Università degli Studi di Perugia
Tesi sul libro: Uomini e caporali: viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud
Dr. Antonio Rende
Sommario
- Introduzione 2
- Contesto storico 3
- La condizione dei lavoratori 4
- Il ruolo dei caporali 6
- La resistenza e la lotta per i diritti 6
- Prospettive future 8
- Conclusione 9
Introduzione
Presentazione del libro e dell’autore
“Uomini e caporali: viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud” è un’opera di Alessandro Leogrande, un giornalista e scrittore italiano noto per il suo impegno nel raccontare le storie dei più vulnerabili e marginalizzati nella società. Il libro è un viaggio nelle campagne del Sud Italia, dove Leogrande esplora la dura realtà dei lavoratori immigrati.
Contesto del libro
Il libro si concentra sulla condizione dei lavoratori agricoli immigrati nelle campagne del Sud Italia, in particolare nella regione della Capitanata. Questi lavoratori, spesso provenienti dall’Africa e dall’Europa dell’Est, sono sfruttati in un sistema di lavoro che ricorda la schiavitù. Vivono in condizioni terribili e sono pagati molto poco per il loro duro lavoro. Il libro esplora anche il ruolo dei caporali, figure chiave in questo sistema di sfruttamento.
Obiettivi e struttura della tesi
L’obiettivo di questa tesi è analizzare e discutere le tematiche presentate nel libro di Leogrande. La tesi sarà strutturata in vari capitoli, ognuno dei quali si concentrerà su un aspetto specifico del libro. Dopo questa introduzione, seguiranno capitoli dedicati al contesto storico e geografico, alla condizione dei lavoratori, al ruolo dei caporali, alla resistenza e alla lotta per i diritti, e infine alle prospettive future. La tesi si concluderà con una riflessione finale sull’argomento del libro e sulla sua rilevanza attuale.
Contesto storico
Questo capitolo si concentra sul contesto storico in cui si svolge il libro. Esploreremo le campagne del Sud Italia, in particolare la regione della Capitanata, in Puglia, e forniremo una breve storia dell’immigrazione e del lavoro agricolo in Italia.
Le campagne del Sud Italia e in particolare della regione della Capitanata
Le campagne del Sud Italia, come descritto nel libro, sono un mosaico di paesaggi agricoli, caratterizzati da vasti campi coltivati, uliveti, vigneti e frutteti. Queste terre, ricche e fertili, sono il cuore dell’agricoltura italiana, contribuendo in modo significativo alla produzione agricola del paese. L’immigrazione ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo di queste campagne. Molti lavoratori immigrati, provenienti principalmente dall’Africa ed dall’Europa dell’Est, sono impiegati come braccianti agricoli. Questi lavoratori svolgono un lavoro estremamente faticoso, spesso in condizioni difficili e per salari molto bassi.
La regione della Capitanata, situata nella parte nord-orientale della Puglia, è un esempio emblematico di questa realtà. Nota per la sua produzione di grano, olive e pomodori, la Capitanata è anche il teatro di una forma di sfruttamento che ricorda la schiavitù. I lavoratori immigrati, reclutati dai caporali, sono impiegati nelle vaste piantagioni della regione, dove vivono e lavorano in condizioni spesso precarie.
Immigrazione e agricoltura: il ruolo odierno dei migranti nell’agricoltura italiana
Nel libro Leogrande mette in luce il ruolo fondamentale che i migranti svolgono nell’agricoltura italiana, in particolare nelle campagne del Sud Italia. L’immigrazione in Italia ha iniziato a raggiungere dimensioni significative dagli anni '70, diventando un fenomeno caratterizzante della demografia italiana nei primi anni del terzo millennio. Questo fenomeno è legato a vari fattori, tra cui la riduzione del numero dei lavoratori italiani impiegati nel settore agricolo negli ultimi 60 anni. I dati Istat 2019 registrano una media annuale di 166 mila stranieri prevalentemente occupati in agricoltura, il 18,3% del totale. Tuttavia, le persone che nell’arco dell’anno lavorano nel settore, anche per periodi limitati, sono in aumento.
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