La percezione e la regolazione delle emozioni: come promuovere l’intelligenza emotiva attraverso varie forme d’arte
Dipartimento di Scienze della Formazione
Corso di Laurea Magistrale in Coordinatore dei Servizi Educativi e dei Servizi Sociali
Tesi di Laurea in Psicologia dei Processi Cognitivi e Affettivi
Relatrice: Laureanda
Prof.ssa Chiara Marinelli
Sabrina Fagioli Matr. 550629
Correlatore
Prof. Stefano Mastandrea
Anno Accademico 2023/2024
A mia sorella Michela che mi ha supportato nella realizzazione di questo lavoro
Indice
Introduzione .............................................................................................................................. 3
1 Introduzione al concetto di emozione .................................................................................... 5
1. Che cos’è un’emozione ......................................................................................................... 5
1.1 Emozione tra umore e sentimento ..................................................................................... 13
1.2 Studi classici sulle emozioni .............................................................................................. 17
1.2.1 Teoria periferica o viscerale ......................................................................................... 17
1.2.2 Teoria centrale o talamica ............................................................................................ 19
1.2.3 Teorie cognitive ............................................................................................................ 21
1.2.4 La teoria neuroculturale ............................................................................................... 25
2 La componente espressivo-comportamentale delle emozioni .............................................. 27
2.1 Le espressioni facciali nel modello di Ekman e Friesen ................................................... 27
2.2 Studio dei caratteri espressivo facciali nelle opere d’arte ................................................. 34
2.2.1 La gioia .......................................................................................................................... 34
2.2.2 La paura ........................................................................................................................ 39
2.2.3 La sorpresa ................................................................................................................... 42
2.2.4 Il disgusto ..................................................................................................................... 47
2.2.5 La rabbia ....................................................................................................................... 50
2.2.6 La tristezza ................................................................................................................... 54
3 Emozioni e arte ..................................................................................................................... 59
3.1 L’intelligenza emotiva ....................................................................................................... 59
3.2 I principali modelli dell’intelligenza emotiva ..................................................................... 75
3.2.1 Modello di abilità ......................................................................................................... 75
3.2.2 Modelli di tratto o misti ............................................................................................... 81
3.3 Come si misura l’intelligenza emotiva .............................................................................. 84
4 Arte e promozione delle competenze di intelligenza emotiva ............................................. 88
4.1 L’intelligenza emotiva nel mondo del cinema ................................................................... 88
4.2 L’intelligenza emotiva nel mondo della musica ................................................................ 99
4.3 Le artiterapie ................................................................................................................... 110
4.3.1 La musicoterapia ........................................................................................................ 111
4.3.2 L’arteterapia ............................................................................................................... 115
4.3.3 La danzaterapia .......................................................................................................... 117
4.3.4 La teatroterapia .......................................................................................................... 118
4.3.5 La cinematerapia ........................................................................................................ 120
Conclusione ............................................................................................................................ 122
Bibliografia ............................................................................................................................. 124
Sitografia ................................................................................................................................ 129
Opere d’arte citate ................................................................................................................. 130
Introduzione
Le emozioni sono un aspetto fondamentale per la sopravvivenza dell’essere umano, poiché influenzano i modi in cui esso entra in relazione con il mondo e con i suoi simili. Secondo la letteratura psicologica, la possibilità di imparare a percepire e regolare le proprie emozioni e quelle degli altri permette un migliore adattamento all’ambiente e garantisce la significatività delle relazioni sociali e professionali dell’individuo. In questo elaborato sarà illustrato come l’arte possa rappresentare uno strumento utile per facilitare l’espressione delle emozioni e promuovere competenze di Intelligenza Emotiva.
Nel vivere quotidiano l'individuo è costretto a concentrarsi sulla sua dimensione razionale, ma nel suo agire e nel rapporto con gli oggetti e le persone è inevitabile il coinvolgimento affettivo ed emotivo; i sentimenti soggettivi e gli stati fisiologici ad essi associati, noti come emozioni, sono aspetti essenziali della vita. Le emozioni sono una realtà molto complessa e, in gran parte, ancora misteriosa, nonostante nel corso dei secoli siano state esplorate da letterati e artisti, e siano state studiate scientificamente in modo sistematico da oltre un secolo, a livello biologico, soggettivo, relazionale, e culturale.
La complessità delle emozioni dipende essenzialmente dal fatto che esse, hanno profonde radici neurobiologiche nell'organismo, rappresentano un'esperienza soggettiva dotata di importanti significati in connessione con i propri interessi e scopi, e hanno una valenza sociale nelle relazioni con gli altri definite dalla cultura di appartenenza. Tutti questi aspetti interagiscono fra loro e si influenzano a vicenda in modo profondo, con la conseguenza che le emozioni costituiscono esperienze multiformi che pervadono tutta la vita dell'organismo in ogni suo aspetto. Presentano una complessità così elevata che diventa difficile persino dare un nome a tutte le esperienze emotive.
A differenza delle idee e dei pensieri, le emozioni si manifestano agli altri in modo più o meno evidente con pianti, risa, tremori, rossore e tali espressioni emotive riguardano tutto il corpo: dalla voce alla mimica facciale, allo sguardo, ai gesti e alla postura del corpo.
Pertanto, l’obiettivo del presente elaborato è proprio quello di far emergere il valore delle competenze emotive che vengono trasmesse tramite le varie forme, in particolare quelle artistiche. Per capire il mondo dell’intelligenza emotiva e quanto è importante il suo contributo nella vita dell’uomo, non si può non descrivere cosa siano le emozioni. Per questo parte del primo capitolo sarà su questo tema e il rapporto che le emozioni hanno con i sentimenti e l’umore.
Il secondo capitolo sarà incentrato sugli studi di Paul Ekman, che partendo dagli studi di Darwin, ha descritto le sei emozioni universali. In seguito Ekman e Wallace Friesen crearono un sistema di codifica delle espressioni facciali, per catalogare i vari movimenti che avvengono sul volto delle persone quando provano determinate emozioni. L’espressione delle emozioni è un fenomeno multimodale: gli stati interni sono manifestati e riconosciuti attraverso gesti, movimenti, espressioni facciali, variazioni della voce e del modo d’eloquio, informazioni verbali. Nell’ultima parte del capitolo infatti ho voluto approfondire gli studi fatti da Ekman e Friesen e ho analizzato, secondo il loro sistema di codifica, le varie espressioni facciali nei quadri, dividendoli a seconda dell’emozione presa in considerazione.
Il tema delle emozioni legate all’arte verrà ripreso anche nel terzo capitolo per trattare il tema dell’intelligenza emotiva e i vari metodi per misurarla. Proprio perché l’intelligenza emotiva non si esprime nell’essere umano solo attraverso l’arte della pittura e della scultura, l’ultimo capitolo sarà sull’intelligenza emotiva presente in varie forme artistiche e i benefici che può. Essendo l’obiettivo dell’intelligenza emotiva quello di migliorare la qualità della vita delle persone, sia dal punto di vista fisico, ma anche intellettuale e sociale, l’ultima parte del capitolo è dedicata alle artiterapie.
1 Vari tipi di emozione nella vita
1. Che cos’è un’emozione
Le emozioni hanno un ruolo importante nel modo di pensare e nel comportamento degli esseri umani. Esse aiutano gli individui a proteggersi e a mantenersi fisicamente al sicuro, stimolandoli a reagire di fronte a minacce o a pericoli. Gli esseri umani sono creature emotive, infatti, lo sviluppo delle emozioni inizia al momento della nascita. Alcune ricerche dimostrano che i neonati, circa un mese dopo la nascita, già mostrano alcune emozioni di base come la paura, che occupa un ruolo rilevante nella vita dell’individuo e in quella della collettività, ed è un’emozione che può essere trasmessa facilmente attraverso gli atteggiamenti del corpo e le espressioni del viso. Essa è accompagnata da molte alterazioni corporee come la pelle che impallidisce, il polso che batte forte e il respiro che accelera.
Anche la rabbia è una delle prime emozioni visibili nei neonati: nel 1990 lo psicologo Sternberg identificò delle manifestazioni di rabbia nell’espressione del viso e nelle vocalizzazioni in bambini di 4 e 7 mesi. Le cause di questa emozione possono essere causate dalla presenza di un ostacolo oppure dal mancato soddisfacimento di un determinato desiderio; un’altra emozione visibile nei neonati è la gioia che è improvvisa e piuttosto intensa. Nei bambini appena nati si manifesta in seguito a una gratificazione dei bisogni primari ed è l’emozione che segue il soddisfacimento di una richiesta o di un desiderio ed appare accompagnata da un sorriso.
Lo sviluppo emotivo del bambino consiste nell'acquisizione di abilità che guideranno il comportamento, il temperamento, l'espressione e il controllo dei sentimenti futuri. Queste abilità si basano sulle esperienze e sulle situazioni vissute dal bambino. Per questo motivo, l'ambiente in cui è inserito e il rapporto con i suoi familiari influisce molto. È attraverso lo sviluppo emotivo dell'infanzia che si costruisce la personalità di una persona, che inizia nei primi giorni di vita e diventa più intensa fino alla fine della prima infanzia, che va dalla gestazione ai 6 anni di età. Nel tempo, l’essere umano matura dal punto di vista emotivo, nel senso che acquisisce il controllo del comportamento e impara a reagire in modo accettabile rispetto alla società a cui appartiene. In questo processo di maturazione, diversi agenti, la famiglia e la scuola prima di tutto, svolgono un ruolo essenziale.
Le emozioni sono un elemento centrale anche nelle relazioni interpersonali. Hanno un’ampia funzione di regolamentazione dell’interazione sociale, come attaccamento socievole positivo, che ci unisce con gli altri, e come repellente sociale negativo, che allontana l’individuo dagli altri. Oltre a questo, le emozioni permettono anche di creare ed esprimere le proprie idee e pensieri che potrebbero non manifestarsi tramite ragionamenti razionali. La rabbia, ad esempio, può ispirare un dipinto dai toni intensi. La disperazione e la tristezza possono ispirare poesie, canzoni e musiche meravigliose e commoventi. L’arte, la musica e la letteratura sono capaci di provocare e ispirare emozioni e di creare una connessione emotiva tra la creazione artistica e chi ne fruisce.
L’etimologia della parola “emozione” deriva dal francese émotion, che significa letteralmente “mettere in movimento”. Le emozioni, infatti, spingono l’individuo a muoversi, ad agire e reagire.
Le emozioni sono, dunque delle tendenze ad agire e hanno una componente fisiologica, possono suscitare sudorazione, salivazione, aumento del battito cardiaco, ecc., una componente espressivo-motoria, si esprimono attraverso la mimica facciale e il corpo, e una componente cognitiva, sono influenzate dai nostri pensieri e li influenzano a loro volta. Secondo il professore di Psicologia infantile, Alan Sroufe, «un fenomeno soggettivo che connota la relazione tra una persona e un evento a un evento saliente, caratterizzata da modificazioni fisiologiche, esperienziali e a livello di comportamento esplicito» è l’emozione.
Le emozioni vengono in questo senso definite come degli stati mentali e fisiologici, associati a delle modificazioni psicologiche e a stimoli esterni o interni, naturali o appresi. Tuttavia, non sono delle mere reazioni al mondo. Secondo la teoria delle emozioni costruite, il cervello costruisce tutto ciò che l’essere umano vive, comprese anche le emozioni. La conoscenza dell'emozione in forme automatiche e senza sforzo modella le emozioni che le persone vedono negli altri e sperimentano su se stesse. Secondo questa teoria delle emozioni costruite, l'emozione è un evento mentale che deriva da una forma di percezione della persona che viene applicata sia al sé, che agli stati mentali e comportamenti delle altre persone. Esse sono dei dispositivi bioregolatori che permettono la sopravvivenza degli organismi viventi fornendo loro dei comportamenti correlati. La loro funzione biologica è doppia. La prima è la produzione di una reazione specifica alla situazione stimolo che induce l’emozione. Per esempio, in un animale la reazione a uno stimolo che induce una minaccia può essere di correre, ritirarsi o affrontare il nemico che si presenta. La seconda funzione biologica consiste in una modificazione dell’organismo, una regolazione dello stato interno tale che possa essere pronto per la reazione specifica. Si tratta anche, per esempio, di aumentare il flusso sanguigno e conseguentemente di portare più ossigeno e glucosio nelle arterie delle gambe dell’animale per garantire la sua reazione di fuga.
Le emozioni hanno due caratteristiche distintive: valenza e intensità. La valenza delle emozioni può essere positiva o negativa, dividendo le emozioni in piacevoli, gioia, entusiasmo, ammirazione, orgoglio, e spiacevoli, paura, tristezza, invidia, vergogna. La valenza agisce in base al modo in cui l’essere umano valuta la situazione che sta affrontando: se l’uomo interpreta la situazione come favorevole ai propri obiettivi, ci saranno emozioni positive, mentre se la considera sfavorevole rispetto ai propri fini, emergeranno emozioni negative. La valutazione di una situazione viene sempre effettuata su più dimensioni, come prevedibilità e controllo, e la combinazione di caratteristiche che risultano da queste valutazioni determina quale emozione apparirà. Per esempio, la rabbia si manifesta in situazioni che vengono ritenute prevedibili e sotto controllo, e la paura si manifesta in situazioni che vengono valutate come imprevedibili e incontrollabili. L'altra caratteristica delle emozioni, l'intensità, segnala invece la misura in cui l’uomo crede che una situazione sia favorevole o contraria ai propri obiettivi. Poiché sono legate a situazioni specifiche e sono di breve durata, di solito scompaiono con il passare della situazione attivante, le emozioni differiscono da altri stati affettivi come gli stati d'animo, che sono più diffusi e durano più a lungo. Le emozioni differiscono anche dai sentimenti, che sono legati ad altri individui e sono più lunghi.
Uno dei primi a dare delle basi sulle emozioni dal punto di vista scientifico, indicandone il significato e il valore adattativo fu Charles Darwin, il quale ne studiò il nascere e le interpretò in termini di utilità. Le emozioni possono essere più o meno indifferenziate al loro inizio, per poi giungere ad una sorta di differenziazione e diventare sempre più sofisticate e riferite a stati mentali. A partire dalle sue riflessioni sulla Teoria dell’evoluzione, Darwin comprende il carattere adattivo delle emozioni, poiché la capacità di manifestare i propri stati d’animo è
Note
1 H.R. Shaffer, Psicologia dello sviluppo, Raffaello Cortina, Milano 2005, pp. 137-177.
2 R. Sternberg, Cognitive Psychology, Cengage Learning, Wadsworth 2012, p. 31.
3 Il termine emozione (https://www.treccani.it/vocabolario/emozione_res-6b5bee4d-001a-11de-9d89-0016357eee51/) (ultima consultazione: 11/24/2024)
4 A. Sroufe, Lo sviluppo delle emozioni, Raffaello Cortina Editore, Milano 2000, p. 24.
5 L. F. Barrett, Come sono fatte le emozioni, Giunti, Firenze 2023, p. 52.
6 A. Damásio, The Feeling Of What Happens: Body And Emotion In The Making Of Consciusness, Harcourt Brace, 1999, p. 75.
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