Estratto del documento

Università telematica Pegaso

Corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione

Insegnamento di Letteratura italiana

Titolo tesi

Fiabe di un tempo: manuali per crescere in autonomia

Relatore: Crescenzo Rotondi

Candidato: Silvia Costanza 0902003282

Anno Accademico 2023/2024

“Se volete che vostro figlio sia intelligente, raccontategli delle fiabe, se volete che sia molto intelligente, raccontategliene di più”.

- Albert Einstein

A mia mamma che ha sempre creduto in me.

A mio marito che mi ha sempre sostenuto.

Al mare, al sole e all’estate che mi hanno accompagnato

Indice

  • Introduzione ............................................................................................. - 0 -
  • L’importanza della lettura ........................................................................... 1
  • 1.1 Le origini della lettura infantile..................................................................................... 7
  • 1.2 La fiaba 9............................................................................................................................
  • 1.3 Celebri scrittori 13........................................................................................................................................................................................................ 16
  • I Fratelli Grimm
  • 2.1 Hansel e Gretel 19..............................................................................................................
  • 2.2 Concetto di “Autonomia” del bambino con riferimenti alla lettura nelle diverse fasce di età 22...........................................................................................................................
  • 2.3 Considerazione della figura infantile nei secoli 25................................................................................................................... 31
  • Effetti e benefici della lettura sui bambini
  • 3.1 Approccio psico-pedagogico......................................................................................... 36
  • 3.2 Save The Children 35........................................................................................................
  • 3.3 Progetti nelle scuole 38......................................................................................................
  • Conclusioni ................................................................................................. 41
  • Bibliografia ................................................................................................. 43
  • Sitografia e filmografia .............................................................................. 44
  • Ringraziamenti ........................................................................................... 46

Introduzione

La lettura infantile rappresenta uno degli strumenti più potenti per lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini. Attraverso la lettura, i giovani lettori non solo acquisiscono competenze linguistiche fondamentali, ma apprendono anche valori morali, sociali e culturali che li accompagneranno nel loro percorso di crescita. La lettura non è solo un'attività educativa, ma una porta d'accesso a mondi immaginari, una palestra per l'immaginazione e un mezzo per esplorare la complessità delle emozioni e delle relazioni umane.

Nel primo capitolo, verrà esplorata l'importanza della lettura, partendo dalle sue origini nel contesto infantile. Si discuterà di come la lettura per bambini si sia evoluta nel tempo e di come abbia assunto un ruolo sempre più centrale nella formazione dei giovani, evidenziando la funzione educativa e formativa della fiaba. Le fiabe, con le loro trame simboliche e archetipiche, non solo intrattengono, ma insegnano e trasmettono lezioni di vita profonde, come dimostra l'analisi dei celebri scrittori che hanno segnato la storia della letteratura infantile.

Il secondo capitolo sarà dedicato all'opera dei Fratelli Grimm, i cui racconti, tra cui spicca Hansel e Gretel, sono diventati parte integrante della cultura occidentale. Queste fiabe non sono solo racconti per bambini, ma rappresentano strumenti pedagogici che affrontano temi universali come la paura, il coraggio e la crescita personale. L'analisi del concetto di "autonomia" nel bambino sarà centrale in questa sezione, esaminando come le fiabe abbiano contribuito a plasmare l'idea di infanzia e autonomia nel corso dei secoli.

Il terzo capitolo si concentrerà sugli effetti e i benefici della lettura sui bambini, con particolare attenzione all'approccio psico-pedagogico. Si esploreranno i metodi attraverso cui la lettura può supportare lo sviluppo emotivo e cognitivo dei giovani lettori, favorendo la costruzione di una solida identità e la capacità di affrontare le sfide della vita. Inoltre, verranno presentati i progetti di Save the Children, un'organizzazione internazionale che ha fatto della promozione della lettura uno dei suoi pilastri per migliorare la qualità della vita dei bambini. In particolare, si discuterà dei vari progetti educativi attuati nelle scuole per incentivare la lettura, contrastare la dispersione scolastica e promuovere l'inclusione sociale.

Questa tesi intende dunque dimostrare come la lettura infantile non sia solo un passatempo, ma una componente essenziale dello sviluppo integrato del bambino, capace di influenzare profondamente la formazione delle sue competenze cognitive, delle sue emozioni e del suo rapporto con il mondo circostante. - 1 -

Capitolo 1

L’importanza della lettura

“Mi racconti una storia?”. Questa è la domanda di un bambino, che un genitore o chi per lui dovrebbe sempre assecondare. Fin dalla tenera età, il concetto di lettura deve essere considerato come una risorsa, con una forte componente pedagogica, che è in grado di accompagnare ed assecondare la crescita del bambino.

Con il termine “lettura” si intende quel processo mentale appreso che permette di decodificare e comprendere informazione o idee rappresentate in forma visiva o tattile1. Questa è la definizione del termine, in chiave psicologica, dove ci è dato pensare che anche sull’aspetto infantile, può essere considerata come una raccolta di processi, anche di semplice entità, che stimolano lo sviluppo del bambino.

La lettura è importante anche in età adulta, in quanto aiuta la memoria, migliora la concentrazione e i processi di riflessione, stimolando la creatività. Nelle prime fasi della vita, la lettura ha inoltre, un impatto decisamente positivo sulla crescita dell’individuo. Tali stimoli sono dati dai diversi aspetti strutturali della lettura stessa che si approcciano alle diverse fasi di età del bambino.

A tal proposito possiamo dire come un bambino fin dai primi mesi di vita, ed entro l’anno di età, riesce ad essere attratto dal suono e dalla melodia della voce che può essere data da una semplice filastrocca o da una ninna nanna. Questa semplice azione, trae beneficio nel piccolo, sull’aspetto emotivo e di consolazione.

Altra fase importante è quella successiva, che va fino ai tre anni di età, dove comincia la fase del collegamento del suono delle parole, con le immagini. Egli è stimolato proprio dalla funzione di quei libri che hanno ad esempio, come caratteristiche, dimensioni a misura di manine, materiale per la stimolazione tattile, immagini di grandi dimensioni ma semplici accompagnati da brevi frasi e suoni onomatopeici che il bambino impara a riconoscere fin da piccolo.

Nella fase che va dai 3 ai 6 anni, invece l’impatto della lettura comincia ad assumere un significato più ampio, proprio grazie ai diversi generi di racconti che influiscono sui molteplici aspetti di crescita. Un'importante fase che il bambino affronta durante il suo percorso è quella relativa allo sviluppo del linguaggio, dato proprio dalla possibilità di trarre dai racconti, nuovi vocaboli che servono proprio ad ampliare il suo bagaglio linguistico, riducendo quindi la comparsa legata ai diversi disturbi logopedici.

1 Per la definizione del termine “lettura” si veda il sito: https://it.wikipedia.org/wiki/Lettura#:~:text=La%20lettura%20%C3%A8%20il%20processo,in%20forma%20visiva%20o%20tattile. 1

Ma tornando indietro nel tempo, ci furono delle dissonanze relative ai benefici della letteratura per bambini, in particolare quelle date dalle letture delle fiabe. Proprio negli anni settanta, alcuni studi pedagogici e psicoanalitici, ritenevano che la fiaba in se stessa era una fonte di disagio per la crescita di un individuo in tenera età. Fu proprio lo psicanalista Bruno Bettelheim, ampiamente riconosciuto per il suo contributo alla comprensione psicologica delle fiabe e del loro impatto sui bambini.

Tuttavia, le sue teorie non sono prive di critiche e controversie. In questa sezione, esploreremo alcune delle principali dissonanze relative ai benefici della letteratura così come preposti da Bettelheim.

Uno dei principali punti di critica verso Bettelheim riguarda il suo approccio psicoanalitico all’interpretazione delle fiabe, fortemente influenzato dalle teorie freudiane. Alcuni studiosi e critici sostengono che la sua analisi sia eccessivamente centrata su concetti come il complesso di Edipo e la repressione inconscia, trascurando le interpretazioni culturali e sociali delle fiabe. Questa prospettiva psicoanalitica, secondo i critici, potrebbe limitare la comprensione delle fiabe a dimensione puramente intrapsichica, ignorando il contesto storico e culturale in cui queste storie sono emerse. 2

Un’altra dissonanza risiede nell’universalità con cui Bettelheim applica le sue interpretazioni. Egli tende a presentare le sue letture delle fiabe come valide per tutti i bambini, indipendentemente dal loro background culturale o sociale. Tuttavia, questa generalizzazione è stata contestata da diversi studiosi che sottolineano come le esperienze e le reazioni dei bambini alle fiabe possano variare notevolmente a seconda del contesto culturale. Le fiabe, infatti, non sono universali nel loro contenuto e nel loro significato, ma sono influenzate da fattori culturali, storici e sociali specifici.

Grammatica della fantasia

Possiamo parlare di una vera e propria guida, con "Grammatica della fantasia", uno dei testi più noti e influenti di Gianni Rodari, pubblicato nel 1973. Questo libro è un vero e proprio manuale di scrittura creativa rivolto a insegnanti, genitori e a chiunque voglia stimolare l'immaginazione dei bambini attraverso il gioco delle parole e delle storie.

Rodari introduce il concetto del "binomio fantastico", uno dei metodi più noti del libro. Questo consiste nel mettere insieme due parole apparentemente incongruenti per dare vita a nuove idee e storie. Per esempio, accostando "re" e "bicicletta", un bambino potrebbe inventare una storia su un re che abbandona il suo cavallo per andare in bicicletta.

Questa tecnica è pensata per stimolare la creatività e la capacità di vedere le cose da prospettive inusuali, valorizzando l'immaginazione come strumento educativo.

Inoltre sostiene che il gioco è essenziale per il processo di apprendimento, poiché attraverso il gioco i bambini possono esplorare, sperimentare e dare libero sfogo alla propria creatività. La scrittura, ad esempio, può e deve diventare un gioco che rende l’apprendimento un’esperienza divertente e coinvolgente.

Anche la fantasia viene vista, dallo scrittore, non solo come un mezzo per creare storie, ma come uno strumento di emancipazione e liberazione. Secondo lui, stimolare l'immaginazione nei bambini significa dare loro il potere di pensare in modo autonomo, critico e innovativo, qualità fondamentali per la crescita personale e sociale.

La fantasia, infatti, permette ai bambini di vedere oltre la realtà immediata, di immaginare alternative e di concepire mondi migliori, rendendo così la scrittura creativa un atto di resistenza contro la conformità.

Rodari propone l'idea che ogni lettore, e in particolare ogni bambino, è un "coautore" della storia che legge. La scrittura, secondo lui, non è mai un atto solitario, ma un processo interattivo in cui chi legge contribuisce a dare significato alla storia.

Questo approccio incoraggia un rapporto più attivo e partecipativo tra il bambino e il testo, promuovendo una lettura critica e creativa.

Un altro metodo per stimolare la scrittura creativa attraverso l’uso dei libri, è data proprio dalla struttura stessa di esso, in quanto può essere ricco di esercizi pratici, giochi di parole, suggerimenti per creare storie e altre tecniche che insegnanti e genitori possono utilizzare per coinvolgere i bambini nell’atto creativo della scrittura.

Tra questi, ci sono i "pretesti" per inventare storie, come la riscrittura di fiabe tradizionali con finali alternativi o l'invenzione di nuove storie a partire da oggetti comuni.

Il testo di Rodari, Grammatica della fantasia ha avuto un impatto significativo non solo nel campo della letteratura per l'infanzia, ma anche nell'educazione e nella pedagogia. Egli ha infatti dimostrato che la scrittura creativa può essere un potente strumento educativo, capace di stimolare non solo la fantasia dei bambini, ma anche sviluppo intellettuale e sociale.

Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza

Un altro testo, che esplicita il fondamentale approccio che un bambino o un adolescente può avere attraverso il contatto di un libro, è Il libro di Silvia Blezza Picherle. Essenziale per chiunque desideri comprendere a fondo la letteratura per l'infanzia e l'adolescenza, offrendo un'analisi ricca e dettagliata del potere delle storie nella formazione dei giovani lettori.

"Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza" è un libro di Silvia Blezza Picherle, noto per il suo approfondimento delle narrazioni rivolte ai giovani lettori e per l'analisi del ruolo che queste storie giocano nello sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini e degli adolescenti.

Picherle esplora come le storie per l'infanzia, sia tradizionali che moderne, contribuiscano alla formazione dell'identità del giovane lettore. Il libro analizza vari tipi di narrazioni, dalle fiabe classiche alle storie più contemporanee, e il loro impatto sullo sviluppo dei valori, delle norme sociali e delle capacità relazionali dei bambini.

L'autrice sottolinea il ruolo educativo delle storie, evidenziando come queste siano strumenti potenti per l'insegnamento di lezioni morali e per l'introduzione dei bambini alla comprensione delle dinamiche sociali e dei sentimenti complessi. Le storie aiutano i bambini a elaborare le proprie esperienze e a confrontarsi con problemi comuni in modo sicuro e controllato.

Inoltre discute sull'importanza delle storie per l'infanzia nella crescita emotiva del bambino, dimostrando come i racconti possano facilitare la comprensione e l'elaborazione delle emozioni. Attraverso l'identificazione con i personaggi delle storie, i bambini possono esplorare sentimenti come la paura, la gioia, la tristezza e la rabbia, apprendendo al contempo strategie per gestire queste emozioni nella vita reale.

Un tema centrale del libro è la rappresentazione dell'infanzia nelle narrazioni. Picherle analizza come i bambini siano raffigurati in diversi contesti letterari, esaminando il cambiamento della percezione dell'infanzia e dell'adolescenza nel corso dei secoli. Questa analisi offre una prospettiva storica sull'evoluzione delle storie per bambini e adolescenti.

Il libro integra approcci psico-pedagogici nella comprensione delle storie per l'infanzia. Picherle utilizza teorie psicologiche e pedagogiche per analizzare come le narrazioni possano essere utilizzate come strumenti educativi, non solo per l'insegnamento formale, ma anche per il supporto allo sviluppo emotivo e relazionale dei bambini.

Possiamo dire, dunque, come “Storie per l'infanzia e l'adolescenza” sia un testo di riferimento per chi studia la letteratura per l'infanzia e l'adolescenza. Il libro offre una comprensione approfondita del ruolo delle narrazioni nella formazione del giovane lettore e sottolinea l'importanza di una lettura attenta e consapevole da parte di genitori, insegnanti e educatori.

1.1 Le origini della lettura infantile

La letteratura per l’infanzia, intesa come genere specifico e distinto dalla letteratura per adulti, ha origini relativamente recenti. Fino al XVII secolo, non esistevano testi scritti appositamente per i bambini. Le storie venivano tramandate oralmente e spesso erano destinate tanto agli adulti quanto ai giovani ascoltatori. Le fiabe, le leggende e i racconti popolari venivano narrati all’interno della famiglia o della comunità, con lo scopo di intrattenere, educare e tramandare valori e tradizioni culturali.

Il concetto di infanzia come una fase distinta della vita, con bisogni educativi e emotivi specifici, comincia a prendere forma tra il XVII e il XVIII secolo. Con l’emergere di questa nuova visione, si avvia la produzione di libri pensati appositamente per i bambini. Uno dei primi esempi di letteratura per l’infanzia è “Orbis Sensualium Pictus” (il mondo illustrato) di Johann Amos Comenius, pubblicato nel 1658. Questo libro, considerato uno dei primi libri di testo per bambini, utilizzava immagini e testi semplici per insegnare concetti fondamentali, inaugurando così un nuovo approccio educativo.

Il XVIII secolo vede un incremento significativo nella produzione di letteratura per bambini. Autori come Charles Perrault, con la sua raccolta di fiabe “I racconti di Mamma Oca” (1697), iniziano a pubblicare storie destinate specificamente ai giovani lettori. Queste storie, che includono fiabe classiche come “Cenerentola” e “Cappuccetto Rosso”, erano spesso accompagnate da una morale e avevano l’obiettivo di insegnare lezioni di comportamento e valori sociali.

Il XIX secolo è considerato

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Silvia131205 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Calitti Floriana.
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