Estratto del documento

Scuola media Breda

Anno scolastico

2010/2011

Alunno: Federico Barbieri

Classe: 3F

Inglese

Hiroshima e Nagasaki (pag. 7)

Tecnica

Energia nucleare (pag. 5)

Scienze

L’atomo (pag. 4)

Geografia

Il Giappone (pag. 8)

Educazione fisica

Il calcio (pag. 17)

Storia

Pearl Harbour e i piloti giapponesi (pag. 10)

Francese

La mia presentazione (pag. 16)

Arte

Post impressionismo

La camera di Van Gogh (pag. 14)

Musica

Pietro Mascagni - Cavalleria rusticana (pag. 15)

Pag. 2 - Mappa

L’atomo: una grande potenza

Le ultime sciagure che hanno colpito il Giappone, hanno portato all’attenzione di tutti un problema ancora irrisolto: quello della gestione delle centrali nucleari.

L’Italia, con un referendum popolare, decise negli anni ottanta dello scorso secolo di non aderire ad alcun programma di sviluppo di questa fonte energetica. Tanto che furono chiusi gli impianti nucleari già attivi.

Da allora, la situazione economica e il progressivo aumento del costo del petrolio, hanno rimesso in discussione le scelte fatte a suo tempo.

Due le questioni ancora in discussione: la sicurezza degli impianti e l’impatto ambientale che le centrali nucleari avrebbero sul territorio italiano.

Per quanto riguarda il primo punto, si tratterebbe di avviare impianti tecnologicamente moderni, più sicuri di quelli giapponesi e di quelli che negli anni ottanta venivano costruiti in tutto il mondo.

La seconda questione, quella legata all’ambiente, non è di facile soluzione.

Nessun cittadino vorrebbe accanto alla città nella quale vive un impianto nucleare che produce scorie radioattive che andrebbero smaltite secondo regole di sicurezza molto strette.

Inoltre, proprio negli ultimi anni la ricerca scientifica ha sviluppato sistemi alternativi, quali l’eolico (vento) e il fotovoltaico (sole) che, pur producendo un quantitativo di energia elettrica insufficiente per il fabbisogno della nazione, non hanno controindicazioni ambientali.

Al di là del fatto che, comunque, l’Italia compra energia nucleare proveniente dai paesi vicini (in particolare la Francia e la Svizzera), in molti si chiedono se valga davvero la pena oggi investire soldi e ricerca per la costruzione di centrali che comunque sono potenzialmente pericolose per la salute degli individui e sarebbero attive tra molti anni.

Forse varrebbe davvero la pena investire nella ricerca di fonti nuove per il fabbisogno energetico nazionale.

La Germania, dopo la sciagura di Fukushima ha deciso di non costruire più centrali atomiche e di dismettere quelle che oggi ha nel giro dei prossimi 10-15 anni.

L’Italia proprio nei giorni scorsi si è pronunciata per la seconda volta attraverso un referendum popolare. E l’esito …

Pag. 3 - Introduzione

L’atomo

Tutte le sostanze sono costituite da piccole particelle: gli atomi.

Gli atomi sono così piccoli che in una testa di spillo ce ne sono 60 miliardi.

Sono stati i greci i primi a pensare che la materia fosse composta di particelle.

A loro volta, gli atomi sono costituiti da particelle ancora più piccole: i protoni, i neutroni e gli elettroni.

I protoni hanno carica elettrica positiva, gli elettroni negativa e i neutroni non hanno carica.

Struttura dell’atomo

Il cuore di un atomo è formato da un nucleo che è molto piccolo rispetto all’atomo, ma ne contiene quasi tutta la massa.

Le particelle che lo compongono sono i protoni e i neutroni.

Il numero dei protoni del nucleo è il numero atomico di un elemento; quello di protoni e dei neutroni insieme indica, invece, il numero di massa.

Gli elettroni, che sono esterni al nucleo, sono numericamente uguali ai protoni, ma hanno una massa molto piccola.

Pag. 4 - Scienze

L’energia nucleare

Per energia nucleare s’intendono tutti quei fenomeni in cui si ha la produzione di energia in seguito a trasformazione nei nuclei atomici.

L’energia atomica si può distinguere in reazioni di fissione nucleare e reazioni di fusione nucleare.

Nelle reazioni di fissione, nuclei di atomi con alto numero atomico (detti pesanti) si dividono producendo nuclei con numero atomico minore e liberando una parte di energia.

Questo processo è usato per produrre energia nelle centrali nucleari.

Un esempio naturale di questo processo è la radioattività.

Nelle reazioni di fusione invece, atomi con nuclei con basso numero atomico si fondono dando origine a nuclei più pesanti che rilasciano una notevole quantità di energia.

In natura le reazioni di fusione sono quelle che producono l’energia proveniente dalle stelle.

Pag. 5 - Ed. tecnica

L’energia nucleare

Quali sono i vantaggi?

  • Le centrali nucleari non emettono anidride carbonica ed ossidi di azoto e di zolfo, principali cause del buco dell’ozono;
  • La produzione di energia nucleare riduce l’importazione di petrolio e quindi la dipendenza delle economie dal petrolio;
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Sintesi

Materie e argomenti

  • Scienze: l'atomo
  • Tecnica: l'energia nucleare
  • Storia: Pearl Harbor e i kamikaze giapponesi
  • Geografia: il Giappone
  • Inglese: Hiroshima e Nagasaki
  • Italiano: Giovanni Verga
  • Musica: Pietro Mascagni (La cavalleria rusticana)
  • Arte: Postimpressionismo (Van Gogh)
  • Francese: la mia presentazione
  • Educazione fisica: il calcio (dalla nascita ad oggi)
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