Università Telematica Pegaso
Corso di laurea in Scienze Pedagogiche – LM/85
Insegnamento: Didattica Speciale II
Il Cooperative Learning: una risposta efficace ai nuovi bisogni educativi
Relatore: Chiar.ma Prof.ssa Annabella Bove
Candidato: Generosa Manzo Mat. 091190557
Anno Accademico: 2020/2021
Indice
- Introduzione ................................................................................................................................................ 6
- Capitolo I: Sfondo culturale: l’importanza dell’insegnamento delle abilità sociali .................. 8
- 1.1 La scuola nel panorama attuale ..................................................................................................... 10
- 1.2 Normativa sulla disabilità .................................................................................................................... 12
- 1.3 Le finalità della scuola nel nuovo scenario ........................................................................................ 13
- 1.4 Le competenze sociali ed educazione interculturale ........................................................................ 18
- 1.5 Il Cooperative Learning come strumento di integrazione .................................................................. 27
- 1.6 Fondamenti psico pedagogici del Cooperative Learning ................................................................ 29
- Capitolo II: Una risposta possibile alle sfide educative del XXI sec.: il Cooperative Learning .... 36
- 2.1 Le differenze tra lavoro di gruppo e Cooperative Learning ............................................................ 37
- 2.1.1 L’interdipendenza positiva .............................................................................................................. 38
- 2.1.2 La responsabilità individuale e di gruppo: l’interazione promozionale faccia a faccia .............. 39
- 2.1.3 L’interazione costruttiva ................................................................................................................. 40
- 2.1.4 La valutazione di gruppo: la revisione e il controllo del comportamento del gruppo .................. 40
- 2.2 Modelli fondamentali ........................................................................................................................ 44
- 2.2.1 Learning together ........................................................................................................................... 44
- 2.2.2 Student team Learning ................................................................................................................... 46
- 2.2.3 Group Investigation e Finding Out-Descubrimiento .................................................................... 48
- 2.2.4 Structural Approach ....................................................................................................................... 49
- 2.2.5 Complex Instruction ........................................................................................................................ 50
- 2.3 Efficacia del Cooperative Learning ..................................................................................................... 53
- 2.3.1 Opinioni sull’efficacia del Cooperative Learning ............................................................................. 54
- 2.3.2 Cooperative Learning, sviluppo di competenze sociali e riduzione del pregiudizio etnico .............. 55
- 2.1 Le differenze tra lavoro di gruppo e Cooperative Learning ............................................................ 37
- Capitolo III: Applicazione del Cooperative Learning: tecniche per organizzare al meglio il lavoro dei gruppi ...................................................................................................................................... 57
- 3.1 Il Cooperative informale ...................................................................................................................... 58
- 3.2 Guida all’applicazione del Cooperative Learning ................................................................................. 59
- 3.2.1 Prima fase: identificare le lezioni da svolgere ................................................................................. 60
- 3.2.2 Seconda fase: stabilire obiettivi e compiti ...................................................................................... 60
- 3.2.3 Terza fase: prendere decisioni organizzative .............................................................................. 61
- 3.2.4 Quarta fase: definire le modalità di controllo e di revisione .......................................................... 64
- 3.3 Il ruolo dell’insegnante ...................................................................................................................... 65
- 3.3.1 Predisposizione del materiale di studio ........................................................................................... 67
- 3.3.2 Gestione dei conflitti nel gruppo ..................................................................................................... 67
- 3.3.3 Sistemazione dell'aula .................................................................................................................... 68
- 3.3.4 Spiegare il compito assegnato in modo chiaro ............................................................................... 71
- 3.3.5 Strumenti visivi ................................................................................................................................ 72
- 3.3.6 Chiarire i parametri di valutazione ................................................................................................. 75
- 3.3.7 Creare aspettative .......................................................................................................................... 75
- Caso studio ................................................................................................................................................. 77
- Conclusioni ................................................................................................................................................ 79
- Bibliografia ................................................................................................................................................ 81
Introduzione
Raccogliendo il contributo di grandi pedagogisti della storia, la scuola viene intesa come una palestra di democrazia in cui gli studenti apprendono insieme e si educano reciprocamente. Strumento elettivo per un progetto pedagogico così configurato, non può che essere l’apprendimento cooperativo (o Cooperative Learning), che negli anni è stato oggetto di diversi studi e ricerche, che a loro volta hanno prodotto svariati modelli e protocolli operativi. "Simbolo e La tesi si suddivide in tre capitoli: nel primo capitolo si analizza la scuola, di passaggio delle generazioni di ieri di oggi e di domani" luogo.
Il problema di oggi è che le trasformazioni socio-informative stanno riconfigurando la rete relazionale, culturale, scientifica, lavorativa e famigliare in quella che i sociologi denominano società del rischio. In un momento storico segnato dalla crisi dell’istanza educativa, della famiglia e della cultura, occorre accettare queste nuove complicità esplorando, ricercando e soprattutto formulando nuovi significati. "La pedagogia e la scuola devono recuperare la propria funzione di inattualità dell’attuale e di attualità dell’inattuale, ricucendo e riducendo la distanza con le nuove generazioni e le nuove fragilità sociali".
La scuola deve rimanere uno spazio abitato e umanizzato in cui si lavora ai bisogni esistenziali. Dal punto di vista educativo si è accresciuta nella nostra società una pedagogia implicita dell’individualismo. Concetti come la competizione selvaggia per arrivare, lo scontro, il narcisismo, il protagonismo, la sfida del limite e i comportamenti a rischio, sono diventati qualità di massa sostenute non solo dai media nazionalpopolari, ma anche in varie declinazioni dell’istituzione famigliare. All’opposto qualità come l’empatia, la solidarietà, il supporto reciproco, la cooperazione, il senso comune, l’accoglienza e la sensibilità sono spesso indirettamente vissuti e percepiti come una moda antiquata o al più come un segno di fragilità, da non palesare o perfino non provare.
Come valicare le derive dell’individualismo e della competizione a tutti i costi? Una via possibile è quella dell'autorealizzazione reciproca, in cui la dicotomia individuo-società trova conforto e integrazione permettendo al soggetto di realizzarsi nella relazione con gli altri e alla società di realizzarsi senza piegare ai suoi bisogni singoli che la caratterizzano. La scuola, afferma Stefano Rossi, deve oltrepassare il modello della scuola-azienda diventando agenzia educativa e culturale. Nel conseguire una pedagogia dell’autorealizzazione reciproca, la scuola e la classe, devono tornare ad essere luoghi ospitali in cui ognuno persegue la propria realizzazione e coopera a quella dei compagni.
Noia, disattenzione, studio mnemonico, iperattività, valutazione quantitativa, multiculturalismo e bullismo possono essere superati, trasformando la classe da luogo di trasmissione di sapere a luogo di costruzione e ricerca condivisa del sapere. Trasformando la classe da un insieme di individui che, in un contesto di competizione, apprendono meccanicamente, a un luogo maieutico, una comunità, in cui l’insegnante ricopre il ruolo di adulto e di facilitazione di apprendimenti scolastici e di vita. Un luogo dove l’insegnamento si combina con l’apprendimento, lo studio con la ricerca, l’insegnamento con l’educazione, lo sviluppo intellettivo e culturale con quello emotivo e sociale, l’autorealizzazione individuale con l’autorealizzazione del gruppo.
Nel secondo capitolo si analizza l’apprendimento cooperativo e i suoi elementi: l’interdipendenza positiva, l’interazione promozionale di insegnamento delle abilità sociali, la responsabilità individuale, la revisione del lavoro. Nella parte conclusiva del capitolo vengono presentati gli strumenti per utilizzare in classe l’apprendimento cooperativo e la sua efficacia. Le strategie presentate sono state scelte tra i diversi approcci collaborativi: il Learning together dei fratelli Johnson, lo Student team Learning di Slavin, il Group Investigation e Finding Out-Descubrimiento, lo Structural Approach di Kagan e il Complex Instruction di Cohen.
Nel terzo capitolo si esamina l’applicazione del Cooperative Learning, la costituzione dei gruppi cooperativi, l’analisi sociale della classe, la revisione e la valutazione del lavoro. Il Cooperative Learning intende proporsi come metodo in grado di raggiungere non solo efficaci risultati scolastici, ma anche obiettivi educanti richiesti dalla società contemporanea. Viene, inoltre, approfondito il ruolo dell’insegnante che, da esperto, diviene il facilitatore che supporta e attiva il lavoro nei gruppi di apprendimento.
Capitolo I: Sfondo culturale: l’importanza dell’insegnamento delle abilità sociali
1.1 La scuola nel panorama attuale
Il XXI secolo definito da Zygmunt Bauman come tempo della postmodernità o tardomodernità, è caratterizzato dalla globalizzazione, fenomeno che tanto unisce e tanto divide gli esseri umani. I repentini e inarrestabili cambiamenti ci fanno metaforicamente “navigare”, come tanti Titanic, in un oceano artico cosparso di iceberg. Riprendendo il pensiero di Jacques Attali, Bauman scrive: “Titanic siamo noi, la nostra società trionfalista, autocelebrativa, cieca, ipocrita, spietata verso i poveri: una società in cui tutto viene previsto, tranne i mezzi per prevedere […]
Tutti […] intuiamo che c’è un iceberg ad attenderci, nascosto da qualche parte tra le brume del futuro nebuloso, e che ci andremo a sbattere contro per poi sprofondare al suono della musica”. Gli iceberg sono infiniti e coinvolgono le diverse sfere personali e sociali, possono essere di tipo economico, politico, religioso, ambientale, ecc., e ci costringono a vivere in una condizione di perenne insicurezza in un mondo in cui certo pare essere solo l’incerto.
La nostra epoca è quindi caratterizzata da un forte processo di globalizzazione che ha avuto avvio nel secolo precedente e che connota il periodo storico, sociale ed economico attuale, portandoci alla strutturazione e all’organizzazione di quella che oggi viene definita società-mondo o villaggio globale. I rapidi cambiamenti politici, sociali ed economici, l’avvento prepotente delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono aspetti che devono essere presi in considerazione mediante un’attenta analisi affinché la scuola possa comprenderne la portata e per poterla gestire efficacemente.
I flussi migratori, che in modo imponente giungono quotidianamente nel nostro Paese e nei Paesi della Unione Europea, hanno aggiunto un tassello alla complessità dell’epoca attuale che pone istanze sempre nuove e difficili che investono la sfera della tolleranza e del rispetto interculturale. La considerazione della differenza e del pluralismo in ambito educativo, con tutto quanto a essi si lega e con tutto quanto essi chiamano in causa, si è sviluppata nella storia dell'educazione occidentale per lunghi secoli in modo tacito, manifestandosi chiaramente solo a seguito di un evoluzione scientifica e culturale che ha riguardato il costituirsi gli ambiti disciplinari nuovi, quali la psicologia, la sociologia, la psicanalisi, le scienze dell'educazione, e solo a seguito del dilagare dell'interesse/esigenza di indagare gli aspetti molteplici e le dimensioni complesse dei processi di insegnamento e di apprendimento.
La rappresentazione delle figure di ruoli e del maestro e del bambino, le dinamiche formative, le metodologie didattiche, le variabili interne sia dell'uomo sia dei contesti dell'educazione, la concezione generale dei processi di crescita e di maturazione dell'individuo, la comparsa di nuovi soggetti educativi: tutti i fattori che progressivamente nell'età contemporanea hanno pervaso e modificato radicalmente il campo della teoria pedagogica.
Anche la frammentazione della conoscenza, dovuta alla parcellizzazione del sapere per indagare aspetti specifici dell’essere umano a discapito di una visione più olistica dell’individuo, ha prodotto indiscutibili progressi nella ricerca scientifica in campo sanitario, tecnologico, della crescita economica però ha portato a un diffuso malessere per la mancanza di capacità di saper gestire il rapido cambiamento. L’enorme mole di conoscenze prodotte si sono diffuse nell’intero pianeta ed hanno innescato un progresso che spesso ha travolto gli individui che, affetti da analfabetismo funzionale, non sono in grado di gestire queste repentine innovazioni.
Per contro i sistemi di istruzione e formazione hanno dovuto confrontarsi con questa globalizzazione contando su un corpo docente che in larga misura non ha la preparazione adeguata e con convinzioni e pratiche metodologiche antiquate e obsolete, considerati gli scarsi investimenti finanziari nel campo dell’istruzione da parte dei governi che non aggiornano il proprio corpo docente. Oggi nell’era definita dell’Economia della Conoscenza è urgente e necessario che ogni individuo sappia gestire questi rapidi mutamenti grazie ad una formazione che lo aiuti a maturare un pensiero caratterizzato da spirito critico, flessibilità, creatività poiché tutti hanno il diritto ad essere valorizzati nella loro specificità e singolarità in quanto esseri unici e irripetibili.
Nello specifico la scuola Italiana è stata attraversata negli ultimi anni da molte riforme che hanno tentato di interpretare lo scenario contemporaneo in continuo movimento. Oggi, ancora una volta, la Scuola è alla ricerca dei propri riferimenti culturali e di una nuova identità che possa dare risposte concrete ed esaustive alle sfide che pongono i nuovi panorami sul piano sociale e culturale inseriti sempre più in un contesto allargato che hanno come sfondo l’Italia, l’Europa, il mondo.
1.2 Normativa sulla disabilità
La Costituzione Italiana sancisce alcuni principi che sono il cardine di tutto l'impianto legislativo ed è proprio da questi principi che desideriamo partire. Di seguito verranno riportati i principali articoli relativi alla normativa sulla disabilità.
- Art. 2: "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo" e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale".
- Art. 3: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana".
- Art. 24: "Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri interessi legittimi".
- Art. 32: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività".
In sintesi, i quattro articoli della Costituzione Italiana sottolineano l'importanza dei diritti e delle pari opportunità per tutti i cittadini, inclusi quelli con disabilità, e pongono l'accento sulla necessità di rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l'eguaglianza. Questi principi costituiscono la base per una legislazione inclusiva e per politiche che promuovono l'integrazione e il supporto per le persone con disabilità nella società.
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