Introduzione
L’argomento che ho scelto di trattare per il mio esame è l’amore, non inteso solo e semplicemente come sentimento di coppia, ma in tutte le sue sfaccettature. Ho scelto questo argomento perché credo che l’amore non sia solamente una delle dimostrazioni di affetto più belle che ci possano essere, ma che sia anche il contrario della guerra, dell’odio! Molte volte ci si dimentica del vero significato della parola amore, anche se per ogni persona ha un significato diverso: basta pensare agli artisti romantici che rappresentano l’amore in quadri o poesie, a musicisti come Mameli che hanno espresso l’amore per la propria patria attraverso la musica, o a volontari come quelli dell’ONU che, servendosi delle buone azioni, esprimono il loro amore per il prossimo. Ognuno ha il proprio modo di definire la parola amore, un altro tipo di amore potrebbe essere quello per la natura o quello per Dio. Insomma, ci sono innumerevoli modi di definire la parola amore e nessuno è sbagliato.
Questo è solo uno dei motivi per cui ho scelto questo argomento, nella mia tesi il significato della parola amore è maggiormente definito come sentimento di coppia e il motivo della mia scelta sta nel fatto che uno dei romanzi che preferisco in assoluto parla proprio dell’amore: “I promessi sposi”. È una storia che mi piace tantissimo e ci tenevo molto a parlarne in questa tesi.
I promessi sposi
Il romanzo “I promessi sposi” è stato scritto da Alessandro Francesco Tommaso Manzoni. Nato a Milano il 7 maggio del 1785 e morto il 22 maggio 1873 nel medesimo luogo, Manzoni è un diretto discendente del noto illuminista Cesare Beccaria, autore del trattato “Dei delitti e delle pene”, essendo appunto suo nipote.
Manzoni è infatti il figlio di Giulia Beccaria, figlia di Cesare Beccaria, e di don Pietro Manzoni. Nel 1808, a Milano, Manzoni sposa Enrichetta Blondel, di religione calvinista, con cui visse una vita felice coronata dalla nascita di 10 figli. Il matrimonio aveva segnato la storia del Manzoni che, grazie ad esso, riuscì di nuovo ad avvicinarsi alla Chiesa. Infatti, tutto ciò che scrisse negli anni successivi al matrimonio conteneva qualcosa di religioso, Manzoni era riuscito quindi a mescolare la sua fede con il suo talento nello scrivere.
Nel 1827 si trasferì a Firenze. Morì di meningite nel maggio 1873.
Questo autore, anche noto poeta e drammaturgo, è considerato al giorno d’oggi come l’ideatore di una delle più grandi opere di letteratura italiana, che appunto è il suo più grande successo: I promessi sposi. Questo romanzo era stato inizialmente scritto dall’autore in lingua francese, in seguito poi al suo trasferimento a Firenze egli lo tradusse nella lingua italiana, che per lui era il fiorentino parlato dalle persone colte.
Il suo romanzo è ambientato in Italia durante il periodo della dominazione spagnola, nella prima metà del 1600. La data fu scelta dal Manzoni perché egli voleva alludere, sotto un’interpretazione risorgimentista, al periodo del dominio austriaco sul nord Italia, dove appunto si svolgono le vicende del romanzo. Le zone precise dove hanno luogo gli eventi del romanzo si trovano nei luoghi dove l’autore ha vissuto la propria infanzia, quindi nei dintorni di Lecco e Como.
Scrivendo il romanzo, Manzoni finge di trovare un antico manoscritto d’epoca che ha come protagonisti due contadini promessi sposi. La storia è, a suo parere, molto bella e degna di essere conosciuta così; dall’invenzione del ritrovamento di questo manoscritto riesce a trarre dei vantaggi, come la possibilità di spiegare il perché il romanzo sia ambientato proprio nel Seicento. La caratteristica particolare che il Manzoni ha voluto dare a questo romanzo è la variazione della storia principale.
All’inizio del romanzo Manzoni incentra le vicende della storia sui due protagonisti: Renzo Tramaglino e Lucia Mondella. Andando però verso lo sviluppo della storia, l’autore cambia scenario, incentrando le vicende di Renzo su avvenimenti realmente accaduti.
È così che il Manzoni inizia a parlare della carestia e della conseguente sommossa del 1628, della guerra del Monferrato e della peste che scosse la popolazione milanese nel 1629/30, facendo del romanzo un misto di invenzione e realtà. Verso la fine del romanzo le vicende sono di nuovo incentrate sui due protagonisti.
Non manca, come in tutti i componimenti poetici del Manzoni, una presenza religiosa che all’interno del romanzo appare sotto forma della famosa “divina provvidenza”, che accorre in aiuto di tutti gli uomini, che siano buoni o malvagi, e stende su di loro la sua misericordia.
Il romanzo è anche molto ricco di personaggi, oltre ai due protagonisti, e anche qui Manzoni gioca un po’ tra il reale e l’invenzione. Alcuni personaggi della storia sono infatti realmente esistiti, tra questi: la monaca di Monza, ispirata a Marianna de Leyva y Marino, meglio nota come “La monaca di Monza”; l’innominato, che sembra essere l’interpretazione letteraria di Francesco Bernardino Visconti, questa però è solamente un’ipotesi; e il cardinale Federigo Borromeo.
Non manca, come in tutte le storie, un antagonista che in questo romanzo assume il nome di don Rodrigo, un prepotente signorotto del paese che si è invaghito della promessa sposa di Renzo. Ci sono poi tantissimi altri personaggi e ad ognuno il Manzoni ha voluto dare un diverso significato.
Il curato del paese, Don Abbondio, ad esempio rappresenta la codardia umana e la rassegnazione al potere dei più forti; Padre Cristoforo si presenta un po’ come rappresentante della divina misericordia perché corre sempre in aiuto dei più deboli; oppure personaggi minori come Donna Perpetua o Agnese, che hanno significati come l’amore materno e la genuinità.
Non manca, come in tutti i componimenti manzoniani, una presenza religiosa che in questo romanzo è la divina provvidenza, che è portatrice di misericordia e aiuto a chi è in difficoltà, che sia buono o malvagio.
La trama del romanzo
Il romanzo si apre con l’incontro tra i bravi di don Rodrigo, signorotto del paese, e don Abbondio, il curato. Egli viene minacciato dai bravi di non celebrare il matrimonio tra i due giovani che si sarebbero dovuti sposare il giorno dopo, perché don Rodrigo non accettava che Lucia potesse amare qualcun altro all’infuori di lui.
I due giovani si trovano così costretti, a causa dell’arroganza dei potenti, a fuggire. Lucia viene accompagnata con la madre da Fra Cristoforo nel convento di Monza, dove la monaca di Monza la prenderà sotto la sua ala protettiva per impedire a Don Rodrigo di poterla anche solo sfiorare. Renzo invece si dirige a Milano alla ricerca di un buon avvocato.
Don Rodrigo si rivolge quindi ad un altro signorotto del luogo, abituato a commettere numerosi delitti, “L’innominato”. La sua intenzione è quella di far rapire Lucia. L’innominato acconsente e fa immediatamente rapire Lucia. Lei vorrebbe solamente essere liberata, così fa voto di verginità alla Madonna perché sia esaudito il suo desiderio.
A cambiare il corso degli avvenimenti è l’arrivo del cardinale Federigo Borromeo. Egli è il responsabile della crisi di coscienza a cui rimane soggetto l’innominato. Egli allora, per liberarsi dalla crisi, chiede il perdono alla divina Provvidenza e finalmente restituisce la libertà alla povera ragazza rinchiusa nel suo castello.
Renzo, intanto, giunge a Milano ma, siccome il paese è in preda ad una terribile carestia, egli è costretto a fuggire a Bergamo. Milano intanto viene sconvolta non solo dalla carestia, ma anche dai flagelli della guerra e della peste.
Tornato a Milano viene a sapere che Lucia si trova nel lazzaretto e così la raggiunge per poterla finalmente rivedere. Con grande sorpresa, tra i malati di peste trova anche l’autore di tutte le sue sventure, Don Rodrigo, che è in fin di vita.
Prima che la vita di Don Rodrigo si spenga, Renzo lo perdona per tutto ciò che ha fatto e Fra Cristoforo scioglie Lucia dal voto di verginità. Finalmente, dopo un lungo periodo di sventure, i due promessi sposi riescono a sposarsi e ad avere dei figli.
Le diverse forme dell’amore
Manzoni, in questo romanzo, non ha inserito solo l’amore che provano i due giovani tra di loro, ma anche altre innumerevoli dimostrazioni d’amore. Un’altra storia d’amore è infatti quella tra la monaca di Monza ed il giovane di nome Egidio.
Ella infatti non era monaca per sua volontà, ma per volere dei genitori, e non era riuscita a rinunciare alle tentazioni della vita esterna al monastero. Ma nel romanzo non esiste solo l’amore di coppia, esiste infatti un’altra tipologia di amore, che è quello materno.
Nel corso della storia, infatti, Renzo assiste ad un episodio davvero commovente. Si trova nel bel mezzo del carico dei cadaveri colpiti dalla peste e, mentre cerca di farsi largo tra la folla, vede una donna avvicinarsi al carro dei cadaveri con in braccio una bambina, una bimba morta.
La donna l’aveva vestita a festa, con un abito bellissimo e aveva pagato anche il monatto perché trattasse la sua bambina con rispetto. Nel pronunciare l’addio alla bambina annuncia che già quella sera lei e la piccola si riuniranno, perché lei non fa altro che aspettare che la morte arrivi e la porti con sé.
Questo momento è un momento molto toccante del romanzo ed è forse l’unico su cui la gente d’oggi riflette un po’. L’amore che prova la madre per la propria figlia è più forte di qualsiasi altro sentimento.
Tutte queste tipologie di amori fanno capire che il romanzo appartiene alla corrente letteraria del Romanticismo. Il Romanticismo nacque nel 1800 e, in ogni paese, ebbe un particolare sviluppo. Per il nostro paese quel periodo fu molto importante, essendo quello del Risorgimento italiano.
In Italia, infatti, il Romanticismo si sviluppò soprattutto come una corrente letteraria molto legata all’amore per la patria, essendo appunto l’epoca delle insurrezioni.
Il Risorgimento italiano
Dopo il congresso di Vienna l’Italia non era ancora uno stato unito, ma era divisa in più stati, ognuno con un diverso governo. C’era il regno di Sardegna, governato da Carlo Alberto, il regno lombardo-veneto, governato dagli Asburgo.
Collegamenti interdisciplinari
- Italiano: I promessi sposi (Alessandro Manzoni);
- Storia: Il Risorgimento;
- Musica: l'Inno di Mameli;
- Arte: Il Bacio (Francesco Hayez);
- Inglese: Romeo and Juliet;
- Scienze: come l'amore droga il cervello;
- Spagnolo: Tu risa (Pablo Neruda);
- Geografia: l'O.N.U.;
- Tecnologia: le energie rinnovabili;
- Ed. fisica: le Paralimpiadi.