Estratto del documento

Liceo scientifico “XXV aprile” Pontedera

Esame di Stato 2014

Alunno: Colantuono Filippo

Classe V, sezione E

Anno scolastico 2013-2014

Breaking Bad e la crisi della personalità

Fra lotta per il bene e necessità del male

Indice

Premessa...............................................................................................................................................3

Introduzione..........................................................................................................................................3

1. Concezione: lo «studio dei cambiamenti»........................................................................................4

1.1 Da Mr. Chips a Scarface............................................................................................................4

2. Un bisogno di evasione....................................................................................................................5

2.1 Belluca: il “fischio del treno” e il risveglio...............................................................................5

2.2 La presa di coscienza e la scelta................................................................................................6

3. L'inettitudine e la mascolinità...........................................................................................................7

3.1 Impotenza sociale e impotenza psicologica...............................................................................7

3.2 L'orgoglio: essere un vero uomo................................................................................................9

4. L'inconscio e i desideri nascosti.....................................................................................................11

4.1 Freud e la struttura della personalità........................................................................................11

4.2 Potere e morte: i segreti impulsi di Walt..................................................................................13

5. Una realtà surreale..........................................................................................................................15

5.1 Il movimento surrealista..........................................................................................................15

5.2 Magritte: il gioco sottile dei nonsensi......................................................................................16

6. «Al di là del bene e del male»........................................................................................................18

6.1 Heisenberg e il principio di indeterminazione.........................................................................18

6.2 Nietzsche e la demistificazione della morale...........................................................................19

6.2.1 «La genealogia della morale»..........................................................................................19

6.2.2 La volontà di potenza e l'oltreuomo.................................................................................21

6.2.3 Walter White e il rapporto con l'«Oltreuomo».................................................................21

7. Bibliografia.....................................................................................................................................22

8. Sitografia........................................................................................................................................22

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Premessa

Sentii parlare di Breaking Bad mesi fa, quando ormai la serie si avvicinava alla conclusione della sua quinta ed ultima stagione (terminata negli USA il 29 settembre dello scorso anno, il 9 novembre in Italia). Confesso di non essere un grande appassionato di serie televisive, difficilmente infatti il mio interesse è tale da convincermi a seguirne una nella sua interezza. Tuttavia, le entusiastiche recensioni da parte della critica e del pubblico, che acclamavano Breaking Bad come una delle serie tv drammatiche migliori della storia (con un punteggio record di 99/100 su MetaCritic e di 9.6/10 su IMDb), mi spinsero a darle una possibilità.

La mia curiosità salì alle stelle leggendo la trama della serie, semplice quanto geniale: Walter White è un brillante professore di chimica, stremato tuttavia dalle difficoltà economiche e costretto a una vita umiliante e priva di soddisfazioni; quando i medici gli diagnosticano un cancro incurabile ai polmoni, Walter decide di sfruttare le sue conoscenze chimiche per produrre segretamente metanfetamine, così da guadagnare abbastanza denaro per garantire un futuro alla propria famiglia prima di morire.

Ciò che mi ha subito appassionato di Breaking Bad è quindi la “incerta” moralità dei suoi personaggi, il capovolgimento continuo dei valori del bene e del male, il non saper più distinguere con certezza ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Nel seguire le vicende del signor White, che da umile insegnante diventa uno spacciatore di grosso calibro, Breaking Bad pone continuamente allo spettatore un'insolvibile dilemma: “Cosa avresti fatto tu al suo posto?”.

Stagione dopo stagione, ero portato a identificarmi in un uomo che «consapevolmente abbandona la luce per l'oscurità» fino a macchiarsi di delitti orripilanti, conteso tra l’amore per la propria famiglia e la sete di potere che lo spinge a scalare i ranghi della criminalità organizzata.

L'ascesa e il declino di questo spietato criminale è ciò che mi ha fatto innamorare di Breaking Bad e che mi ha spinto a focalizzare la mia tesina sull'analisi della complessa personalità di Walter White, in cui i tradizionali concetti di bene e male, giusto e sbagliato, vengono meno.

Introduzione

In questo percorso, cercheremo di analizzare Walter White (il personaggio più interessante e complesso di Breaking Bad) sotto vari aspetti. Inizialmente, chiariremo la concezione di fondo della serie, che in particolare si preoccupa di mostrare il cambiamento del suo protagonista da “buono” a “cattivo”. In seguito, analizzeremo i motivi iniziali della metamorfosi di Walt; paragoneremo quindi la sua presa di coscienza con quella di Belluca, protagonista della novella di Luigi Pirandello Il treno ha fischiato.

Quindi, mostreremo Walt nella sua condizione di inetto, facendo un parallelo con due personaggi descritti da Italo Svevo in due suoi romanzi: Alfonso Nitti, in Una vita, e Emilio Brentani, in Senilità. Dopodiché, analizzeremo la psiche di Walt alla luce delle teorie di Sigmund Freud sull'inconscio e la struttura della personalità; mostreremo quindi come Walt sia diviso fra i due impulsi contrastanti del potere e della morte.

A partire dalla lezione di Freud, ci collegheremo alla ricerca estetica del movimento del Surrealismo, mostrando come il gioco dei nonsensi presente nelle opere di Magritte sia un'altra chiave di interpretazione del successo di Breaking Bad. Infine, tratteremo la questione morale, messa in discussione dal protagonista: mostreremo gli elementi di paragoni fra Walt e il suo alter-ego, Heisenberg (quello reale), e il suo principio di indeterminazione; in seguito, esporremo la critica alla morale operata da Friedrich Nietzsche nelle sue opere, concludendo col mostrare che Walt in realtà non rispecchia totalmente i caratteri descritti da Nietzsche nel concetto dell'«oltreuomo» da lui espresso.

1 Il punteggio, basato sui voti di 22 importanti critici, si riferisce all'ultima stagione della serie, e in seguito ad esso Guinness World Records ha nominato Breaking Bad la serie TV con la più alta valutazione di tutti i tempi.

2 Il voto, aggiornato a maggio 2013, è dato dai giudizi di quasi 300.000 utenti del sito.

3 Douthat, R., “Good and Evil on Cable”, The New York Times, 28 luglio 2011.

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1. Concezione: lo «studio dei cambiamenti»

1.1 Da Mr. Chips a Scarface

«La chimica è lo studio delle sostanze, ma io preferisco vederla come lo studio dei cambiamenti […]. Questa è la vita, giusto? È la costante, il ciclo: creazione e dissoluzione, poi di nuovo creazione e poi ancora dissoluzione. È crescita, poi decadimento, poi trasformazione. Ed è affascinante».

(W W, “Questione di chimica”, 1x01)

Alter Hite

Vince Gilligan, ideatore della serie televisiva, ha affermato: «La televisione è storicamente brava a tenere i suoi personaggi in una stasi autoimposta in modo che gli spettacoli possano andare avanti per anni o addirittura decenni. Quando ho capito questo, il passo logico successivo è stato quello di pensare a come poter fare una serie in cui l'impulso fondamentale sia verso il cambiamento».

Il cambiamento è una costante fondamentale di Breaking Bad, nessun personaggio ne è immune. Nel corso di tutta la serie, non solo il protagonista ma chiunque entri in contatto con lui viene irrimediabilmente “segnato” dal cambiamento che egli ha maturato e che porta con sé, compiendo scelte che muteranno radicalmente il proprio essere e la propria vita.

Gilligan ha aggiunto che le sue intenzioni con Walter White erano di farlo passare da Mr. Chips a Scarface: «Sta passando dall'essere un protagonista all'essere un antagonista. Vogliamo che le persone si domandino per chi fare il tifo, e perché». Ed è proprio ciò che ha fatto.

Walter White, infatti, all'inizio della serie non è che un umile insegnante di chimica nel liceo di Albuquerque (Nuovo Messico, USA). La sua vita, priva di mordente e di soddisfazioni, è resa ancor più estenuante dai problemi economici in cui grava la sua famiglia, composta dalla moglie Skyler (incinta di una seconda bambina) e dal figlio Walter Jr. (affetto da paresi cerebrale).

Walter, quindi, per far fronte alle spese è costretto a dover fare un secondo umiliante lavoro presso un autolavaggio, mentre il posto come insegnante non lo gratifica in quanto le sue grandi potenzialità come chimico non vengono valorizzate: in passato egli aveva co-fondato, insieme a due amici, una piccola società chiamata Gray Matter Technologies, per poi abbandonarla a causa di alcune incomprensioni non ben chiarite; in seguito, grazie soprattutto alle ricerche di Walt, la Gray Matter fece una fortuna, vincendo anche il premio Nobel, senza che i due ex-soci riconoscessero alcun merito effettivo all'amico.

La situazione precipita quando, il giorno del suo 50° compleanno, i medici diagnosticano a Walt un cancro non operabile ai polmoni, con un'aspettativa di vita – sottoponendosi alla chemioterapia – di appena due anni.

A quel punto – per motivi che analizzeremo in seguito – Walt decide di sfruttare le sue conoscenze chimiche per produrre segretamente metanfetamine con l'aiuto di un suo ex-studente, Jesse, diventato nel frattempo un piccolo spacciatore di strada. Le intenzioni di Walt sono nobili: vuole infatti guadagnare abbastanza denaro da lasciare alla famiglia per garantire un futuro stabile ai propri figli anche dopo la sua morte.

Nei due anni successivi, tuttavia, Walt abbandonerà progressivamente i modi miti e umili di Mr. Chips per lasciarsi trascinare dalle sue ambizioni, dal suo orgoglio e dalla sete di potere. Alla maniera di Tony Montana, infatti, Walt non si farà scrupoli nel commettere i più efferati delitti per favorire la propria ascesa nel mondo del crimine, pur facendo di tutto per proteggere la propria famiglia e le persone a lui care; con Jesse, in particolare, stringerà un rapporto profondo, una sorta di legame paterno, e rischierà più volte la vita pur di salvarlo.

1 R, A., “Breaking Bad: The Finest Hour on Television”, Newsweek, 26 giugno 2011.

Omano

2 Vecchio e timido professore adorato da tutti i suoi studenti, protagonista del film Addio, Mr. Chips! (1939).

3 Tony Montana, protagonista del film Scarface (1983), da semplice delinquente di strada diventerà uno spregiudicato e ambizioso spacciatore, che non si farà scrupoli a uccidere per i propri fini. Tuttavia, rimarrà sempre legato al suo migliore amico e alla sorella, e morirà per aver scelto di proteggere delle persone innocenti.

4 B, S., “Breaking Bad shows man at his worst in Season 4”, USA Today, 13 luglio 2011.

Owles 4

Tuttavia, spesso lo manipolerà in modo subdolo per i propri scopi, causando la sua rovina in favore della propria ascesa e della propria autoaffermazione.

2. Un bisogno di evasione

2.1 Belluca: il “fischio del treno” e il risveglio

«Chi veda soltanto una coda, facendo astrazione dal mostro a cui essa appartiene, potrà stimarla per sé stessa mostruosa. Bisogna riattaccarla al mostro; e allora non sembrerà più tale; ma quale dev'essere, appartenendo a quel mostro. Una coda naturalissima».

(L. P, “Il treno ha fischiato”, da Novelle per un anno)

Pirandello

To break bad è un'espressione dialettale usata nelle regioni sud-occidentali degli Stati Uniti. Nel tempo ne sono stati dati diversi significati, tra cui “comportarsi in maniera minacciosa e pericolosa”, “non rispettare le leggi e opporsi alle norme sociali”, “diventare furiosi e aggressivi” o semplicemente “andare male”. L'interpretazione generalmente più diffusa, comunque, è “diventare violenti senza alcun motivo”.

Ma cos'è quindi che ha spinto il mite e innocuo Walter White a diventare una persona così violenta e minacciosa, andando persino contro la legge? È ciò che si chiede anche Jesse, il “socio” di Walt, quando il suo ex-insegnante gli propone di “cucinare” cristalli di meth insieme a lui:

Jesse: «Uno onesto come te, un rigido professore di chimica, arrivato a quanto, sessant'anni, lascia la retta via?».

1

Walt: «Mi sono svegliato».

Alt

Il “risveglio” di Walt può essere paragonato a quello di Belluca, protagonista della novella di Luigi Pirandello (1867 – 1936) Il treno ha fischiato.

Belluca è un contabile «mansueto e sottomesso», «metodico e paziente», costretto a «una vita “impossibile”»: a casa vive con la moglie, la suocera e la sorella della suocera, tutte e tre cieche e con l'esigenza di essere continuamente servite; le due figlie, tornate in casa del padre con i loro sette figli dopo essere rimaste vedove, non hanno mai mai voglia di occuparsi di loro.

Con il modesto impiego da computista Belluca non potrebbe mantenere tutta la famiglia, quindi è costretto a portarsi altro lavoro a casa, documenti da ricopiare fino a tarda notte, fra gli strilli e i litigi di quelle cinque donne e di quei sette ragazzi.

Luigi Pirandello fotografato negli anni Venti.

Nel tormento senza fine di quella sua travagliata esistenza, quindi, Belluca, «s'era dimenticato da tanti e tanti anni […] che il mondo esisteva», come una «bestia bendata».

Una notte, non riuscendo a dormire, Belluca all'improvviso sente «fischiare un treno» in lontananza. In quel preciso istante, il mondo che aveva sempre ignorato si rivela a lui in tutta la sua vastità.

Il fischio di quel treno (il treno della Fantasia) lo porta via dalle miserie della sua vita, da quella casa piena di tormenti, facendo viaggiare la sua immaginazione in spazi immensi, verso quei luoghi lontani della sua giovinezza che aveva ormai dimenticato. «C'era il mondo, ah! […] c'era il mondo, tanto, tanto mondo lontano, a cui quel treno s'avviava...».

Belluca prende quindi coscienza della «vita», quella vera e spontanea, al di fuori di ciò che Pirandello chiama «trappola»: l'angusta stanza dell'ufficio e l'altrettanto angusta casa di Belluca rappresentano il tipico ambiente piccolo borghese, in cui l'uomo è tormentato da insopportabili miserie, frustrazioni e sofferenze, in una monotonia eterna e dolorosa.

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Dopo aver sentito il fischio del treno, Belluca “impazzisce”: tornato a lavoro, dopo anni in cui aveva subito passivamente le angherie dei suoi colleghi, si ribella clamorosamente al suo capo-ufficio, fra lo stupore generale. Ora che aveva sentito fischiare il treno, infatti, «non poteva più, non voleva più esser trattato a quel modo».

Nessuno capisce la vera ragione del suo comportamento, i suoi colleghi pensano subito a qualche malattia mentale – difatti lo portano in un manicomio – e quella scena insolita suscita in loro il riso; non riescono ad andare oltre, cioè, a ciò che Pirandello chiama «avvertimento del contrario».

3

Belluca, tuttavia, sceglierà di tornare alla sua vita quotidiana e di riprendere il suo lavoro da computista. D'ora in poi, infatti, egli avrà la possibilità ogni tanto di evadere dal grigiore di quella sua misera esistenza e trovare dei momenti di sollievo viaggiando con la fantasia: l'immaginazione gli consente una fuga momentanea, un attimo di evasione dalle «forme» sociali che lo imprigionano, potendo così consolarsi e sostenere il peso della sua squallida condizione.

2.2 La presa di coscienza e la scelta

«Ho passato tutta la vita ad avere paura, paura di disgrazie terribili che potevano accadere oppure no. Per cinquant'anni ho vissuto nella paura, ritrovandomi sempre sveglio alle tre del mattino. Ma ora è diverso. Da quando mi hanno diagnosticato il cancro, ho iniziato a dormire bene».

(W W, “Conviene chiamare Saul”, 2x08)

Alter Hite

Walter White il “fischio del treno” l'ha sentito quando il suo medico gli ha comunicato che di lì a due anni sarebbe morto per un cancro ai polmoni.

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Sintesi

Argomenti

  • Italiano - L'inetto di Italo Svevo: Alfonso Nitti e Emilio Brentani; "Il treno ha fischiato" di Luigi Pirandello.
  • Filosofia - La struttura della personalità secondo Sigmund Freud; la crisi della morale secondo Friedrich Nietzsche.
  • Storia dell'arte - Il surrealismo: René Magritte.
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