Estratto del documento

Giacomo Guarini

V LS/B

Maturità 2015 1

Sommario

Il 68: un’ondata di novità

La situazione americana. Tutto cambia e tutto si ribalta. pag. 5-6

Politica interna caratterizzata da numerose problematiche, situazione con gli altri paesi molto tesa e primi cenni di malcontento popolare. pag. 4-5

Beat generation

Nascita della corrente culturale che prenderà il nome di beat generation tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60. pag. 6-7

Beat generation in Italia

La traduttrice e interprete Fernanda Pivano si farà portatrice dei valori beat nella Penisola, dopo essere entrata in diretto contatto con i suoi massimi esponenti. pag. 7-8 2

Innovazioni artistiche

Situazione politica italiana. La creatività si spinge all’estremo con la pop art di Andy Warhol e gli omini di Keith Haring.

Il disordine è padrone di questo periodo nella Penisola, i cittadini terrorizzati dalla presenza di movimenti terroristici e lo Stato “incapace” di trovare una soluzione. pag. 8-9

Pier Paolo Pasolini, genio del ‘900

Nonostante il disordine e il terrore si facessero largo, iniziò la sua produzione artistica il maestro Pasolini, dapprima poeta e romanziere, poi produttore cinematografico.

Vero tuttologo e genio del XX secolo.

Libertà… ma a quale prezzo?

La devastazione del virus HIV pag. 12

Samuel Beckett e il teatro dell’assurdo

Dalla produzione cinematografica di Pasolini, a quella teatrale di Beckett, anch’egli vero e proprio genio, autore della nascita di un nuovo genere teatrale, che prenderà il nome di teatro dell’assurdo. pag. 10

Elettroni “on the road”

Il moto degli elettroni all’interno di un campo magnetico. pag. 13-14

Caos matematico

René Thom e la “teoria delle catastrofi”. pag. 14-15

Programmazione nel caos

La programmazione orientata agli oggetti e le sue caratteristiche. pag. 15-16 3

Anni ’60 boom anni boom anni ’60

‘60: il decennio del cambiamento

Introduzione: la scelta dell’argomento della mia tesina è legata a una curiosità personale che mi ha permesso di approfondire e farmi affascinare da questo contesto storico, e a una sorta di parallelismo, che riflettendo, mi è parso abbastanza evidente.

Kerouac, Ginsberg, Corso, Burroughs e gli altri, erano all’epoca, giovani come me, appena ventenni, che sentivano che tutto ciò che li circondava non era all’altezza delle loro aspettative, e avevano l’esigenza, il bisogno, di sfogarsi, di cambiare, di esprimere la propria rabbia contro il finto perbenismo di una società che non li apparteneva.

dente, sia nei rapporti ideali.

L’America degli anni ‘60

Gli anni ‘60 segnarono un periodo di svolta per l’America, consacrandola definitivamente a superpotenza mondiale.

Alla guida del Paese salì il giovane democratico John Fitzgerald Kennedy, di origine irlandese, il cui governo fu caratterizzato dalla successione di eventi che diedero un’impronta all’identità americana.

intrattenuti con gli altri paesi, che nelle situazioni interne al confine.

Fenomeni come la discriminazione razziale erano ormai in continua crescita, e non potevano più essere trattati con indifferenza, anche per la presenza di figure come Martin Luther King, pastore protestante e attivista, e Malcolm X, islamico.

Alla guida del Paese salì il giovane democratico John Fitzgerald Kennedy, di origine irlandese, il cui governo fu caratterizzato dalla successione di eventi che diedero un’impronta all’identità americana.

Da un lato Malcolm X, sostenitore dell’islamismo come unico strumento di integrazione, ma indirizzato verso un atteggiamento di violenza per “liberarsi” dai bianchi; dall’altro Martin Luther King, sostenitore del dialogo e della non violenza, attraverso i quali si sarebbe giunti alla integrazione.

Oltre alla situazione interna, c’erano anche i rapporti con gli altri paesi da gestire, in particolare la questione di Cuba e la guerra fredda, guerra precursore di quella successiva in Vietnam.

Durante la breve presidenza di JFK emersero a galla problemi che ormai era impossibile non affrontare e che influenzarono la politica attuata dal presidente.

Entrambi iniziarono, seppur in modi differenti, a combattere per i diritti dei cittadini neri, ottenendo consensi in tutto il paese ed ispirando la formazione di fazioni come le “pantere nere”, che vivevano seguendo i loro

Il caso cubano scoppiò quando la dittatura del conservatore Fulgencio Batista fu rovesciata, in seguito a una rivoluzione guerrigliera guidata dalla coppia comunista Guevara-Castro.

L’America intervenne sbarcando nella Baia dei Porci per spedizioni militari, e dopo avere subito una dolorosa sconfitta rispose con l’embargo nei confronti del paese latino, che a sua volta, iniziò a rivolgersi per i commerci all’URSS.

Nel frattempo Kennedy venne assassinato a Dallas, e gli succedette il suo vicario Johnson.

Se durante il governo Kennedy il Vietnam del nord (d’influenza sovietica) aveva semplicemente minacciato di invadere il Vietnam del sud (sotto il protettorato americano), nel governo di Johnson le minacce si concretizzarono e gli americani dovettero intervenire.

Nonostante la superiorità dell’esercito a stelle e a strisce, i vietnamiti seppero sfruttare la maggiore conoscenza del territorio, e con i loro atti terroristici iniziarono a prendere di sprovvista e infliggere batoste agli americani.

Il 68

Più che di una serie di moti rivoluzionari l’uno indipendente dall’altro, è più corretto parlare del ‘68 come una vera e propria mobilitazione planetaria, perché oltre ad avere la consapevolezza che quelle in Vietnam non fossero spedizioni militari, ma veri e propri campi di sterminio dove giovani militarmente impreparati venivano mandati.

Così nel ‘68 parallelamente alla guerra ancora in corso, nacquero i moti studenteschi e il movimento hippie, che si diffusero rapidamente in tutto il mondo ergendosi a modelli di ribellione e libertà, così come il concerto di Woodstock del ‘69, inizialmente pensato come concerto provinciale, ma che in seguito accolse circa un milione di giovani con la partecipazione di artisti del calibro di Richie Havens, Jimi Hendrix, Santana, Janis Joplin, Joe Cocker, gli Who, che si esibirono anche qualche settimana dopo nel concerto dell’isola di Wight, in Inghilterra.

Nel frattempo gli studenti americani iniziarono a protestare contro il governo Johnson e la leva militare, perché in patria si iniziò ad

essere un fenomeno prettamente giovanile e studentesco, la peculiarità dell’annata solare ‘68 è dimostrata da una simultaneità delle rivolte in situazioni socio-economiche e geografiche completamente diverse, del tutto casuale.

Gli elementi che accomunarono le varie rivolte furono la contestazione globale della guerra in Vietnam, con la quale, in realtà, si andava a contestare la precarietà

- che settimana dopo nel concerto dell’isola di Wight, in Inghilterra.

Il 68

Nel frattempo gli studenti americani iniziarono a protestare contro il governo Johnson e la leva militare, perché in patria si iniziò ad avere la consapevolezza che quelle in Vietnam non fossero spedizioni militari, ma veri e propri campi di sterminio dove giovani militarmente impreparati venivano mandati.

Così nel ‘68 parallelamente alla guerra ancora in corso, nacquero i moti studenteschi e il movimento hippie, che si diffusero rapidamente in tutto il mondo ergendosi a modelli di ribellione e libertà, così come il concerto di Woodstock del ‘69, inizialmente pensato come concerto provinciale, ma che in seguito accolse circa un milione di giovani con la partecipazione di artisti del calibro di Richie Havens, Jimi Hendrix, Santana, Janis Joplin, Joe Cocker, gli Who, che si esibirono anche qualche settimana dopo nel concerto dell’isola di Wight, in Inghilterra.

Nel frattempo gli studenti americani iniziarono a protestare contro il governo Johnson e la leva militare, perché in patria si iniziò ad avere la consapevolezza che quelle in Vietnam non fossero spedizioni militari, ma veri e propri campi di sterminio dove giovani militarmente impreparati venivano mandati.

Tra i simboli delle rivolte ricordiamo i pugni guantati alzati dai due velocisti sul podio nei 200 metri, Tommy Smith e John Carlos.

con l’auspicio della caduta del sistema neocapitalistico da parte delle generazioni della nuova sinistra, che differiva dal comunismo tradizionale per alcuni aspetti innovativi, come il rifiuto del riconoscimento dell’Unione Sovietica come stato guida del comunismo, e del centralismo democratico di Lenin come la miglior politica che uno stato potesse adottare, a favore di una partecipazione di massa nei processi decisionali.

Altro punto di contatto fu l’anti-autoritarismo, con la messa in dubbio di ogni istituzione che si fondava sul principio di autorità e imponeva un modello rigido da rispettare.

In questo decennio così confusionario, nacque la beat generation...

Un mondo beat

Il termine beat nacque dal giornalista del “New York Times” John Clellon Holmes e letteralmente vuol dire battuti, vinti, in quanto tutti coloro che sposavano la filosofia beat erano visti all’interno della società come scarti ed emarginati.

Quel termine appena coniato e già tanto in voga in quegli anni, seppur senza un significato preciso, iniziò a racchiudere in sé varie sfumature che riguardavano alcuni aspetti della vita di un gruppo di giovani americani.

Si può iniziare a parlare di un vero e proprio movimento artistico dal momento in cui una ristretta cerchia di giovani, che sentivano di essere uniti dall’ostilità nei confronti di una società che li emarginava, iniziò a riunirsi.

Parliamo di William Burroughs, Lucien Carr, Allen Ginsberg e Jack Kerouac, tutti studenti della Columbia University a New York e primi diffusori degli ideali beat.

Nel momento in cui si notò la musicalità e l’armonia delle parole e dei versi pronunciati dall’artista, beat divenne anche sinonimo di “andare a ritmo”.

Difficile immaginare parole che lette velocemente, una dopo l’altra, ti fanno sbattere i piedi e quasi ballare, e per di più farlo in un contesto come quello degli anni ‘50/’60, eppure questa era la poesia beat.

Tale fu il successo degli artisti beat, che i musicisti jazz e bebop dell’epoca non si lasciarono trovare impreparati, e vollero al loro fianco i più grandi poeti del momento per esibirsi contemporaneamente tra lettura e musica, un binomio che faceva impazzire la gente dell’epoca.

Era comprensibile percepire lo scandalo che destava questo gruppo di amici, senza una meta, sempre in viaggio, cittadini del mondo la cui quotidianità era caratterizzata dal vivere la giornata, senza un minimo di preoccupazione per il futuro.

Le possibilità di incontrare altri giovani che come loro conducevano lo stesso stile di vita, erano numerose, e infatti, in maniera casuale entrarono in contatto con Gregory Corso, Neal Cassady, Gary Snyder, Lawrence Ferlinghetti, da subito parte integrante del gruppo.

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 16
Anni Sessanta - Tesina maturità Pag. 1 Anni Sessanta - Tesina maturità Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Anni Sessanta - Tesina maturità Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Anni Sessanta - Tesina maturità Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Anni Sessanta - Tesina maturità Pag. 16
1 su 16
Sintesi

Introduzione Anni Sessanta - Tesina

La scelta dell’argomento della mia tesina di maturità è legata a una curiosità personale che mi ha permesso di approfondire e farmi affascinare da questo contesto storico, e a una sorta di parallelismo, che riflettendo, mi è parso abbastanza evidente.

Kerouac, Ginsberg, Corso, Burroughs e gli altri, erano all’epoca, giovani come me, appena ventenni, che sentivano che tutto ciò che li circondava non era all’altezza delle loro aspettative, e avevano l’esigenza, il bisogno, di sfogarsi, di cambiare, di esprimere la propria rabbia contro il finto perbenismo di una società che non li apparteneva.

Collegamenti

Anni Sessanta - Tesina

  • Italiano -

    Beat generation

  • Storia -

    Gli anni di piombo

  • Arte -

    Andy Warhol e Keith Haring

  • Scienze -

    Il virus dell'HIV

  • Fisica -

    Elettroni "on the road"

  • Matematica -

    La teoria delle catastrofi

  • Informatica -

    Programmazione nel caos

D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi