storia
Il caos è un nome per ogni signif ica Italiano:
abbandonars
ordine che causa confusione i al caos,
ma nello La struttura della Divina com-
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nelle nostre menti sso
(George Santa-
o tempo
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Nietzsche pag 6
«Il carattere complessivo del mondo è caos per tutta
l’eternità, non nel senso della mancanza di necessità, ma Storia dell’arte:
della mancanza di ordine, di articolazione, di forma, di Guggenheim pag 9
bellezza, di sapienza, o come si chiamino tutte le nostre Fisica:
estetiche qualità umane». Teoria del caos,
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(La Gaia Scienza) q
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L'ordine artificioso di caos. Matematica:
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Schnit La probabilità pag 14
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Caos è una parola che abbia-
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La vita e i sogni Geografia:
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libro. Miller Nascita di una stella pag 16
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(Arthur Schope nauer) Petronio Arbitro pag 18
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Il Big Crash,
Molta della razionalit à ch mettiamo nella no stra vita,
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lità ma è New Deal pag 22
quella che la mia psicanalista chiama va
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(Friedric ogni gior
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do un ordine che non es iste.
Raul Montanari, L'esistenza di dio, 2006
2
Questo lavoro nasce dal desiderio di appro- 10 della perfezione Questi due numeri regola- metro di valutazione dell’uomo. Petronio de-
fondire il tema del caos, sotto il profilo delle no l'impalcatura più visibile della Commedia. scrive inoltre l’ascesa sociale dei liberti e la
diverse discipline. Questo rigore architettonico trova riscontro sostituzione del denaro alla virtù senza espli-
La scienza del caos, nata negli anni Sessanta nelle continue corrispondenze interne tra le citi moralismi, ma semplicemente delineando
del Novecento, ha segnato una svolta nel Cantiche, in una simmetria complessa di riferi- il quadro di una società degenerata e avvolta
pensiero occidentale che fino a quel momen- menti oppure di situazioni narrative: tale esat- nel caos più totale. Questo mondo caotico ci
to considerava il sapere scientifico come fon- tezza geometrica si presenta quasi come una priva di ogni certezza e ci lascia nella più
te di certezze universalmente valide. Si crede- griglia d'ordine sovrapposta che imbriglia il completa oscurità. Non possiamo più affidar-
va che la scienza fosse in grado di sondare caos del mondo. L'ordine dell'architettura can- ci a previsioni certe e rassicuranti, ma possia-
ogni mistero più recondito della natura e di cella il caos.
prevedere con estrema precisione cosa ci a- Altro autore in cui rilevante è la riflessione sul- puà accadere quando meno ce l’aspettiamo.
decostrutti-
vrebbe riservato il futuro. Questa concezione la caoticità del reale a cui contrapporre nuove Sotto il profilo artistico è invece il
James Joyce vismo
deterministica ha però dovuto lasciare il po- forme di letteratura è . Le sue o- la sintesi di una nuova visione dell'am-
sto ad una visione del mondo meno semplici- pere sono caratterizzate da una profonda spe- biente costruito e dello spazio architettonico,
stica. rimentazione e ricerca conoscitiva, che mira a dove è il caos l'elemento ordinatore.
Dalla scoperta del caos la scienza non offre cercare più stretti nessi tra lingua, coscienza e Un'architettura "senza geometria", una non
più verità assolute e inattaccabili, ma si riduce inconscio. In particolare, nei architettura, caratterizzata da una forme pu-
ad essere solo uno dei possibili discorsi sul "Dubliners" (Gente di Dublino) è presente una re, disarticolate e decomposte, costituite da
mondo. La scienza contemporanea scopre struttura realistica, continuamente messa in frammenti, volumi deformati, tagli, asimme-
così il carattere imprevedibile di alcuni feno- crisi dall’uso di simboli ed archetipi ricorrenti e, trie e un'assenza di canoni estetici tradiziona-
meni. È in questo l’ambito in cui si sviluppa il soprattutto, dalla tecnica dell’epifania, cioè li. I metodi del decostruttivismo sono indiriz-
Butterfly effect, (“è possibile che il battito d’ali dell’improvvisa folgorazione in cui l’essere cap- zati a "decostruire" ciò che è costruito, una
di una farfalla in Brasile sia in grado di provo- ta le zone del profondo sia dentro la coscien- destrutturazione delle linee dritte che si incli-
care un uragano in Texas?”) che mette in evi- za, sia nella realtà oggettiva. La sua opera più nano senza una precisa necessità. Siamo da-
Ulisse
denza come, qualcosa di insignificante posto nota - l’ (Ulysses) - porta al culmine tale vanti a un'architettura, dove ordine e disordi-
Guggenhiem di Bilbao
fino a cambiare esponenzialmente le sue va: ogni distinzione tra interno ed esterno è sicuramente il .
conseguenze nel corso del tempo. Le leggi abolita, la narrazione tende a fondere il dato Dal punto di vista matematico, è, invece, pos-
studio
fisiche diventano dunque soltanto la descri- percepito e la sua elaborazione mentale. Nar- sibile prendere in considerazione lo
delle probabilità
zione di una possibilità che le cose accadano. ratore e lettore si insediano nella coscienza dei, il quale, come sappiamo
Si apre così davanti a noi un mondo impreve- personaggi, osservandone il fluire tra pensiero, tenta di dare forma al caos, o meglio mettere
crollo della borsa
dibile, il cui carattere fondamentale è il caos. sentimenti ed eventi. Ne consegue la dissolu- ordine nel disordine. Ricordiamo, infatti, che
In un mondo così configurato qualsiasi avve- zione dell’impianto narrativo tradizionale, in in probabilità si considera un fenomeno os-
nimento - persino il più impensabile - potreb- quanto è impossibile costituire un ordine ed servabile esclusivamente dal punto di vista
be accadere, come la storia ci ha più volte una trama, nonché una unità psicologica dei della possibilità o meno del suo verificarsi,
del 1929, verificatosi nel bel mezzo di
insegnato. Basti pensare al un’euforia che sembrava inarrestabile, eppu-
re il crollo era imminente. La caduta delle cer- dimensione quotidiana di chiunque e la sua (aleatori). I primi studi che portarono succes-
tezze che caratterizza la scienza del Novecen- stessa percezione, in cui si intrecciano momen- sivamente a concetti legati alla probabilità
to investe tutti gli ambiti di pensiero e viene ti consapevoli ad altri inconsci. A tratti, la nar- possono essere trovati a metà del XVI secolo
Pirandello
espresso dai maggiori pensatori. Per esempio razione procede per nessi analogici, mimando in Liber de ludo aleæ di Girolamo Cardano
Nietzsche
da che si forma in un periodo lo svolgersi del pensiero inconscio. (scritto nel 1526, ma pubblicato solo un seco-
di duplice crisi: da una parte, la crisi storica e Dal punto di vista filosofico, riflette lo e mezzo dopo, nel 1663) e in Sulla scoper-
sociale dell’Italia; dall’altra, la crisi della cultu- forse più di ogni altro il crollo delle certezze ta dei dadi di Galileo Galilei (pubblicato nel
ra positivistica, la caduta cioè dei valori e del- che invade ogni ambito culturale. Di fronte ad 1656). In particolare, Galileo spiegò come
le certezze acquisite. Conseguentemente, un universo che danza sui piedi del caso, ad mai, lanciando tre dadi, la probabilità di usci-
tutto ciò ricade sulla concezione dell’essere. una realtà contraddittoria e disarmonica, gli ta delle somme 10 e 11 sia più probabile
Secondo il Nostro, in particolare, la personali- uomini per poter sopravvivere hanno dovuto dell'uscita del 9 e del 12, nonostante entram-
tà dell’uomo non è una, ma molteplice: i suoi convincere se stessi che il mondo segua una bi i risultati si ottengano da un uguale nume-
personaggi si sdoppiano, sono dissociati, so- logica ben precisa. Tramite la filosofia essi han- ro di combinazioni. La nascita del concetto
no contemporaneamente “uno, nessuno e no dunque cercato di impartire un senso stabi- moderno di probabilità viene, invece, attri-
centomila”. Un punto decisivo nella poetica le alle cose e di trovare una spiegazione ad buita a Blaise Pascal (1623-1662) e Pierre de
pirandelliana riguarda il ruolo della riflessio- eventi altrimenti incomprensibili. Da ciò il proli- Fermat (1601-1665). Il Cavalier de Méré (un
ne; dalla riflessione che viene messo in moto ferare delle metafisiche e delle religioni, che accanito giocatore passato alla storia per
il sentimento del contrario. Infatti, è vero che vengono considerate da Nietzsche solo deco- questo) aveva calcolato che ottenere almeno
la riflessione scompone, disordina, discorda, razioni della realtà e bugie di sopravvivenza. un 6 in 4 lanci di un dado non truccato era
ma ciò per aderire meglio alla vita nuda, a cui La realtà è caos e contraddizione, e in ciò è equivalente ad ottenere almeno un doppio 6
l’artista deve mantenersi fedele. Ciò porta del- talmente complessa che ogni tentativo di im- in 24 lanci, sempre di un dado non truccato.
le conseguenze anche sul piano della lingua porle un ordine fallisce, diventa una menzo- In geografia astronomica è possibile ricolle-
nascita
e dello stile: per aderire meglio alla vita, la gna consolatoria. Ecco allora che tutta la filo- garsi al tema del caos affrontando la
di una stella
letteratura non ha paura del disordine, essa sofia occidentale, ogni menzogna religiosa e . Infatti, la vita di una stella nasce
rifiuta di obbedire a regole o modelli astratti, filosofica, ogni sistema morale e metafisico, quando una grande quantità di gas disperso
invece, ha bisogno del più vivace, libero, non è altro che un rimedio il cui scopo è ren- nello spazio, prevalentemente idrogeno, si
spontaneo ed immediato movimento della dere la vita più sopportabile, non rispecchian- concentra e si aggrega a causa dell'attrazio-
lingua; perciò, Pirandello utilizzerà il dialetto, do però la complessità della realtà. ne gravitazionale tra le particelle. Gli atomi di
quando esso conceda una maggiore aderen- Il carattere caotico del mondo è da sempre gas in questo modo collassano ed entrano
za della forma con la vita. stato ravvisato dagli intellettuali. Già nel mon- tra loro in continue collisioni sempre più fre-
Petronio
Al disordine e al caos pirandelliano si con- do latino criticava il caos della società quenti e veloci. Questo fenomeno genera un
trappone la sistematicità e l ordine della dan- in cui viveva. Una società dominata dalla cor- progressivo innalzamento della temperatura
Divina Commedia
tesca. Dante, tuttavia, è un ruzione e da personaggi squallidi e opportuni- che accelera sempre maggiormente gli urti,
architetto che ha il gusto della geometria nel sti, che traggono soddisfazione solo dai piaceri sino a quando gli atomi, invece di rimbalzare,
costruire il ricco simbolismo che abbraccia esistenziali. I personaggi petroniani sono tutti si fondono tra loro formando elio.
l'intera opera. Il numero 3 era simbolo, nella succubi dei loro desideri sessuali, in una socie-
mistica del Medioevo, della Trinità; il numero tà dove la ricchezza si erge come unico para-
3
Alle origini della creazione vi è il dramma e- gna, sulla cui cima è il Paradiso terrestre. A
terno della lotta del Bene e del Male, conclu- questa rigorosa costruzione fisica ed etica, fa
sosi con la vittoria definitiva del Bene, di Dio, riscontro la struttura esterna del poeta, domi-
come Dante può constatare nel suo viaggio nata dalla simbologia del 3 e del 10. 33 sono
attraverso le regioni dell’eterna condanna, i canti in cui si divide ciascuna cantica, anche
della temporanea purgazione, dell’eterna se l’Inferno è preceduto da un preambolo in
felicità. Quando, infatti, Lucifero, il capo degli cui sono riferiti i precedenti del viaggio. Ana-
angeli ribelli, fu precipitato nella voragine logo rapporto si può rintracciare nelle parti-
infernale, venne confitto nell’emisfero austra- zioni interne: 9 sono i cerchi infernali, ma a
le. Conseguentemente a questa caduta le questo va aggiunto l’anti-Inferno; così nel
terre dell’emisfero australe si ritrassero e for- Purgatorio dove i gironi sono 7, cui si deve
marono le terre dell’emisfero boreale, tra le però aggiungere l’anti-Purgatorio e la spiag-
colonne d’Ercole e il Gange, che hanno al gia, che formano 9 zone nella montagna con
loro centro la città di Gerusalemme. Una mas- sulla vetta il Paradiso terrestre. Nel Paradiso,
sa dello stesso emisfero australe, per evitare il infine, alle 9 sfere celesti fa corona l’Empireo,
contatto con Lucifero, risalì in mezzo a raggiungere anche qui il numero 10.
all’oceano, andando a formare una monta-
L’Inferno viene concepito da Dante come gigante-
sca voragine infernale di forma conica, diviso in
nove cerchi concentrici. Per stabilire la pena dei
dannati Dante si rifà alla tradizione giuridica me-
dioevale; il criterio della punizione è il contrappas-
so: i peccatori sono puniti con una pena che, per
analogia o per opposizione, si ricollega alla colpa
connessa.
L’Inferno si divide in anti Anti-inferno (o Vestibolo)
e inferno propriamente detto, separati dal fiume
acheronte, Il Purgatorio si trova agli antipodi di Gerusalemme e
quindi è diametralmente opposto al regno infernale.
È rappresentato come una grande isola in mezzo
all’oceano, con una breve spiaggia, dove approda la
navicella dei penitenti. Il Purgatorio è la cantica della
purificazione, della catarsi, e del compimento. Perciò
Dante è attratto da una vicinanza etica con le anime
purganti, da un’accorata pietà e solidarietà che gli
consente di ottenere la liberazione del peccato e la
conquista della virtù.
Come già anticipato il Paradiso è formato da
nove cieli concentrici che girano intorno alla
terra producendo un’ineffabile armonia. Dante
attraversa i singoli cieli, dove incontra anime
che mostrano con evidenza il loro diverso gra-
do di beatitudine sempre crescente via via dal
primo al settimo cielo.
4
Luigi Pirandello
Luigi Pirandello è lo scrittore più rappresentati-
vo del ‘900. Per merito suo la letteratura italia-
na di questo periodo uscì dai confini ristretti
della nazione ed acquistò respiro europeo,
anzi mondiale, come attesta il premio Nobel
conferitogli nel 1934.
Luigi Pirandello nacque ad Agrigento nel
1867. Compiuti gli studi universitari a Roma e
a Bonn, in Germania, tornò in Italia e si stabilì
a Roma, dove insegnò italiano al Magistero.
Dopo aver scritto novelle e romanzi, si dedicò
al teatro e diresse una delle più importanti
compagnie di arte drammatica.
Nel 1934 ottenne il premio Nobel per la lette-
ratura. Morì a Roma nel 1936. Pirandello, ana-
lizzando filologicamente il suo cognome, dice-
va che esso era composto di due termini greci,
che significano rispettivamente “fuoco” e
“angelo”, e aggiungeva scherzosamente di
essere appunto un angelo di fuoco,
l’inceneritore o il distruttore dei pregiudizi, del-
le ipocrisie e delle presunte verità assolute del-
la gente.
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Materie e argomenti
- Italiano: Divina commedia, Luigi Pirandello;
- Latino: Petronio;
- Fisica: teoria del caos, butterfly effect;
- Matematica: la probabilità;
- Filosofia: Friedrich Nietzsche;
- Storia: Big crash, Roosevelt (New deal);
- Storia dell'arte: decostruttivismo, il Guggenheim di Bilbao;
- Inglese: James Joyce;
- Geografia astronomica: nascita di una stella.