Mai più, mai
Più, mai più!
Lorenzo De Carli III A
“Gli uomini udivano l’ammonimento della campana: ‘Mai più!... Mai più!... Mai più!...’…
Questi fedeli imploravano in silenzio gli dei: ‘Siate misericordiosi coi nostri cari morti!
Perdonate i colpevoli della grande guerra. Perdonate anche noi, che ne siamo stati
complici. Concedete a tutti la grazia di vivere in pace. Cacciate i demoni della guerra.
Non permettete mai più che distruggano il nostro mondo…’. Mai più!... rimbombava la
campana… Mai più!... Infine tacque.” 2
Sommario.
Il gran sole di Hiroshima - Italiano........................................................................5
La svolta della guerra - Storia............................................................................... 8
Giappone (日本) – Geografia..................................................................................... 13
Curiosità sui comportamenti della popolazione............................................14
Il raffreddore e le mascherine.........................................................................14
Ofuro (bagno)......................................................................................................... 14
Keiro no hi.............................................................................................................. 14
Il perché di questa festa?....................................................................................... 14
Ampalaya o bitter melon........................................................................................... 15
Terremoti - Scienze.................................................................................................. 16
I terremoti.............................................................................................................. 16
Classificazione dei terremoti..................................................................................16
Propagazione dei terremoti.................................................................................... 17
Onde sismiche........................................................................................................ 17
Le onde sismiche..................................................................................................... 17
Registrazione dei terremoti...............................................................................19
Sismografo............................................................................................................. 19
Magnitudo........................................................................................................... 19
Scala Mercalli e scala Richter..........................................................................19
Zone di maggiore intensità dei terremoti...............................................................20
Differenze tra Italia e Giappone.........................................................................21
Centrali nucleari - Tecnologia............................................................................. 22
Centrali nucleari.................................................................................................. 22
Principio di funzionamento:.................................................................................... 22
Fissione o scissione nucleare............................................................................22
Fusione nucleare.................................................................................................. 23
Stampe giapponesi & manga - Arte.........................................................................25
La tecnica.................................................................................................................. 25
Gli artisti.................................................................................................................... 26
I primi manga............................................................................................................ 28
Osamu Tezuka e l’inizio dei moderni manga..............................................................30
Il pilota di Hiroshima............................................................................................... 33
Badminton – Inglese – Ed. fisica.............................................................................. 35
Badminton’s rules..................................................................................................... 35
The court:.................................................................................................................. 35
Les jeunes et le progrès - Français......................................................................37
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Pourquoi utilise-t-on l’ordinateur?.............................................................................37
Le plaisir de tchater................................................................................................... 37
Le cyber cafés........................................................................................................ 37
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Il gran sole di Hiroshima - Italiano
“Qui visse Giulio Douhet, teorizzò per primo
l’impiego strategico dell’arma aerea”.
Da una targa su una palazzina in via
Marcantonio Colonna 23 a Roma.
“Il colonnello Tibbets, comandante del B-29
‘Enola Gay’, guidò l’apparecchio a 8000 metri
d’altezza, verso il centro della città di
Hiroshima. Nello spazio riservato al carico,
l’armiere, maggiore Farabee, mise in funzione
il meccanismo di sganciamento della bomba.
Poi mirò il bersaglio.
La bomba cadde.
Con un miagolio infernale il mostro precipitò
giù.”
Lo storico Giorgio De Vecchi, in uno dei suoi manuali scolastici di storia, evidenzia l’impiego di varie tecniche di bombardamento aereo.
Questa raffinata tecnica fu elaborata da un teorico della guerra aerea, Giulio Douhet, contemporaneo di altri due sostenitori del bombardamento strategico, Billy Mitchell e sir Hugh Trencherd.
Figura 1 – La targa in via Marcantonio Colonna 23 a Roma.
Nel 1921 Douhet pubblicò il trattato “Il dominio dell’aria” che ebbe una grande influenza sui suoi contemporanei ed ancora tutt’oggi è oggetto di studi in ambito
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aeronautico militare. In esso sosteneva un massiccio utilizzo degli aeroplani, dispiegati in tante formazioni per distruggere più obbiettivi nello stesso istante.
Spiegava l’impiego di tre tipi di bombe:
- Esplodenti: per produrre rovine.
- Incendiarie: per innestare dei focolari devastanti.
- Velenose: per avere la certezza che nessuno fosse in grado di domare gli incendi.
Così grazie a questi luminari della guerra le tecniche di bombardamento furono affinate, non solo dai tedeschi ma da tutti i popoli coinvolti nella seconda guerra mondiale.
Gli Stati Uniti verso la fine del conflitto, si piegò ai bombardamenti notturni indiscriminati, vista la dura resistenza del Giappone e la perdita di vite americane subita per l’invasione delle isole del Pacifico. Si arrivò a bombardamenti incendiari sulle città giapponesi sino al 06.08.1945 quando fu sganciata la bomba atomica che diede una battuta di arresto e di orrore.
Una nuova epoca, quella del nucleare, si era aperta agli occhi dei potenti, con cui si uccide anche a distanza di anni, ma che è stato il limite massimo che si potesse varcare, in pochi si poteva decidere della distruzione del pianeta intero.
Il bombardamento sulla città di Hiroshima ha portato alla morte 60000 persone e, 140000 negli anni successivi. “Il gran sole di Hiroshima” ha preso spunto da questa storia….
“Il gran sole di Hiroshima” è un libro scritto nel 1961 dallo scrittore austriaco Karl Bruckner. Questi nacque a Vienna il 9 gennaio del 1906 e morì nel medesimo luogo il 25 ottobre 1982. Meccanico di professione, dal 1946 iniziò a scrivere libri che trattavano soprattutto di pace ed impegno sociale. Il gran sole di Hiroshima (titolo originale “Sadako will lieben” – Sadako vuole vivere), il suo romanzo più noto, ottenne numerosi premi, riconoscimenti e fu tradotto in molte lingue (in inglese il titolo è “The day of the bomb”).
Il libro narra di due bambini, Scigheo di otto anni e Sadako di quattro, che una mattina di luglio vanno in giro per la città di Hiroshima che, a causa della crisi e della guerra è diventata un gran cumulo di macerie dove abitano poveri che, per vivere, scambiano materiali metallici con del cibo. Un giorno i due bambini incontrano un anziano pescatore di nome Kenjii e dopo averlo salutato rispettosamente come faranno per il resto del romanzo con tutti gli altri signori anziani della città, gli chiedono perché osserva attentamente il cielo e lui, con le sue solite frasi molto sagge, dice loro che ha visto un aereo in ricognizione sul cielo di Hiroshima. La stessa mattina Sadako ha fame e inizia a piangere, chiedendo da mangiare; proprio in quel momento, passano davanti alla casa della signora Kumakici che, inginocchiata sul terreno del suo giardino con un legnetto perforava la terra in cerca di qualcosa cioè una ciotola piena di riso, che ha sognato la precedente notte. Scigheo, dopo averla salutato, si mette a perforare il terreno al posto dell’anziana signora che si posa sulla sedia ormai stanca di cercare. Il racconto si sposta nel quartier generale giapponese che ha sede nel castello di Hiroshima dove il colonnello Miscina sta affrontando una riunione in cui decidere come reagire alla quella che sembra una imminente disfatta militare.
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Il 5 agosto, 1945 alle sette del mattino, gli ufficiali che fanno parte del “Progetto Manhattan”, che ha l’obiettivo di generare il massimo effetto distruttivo, ottenendo la resa del Giappone e la pace tra i due paesi, si riuniscono. Come ultimo punto della riunione scelgono il nome dell’aereo che avrebbe gettato la bomba nucleare sulla città di Hiroshima. Il pilota, il colonnello Tibbets, sceglie il nome e lo riferisce al generale Spaatz: si chiamerà come sua madre, Enola Gay.
Il 6 agosto 1945 alle 8:15 del mattino, quando Scigheo e Sadako sono al parco. l’Enola Gay è precisamente a ottomila metri sul municipio di Hiroshima; alle otto e sedici, dopo un ultimo sguardo, il generale l’armiere preme il bottone e la bomba viene sganciata. Pochi secondi che sembrano un’eternità e poi esplode, spazzando via i soldati, le case, la signora Kumakici ed altri come lei e tutto ciò che è compreso nel suo raggio di esplosione. Scigheo, che si sta facendo il bagno in un laghetto, è sbattuto verso la riva del lago e Sadako invece è scaraventata con forza contro un tronco di un albero. Scigheo va subito a prenderla, la bambina geme sotto l’albero. Le chiede se sta bene e insieme si incamminano verso casa. Gli effetti della bomba si sentono pure sulla fabbrica dove lavora la madre dei due bambini, Yasuko Sasaki, che è colpita dagli oggetti di ferro che iniziano a volare per tutto il capannone.
Dopo circa due anni dall’esplosione della bomba, i due ragazzi vanno in giro a cercare materiali metallici da vendere e, oltre a trovare uno scheletro, trovano un sacchetto di platica con dentro dei chiodi e un drago di bronzo che per Sadako diviene molto importante, ma appena dice al padre e alla madre dove lo ha trovato, il padre lo va a vendere subito al mercato nero, dove però un commerciante, conscio del fatto che è una vera opera d’arte, lo vuole a tutti i costi. Lo picchia e gli ruba il drago.
Otto anni dopo la famiglia Sasaki grazie al signor Scibuta, un vecchio venditore di aquiloni che dà loro consigli su come ottenere un prestito per riuscire ad aprire un negozio di barbiere, è riuscita a sopravvivere alle miserie della crisi e ad ottenere un piccolo riscatto sociale ed economico. Un giorno invita a pranzo il signor Scibuta, che vendendo il chiosco dove costruiva aquiloni, aveva ricomprato il drago di bronzo, e lo regala alla quattordicenne Sadako, affezionata sin da piccola alla meravigliosa statuetta.
La sera, dopo aver messo a posto la bicicletta, Sadako va a letto molto presto perché il giorno dopo avrebbe dovuto gareggiare alla corsa delle bici. Arrivato il grande giorno, la famiglia va al punto di partenza ad aspettare l’inizio della competizione dove Sadako compie una prestazione eccezionale colmando gran parte dello svantaggio accumulato dalla sua squadra. Tuttavia dopo il traguardo sviene e all’ospedale, dopo varie analisi, si scopre che, dopo dieci anni si era ammalata “di radiazioni”. La famiglia è sconvolta dalla notizia e dal tempo che ha impiegato la malattia per manifestarsi.
Scigheo e la sua famiglia vanno all’ospedale con carta dorata, colla e forbici e insegna alla sorella a fare le gru di carta, dicendole che, se ne avesse fatte mille, sarebbe guarita.
Quindi Sadako, dopo essersi risollevata un po’, inizia subito a fare le gru insieme al suo nuovo amico Scighetomo. Questi, non avendo più sensibilità alle mani, si ferma a 446 gru, mentre Sadako in pochi giorni è arrivata già a 608. Scighetomo muore. Sadako, spinta ancor più dalla forza di vivere, continua e arriva a 984 gru di carta dorata.
Ritagliata la 998 gru, Sadako stremata “inizia a vedere un leggero chiarore intorno a lei, riesce a fare la 999 gru e poi la debole luce diventa abbagliante, Sadako spalanca gli occhi che contemplano il cielo nel suo eterno splendore”.
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In memoria di ciò che è successo, Sadako è diventata l’icona della voglia di vivere con in mano le sue splendide gru, raffigurata in una statua che narra di tutti cittadini scomparsi. Figura 2 - La statua di Sadako
La svolta della guerra - Storia
“…Miscina si voltò ad osservare una carta
dello stato maggiore che rappresentava
tutto il settore dell’Asia orientale e copriva
un terzo della parete di fronte alla finestra.
Su questa carta erano infilate centinaia di
bandierine colorate. Esse indicavano i
territori tenuti dal nemico, e circondavano
tutto il Giappone. Però non era stato
sempre così. Nel 1937 le armate
giapponesi erano entrate in Cina. Allora
tutte le bandierine sulla carta portavano
l’insegna dell’Impero giapponese.”
Fino al 1941 la seconda guerra mondiale rimaneva solo Europea, scollegata da quella che i giapponesi stavano conducendo per la conquista della Cina. Invece gli Stati Uniti, ancora neutrali, simpatizzavano per gli Alleati. Infatti Roosevelt fece approvare dal Congresso una serie di misure che prevedevano il prestito o la donazione agli Alleati di navi e armamenti.
Ma il conflitto nel Pacifico, trova le sue radici nel processo di militarizzazione capillare del Giappone e nello sviluppo di un’aggressiva politica estera condotta dall’impero nipponico.
Durante il 1941, dopo diversi anni dall’inizio, la guerra in Cina registrò un momento di stallo dovuto al crearsi di una resistenza compatta dei comunisti di Mao che nelle campagne, luoghi di imboscate, organizzavano episodi di guerriglia e sabotaggi a cui i governi nipponici, non seppero far fronte. Inoltre, la mancanza di ascendente sulla popolazione e la brutale occupazione contribuirono a favorire gli avversari.
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Introduzione bomba atomica, tesina
Tesina sulla bomba atomica. La fine della seconda guerra mondiale nel Pacifico con il lancio della bomba atomica su Hiroshima partendo dal libro "Il grande sole di Hiroshima" di Karl Bruckner.
Collegamenti
- Il grande sole di Hiroshima - Italiano
- La svolta della guerra - Storia
- Giappone (日本) – Geografia
- Terremoti - Scienze
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- Stampe giapponesi & manga - Arte
- Il pilota di Hiroshima - Musica
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