Madame Bovary
“Ella credeva che l’amore dovesse arrivare
all’improvviso, con fragori e folgori; uragano dei cieli
che cade sulla vita, la sconvolge, strappa via la
volontà come foglie, e trascina all’abisso il cuore
intero. Ella non sapeva che sulle terrazze delle case
la pioggia forma laghetti quando le grondaie sono
ingorgate, e avrebbe continuato a credersi al sicuro,
quando a un tratto scoprì una crepa nel muro”
Il romanzo ha inizio nell’ottobre del 1827, e termina nell’agosto del
1846. Inserito nel quadro storico che va sotto il nome di “Monarchia di Luglio”, ovvero il regno di Luigi Filippo, tratta di un periodo di
netta ascesa della classe medio-borghese. Ciò può essere
interpretato come una critica dello scrittore verso la suddetta
classe, in quanto Flaubert detestava la borghesia, inoltre una
consistente parte del suo lavoro era dedicata alla descrizione dei
costumi della Francia rurale. Si riconosce la scelta di Flaubert di
ambientare la storia nella città di Rouen (Normandia) e dintorni,
agevolato dal fatto di aver prediletto luoghi a lui famigliari dove vi
trascorse l’infanzia. La cura, il dettaglio, e la verosomiglianza di cui
l’Autore si avvale, sono determinanti per lo stile di tutto il romanzo,
tanto da conferire al libro la reputazione di pietra miliare del
realismo.
movimento noto come
Inoltre proprio l’ambientazione si pone in rapporto alla protagonista
del romanzo; così le fantasie romantiche della protagonista sono
drammaticamente soffocate dalla prosaicità della vita di tutti i
giorni. Emma diventa più capricciosa ed assurda alla cruda luce
della realtà quotidiana, dimostrando comunque una sensibilità per
la bellezza e la grandezza che pare del tutto ignota ai
“benpensanti”.
La protagonista è appunto Emma Rouault, che già dal titolo
“Madame Bovary” appare nella sua situazione sociale di donna
maritata estraniata da quel cognome che non le appartiene. Donna
dalla complessa psicologia, appare inizialmente insoddisfatta della
vita noiosa in casa con il padre vedovo, poi delusa dalla tediosità
della vita coniugale con Charles, infastidita dalla propria condizione
sociale. Ella è bramosa di divinizzarsi all’agio, alla passione ed
all’alta società, aspirazioni maturate attraverso le letture
dell’adolescenza, passata in collegio. Così la disillusione dalla realtà
asfissiante del suo paese indurrà Emma a due relazioni extra-
coniugali, nonché a contrarre quella mole insormontabile di debiti
che alla fine causerà l’atroce fine della sventurata.
Bovarismo
Proprio da questo personaggio nasce il termine bovarismo, che
consiste in un senso di inquietudine esistenziale. Il modo in cui
viene descritta la protagonista del romanzo è ambivalente: da un
lato si mettono in ridicolo le sue tendenze romantiche,
stigmatizzate non solo come impraticabili, ma alla fine anche
perniciose; e allo stesso tempo, tuttavia, Flaubert non sembra mai
porre alcun biasimo su Emma di per sé, apparendo altrettanto
critico nei ritratti dei borghesi di provincia che circondano la donna
opprimendola. È un personaggio dinamico, la sua storia è infatti
un’evoluzione caratteriale anche se con fine tragico.
Il marito di Emma, Charles Bovary, è un uomo molto semplice e
ordinario; ufficiale sanitario per professione, non è molto abile,
come in ogni altro campo. Quando viene convinto a tentare
un’ardua operazione chirurgica sul piede torto di un paziente il
risultato è disastroso, ed il malcapitato dovrà farsi amputare la
gamba, andata in cancrena, da un medico migliore. Charles adora
sua moglie, non sospetta in alcun modo le sue relazioni e le
concede il pieno controllo dei propri averi, procurandosi la
bancarotta con le proprie mani. A dispetto della completa devozione
di Charles ad Emma, quest’ultima lo detesta, giudicandolo il
perfetto esempio di tutto ciò che è soporifero. Alla morte della
moglie scopre delle lettere che confermano le relazioni della
signora Bovary, ciò getta Charles nello sconforto conducendolo alla
morte. È un personaggio dinamico poiché alla morte della donna
diviene l’unico avente ideologie positive.
Berthe Bovary è la figlia di Emma e Charles, essa appare
saltuariamente ed ha la sfortuna di vivere un’infanzia drammatica,
tormento che non ha fine neanche alla morte dei genitori poiché si
ritrova a guadagnarsi da vivere in una filanda di cotone.
Monsieur Homais (personaggio statico) è il farmacista della
cittadina, fervido sostenitore dell’Illuminismo e del progresso, scrive
di continuo articoli scientisti alla gazzetta del capoluogo; a ragion
del vero sono attribuiti a questo personaggio i frequenti riferimenti
a Voltaire (autore che meglio rappresenta gli ideali dell’Illuminismo).
Léon Dupuis (personaggio dinamico in quanto si vede la
trasformazione caratteriale che subisce una volta trasferitosi a
Parigi) è la prima amicizia di Emma appena giunta a Yonville; egli,
sebbene faccia il praticante notaio, condivide con lei gli ideali
romantici e il disprezzo per la vita comune. L’adorazione stilnovista
che ha verso di Emma non viene dichiarata a causa della timidezza,
così sconsolato decide di andarsene a studiare legge a Parigi. Un
incontro aleatorio ricongiunge i due, parecchi anni più tardi, e ne
scaturisce la relazione; nonostante la felicità iniziale il rapporto si
trasforma in un’ulteriore, implicita, recisione degli ideali romantici.
Rodolphe Boulanger (personaggio statico) è un benestante
Dongiovanni del luogo che seduce Emma aggiungendola alla sua
lunga lista di conquiste. Al crescere dell’amore e della disperazione
di Emma, Rodolphe perde ogni interesse verso di lei, ponendo
termine alla loro storia d’amore. Successivamente alla morte della
donna incontra Charles, e proprio qua viene tradito da un lieve
imbarazzo.
Monsieur Lheureux (personaggio statico) è un mercante scaltro e
manipolatore che convince continuamente Emma a comprare beni a
credito e contrarre un mutuo presso di lui, alla fine la spinge così in
fondo nel baratro dei debiti determinando la sua rovina finanziaria
ed il conseguente suicidio.
I personaggi principali, così come quelli secondari, sono verosimili e
inoltre il loro status sociale viene posto in evidenza da alcuni
dettagli come per esempio gli abiti che indossano, il modo di
discorrere e gli ambienti in cui sono inseriti.
Il romanzo, come già accennato nella precedente analisi, vede il suo
fulcro nella famiglia Bovary, e in particolare in Madame Bovary; la
narrazione inizia quando Charles è ancora bambino e si estende con
la morte della sua prima moglie, il matrimonio con Emma e il
trasferimento della coppia da Tostes a Yonville, poco prima della
nascita della primogenita. Da qua inizieranno i tradimenti della
protagonista, i problemi psicologici e il tracollo finanziario sino alla
disperata fine.