#Maturità2014
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione "Massimo Alberini"
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Alimentazione e bellezza
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Indice
- Pag. 3 Estetismo
- Pag. 5 Oscar Wilde e “Il ritratto di Dorian Gray”
- Pag. 6 Anoressia
- Pag. 7 Bulimia
- Pag. 8 Marketing
- Pag. 12 Ciclo di vita del prodotto
- Pag. 13 Sitografia e bibliografia
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L’estetismo
L’estetismo è un movimento artistico nato in Inghilterra, verso la fine dell’800 e rappresenta una tendenza del decadentismo.
Di questo movimento si osservano due categorie: quella filosofica, Decadentismo: e quella morale.
Deriva dalla poesia simbolista, che nell’Estetismo morale è fondamentale la forma esteriore teorizzava l’uso di un linguaggio rendendo piacevole vita e socialità; nell’Estetismo filosofico ANALOGICO per evocare la realtà invece, i più importanti pensatori sostengono che l’individuo non nascosta dietro l’apparenza.
Esso si è sviluppato in Europa, dalla seconda metà dell’Ottocento fino agli inizi del Novecento.
Non comprende l’intero ma solo una parte.
È basato sul principio dell’arte per l’arte, ossia, l’esaltazione della bellezza artistica considerando l’arte non assoggettabile alle regole della morale comune.
L’arte è rappresentante per se stessa e possiede una vita indipendente come il pensiero, e non ha rapporti con l’epoca di quel momento, anzi ne è spesso contrariata.
Teorie dell’estetismo
Secondo le teorie dell’estetismo, l’artista diventa un individuo eccezionale sopra le persone comuni.
Da ciò deriva la forma dell’esteta o del Dandy ossia una persona aristocratica e raffinata alla ricerca del bello, della mondanità e degli oggetti più preziosi.
Esso vuole trasformare la vita in un’opera d’arte sostituendo alla morale il culto del bello e l’esaltazione del piacere.
Secondo gli esteti le uniche cose belle sono quelle che non riguardano valori oggettivi ma i gusti e la sensibilità estetica di una persona, ciò li rende contrari al realismo, cui è contrapposta la rivendicazione della bellezza come esperienza superiore.
L’estetismo trova il suo massimo splendore grazie alle opere di Oscar Wilde.
Oscar Wilde
Oscar Fingal O'Flahertie Wills Wilde (Dublino, 16 ottobre 1854 – Parigi, 30 novembre 1900) è stato un poeta, aforista, scrittore, drammaturgo, giornalista e saggista irlandese.
Nacque e crebbe a Dublino in un ambiente colto e stravagante.
Della vita di Wilde bambino si sa ben poco, tranne una storia di lui insieme al fratello che durante la momentanea assenza della bambinaia, i vestiti dei bambini, che erano davanti al camino per asciugarsi, presero fuoco.
Di fronte a tal episodio Wilde applaudiva felice, mentre il fratello gridava spaventato.
Dopo che la donna ebbe spento le fiamme, Wilde pianse perché l’interessante spettacolo era finito.
Già da qui si possono riscontrare problematiche psicologiche del poeta.
Oscar Wilde fu educato tra le mura domestiche fino all’età di nove anni; dal 1874 frequentò il Trinity College di Dublino dove, per i suoi lodevoli studi sui lirici greci, vinse la Berkeley Gold Medal, il premio più alto della scuola.
Passò a studiare a Oxford, dove il suo intelletto lo fece entrare in circoli studenteschi e salotti mondani.
Dopo vari soggiorni a Parigi e Londra, e viaggi in Italia, Grecia e Nord Africa, nel 1882 si recò negli Stati Uniti, dove tenne delle conferenze sulle teorie dell’Estetismo.
Nel 1884 sposò Costance Lloys, da cui ebbe due figli, ma dopo il matrimonio emerse la sua forte parte omosessuale, dove pur non separandosi dalla moglie, tenne per molto tempo una vita parallela fatta d’incontri e amori con uomini.
La più importante relazione, che fu anche base di uno scandalo, fu quella con lord Alfred Douglas.
Nel novembre 1892 Alfred li fece conoscere a Wilde il mondo della prostituzione giovanile.
Nell’autunno del 1892 fra i due ci fu quasi una gara nell’incontrare questi ragazzi.
Wilde ebbe così rapporti con Alfred Taylor (figlio di un industriale), Sidney Mavor (futuro sacerdote), Alfred Wood, di diciassette anni, che lo ricattò ricavandone 30 sterline e molti altri.
Wilde fu denunciato e condannato per due anni a lavori forzati (in Inghilterra l’omosessualità era reato).
Nel 1897 uscì dal carcere e si trasferì in Francia, dove visse in miseria fino alla morte del 1900.
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Rapporto con i genitori
Il padre
Sir William era un celebre medico, e autore di diversi trattati medici ritenuti validi per molto tempo.
Fra i suoi pazienti, a partire dal 1863, ci furono personaggi importanti, come la regina Vittoria d’Inghilterra, di cui divenne oculista personale.
La passione per le donne sciupò la sua fama di medico e scienziato: fu infatti accusato di stupro ai danni di una ragazza diciannovenne, Mary Travers.
All’epoca dei fatti il figlio Oscar aveva solo 8 anni, ma il processo che ne seguì preannuncio quello che in seguito subì Wilde.
La madre
Jane Francesca Elgee, era una poetessa di remote origini inglesi e d’ispirazione byroniana, il suo motto era "Fidanza, speranza, costanza" (da qui lo pseudonimo “Speranza”).
La sua passione per il confronto e la critica letteraria, la condusse alla fondazione di un salotto culturale a Dublino ed in seguito anche di uno a Londra.
Era un’abile conversatrice e i suoi ricevimenti erano avvenimenti importanti per la società dublinese.
L’eroe byroniano è un personaggio idealizzato ma imperfetto, i cui attributi includono: grande talento e passione, avversione per la società e le sue istituzioni, mancanza di rispetto per l’alto rango e i suoi privilegi (sebbene possieda entrambi).
Viene inoltre ostacolato nell’amore da vincoli sociali o dalla morte.
È un ribelle, talvolta arrogante, spesso condannato all’esilio e tormentato da un passato doloroso.
È un uomo presuntuoso o con mancanza di lungimiranza, spesso in preda di comportamenti auto-distruttivi.
Oscar Wilde aveva poco in comune col padre, molto invece con la madre, cui somigliava nell’aspetto, nella voce, nelle eccentricità e nella passione per la letteratura.
Dalla madre aveva ereditato anche piccoli vezzi, come l’abitudine a nascondere la sua vera età.
In occasione dei compleanni Oscar era solito scherzare e vestirsi in gramaglie, affermando di sentirsi in lutto per la morte di un altro dei suoi anni.
Oscar aveva in comune col padre l’abilità di persuadere durante i discorsi e la scarsa considerazione per l’opinione pubblica.
Quando il padre scrisse un libro, Lough Corrib, che narrava le spinose vicende del processo subito, Oscar si vantò di aver ereditato dal padre un nome famoso.
Al momento della nascita di Wilde il padre aveva 39 anni e la madre 33.
Questa, che aveva sperato nella nascita di una femmina, in seguito espresse più volte il desiderio di vedere il figlio maschio inatteso percorrere una carriera da parlamentare.
La scelta del nome “Oscar” da parte della madre influenzò anche la vita dello scrittore stesso.