Estratto del documento

Indice

  • 1 Cos’è il Bitcoin 6
  • 1.1 Storia di Bitcoin . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
  • 1.2 Hayes e la scuola Austriaca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
  • 1.3 Caratteristiche di Bitcoin . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
  • 1.4 Alternative Coins . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
  • 1.4.1 Le principali Criptovalute oltre Bitcoin . . . . . . . . . . . 15
  • 2 Come funziona il Bitcoin 19
  • 2.1 La Blockchain in Bitcoin . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19
  • 2.1.1 Altre tipologie di Blockchain . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
  • 2.2 Come ottenere Bitcoin . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
  • 2.3 Il Mining . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
  • 2.4 Transazioni in Bitcoin . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25
  • 2.5 Smart Contract . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26
  • 2.6 La formazione del prezzo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27
  • 2.6.1 Driver #1: Forze di mercato nella domanda e offerta di Bitcoin . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
  • 2.6.2 Driver #2: Attrattività dei Bitcoin . . . . . . . . . . . . . 28
  • 2.6.3 Driver #3: Sviluppi globali macroeconomici e finanziari . . 29
  • 2.7 Il problema del Double Spending . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
  • 3 Profili Economico/Giuridici di Bitcoin 33
  • 3.1 Bitcoin può essere definito ”Moneta”? . . . . . . . . . . . . . . . . 33
  • 3.1.1 Bitcoin come unità di conto . . . . . . . . . . . . . . . . . 33
  • 3.1.2 Bitcoin come mezzo di scambio . . . . . . . . . . . . . . . 34
  • 3.1.3 Bitcoin come riserva di valore . . . . . . . . . . . . . . . 36
  • 3.2 L’approccio giuridico Europeo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
  • 3.3 L’approccio giuridico Italiano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39
  • 3.4 Legale o Illegale? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 41
  • 2
  • 3.5 Normative Antiriciclaggio e Criptovalute . . . . . . . . . . . . . . 43
  • 3.6 Bitcoin e le Banche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 45
  • 4 Il Bitcoin dal 2017 ad oggi e prospettive future 48
  • 4.1 Bitcoin nel 2017 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48
  • 4.2 Bitcoin nel 2018 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 49
  • 4.3 I motivi del crollo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50
  • 4.4 Il Bitcoin nel 2019 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
  • 4.5 Il Bitcoin nel 2020 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53
  • 4.6 Prospettive finanziarie future . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53

3

Introduzione

In un mondo in cui la rivoluzione digitale e informatica viaggia a ritmi forsennati la vita dell’uomo è stata stravolta nel suo complesso: uno degli aspetti riguardante tale stravolgimento radicale riguarda i metodi di pagamento.

La ”pecunia” è sempre stato il metodo per eccellenza, per la quale, sin dall’antichità, l’uomo scambiava beni e servizi.

Nell’ultima decade c’è stata una ventata di cambiamento, colma di scoperte tecnologiche che hanno portato modifiche e innovazioni in tutti i vari settori dell’economia.

L’argomento di cui tratteremo e che più interesserà il nostro percorso sarà quello delle Criptovalute, strettamente legate, come detto, alle innovazioni in campo informatico. Queste, infatti, sin dai loro albori, hanno destato tanta curiosità e interesse da parte del pubblico.

Questo argomento è uno di quelli che più mi affascina in campo economico, in quanto in continuo mutamento e di estrema incertezza per il proprio futuro. È proprio tale movente che andrà a caratterizzare tale elaborato, che andrà a ripercorrere tale ultimo decennio di successi e insuccessi da parte di Bitcoin e la nascita di altre Criptovalute complementari e non a quest’ultima.

Altro punto fondamentale su cui si baserà l’elaborato è la colonna portante del sistema Bitcoin ovvero la Blockchain.

L’elaborato sarà diviso in 4 parti: nella prima avremo una panoramica storica di Bitcoin e andremo ad affacciarci, seppur brevemente, su altri tipi di Criptovalute più recenti.

Nella seconda parte analizzeremo il funzionamento del sistema Bitcoin focalizzandoci sulla Blockchain e individuando, poi, le applicazioni di maggior successo di questa tecnologia al di fuori dell’ambiente cripto-valutario.

Nella terza parte avremo due domande che faranno da guida per l’intero capitolo: Può essere considerato moneta? È legale o illegale?

Infine faremo un salto nel passato più recente andando ad analizzare gli ultimi 4 anni di Bitcoin caratterizzato, così come l’intero mondo finanziario, da alti e bassi,

4

e cercando di fare qualche previsione per il futuro attraverso varie considerazioni.

5

Capitolo 1

Cos’è il Bitcoin

1.1 Storia di Bitcoin

Nel corso dei secoli XIX e XX, la maggior parte delle valute erano convertite in base ad un ammontare fisso di oro o altri metalli preziosi, e andando ancora più indietro nel corso della storia, molte monete erano direttamente coniate in oro o argento.

Tuttavia, tra il 1920 e il 1970, l’adozione del gold standard venne abbandonata dalle maggiori economie del mondo, in parte a causa delle ingenti spese militari necessarie per finanziare la Seconda Guerra Mondiale, ma soprattutto perché la produzione mondiale di oro non riusciva a sostenere i ritmi della crescita economica. Da quel periodo in poi, tutti i Paesi delle maggiori economie istituirono una propria moneta a corso forzoso, il cui valore risiede nella convinzione del popolo che il proprio governo o alternativamente, la banca centrale non aumentino troppo rapidamente l’offerta di moneta, portando a gravi crisi inflazionistiche.

Infatti, le varie tipologie di valute a corso legale hanno circolato per centinaia di anni, ma quasi tutte almeno una volta hanno visto ridurre drasticamente il proprio potere d’acquisto a causa dell’inflazione, dovuta all’impotenza delle autorità centrali nei confronti di flebili politiche di finanza pubblica.

Nel 2008, Satoshi Nakamoto pubblicò sul Web il progetto da lui sviluppato con il titolo “Bitcoin: A peer-to-peer cash system”, in cui analizza il sistema

1

di pagamento elettronico peer-to-peer Bitcoin. L’autore, o più probabilmente,

1 Con il termine peer-to-peer si intende un tipo di architettura informatica composta da nodi che non sono soggetti a gerarchia e quindi non si presentano nella forma client-server ma sono nodi equivalenti che si possono comportare sia da client che da server (la forma è client-client).

6

gli autori di tale documento non sono ancora stati identificati.

La volontà di mantenere l’anonimato affonda le sue radici, infatti, anche nel contesto in cui i bitcoin sono stati fondati, ossia nel periodo più difficile della crisi economico-finanziaria che ha coinvolto l’intero pianeta, proprio quando la fiducia nelle banche e nelle istituzioni era a livelli minimi. La criptovaluta sviluppata da Nakamoto viene eseguita utilizzando un software open-source rilasciato nel 2009 e scaricabile da chiunque.

Il sistema Bitcoin, tenta quindi di superare le criticità legate sia alla moneta a corso legale sia al gold standard, basandosi su una valuta algoritmica caratterizzata da un’offerta deterministica e un tasso di crescita vincolato a delle rigide regole matematiche. Essendo tale valuta controllata da regole crittografiche inserite in un contesto decentralizzato e caratterizzato da codici e applicazioni informatiche estremamente trasparenti, nessun governo o autorità centrale ha quindi il potere di controllare l’offerta di bitcoin.

Bitcoin (codice BTC o XBT) è una moneta digitale che, a differenza della maggior parte delle valute tradizionali, non ricorre ad un ente centrale ma utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia di tutte le transazioni, e sfrutta la crittografia per gestire gli aspetti funzionali, ossia la generazione di nuova moneta e l’attribuzione della proprietà dei bitcoin. La rete Bitcoin consente il possesso e il trasferimento anonimo delle monete, ed infatti i dati necessari per usufruire dei propri bitcoin sono salvati in uno o più personal computer sotto forma di digital wallet.

La struttura peer-to-peer della rete e l’assenza di un ente centrale rende impossibile a qualsiasi autorità il blocco dei trasferimenti, il sequestro dei bitcoin senza il possesso delle relative chiavi o la svalutazione dovuta all’immissione di nuova moneta.

La data ufficiale in cui è stato emesso il primo blocco di bitcoin (”Blocco 0” o ”Genesis Block”) è il 3 Gennaio 2009 e il 12 Gennaio dello stesso anno venne registrata la prima transazione con cui Satoshi Nakamoto invia 10 BTC ad un esperto crittografo facente parte dei Cypherpunks.

Ovviamente nei primi mesi di vita dei bitcoin il loro valore era irrilevante e gli unici a possederne erano gli sviluppatori che li avevano generati; altrettanto ovvio è che inizialmente non esistevano nemmeno quelle piattaforme online che permettevano il cambio con la valuta tradizionale (i cosiddetti “exchange”) e quindi le compra-

7

vendite avvenivano esclusivamente nel forum del progetto Bitcoin. L’obiettivo principale degli sviluppatori e di questo forum era diffondere sia la conoscenza della criptovaluta che la criptovaluta stessa in modo da coinvolgere sempre più utenti e in modo da ingrandire il sistema Bitcoin; per raggiungere tale scopo vennero create transazioni di qualsiasi tipo tramite le quali i possessori di bitcoin acquistavano praticamente qualsiasi cosa al solo fine di diffondere informazioni: la più famosa di queste transazioni è avvenuta ad opera del programmatore Laszlo Hanyecz il quale offrì 10.000 Bitcoin (pari circa a 25 all’epoca) per due pizze: tale operazione passò poi alla storia come la “pizza da 10.000 BTC”.

Per comprendere l’entità della crescita di Bitcoin basti pensare che al tasso di cambio attuale (Settembre 2020) le due pizze sarebbero state acquistate per un controvalore di circa 105 milioni di dollari.

Il 2011 è l’anno in cui il mondo ha iniziato a rendersi conto dell’esistenza di Bitcoin, infatti il suo utilizzo crebbe rapidamente; molte associazioni iniziarono ad accettare tale criptovaluta per le donazioni e vennero aperti moltissimi siti web per scambiare bitcoin con prodotti di qualsiasi tipo.

Nel bienno 2012-2013 aumentò moltissimo il numero dei commercianti in grado di accettare pagamenti in bitcoin grazie soprattutto alla semplificazione dei processi di pagamento e all’attivazione di sistemi (ad esempio Bitpay, CoinBase e GoCoin) che permettono ai negozianti e alle imprese di convertire i bitcoin in valuta locale.

Il 27 Settembre 2012 venne creata la “Fondazione Bitcoin” con l’obiettivo di proteggere e promuovere tale valuta garantendo sicurezza agli utilizzatori e aumentando la loro fiducia verso questo sistema di pagamento.

I veri picchi che dimostrarono il potenziale di Bitcoin si sono registrati proprio nel 2017 (se ne approfondirà la questione nel corso della trattazione), tra Marzo e Giugno: a inizio Marzo il valore di un bitcoin era appena sopra i 1000 mentre il 12 Giugno 1 bitcoin poteva essere scambiato con quasi 3000. La principale causa di questa crescita esponenziale risiede in una delle caratteristiche principali di Bitcoin: la non tracciabilità. A Marzo 2017 c’è stato un attacco da parte di un gruppo di hacker russi che ha colpito moltissime tra le imprese più grandi del mondo (imprese del calibro di Renault che fu tra l’altro una tra quelle colpite più gravemente); questi hacker hanno chiesto un riscatto pari all’equivalente di 300 in bitcoin (per non essere rintracciati) per ogni computer infettato dal lorovirus. Ovviamente le imprese furono costrette ad acquistare bitcoin per pagare il

8

riscatto, e in tempi rapidi oltretutto per non fermare la produzione e non perdere dati importanti; tale acquisto di massa fece esplodere il prezzo della criptovaluta.

Figura 1.1: Grafico rappresentante il prezzo medio di un bitcoin (BTC) in dollari statunitensi (USD) da Gennaio 2009 (data di creazione di Bitcoin) ad Agosto 2017 (Blockchain.info, 2017)

1.2 Hayes e la scuola Austriaca

Le radici del concetto alla base di Bitcoin (e di altre criptovalute) vengono comunemente individuate nel pensiero della scuola austriaca. Infatti l’ideologia del Bitcoin presenta molte affinità con questa corrente di pensiero: le più rilevanti sono l’avversione ai governi e alle banche centrali, il giudizio negativo riguardo gli effetti dell’inflazione e il libertarianesimo insito in entrambe le concezioni.

Nonostante queste somiglianze Bitcoin e scuola austriaca non possono considerarsi del tutto compatibili; la più grande critica che i libertariani fanno al sistema Bitcoin è di non avere un valore intrinseco come l’oro, l’unico valore intrinseco associato alla criptovaluta è pari ai non indifferenti costi di produzione di tale “moneta”. Nel testo “La denazionalizzazione della moneta” di Hayek si cela una critica ai fondamenti che sostengono il Bitcoin. (Hayek, 1976) La più grande critica che Hayek avrebbe fatto al Bitcoin è che quest’ultimo non può essere paragonato ad una moneta a causa della sua volatilità. La volatilità insita nel sistema Bitcoin proviene dal fatto che chi ha creato questa valuta digitale voleva contrastare l’inflazione togliendo potere alle banche centrali, ma ha ritenuto che irrigidire la creazione di moneta fosse l’unico sistema per ottenere questo

9

fine. Il premio Nobel per l’economia, avrebbe sostenuto che l’insieme dei meccanismi che sorreggono Bitcoin lo rendano fin troppo instabile e a questo non può essere affiancata una ferrea disciplina nella creazione di moneta. In circostanze come questa, nonostante la sua avversione alle autorità centrali, Hayek avrebbe teorizzato che delle ipotetiche banche avrebbero dovuto intervenire nel mercato, riducendo o aumentando la liquidità in circolazione con l’obiettivo di mantenere più stabili i prezzi. Solo così facendo Bitcoin avrebbe potuto essere accostato a ciò che consideriamo moneta. Un elemento che gli aderenti alla scuola austriaca avrebbero apprezzato di Bitcoin è che grazie alla sua innovazione ha dato vita ad un mercato (quello delle criptovalute) che magari in futuro potrà portare alla concorrenza di valute private. Essi ipotizzavano che una situazione del genere avrebbe portato verso la stabilità monetaria: avrebbe abbattuto il monopolio statale nell’emissione di moneta e avrebbe lasciato da parte tutte le valute instabili in quanto non accettate dagli utenti (tutto questo però, con il presupposto che Bitcoin avesse adottato meccanismi per ridurre la volatilità).

Sicuramente al momento non si può parlare di concorrenza poiché nonostante la presenza di molte altre criptovalute diverse da Bitcoin, è quest’ultimo a possedere la maggiore quota di mercato in quanto le altre valute digitali non sono sufficientemente diffuse.

In conclusione possiamo ipotizzare che, nonostante i punti in comune tra l’ideologia di Satoshi Nakamoto e quella di Hayek e della scuola austriaca, questi ultimi non avrebbero apprezzato la criptovaluta a causa della sua volatilità e della rigidità nell’offerta di bitcoin.

1.3 Caratteristiche di Bitcoin

Il successo di Bitcoin è dovuto ad alcune sue caratteristiche estremamente innovative e rivoluzionarie tali da permettere la forte espansione di questi anni.

  • Anonimato delle transazioni: questa è probabilmente la caratteristica più iconica del sistema e prevede che i bitcoin siano detenuti in wallet virtuali a cui si può accedere tramite un username (completamente fittizio es legato dal vero nome del possessore) e una password. Le transazioni in bitcoin utilizzano l’username e non un nome vero e proprio, quindi chiunque lo voglia può tenere segreta la sua identità. Questa prima caratteristica

10

  • Ha enormemente avvantaggiato gli scambi illegali in cui ovviamente meno informazioni circolano e meglio è.
  • Non tracciabilità: Le transazioni sono tutte registrate dal sistema in un apposito registro chiamato blockchain (verrà spiegata dettagliatamente in seguito) ma, essendo anonime, non è possibile risalire al mittente o al destinatario di queste ultime rendendole a tutti gli effetti non tracciabili.
  • Decentralizzazione: Bitcoin non prevede alcuna banca o istituzione che ne regoli il funzionamento o ne controlli i movimenti ed è oltretutto completamente indipendente da qualsiasi ente già esistente, per questo motivo è detto un sistema decentralizzato. Il corretto svolgimento delle transazioni è garantito da tante entità indipendenti (persone o gruppi di persone) che, mettendo a disposizione del sistema la potenza di calcolo dei loro calcolatori, fanno in modo che gli scambi di bitcoin procedano nel verso giusto.
  • Gestione peer-to-peer: con questo si intende che il sistema è soggetto non ad un’architettura server-client ma ad un’architettura client-client in cui tutti i nodi sono allo stesso livello e le informazioni sono equamente distribuite tra di essi, senza dipendere da alcun nodo centrale.
  • Trasparenza: ogni transazione viene registrata nella blockchain che agisce come una sorta di registro aperto al pubblico che ogni utente è libero di consultare. Nella blockchain è possibile constatare quali sono state le transazioni avvenute e per quale importo ed è perfino possibile appurare di

11

  • Quanti bitcoin sia in possesso un determinato indirizzo in un preciso istante temporale. Ovviamente la trasparenza non è in contrasto con l’anonimato delle transazioni e questo perché ogni azione viene compiuta tramite un username (che è noto a tutti) dal quale però è impossibile risalire alla vera identità del soggetto.
  • Impossibilità o estrema difficoltà di falsificazione: le proprietà della crittografia garantiscono che no
Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 58
Tesi Bitcoin come metodo di pagamento alternativo Pag. 1 Tesi Bitcoin come metodo di pagamento alternativo Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesi Bitcoin come metodo di pagamento alternativo Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesi Bitcoin come metodo di pagamento alternativo Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesi Bitcoin come metodo di pagamento alternativo Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesi Bitcoin come metodo di pagamento alternativo Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesi Bitcoin come metodo di pagamento alternativo Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesi Bitcoin come metodo di pagamento alternativo Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesi Bitcoin come metodo di pagamento alternativo Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesi Bitcoin come metodo di pagamento alternativo Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesi Bitcoin come metodo di pagamento alternativo Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesi Bitcoin come metodo di pagamento alternativo Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 58.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tesi Bitcoin come metodo di pagamento alternativo Pag. 56
1 su 58
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/04 Diritto commerciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuseppesarno18 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del commercio elettronico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Napoli - Parthenope o del prof Carleo Roberto.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community