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Introduzione

Nel vasto panorama della storia del pensiero politico, alcune figure emergono come pilastri portanti di ideali e principi che continuano a influenzare le generazioni successive. Tra queste figure, due personaggi distanti nel tempo ma accomunati da una ricerca comune di libertà individuale sono Henry David Thoreau e Christopher McCandless. Il presente elaborato si propone di tracciare un percorso attraverso le intricazioni di due esperienze, apparentemente distanti nel tempo ma collegate da un filo sottile di ribellione e ricerca di significato: l'affascinante esperimento di vita condotto da Henry David Thoreau a Walden e l'epica e tragica odissea di Christopher McCandless. L'obiettivo primario di questo lavoro è delineare come gli ideali libertari di Thoreau abbiano trovato riscontro e influenzato la vita e le scelte di McCandless.

Nel XIX secolo, Thoreau, erudito visionario e filosofo, abbracciò l'idea di una vita semplice, ritirandosi nella solitudine di Walden Pond. La sua opera principale "Walden, ovvero vita nei boschi" divenne un importante riferimento per coloro che cercavano un percorso alternativo, suscitando riflessioni profonde sul significato della libertà individuale e sottolineando l'importanza cruciale di un'esistenza in armonia con l'ambiente circostante. Diversi decenni dopo, Christopher McCandless, ispirato da Thoreau e spinto da un ardente desiderio di emancipazione, intraprese un viaggio epico attraverso gli Stati Uniti, culminato nell'isolamento selvaggio dell'Alaska dove la sua epopea si concluse tragicamente. L’esperienza del giovane ragazzo americano, il suo richiamarsi a Thoreau e la sua tragica fine hanno alimentato un vivace dibattito sul confine tra libertà individuale e il bisogno umano innato di connessioni sociali.

La struttura della tesi si articola in tre capitoli distinti, ciascuno dedicato ad un aspetto cruciale del confronto tra Thoreau e McCandless. Nel primo capitolo, ho ricostruito alcuni aspetti salienti della vita e del pensiero Thoreau, esaminando il contesto storico e sociale in cui visse, oltre a esplorare la sua trascendente esperienza a Walden Pond. Attraverso un'analisi delle sue opere, come "Walden" e "Disobbedienza civile", ho cercato di comprendere la sua critica alle convenzioni sociali e la ricerca incessante di una libertà autentica. Esplorando il suo stile di vita e le decisioni prese durante il suo periodo nei boschi, ho cercato di delineare in che modo sia riuscito a sopravvivere nella natura selvaggia per un periodo di due anni consecutivi. Una sopravvivenza che non ha mai comportato il ricorso alla caccia e che dimostra la sua abilità nel plasmare il proprio ambiente e la sua forte capacità di adattamento.

Il secondo capitolo è stato dedicato a Jon Krakauer, lo scrittore contemporaneo che ha portato alla luce la storia di Christopher McCandless nel suo libro "Nelle terre estreme". Ho appreso della straordinaria e tragica vicenda di questo giovane individuo grazie all'adattamento cinematografico del libro "Nelle terre estreme", intitolato "Into the Wild", realizzato dal regista e attore Sean Penn. Come molti altri, tra cui lo stesso Krakauer, sono rimasta affascinata dalla storia di questo ragazzo, dal comportamento incosciente ma, a mio avviso, allo stesso tempo geniale. Esaminerò le motivazioni e le prospettive di Krakauer nel narrare questa storia, analizzando come egli abbia interpretato e reinterpretato gli ideali di Thoreau attraverso la vicenda di McCandless. Questo capitolo sarà fondamentale per gettare le basi per il confronto diretto tra le esperienze dei due personaggi.

Nel terzo capitolo, approfondiremo il confronto tra le esperienze di Thoreau a Walden e McCandless in Alaska. Analizzeremo le similitudini e le differenze tra le due narrazioni, sottolineando come McCandless, abbia incarnato e reinterpretato gli stessi principi libertari propagati da Thoreau. Particolare attenzione sarà dedicata alla critica delle convenzioni sociali e alla ricerca di una libertà autentica come temi centrali emergenti da entrambe le esperienze.

In questo elaborato, ho cercato di dimostrare come le idee di Thoreau continuino a riflettersi attraverso le epoche, influenzando individui come McCandless nella loro ricerca di un significato più profondo e una vita autenticamente libera.

Capitolo 1: ‘Walden, vita nei boschi’ Henry David Thoreau e

1.1 Profilo biografico di Henry David Thoreau

Henry David Thoreau nasce a Concord (Middlesex, Massachusetts, USA) il 12 luglio 1817, da una famiglia di origini franco-scozzesi. Il padre, John Thoreau è un fabbricante di matite, mentre la madre Cynthia Dunbar si dedica alle mansioni domestiche; nonostante le limitate possibilità economiche della famiglia, Thoreau riesce comunque a studiare e a diplomarsi presso l’Università di Harvard nel 1837, anche grazie alle sue doti scolastiche che gli permettono di ottenere una borsa di studio. Ad Harvard ha la possibilità di studiare retorica, religione, filosofia e scienze. Negli anni immediatamente successivi alla laurea, Henry David Thoreau inizia a frequentare circoli letterari e filosofici a Concord, dove instaura, grazie ad una certa Lucy Brown, la sua prima donna amata, un profondo legame di amicizia con Ralph Waldo Emerson (1803-1882), influente filosofo trascendentale, che ha un impatto significativo sulla vita di Thoreau 1. Emerson è uno dei punti di riferimento per Thoreau, che diventa in seguito suo assistente; egli è subito colpito dal pensiero e dall’originalità del giovane pensatore che incoraggia assiduamente a scrivere e a tenere conferenze. É proprio Emerson, che introduce Thoreau al movimento trascendentale, che promuove la spiritualità, la connessione con la natura e la ricerca della verità attraverso l’esperienza personale. Emerson introduce Thoreau ad una cerchia di intellettuali componenti del Trascendental Club, tra cui William Ellery Channing (1780-1842), Margaret Fuller (1810-1850), Amos Bronson Alcott (1799-1888) e Jones Very (1813-1880) 2.

Dopo la laurea Thoreau inizia a lavorare presso una scuola pubblica, ma questo impegno dura pochi mesi, in quanto viene dimesso dall’incarico dopo essersi rifiutato di applicare ai suoi studenti le punizioni corporali, in linea con i principi della società dell’epoca. Dopo aver passato un lungo periodo senza trovare lavoro, sotto consiglio dell’amico Emerson, Thoreau inizia a tenere un diario di bordo, dove annota i suoi pensieri e le sue osservazioni sul mondo e sulla natura 3.

1 A. Lombardi, L’arte di Henry David Thoreau, <<Belfagor>>, Vol.14 n.6 1959, pp 674-685

2 V. Riva, L’immagine di Thoreau nell’elogio funebre di Emerson, <<Società degli individui>>, n.55, 1998, pp.106-118

3 G. Nocera, Il journal di Thoreau: un modello di scrittura dell’universo, Firenze, 2012, pp. 102-103

Nel 1838 per far fronte alle difficoltà economiche che gravano sulla sua famiglia, apre in casa propria una scuola privata insieme al fratello John, dove insegna fino al 1841 pedagogia di matrice liberatoria. Nel 1842 viene a mancare il fratello John, al quale era molto legato. Questo evento lo segna profondamente e decide quindi di trasferirsi a Staten Island, nello stato di New York, dove fino al 1843 ricopre il ruolo di tutore per il figlio di William Emerson, fratello di Ralph Emerson. Dopo questo periodo trascorso a New York, a causa di alcune divergenze con William, decide di tornare nella città natale, dove inizia a lavorare occasionalmente nella fabbrica di matite del padre 4.

Nel 1845 Thoreau si ritira nei boschi, nei pressi del lago di Walden, dove vive in solitudine per circa due anni all’interno di una capanna costruita da lui. Emerson appoggia totalmente questa sua scelta di vita, in quanto secondo il filosofo, incarna un atto di ribellione nei confronti della società materialista dell’epoca e un'ambizione di ricerca di verità personale. L’obiettivo di questo suo ritiro è quello di creare una sinergia tra il suo animo artista e il mondo naturale circostante, in quanto egli considera ogni uomo artefice del proprio destino e capace di realizzare sé stesso: attraverso emozioni e sensazioni profonde 5. Questo suo soggiorno verrà riportato nella sua opera più celebre: Walden, ovvero vita nei boschi, a metà tra il saggio e il diario, pubblicata nel 1854 dopo averla riscritta per ben sette volte.

Nel 1846 lo scrittore viene incarcerato perché contrario al pagamento di una tassa (poll-tax), in quanto è una tassa imposta dal governo per finanziare la guerra schiavista in Messico, ritenuta abominevole da Thoreau, in quanto va a distruggere i principi di libertà, uguaglianza e dignità che caratterizzano gli Stati Uniti. Thoreau trascorre soltanto una notte in carcere, in quanto il giorno seguente, la zia paga la tassa a suo nome, nonostante le proteste dello scrittore, e viene scarcerato 6.

4 R.W.Emerson, Thoreau, <<La società degli individui>>, n.55, 1998, pp. 87-105

5 H.D.Thoreau, Walden, ovvero vita nei boschi, Padova, 2021, pp.86-89

6 H.D.Thoreau, Disobbedienza Civile, Milano, 2017, pp.40-48

«Per sei anni non ho pagato la ‘‘poll-tax’’. Una volta per questo fui imprigionato, per una notte; e, mentre stavo lì ad esaminare i muri di pietra massiccia, spessi due o tre piedi, la porta di legno e ferro spessa un piede e le grate di ferro dalle quali filtrava la luce, non potevo fare a meno di rimanere colpito dall'assurdità di quell'istituzione che mi trattava come fossi semplice carne e sangue e ossa, da mettere sotto chiave. Mi stupivo che esso avesse concluso alla fine che quello fosse il migliore uso che poteva fare di me, e che non avesse mai pensato di avvalersi in qualche maniera dei miei servigi. Compresi che, se c'era un muro di pietra fra me e i miei concittadini, ce n'era uno ancora più difficile da scalare o rompere prima che essi potessero arrivare ad essere liberi come lo ero io. Non mi sentii segregato neppure per un attimo, e quel muro mi apparve solo un grosso spreco di pietra e di malta. Mi sentivo come se io solo, tra tutti i miei concittadini, avessi pagato la mia tassa. Chiaramente essi non sapevano come trattarmi, ma si comportavano come persone rozze. In ogni minaccia e in ogni lusinga vi era grossolanità, poiché essi erano convinti che il mio più grande desiderio fosse quello di trovarmi dall'altra parte di quel muro di pietra. Non potevo evitare di sorridere nel vedere con quanta industriosità chiudessero la porta in faccia alle mie riflessioni, che li seguivano fuori senza alcun impedimento, peraltro, e che costituivano l'unico vero pericolo. Poiché non potevano raggiungere me, avevano deciso di punire il mio corpo; si comportavano come certi bambini che, quando non possono arrivare a qualcuno per il quale nutrono risentimento, finiscono per maltrattarne il cane. Capii anche che lo Stato era un idiota, un timorato al pari di una donnina nubile in mezzo all'argenteria, incapace di distinguere i suoi amici dai suoi nemici, e così finii col perdere del tutto il rispetto che m'era rimasto nei suoi confronti, e lo compatii. Lo Stato, dunque, non si misura mai direttamente con la sensibilità d'un uomo, intellettuale o morale, ma solo con il suo corpo, con i suoi sensi. Esso non è dotato d'intelligenza o onestà superiore, ma solo di superiore forza fisica.»

(Tratto da Disobbedienza Civile)

Nel 1847 Thoreau lascia il lago di Walden per trasferirsi con il suo maestro e amico Ralph Waldo Emerson e la sua famiglia a Concord. Nel 1849 scrive il saggio Disobbedienza civile, che rappresenta la vicinanza del pensiero di Thoreau con gli ideali proclamati nella Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America e la sua opposizione alla guerra schiavista in Messico. Questa opera è stata letta da personalità significative come Tolstoj, Gandhi, Martin Luther King 7. Nel 1854 pubblica Walden, ovvero vita nei boschi, dove ci descrive la sua esperienza solitaria presso il lago di Walden. Nel 1862 muore a Concord di Tubercolosi.

1.2 Analisi politica di ‘Walden’

«Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, affrontando solo i fatti essenziali della vita, per vedere se non fossi riuscito a imparare quanto essa aveva da insegnarmi e per non dover scoprire in punto di morte di non aver vissuto. Il fatto è che non volevo vivere quella che non era una vita a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, succhiare tutto il midollo di essa, volevo vivere da gagliardo spartano, per sbaragliare ciò che vita non era, falciare ampio e raso terra e riporre la vita lì, in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici.»

(Tratto da Walden, ovvero vita nei boschi)

Henry David Thoreau pubblica Walden, ovvero vita nei boschi nel 1854, presto l’opera diventa un classico della letteratura americana e un testo di riferimento per il movimento del trascendentalismo. L’opera è dedicata al resoconto autobiografico dell’esperienza che Thoreau vive quando decide di trasferirsi nei pressi del lago Walden, alla soglia dei suoi trent’anni, vicino alla città di Concord. L’autore vive per circa due anni, dal 1845 al 1847, in una piccola capanna di legno costruita da lui.

Durante gli anni che vanno dal 1840 al 1850, si diffonde negli Stati Uniti quello che viene definito ‘Manifest Destiny’, 8 una dottrina che giustifica l'espansione territoriale degli Stati Uniti verso ovest fino all'oceano Pacifico. Questo periodo presenta un aumento della migrazione verso nuovi territori e una crescente preoccupazione per l'impatto dell'espansione sulla natura e sulla società. Inoltre, durante il periodo di permanenza di Thoreau a Walden, gli Stati Uniti vengono coinvolti nella Guerra Messico-Americana, un conflitto scaturito dalla disputa territoriale tra gli Stati Uniti e il Messico. Thoreau è apertamente contrario a questa guerra e le sue posizioni sulla Guerra Messico-Americana riflettono il suo profondo scetticismo verso il governo, la politica di espansione territoriale e la sua preoccupazione per la corruzione morale e spirituale, derivante da azioni che considera immorali 9.

7 M.Portera, La storia dell’estetica occidentale, Milano, 2008, pp. 425-427

8 G.Pastori, Speak softly and carry a big stick. Politica estera e uso della forza negli Stati Uniti fra storia e attualità, <<Quaderni di scienze politiche>>, n.14 2018, pp. 129-148

9 U.Lozzi, Thoreau oltre Thoreau, Milano, 2013, pp. 10-15

La scelta di Thoreau di distaccarsi per due anni dalla vita comune e sedentaria risiede nel disprezzo che egli prova per la società in cui vive, considerata da lui troppo materialista e mercantilistica, finalizzata a trarre un profitto da tutte le attività svolte, senza focalizzarsi sulle cose davvero importanti della vita. Egli entra nella sua nuova dimora esattamente il 4 luglio 1845, una data scelta con intenzione, in quanto coincide con il giorno della Dichiarazione d'Indipendenza, segnando così l'inizio della sua più grande avventura con l'obiettivo fondamentale di diventare indipendente.

In questo periodo Thoreau si dedica principalmente a piccole attività agricole che gli permettono di autosostenersi e far fronte alle umili spese che ha; vive una vita a pieno contatto con la natura. Le relazioni sociali che intrattiene si limitano a pochi soggetti che vivono in prossimità della capanna di legno costruita da lui; l’autore nota con piacere che questi rapporti sono basati sullo scambio di esperienze reciproche e sul disinteresse, a differenza delle relazioni tra persone che si vivono in città, che sono improntate sempre all'ottenimento del ricavo e all’utile 10.

Thoreau descrive con enfasi le sue esperienze nella natura, focalizzandosi su una pianta in particolare o sul comportamento di un animale, oppure sulle persone con cui si interfacciava, con l’obiettivo di comunicare un messaggio ben preciso, ossia che l’uomo può vivere in maniera umile nell’autosufficienza e nella semplicità. L’uomo moderno per Thoreau, se vuole vivere felice deve cercare la felicità nelle piccole cose e non nelle consuetudini e negli schemi sociali. Ogni uomo è artefice del proprio destino, tuttavia, poiché vive in una società improntata al consumismo, non riuscirà mai a raggiungere questa meta. Per far ciò, deve creare un autentico rapporto con la natura, anche a costo di vivere in condizioni di povertà materiale e liberandosi da tutto ciò che risulta superfluo per la vita quotidiana 11.

Thoreau durante questi due anni trascorre le giornate dedicandosi alla cura del suo piccolo orto e sperimentando la coltivazione di vari tipi di vegetali. Questa attività riflette il suo interesse per la connessione con il ciclo naturale e per l’autosufficienza alimentare 12. Thoreau, inoltre, passa molto tempo ad esplorare la natura circostante, osservando gli animali, studiando le piante e immergendosi nella bellezza del paesaggio. Egli si dedica alla pesca nel lago Walden e alla raccolta di frutti selvatici e altri prodotti naturali. Walden si conclude con il capitolo intitolato Primavera, dove Thoreau riflette sul significato della sua esperienza a Walden e sulle lezioni apprese. Thoreau inizia il capitolo sottolineando il valore dell’esperienza vissuta a Walden, ed esprime la convinzione che ogni individuo dovrebbe avere la possibilità di ritirarsi dal mondo per un periodo, per riflettere sulla vita e per sviluppare una comprensione più profonda di sé stesso, attraverso l’autoesplorazione, la vita semplice e la connessi

10 H.D.Thoreau, Walden, ovvero vita nei boschi, cit., pp.166-171

11 Ivi, pp. 298-299

12 H.D.Thoreau, Camminare, Milano, 2018, pp.72-78

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Scienze politiche e sociali SPS/02 Storia delle dottrine politiche

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