I BENEFICI 1
DELLA DIETA VEGETARIANA
E I SUOI EFFETTI
SULL’ORGANISMO
Vezzali Sara
5°A
Istituto Superiore F.Selmi
indirizzo chimica, materiali e biotecnologie
A.s 2014/2015
Sommario: pg
Premessa………………………………………………………………………………………………. 2
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Introduzione……………………………………………………………………………………………
1-I principi base dell’alimentazione vegetariana…………………………………………………………
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principali nutrienti………………………………………………………………………………….. 4
4
-proteine…………………………………………………………………………………………….
-grassi………………………………………………………………………………………………. 4
5
-ferro…………………………………………………………………………………………………
-calcio………………………………………………………………………………………………. 5 2
-vitamina B12………………………………………………………………………………………. 5
2-Vegetarismo come prevenzione e cura…………………………………………………………………
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malattie legate all’eccessivo consumo di carne…………………………………………………….. 6
-cancro……………………………………………………………………………………………… 7
-nitrosammine ……………………………………………………………………………………… 7
-cancro al colon rettale …………………………………………………………………………….. 8
-tumore all’esofago………………………………………………………………………………….
8
3-L’ispiratore del movimento di Liberazione Animale Peter Singer…………………………………….
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4-Autori e personaggi famosi legati al vegetarismo……………………………………………………..
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-Franz Kafka…………………………………………………………………………………………
10
-Lev Nikolàevič Tolstòj…………………………………………………………………………….. 11
-Bibliografia…………………………………………………………………………………………
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Premessa:
La scelta di questo argomento è stata fatta in base alle idee che caratterizzano il mio stile di vita, e al mio
interesse per la natura e per gli animali, ma anche in base alle malattie ed agli aspetti patologici trattati durante
l’anno scolastico, a cui mi sono interessata maggiormente.
In questa tesina analizzerò le malattie legate al tipo di alimentazione, ipercalorica e carnivora, oltre che ad altri
fattori ereditari. Riprenderò poi la concezione dell’amore per gli animali e per la natura dimostrando la rela-
zione tra questi due elementi nella storia e nella letteratura, citando anche alcuni autori trattati durante l’anno
scolastico.
Introduzione:
Che cos’è la dieta? Deriva dal latino diaita, “stile di vita”. E’ un insieme di regole che prescrivono quali
e quanti cibi bisogna mangiare. Si calcola che ne esistano oltre un centinaio divise in 3 grandi famiglie,
a seconda degli scopi che hanno. Possono essere motivate, infatti, da ragioni terapeutiche, fisiologiche o
religiose. La dieta vegetariana fa parte delle diete fisiologiche ovvero quelle che indicano come nutrirsi
in modo corretto per la salute del corpo. Inoltre è rafforzata anche da una motivazione etica che riguarda
il rapporto con gli animali e la consapevolezza che anch’essi provano sentimenti e sensibilità.
Essa comprende frutta e verdura, esclude carne e pesce, ma ammette il consumo di latticini e di uova. 3
Oggi la ricerca della dieta virtuosa è diventata la religione globale più seguita, e ogni credo alimentare si
ritiene l’unica via verso un’ideale di salubrità. Anche se l’agricoltura presenta comunque dei rischi e dei
difetti, la carne certamente presenta molte più aggravanti, infatti il suo impatto sull’ambiente è più che il
doppio rispetto i vegetali in termini di produzione di CO2, di consumo di acqua e di terreni.
Oltre a numerosi enti di ricerca, (l’istituto Americano per la Ricerca sul cancro, la Fondazione Mondiale
per la Ricerca dul Cancro, la Società dei Tumori Americana, l’Associazione dei Cardiologi Americani, la
Fondazione per il Cuore e l’Ictus del Canada), nel 2003 anche l’American Dietetic Association (ADA) e
la Dietitians of Canada, due tra le più prestigiose associazioni di nutrizionisti nordamericane, hanno ri-
badito la loro posizione in merito all’alimentazione vegetariana, affermando che: “ Le diete vegetariane
correttamente bilanciate sono salutari,adeguate dal punto di vista nutrizionale e comportano benefici per
la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie”. Il documento prende in rassegna i dati
scientifici attuali concernenti i nutrienti chiave per i vegetariani, compresi le proteine, il ferro, lo zinco, il
calcio, la vitamina D, la riboflavina, la vitamina B12, la vitamina A, gli acidi grassi omega-3 e lo iodio.
Una dieta vegetariana, è in grado di soddisfare adeguatamente gli apporti necessari per tutti questi nu-
trienti.
Secondo l’ADA e i Dietitans of Canada, non solo le diete vegetariane sono adeguate, ma offrono molte-
plici vantaggi sul piano nutrizionale, tra cui ridotti contenuti di acidi grassi saturi, colesterolo e proteine
animali, a fronte di più elevati contenuti di carboidrati, fibre, magnesio, potassio, acido folico ed antios-
sidanti, quali ad esempio le vitamine C ed E e le sostanze fitochimiche.
I dati disponibili evidenziano come i vegetariani presentino un più basso indice di massa corporea dei
non-vegetariani, come pure una ridotta incidenza di morte per cardiopatia ischemica; i vegetariani pre-
sentano inoltre più bassi livelli di colesterolo plasmatico e di pressione arteriosa, una ridotta incidenza di
ipertensione, di diabete mellito tipo 2 e di tumore della prostata e del colon.
Uno studio epidemiologico prospettico su oltre mezzo milione di persone fra i 50 ed i 70 anni, nato con
l’obiettivo di determinare i rapporti di carni rosse, bianche, e trattate con la mortalità dovuta ad alcune
patologie, ha associato ad un elevato consumo di carni rosse e carni processate (insaccati, prosciutti,
hamburger pronti, carne in scatola, ecc.) un modesto incremento della mortalità in generale, ed in par-
ticolare per cancro e malattie cardiovascolari. Altri dati dimostrano che solamente il consumo di carni
processate, e non delle carni rosse, sarebbe legato ad un’alta incidenza di malat
Chimica
Proteine, grassi, ferro, calcio, vitamina B12
Anatomia e biologia
Malattie legate all'eccessivo consumo di carne; nitrosammine.
Italiano
Franz Kafka; Lev Nikolàevic Tolstòj