Fai bei sogni
Analisi personalizzata
A cura di Francesca Di Noi
Classe V SE 1
«Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire.
Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo
quello che abbiamo paura di essere: completamente vivi.» 2
3
La Stampa
Fai bei sogni è un romanzo, a tratti autobiografico, del vicedirettore del
Massimo Gramellini.
È la storia di un segreto, rimasto nascosto per quarant'anni.
È la storia di una persona che dall'età di nove anni, fino alla vita da adulto, è rimasta
all'oscuro circa i fatti relativi alla morte di sua madre.
Come se il silenzio fosse un modo per cancellare le tragedie della vita. In realtà questo
è un modo per rifiutarsi di accettare l'evento drammatico. Il silenzio come rifugio per
non soffrire, uno stratagemma dell'anima a cui ricorre chi si trova di fronte ad una
perdita improvvisa. Un rifugio temporaneo che non serve, un'illusione che fornisce
linfa vitale al malessere esistenziale, al timore di vivere. Non è il superamento del
dolore, ma è il rifiuto e la paura di conoscere la verità, una condizione che trascina
verso lo smarrimento del proprio Io più profondo. Ed è questa la situazione del
protagonista, un uomo insicuro a causa di una perdita che non è mai stato in grado di
superare.
E' la sua storia, la storia del suo tormento e di come, un giorno, ha deciso di
immergersi nel dolore, per superarlo e vivere un'esistenza autentica.
Fai bei sogni è un romanzo in cui Gramellini parla della perdita, della verità e dei
percorsi che il nostro Io compie per cercare di superare i drammi
dell'esistenza.
Vivere diventa l’occasione per perdonare chi si è sottratto a lui
prematuramente. 4
Perdita della madre
Durante i primi anni Massimo vive in una famiglia come tante, il tipico nucleo
famigliare composto da un padre, che lavora per mantenere la famiglia e una
madre, dolce e onnipresente, che accudisce amorevolmente il proprio bambino.
Solo una mamma riesce a rendere speciale anche una semplice malattia,
cercando di far sorridere il proprio bimbo, solo una mamma è in grado di
rendere la quotidianità di una famiglia felice e serena.
Venendo meno questa figura, il nucleo famigliare si spezza: rimangono solo
Massimo e il padre, legati da un silenzioso dolore che non riescono a
condividere.
Pur essendo piccolo, Massimo cerca di ricordarsi qualsiasi dettaglio della
madre, la cerca nei profumi, in ogni angolo della casa così tanto curata da lei.
Sente la mancanza di quei piccoli gesti carichi d'amore che solo una mamma
rivolge al proprio bimbo.
Introduzione Fai bei sogni - tesina
Questa tesina di maturità ha come obiettivo quello di descrivere il romanzo Fai bei sogni, a tratti autobiografico, del vicedirettore de La Stampa Massimo Gramellini. È la storia di un segreto, rimasto nascosto per quarant'anni. È la storia di una persona che dall'età di nove anni, fino alla vita da adulto, è rimasta all'oscuro circa i fatti relativi alla morte di sua madre.
Come se il silenzio fosse un modo per cancellare le tragedie della vita. In realtà questo è un modo per rifiutarsi di accettare l'evento drammatico. Il silenzio come rifugio per non soffrire, uno stratagemma dell'anima a cui ricorre chi si trova di fronte ad una perdita improvvisa. Un rifugio temporaneo che non serve, un'illusione che fornisce linfa vitale al malessere esistenziale, al timore di vivere. Non è il superamento del dolore, ma è il rifiuto e la paura di conoscere la verità, una condizione che trascina verso lo smarrimento del proprio Io più profondo. Ed è questa la situazione del protagonista, un uomo insicuro a causa di una perdita che non è mai stato in grado di superare.
È la sua storia, la storia del suo tormento e di come, un giorno, ha deciso di immergersi nel dolore, per superarlo e vivere un'esistenza autentica. Fai bei sogni è un romanzo in cui Gramellini parla della perdita, della verità e dei percorsi che il nostro Io compie per cercare di superare i drammi dell'esistenza. La tesina è monografica e attraverso il romanzo descrive il tema dell'infanzia.