Estratto del documento

Andrea Dell’Oca –

Classe V A

Reinterpretazione del più famoso nonsense letterario inglese: Alice nel Paese delle Meraviglie

Il senso del nonsense 18

“Il senso del nonsense” – Andrea Dell’Oca

Esame di Stato 2013

Indice

  • Motivazione della scelta Pagina 4
  • Breve riassunto della trama dell’opera Pagina 6
  • Filosofia Pagina 10
  • English Pagina 15
  • Matematica Pagina 18
  • Bibliografia e sitografia 18

“Il senso del nonsense” – Andrea Dell’Oca

Esame di Stato 2013

Motivazione della scelta

L’idea per la mia tesina nasce, oltre che dalla passione per i classici della letteratura inglese in generale, in particolare dalla lettura integrale dell’opera “Alice in Wonderland” in lingua originale e il suo scopo principale è dimostrare che il famoso classico per bambini, reso felicemente noto dal cartone animato della Disney, sottende in realtà numerosi e sottili riferimenti nascosti, di tipo linguistico, filosofico, logico e matematico. L’autore Carroll non era infatti un ingenuo favolista, bensì un attento e raffinato scrittore che amava giocare sui doppi sensi e sulla satira ma allo stesso tempo dilettare bambini e bambine.

Breve riassunto della trama dell’opera

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“Il senso del nonsense” – Andrea Dell’Oca

Esame di Stato 2013

Alice, seduta all’aperto con sua sorella maggiore, si sta quasi addormentando per la noia, quando vede un coniglio bianco (Bianconiglio) che guarda l’orologio e parlotta fra sé: lo segue giù per una tana di coniglio molto profonda e finisce sottoterra, in una saletta con una porticina chiusa a chiave che conduce ad un bel giardino. Alice mangia e beve cose che le fanno cambiare di dimensione, però non riesce ad attraversare la porticina e ad entrare nel giardino; prima diventa enorme e piange di frustrazione e poi si rimpicciolisce, ritrovandosi a nuotare in un mare fatto delle sue stesse lacrime.

Nel mare incontra molte creature, fra cui un Topo, un’Anatra e un Dodo, che insieme a lei riescono ad uscire dal mare e ad asciugarsi, ma la lasciano subito sola. A questo punto Alice trova la casa del Bianconiglio e ridiventa grande bevendo uno strano liquido, spaventa il coniglio ed i suoi vicini e ridiventa molto piccola sventolandosi con un ventaglio.

Poi Alice incontra un Bruco che sta fumando la hookah (narghilè), il quale la irrita chiedendole di recitare una poesia, cosa che al momento non le riesce. Il Bruco informa poi Alice che mangiare da una parte del fungo su cui è seduto la farà crescere, ma mangiare dall’altra parte la farà rimpicciolire.

Mentre Alice sta ancora provando a diventare della misura giusta per raggiungere il giardino, arriva ad una casetta nel bosco, dove risiedono una Duchessa, il suo bambino di brutto aspetto, la sua Cuoca ribelle, e il suo Gatto del Cheshire. La cucina è piena di pepe e di piatti che vengono tirati per la rabbia, così Alice prova a salvare il bambino da tutto quel pandemonio, ma, non appena lo prende in braccio, si trasforma in un porcellino e deve quindi lasciarlo andare.

Appare il Gatto del Cheshire, che appare e scompare all’improvviso, sogghigna ad Alice, e le raccomanda di visitare il Cappellaio Matto e la Lepre Marzolina… Alice si reca allora alla loro casa, dove è in corso una festa e si siede a tavola con la Lepre, il Cappellaio, e il Ghiro, ma li trova maleducati e se ne stanca presto, così se ne va.

Decide quindi di attraversare una porta in un albero e si ritrova ancora una volta nella saletta con la porticina che porta al giardino, tuttavia questa volta riesce ad entrare. Nel giardino trova tre giardinieri che stanno dipingendo di rosso delle rose bianche: hanno paura che la Regina di Cuori tagli loro la testa perché le aveva chieste rosse.

Ad un tratto appare proprio la Regina di Cuori con il suo seguito di carte da gioco e questa invita Alice a giocare a croquet: la bambina prende parte a questo gioco molto singolare. Mentre gioca scopre che la Duchessa deve essere decapitata, per le rigide regole che la Regina impone sui suoi sudditi.

Nel frattempo, la testa del Gatto del Cheshire appare sul campo da gioco causando un parapiglia. La Duchessa in persona viene chiamata dalla prigione a risolvere la questione ed inizia a parlare con Alice della morale di ogni cosa. La Regina decide allora che Alice deve andare a trovare la Finta Tartaruga, scortata dal Grifone; qui apprende la storia della Finta Tartaruga ed assiste ad un ballo chiamato Quadriglia dei Gamberi.

Il Grifone riaccompagna Alice in tribunale, dove sta iniziando un processo: Il Fante di Cuori è accusato di aver rubato le torte della Regina. Alice stessa è chiamata a testimoniare dopo essere di nuovo inesplicabilmente cresciuta; a causa della sua impertinenza, il Re le ordina di lasciare il tribunale, ma lei rifiuta.

É scandalizzata dall’ingiustizia del procedere della corte e provoca la Regina, la quale ordina la sua esecuzione. Alice si rivolta contro la corte e i giurati dicendo loro che non sono nient’altro che un mazzo di carte, ed essi si alzano per attaccarla.

A questo punto, Alice si sveglia e si rende conto di aver dormito per un bel po’ di tempo in grembo a sua sorella. Le racconta del suo sogno meraviglioso e poi rientra per il tè. La sorella è rapita dal sogno ed immagina Alice da grande, conservando intatto il suo senso infantile del meraviglioso.

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“Il senso del nonsense” – Andrea Dell’Oca

Esame di Stato 2013

Filosofia

Alla fine del racconto scopriamo che le peripezie capitate alla protagonista non sono altro che frutto di un sogno all’ombra di un albero. Nonostante “Alice nel Paese delle Meraviglie” sia stato pubblicato nel 1865 e sia quindi di alcuni decenni precedente alle teorie freudiane, molti hanno riletto questa storia alla luce della nuova psicologia novecentesca e hanno visto in Carroll un precursore dello stesso Freud.

Il sogno, per quanto possa apparire slegato dalla coscienza umana e dai suoi meccanismi, è in realtà la sua manifestazione più pura. Partendo da queste considerazioni, S. Freud nella sua “Interpretazione dei sogni” considera l’inconscio come luogo della non consapevolezza, in cui vengono “immagazzinati” tutti i traumi e i desideri irrealizzabili che, per non danneggiare la stabilità psicologica dell’individuo, vengono “censurati” dalla coscienza.

Tuttavia non è impossibile accedervi: proprio il sogno è la via regia all’inconscio, che permette l’appagamento, in forme allucinatorie e mascherate, di un desiderio rimosso. Il Paese delle Meraviglie è il luogo dell’assurdo, del nonsense, del paradosso: tutto appare slegato dalla realtà e dalle sue leggi.

La chiave di lettura del libro va allora ricercata non tanto nei fatti e nei dialoghi, ma negli istinti e nelle pulsioni che hanno determinato la realizzazione di tali fatti e dialoghi.

Il sogno utilizza un vocabolario fortemente simbolico che, grazie ad un gioco di rimandi e di libere associazioni, mette in scena la “rappresentazione teatrale” onirica: il contenuto manifesto, cioè l’insieme di atti, parole, gesti che in sé appaiono assolutamente privi di logica.

Questa modalità di rappresentazione è dovuta alla censura onirica: l’Io, il filtro della coscienza, trasforma i contenuti provenienti dall’inconscio, che potrebbero risultare perturbanti per l’individuo, in una forma enigmatica e difficilmente riconoscibile.

Ciò che questa mediazione vuole “mascherare” e dissimulare dietro il nonsense è il contenuto latente, il vero materiale di cui si compone l’inconscio.

Privando di ogni valore le regole che stanno alla base della razionalità, i legami con la realtà vengono spezzati.

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Sintesi

Introduzione tesina su Alice nel paese delle meraviglie

L’idea per la mia tesina nasce, oltre che dalla passione per i classici della letteratura inglese in generale, in particolare dalla lettura integrale dell’opera “Alice in Wonderland” in lingua originale e il suo scopo principale è dimostrare che il famoso classico per bambini, reso felicemente noto dal cartone animato della Disney, sottende in realtà numerosi e sottili riferimenti nascosti, di tipo linguistico, filosofico, logico e matematico. L’autore Carroll non era, infatti, un ingenuo favolista, bensì un attento e raffinato scrittore che amava giocare sui doppi sensi e sulla satira ma allo stesso tempo dilettare bambini e bambine. Nella mia tesina di maturità inoltre ho potuto effettuare i collegamenti con materie scolastiche come Inglese, Filosofia e Matematica.

Collegamenti

Tesina su Alice nel paese delle meraviglie

  • Filosofia - Freud, l'interpretazione dei sogni.
  • Inglese - The author, the characters, the linguistic games.
  • Matematica - Giochi matematici sui cambiamenti di base, i quaternioni, altri riferimenti.
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