UNIVERSITA’ POLITECNICA DELLE MARCHE
FACOLTA’ DI INGEGNERIA
DIPARTIMENTO DI SCIENZE E DI INGEGNERIA DELLA MATERIA
DELL’AMBIENTE E URBANISTICA
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE
Caratterizzazione geotecnica di un terreno sabbioso
Geotechnical characterization of a sandy soil
Relatore: Tesi di Laurea di:
Prof. Francesco Mazzieri Luca Miliozzi
Anno Accademico
2023/2024 1
2
Sommario
1. OGGETTO E SCOPO DELLA TESI .................................................................................. 4
2. METODI DI CLASSIFICAZIONE .................................................................................... 5
3. CLASSIFICAZIONE DEL TERRENO TRAMITE ASTM D2487 – 17 ..................................... 6
3.1 T ’ ............................................................................................... 6
ERMINOLOGIA ALL INTERNO DELLA PROCEDURA
3.2 D C ................................................................................. 8
IAGRAMMI PER LA CLASSIFICAZIONE E ARTA DI PLASTICITÀ
3.3 P .............................................................................................................................................. 11
ROCEDURA
3.3.1 Procedura per terreni a grana fine ................................................................................................ 11
3.3.2 Procedura per terreni a grana grossa ........................................................................................... 13
3.4 D .......................................................................................... 15
ETERMINAZIONE DELLA CURVA GRANULOMETRICA
3.5 R .............................................................................................................................. 17
ISULTATI SPERIMENTALI
3.6 ASTM D4318 – 17 1 “S T M L L , P L P I ” ........... 23
E TANDARD EST ETHODS FOR IQUID IMIT LASTIC IMIT AND LASTICITY NDEX
3.6.1 Terminologia ................................................................................................................................. 23
3.6.2 Limite Liquido ................................................................................................................................ 25
3.6.3 Limite Plastico ............................................................................................................................... 29
3.6.4 Indice di plasticità ......................................................................................................................... 30
3.7 R .............................................................................................................................. 31
ISULTATI SPERIMENTALI
4. CONTENUTO D’ACQUA OTTIMO .............................................................................. 33
4.1 ASTM D698 – 12 ”S T M L C C S
TANDARD EST ETHODS FOR ABORATORY OMPACTION HARACTERISTICS OF OIL USING
S E ” ......................................................................................................................................... 33
TANDARD FFORT
4.1.1 Terminologia ................................................................................................................................. 34
4.1.2 Attrezzatura .................................................................................................................................. 34
4.1.3 Procedura ...................................................................................................................................... 36
4.1.4 Ottenimento curva di compattazione ........................................................................................... 38
4.2 R .............................................................................................................................. 38
ISULTATI SPERIMENTALI
5. PROVA DI PERMEABILITÀ ........................................................................................ 40
5.1 P ................................................................................................................ 40
ERMEAMETRO A PARETI FLESSIBILI
5.1.1 Preparazione e posizionamento del campione nella cella ............................................................. 41
5.1.2 Esecuzione della prova .................................................................................................................. 42
5.1.3 Calcolo del coefficiente di permeabilità ........................................................................................ 43
5.2 R .............................................................................................................................. 44
ISULTATI SPERIMENTALI
6. CONCLUSIONI ......................................................................................................... 46
BIBLIOGRAFIA ............................................................................................................ 47
3
1. Oggetto e scopo della tesi
La caratterizzazione di un terreno è un processo fondamentale in quella che è la
geotecnica in quanto ricondurlo ad una macrogruppo ci permette di avere un indicazione
su quelle che sono le caratteristiche fisiche, meccaniche ed ingegneristiche.
Nell’ambito ingegneristico, i terreni possono essere suddivisi in quattro categorie in
funzione della dimensione dei grani:
● ghiaia
● sabbia
● limo
● argilla
La ghiaia e la sabbia sono considerati terreni incoerenti o a grana grossa, mentre rientrano
nei terreni coesivi o a grana fine, il limo e l’argilla. Caratterizzare un terreno però non vuol
dire solante determinarne che tipologia ma è andare appunto a ricavare quelle che sono
le sue proprietà anche a livello meccanico, per fare ciò sono state ideate delle prove sia di
laboratorio sia in situ, ossia effettuate in cantiere, che ci permettono di ottenere dei dati
necessari per poter prevedere il comportamento del terreno.
All’interno di questa tesi ci concentreremo sulla caratterizzazione di un terreno sabbioso
in particolare effettuando analisi per la tipologia di terreno, il contenuto d’ottimo d’acqua
e la permeabilità. Gli standard di riferimento utili a tale scopo sono ASTM D2487 – 17
“Classification of Soil for Engineering Purpose” e ASTM D4318 – 17e1 “Standard Test
Methods for Liquid Limit, Plastic Limit and Plasticity Index” per la determinazione di
tipologia di terreno, e la ASTM D698 – 12 ”Standard Test Methods for Laboratory
Compaction Characteristics of Soil using Standard Effort”.
Figura 1.1, terreno sabbioso oggetto di studio 4
2. Metodi di classificazione
Nello scorso secolo sono stati sviluppati diversi sistemi di classificazione in parallelo sia
livello nazionale che internazionale, in particolare in Italia abbiamo sviluppato il sistema
UNI di cui vedremo un breve cenno, mentre a livello internazionale si è affermato quello
che il Sistema di Classificazione Unificato USCS.
Fattore comune a entrambi i metodi di classificazione è l’analisi della composizione
granulometrica del terreno. La terra risulta quindi divisa in frazioni granulometriche
ognuna con un diametro massimo e un diametro minimo dei granuli tale suddivisione
avviene tramite un analisi granulometrica tramite vagliatura meccanica e sedimentazione.
Il sistema di classificazione UNI prevede la suddivisione di un terreno in 7 gruppi principali
(A1 – A7) in base a granulometria e ai limiti di consistenza, con un gruppo aggiuntivo A8
per terreni ad alto contenuto di materiale organico. Ottenendo due macrofamiglie: le
terre granulari (A1 – A3) e le terre fini (A4 – A7).
Il Sistema di Classificazione Unificato delle Terre U.S.C.S. invece prevede la suddivisione
delle terre in tre gruppi:
• Terre organiche
• Terre grosse: con più del 50% trattenuto al setaccio N200 ASTM, suddivise in
Ghiaie (G) e Sabbie (S) in base al setaccio N4 ASTM, sabbie se il passante è
maggiore del 50% o ghiaie in caso opposto.
• Terre fini: con più del 50% passante al setaccio N200 ASTM, suddivise in Limi (L) e
Argille (C) attraverso la carta di plasticità
Inoltre sono presenti ulteriori suddivisioni in funzione della forma della curva
granulometrica attraverso il coefficiente di uniformità Cu e il coefficiente di curvatura Ce. 5
3. Classificazione del terreno tramite ASTM D2487
– 17
Come detto precedentemente al fine di classificare il terreno andremo ad utilizzare un
procedura discussa all’interno degli standard ASTM, in particolare ci rifacciamo allo
standard ASTM D2487 – 17 “Classification of Soil for Engineering Purpose”, che descrive
un sistema per classificare i minerali e i terreni organo minerali per scopi ingegneristici
basati su determinazione in laboratorio delle caratteristiche granulometriche, limite
liquido e indice di plasticità.
Questo standard è la versione ASTM del Sistema di Classificazione dei Terreni Unificato
(U.S.C.S.). La base per lo schema di classificazione è l’Airfield Classification System
sviluppato da A. Casagrande nei primi anni 40 del novecento che poi divenne noto come
Unified Soils Classification System in seguito all’adozione di tale metodo da parte di
numerosi governi degli U.S.A..
3.1 Terminologia all’ interno della procedura
• Argille: terreno passante al setaccio n. 200 (75 μm) che mostra una buona
resistenza quando asciutto.
• Ghiaia: particelle minerali che passano al setaccio da 3 pollici (75 mm) e trattenuta
al setaccio n. 4 (4.75) con la seguente suddivisione : Grossa se passante al setaccio
da 3 pollici (75 mm) e trattenuta al setaccio da ¾ di pollice (19 mm); Fine se
passante al setaccio da ¾ di pollice (19 mm) e trattenuta al setaccio n.4 (4.75 mm)
• Argilla organica: un argilla con un contenuto organico sufficiente a influenzarne le
proprietà, ai fini della classificazione la si considera comunque un argilla eccetto
che il valore del limite liquido dopo l’asciugatura in forno è meno del 75% del suo
limite liquido prima dell’asciugatura.
• Limo organico: un limo con un contenuto organico sufficiente a influenzarne le
proprietà, ai fini della classificazione la si considera comunque un limo eccetto che
il valore del limite liquido dopo l’asciugatura in forno è meno del 75% del suo
limite liquido prima dell’asciugatura.
• Torba: composta da tessuto vegetale in vari stati di decomposizione solitamente
con un odore organico con un colore dal marrone scuro al nero.
• Sabbia: particelle minerali passanti al setaccio n.4 (4.75 mm) e trattenute al
setaccio n.200 (75 μm) con la seguente suddivisione: Grossa se passante al
setaccio n.4 (4.75 mm) e trattenuta al setaccio n.10 (2.00 mm); Media se passante
al setaccio n.10 (2.00 mm) e trattenuta al setaccio n.40 (425 μm); Fine se passante
al setaccio n.40 (475 μm) e trattenuta al setaccio n.200 (75 μm).
• Limo: terra passante al setaccio n.200 (75 μm) non plastica o molto poco plastica e
che mostra poca o nulla resistenza quando asciutta. Ai fine della classificazione il
6
limo è un terreno a grana fine, o un porzione del terreno a grana fine, con un
indice di plasticità minore di 4 o se nella carta indice di plasticità-limite liquido
cade al di sotto della linea “A”. 2
( )
30
• ,
Coefficiente di curvatura “Cc”: è il rapporto dove sono la
10 30 60
×
10 60
dimensione delle particelle rispettivamente corrispondenti al 10, 30, 60 del
passante cumulativo nella distribuzione della curva granulometrica.
60
•
Coefficiente di curvatura “Cc”: è il rapporto dove sono la
10 60
10
dimensione delle particelle rispettivamente corrispondenti al 10, 30, 60 percento
del passante cumulativo nella distribuzione della curva granulometrica. 7
3.2 Diagrammi per la classificazione e Carta di plasticità
Riporto i diagrammi di flusso e la carta di plasticità utilizzata ai fini della classificazione
Figura 3.1, diagramma di flusso per la classificazione di terreni a grana grossa (Sabbia e
Ghiaia), fonte ASTM D2487 – 17 8
Figura 3.2, diagramma di flusso per la classificazione di terreni a grana fine (Argille e Limi),
fonte ASTM D2487 – 17 9
Figura 3.3, Carta di plasticità per la classificazione dei terreni fini, fonte ASTM D2487 – 17
10
3.3 Procedura
All’interno dello standard sono presenti due procedure distinte, una per i terrenti a grana
fine ossia con più del 50% passante al setaccio n.200 (75 μm) e una per i terreni a grana
grossa ossia con più del 50% trattenuto al setaccio n.200 (75 μm).
3.3.1 Procedura per terreni a grana fine
Il terreno è considerato Argilla inorganica se la sua posizione nella carta di plasticità ricade
al di sopra della linea “A”, l’indice di plasticità è maggiore di 4 e la presenza di materiale
organico non influisce sul limite liquido.
Considero dunque il terreno Argilla “magra” (CL) se il limite liquido è minore di 50, lo
considero invece Argilla “grassa” (CH) se il limite liquido è pari o maggiore di 50.
Classifico un terreno come Argilla limosa (CL-ML) se la sua posizione nella carta di
plasticità ricade al di sopra della linea “A”, l’indice di plasticità è minore di 4 e la presenza
di materiale organico non influisce sul limite liquido.
Il terreno è un Limo inorganico se la sua posizione nella carta di plasticità ricade al di sotto
della linea “A”, l’indice di plasticità è minore di 4 e la presenza di materiale organico non
influisce sul limite liquido.
Se il limite liquido è minore di 50 considero il terreno un Limo (ML).
Se il limite liquido è pari o maggiore di 50 considero il terreno come Limo elastico (MH).
Il terreno è considerato un Argilla o un Limo organico se il materiale organico influenza il
limite liquido. Nel caso in cui il terreno abbia un colore scuro e un odore organico quando
umido, bisogna determinare un secondo limite liquido su del materiale precedentemente
asciugato in forno a 110 ± 5° a massa costante. Se valore del limite liquido così ottenuto è
minore del 75% del limite liquido del campione originale allora classifico il terreno come
Limo organico o Argilla organico.
Nel caso in cui la riduzione del limite liquido è minore del 50% allora:
• Il terreno è un Limo organico (OL) se la sua posizione nella carta di plasticità ricade
al di sotto della linea “A” o se l’indice di plasticità è minore di 4 .
• Il terreno è considerato Argilla organica (OL) se la sua posizione nella carta di
plasticità ricade al di sopra della linea “A” o se l’indice di plasticità è pari o
maggiore di 4. 11
Nel caso in cui la riduzione del limite liquido è maggiore o pari del 50% allora:
• Il terreno è un Limo organico (OH) se la sua posizione nella carta di plasticità ricade
al di sotto della linea “A”.
• Il terreno è considerato Argilla organica (OH) se la sua posizione nella carta di
plasticità ricade al di sopra della linea “A”.
Se meno del 30% ma più del 15% del campione è trattenuto al setaccio n.200 (75 μm)
allora la parola “con sabbia” o “con ghiaia” deve essere aggiunta al nome del gruppo.
Se più del 30% del campione è trattenuto al setaccio n.200 (75 μm) la parola “sabbioso” o
“ghiaioso” deve essere aggiunta al nome del gruppo. Nel caso in cui il trattenuto al
setaccio n.200 (75 μm) sia prevalentemente sabbia si aggiunge “sabbioso” se
prevalentemente ghiaia si aggiunge “ghiaioso”. 12
3.3.2 Procedura per terreni a grana grossa
Come abbiamo già visto i terreni a grana grossa sono suddivisi in sabbie e ghiaie , dove in
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