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Cosa è “The Big Bang Theory”?
Molti non conosceranno la serie televisiva “The Big Bang Theory”, molti l’avranno sentita solo nominare, tanti altri come me la seguono da anni con passione.
Si tende spesso a dare giudizio negativo a questa serie TV definendola TV spazzatura, ma questa sit-com è una delle più intelligenti ed articolate mai trasmesse in TV. Infatti l’apparenza spesso inganna.
Innanzitutto “The Big Bang Theory”, negli ultimi anni, è divenuto il telefilm più visto in America con oltre 20 milioni di spettatori l’anno.
Non ha solo un valore umoristico, ma all’interno della serie stessa sono presenti migliaia di citazioni, che vanno dalla matematica o dalla fisica, alla filosofia, all’arte.
The Big Bang Theory beneficia del coinvolgimento di un professore dell’UCLA, che lavora con la serie per dare il suo parere scientifico: lui propone infatti gli esperimenti e le teorie evocate nella serie.
Spesso uno spettatore curioso, partendo da citazioni e teorie che suscitano ilarità, può interessarsi e approfondire questi argomenti e arricchire il proprio bagaglio culturale.
Infatti il premio Nobel per la fisica George Smoot, che è apparso anche in un episodio, ha affermato che: << The Big Bang Theory riesce a >>.
Far amare la fisica anche a tutti quelli che prima la ignoravano
Trama
The Big Bang Theory narra di Leonard Hofstadter e il suo coinquilino Sheldon Cooper, fisici presso un’università californiana e perfetti nerd, i quali si ritrovano, come nuova dirimpettaia, la bella ma superficiale Penny.
All’inizio la ragazza non sembra essere in alcun modo attratta dall’ambiente di Leonard, Sheldon e i loro due amici Howard Wolowitz e Rajesh “Raj” Koothrappali, ma ben presto imparerà ad accettare le stranezze di questi e si unirà al gruppo.
Il titolo di questa serie fa riferimento ad una delle teorie più famose riguardo l’origine dell’universo.
Teorie riguardo l’evoluzione dell’universo
La prima teoria è stata formulata intorno al 1930 da Lemaitre, il quale affermava che l’universo si era originato da un’esplosione di un atomo primordiale.
Questa teoria è stata ripresa nel 1940 da un gruppo di astronomi statunitensi che hanno formulato la teoria del Big Bang (o grande scoppio).
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Inizialmente la comunità scientifica non accolse la teoria del Big Bang e nel 1948 venne contrapposta alla “Teoria dell’universo stazionario”, secondo la quale l’universo avrebbe avuto sempre lo stesso aspetto (in opposizione al moto delle galassie di Hubble).
Questa teoria sosteneva che con la materia interstellare si poteva formare nel punto in cui era la galassia che si era allontanata e non più visibile (si crea uno spazio vuoto), una nuova galassia simile.
Ma se si crea una nuova galassia si crea nuova energia e questo va contro tutte le leggi della fisica, conseguentemente questa teoria viene abbandonata.