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Università degli studi eCampus

Corso di perfezionamento annuale

1500 ore 60 CFU

“Nuova didattica per le lingue: la metodologia CLIL”

Il CLIL e l’insegnamento della filosofia

La candidata Relatore

Benincasi Danila Prof. Nitti Paolo

Matr. N° 009355691 Anno accademico 2021/2022

Indice

  • Introduzione .............................................................................................. p. 3
  • Capitolo 1:
  • CLIL – Content Language Integrated Learning ........................................ p. 5
  • 1.1 Definizione ................................................................................................ p. 5
  • 1.2 Le caratteristiche del CLIL ................................................................... p. 7
  • 1.3 Le 4 “C” del CLIL ................................................................................... p. 8
  • Capitolo 2:
  • La normativa ................................................................................................ p. 11
  • 2.1 La metodologia CLIL nel panorama normativo europeo ................. p. 11
  • 2.2 Il CLIL in Italia ..................................................................................... p. 14
  • 2.3 L’insegnante CLIL ................................................................................ p. 16
  • Capitolo 3:
  • Il CLIL e la filosofia: una scommessa per docenti e alunni ..................... p. 20
  • 3.1 L’insegnamento della filosofia .............................................................. p. 20
  • 3.2 Il CLIL e la filosofia .............................................................................. p. 21
  • 3.3 Le pratiche didattiche ........................................................................... p. 24
  • Conclusione .............................................................................................. p. 26
  • 1 Bibliografia .............................................................................................. p. 27
  • Sitografia ................................................................................................... p. 29

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Introduzione

Il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è un approccio didattico che integra l’apprendimento di una lingua aggiuntiva con l’apprendimento di una disciplina non linguistica. La lingua diventa il veicolo per i saperi delle materie disciplinari, ma allo stesso tempo è oggetto di apprendimento. Dunque, si apprende una lingua mentre si impara il contenuto. Questo tipo di approccio porta ad avere una maggiore esposizione alla lingua e, di conseguenza, ne favorisce l’acquisizione.

Quindi, dopo la definizione dell’approccio CLIL e una breve panoramica sulle sue origini, il primo capitolo della tesi analizza le caratteristiche di questa metodologia.

Il secondo capitolo, invece, illustra le tappe principali del panorama normativo europeo per ciò che riguarda la metodologia CLIL. Infatti, l’Europa si è da sempre interessata alla politica linguistica e ha da sempre messo in evidenza l’esigenza dello sviluppo delle competenze linguistiche dei cittadini europei. La Commissione Europea considera l’adozione della metodologia CLIL come un’opportunità per favorire la creazione e lo sviluppo di ambienti multiculturali.

Il secondo capitolo prosegue con le tappe principali del quadro normativo italiano: in Italia sono state numerose le iniziative che hanno portato all’introduzione della metodologia CLIL nelle scuole. Il capitolo si conclude con una breve trattazione delle caratteristiche e delle competenze dell’insegnante CLIL: i compiti dell’insegnante CLIL non si basano solo sulla sua competenza linguistica e disciplinare, ma bisogna tener conto anche di altre competenze, come quella metodologica, didattica, comunicativa e relazionale.

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Nonostante, apparentemente possa sembrare più semplice proporre dei corsi CLIL per le materie scientifiche o pratiche, molto più vicine alla comunicazione inglese, anche le materie umanistiche possono essere insegnate in una lingua diversa dalla lingua madre. L’introduzione del CLIL permette di ripensare e, in alcuni casi, migliorare la didattica disciplinare, superando i limiti della lezione tradizionale e questo può portare ad ottenere risultati migliori.

In particolare, il terzo capitolo cerca di dimostrare che anche la filosofia, nonostante possa essere considerata una materia ostica, può essere insegnata attraverso la metodologia CLIL ottenendo degli ottimi risultati. Nel caso della filosofia, lo studente deve esporre correttamente degli argomenti impegnativi da un punto di vista concettuale, cercando di esprimersi al meglio. Di conseguenza, questo approccio permette sia una maggiore attenzione alla lingua e al modo di esprimersi con l’apprendimento di termini nuovi, sia la riflessione sui contenuti.

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Capitolo 1

CLIL – Content Language Integrated Learning

1.1 Definizione

Il termine CLIL è l’acronimo di Content and Language Integrated Learning (“apprendimento integrato di contenuto e linguaggio”) ed è stato introdotto da David 1 Marsh (Università di Jyväskylä, Finlandia) e Anna Maljiers (Olanda) nel 1994, come approccio educativo centrato sul duplice obiettivo di insegnare ed imparare in maniera integrata la lingua straniera e i contenuti. Questo acronimo è stato coniato per mettere in risalto l’esigenza di tutelare l’apprendimento sia del contenuto non-linguistico sia della 2 lingua straniera; infatti, reclama pari dignità per entrambe le discipline coinvolte.

Successivamente, l’acronimo CLIL è stato adottato nel documento prodotto dalla Commissione Europea nel 1995, definito come Il libro bianco su istruzione e formazione. Insegnare e apprendere. Verso la società conoscitiva, che individua nell’insegnamento di contenuti disciplinari in una lingua straniera uno degli approcci più adeguati per raggiungere l’obiettivo di plurilinguismo.

Il termine CLIL indica, dunque, in maniera generica l’insieme di metodologie in cui l’acquisizione della lingua è integrata nell’apprendimento di una disciplina non linguistica. Di fatto, il CLIL è un espediente per aumentare le ore di esposizione alla lingua straniera, che viene insegnata implicitamente mentre si affronta lo studio di una materia disciplinare. Studiare una lingua attraverso una disciplina significa sviluppare abilità cognitive complesse, poiché la lingua viene usata per compiere delle operazioni mentali che le situazioni comunicative evocate solitamente nei corsi di lingua non consentono di stimolare. Nel CLIL si apprendono sia i contenuti veicolati nella lingua straniera che la lingua straniera stessa, in maniera differente rispetto al tradizionale studio della lingua straniera come disciplina scolastica, che è centrato soprattutto sull’acquisizione di regole grammaticali, sintattiche e ortografiche. In altri termini, il CLIL implica un modo naturale di apprendere la lingua.

1 Studioso di origini australiane, considerato il padre del metodo CLIL. David Marsh, dopo essersi formato nel Regno Unito, si trasferì in Finlandia dove, fin dagli anni Ottanta, iniziò a studiare il bilinguismo.

2 Coonan C. M., La lingua straniera veicolare, Torino, Utet, 2002, p.114.

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La chiave per comprendere la metodologia CLIL sta nel termine Integrated, che esplicita una modalità d’insegnamento basata sull’integrazione dell’input linguistico con quello disciplinare. In questo modo, l’acquisizione della lingua non è fine a se stessa, ma è integrata nell’apprendimento di una disciplina. È importante sottolineare che nel CLIL l’integrazione tra contenuto e lingua non avviene soltanto nell’insegnamento, ma anche nella realizzazione dei moduli di insegnamento, nella loro programmazione e infine nella valutazione.

Il CLIL si riferisce a contesti educativi in cui un’altra lingua, diversa da quella generalmente usata da chi apprende, è usata come mezzo di insegnamento e apprendimento. La metodologia CLIL non implica un semplice fare lezione in lingua straniera; è piuttosto un’integrazione tra lingua e contenuti, un insegnamento integrato di lingua e concetti disciplinari; è un modo diverso di insegnare in cui la lingua straniera diventa l’unico strumento di comunicazione.

Non ci sono discipline che funzionano più di altre, tutte le discipline possono essere impartite in metodologia CLIL, da quelle umanistiche a quelle matematico-scientifiche e tecnico-pratiche. L’unica differenza consiste nel fatto che le materie umanistiche richiedono una conoscenza linguistica più approfondita per evitare di togliere sfumature di significato ai contenuti trattati, mentre le materie matematico-scientifiche e tecnico-pratiche hanno un linguaggio meno elaborato e, di conseguenza, richiedono una conoscenza linguistica meno approfondita.

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1.2 Le caratteristiche del CLIL

Le caratteristiche del CLIL si possono riassumere in tre punti principali:

  • 1. L’apprendimento di una lingua aggiuntiva (LA) viene integrato con i contenuti delle materie studiate. Quindi, gli studenti imparano la lingua, per mezzo della quale il contenuto viene facilitato.
  • 2. Il CLIL ha origine in diversi contesti socio-linguistici e politici e riguarda qualsiasi lingua, età e livello di istruzione (le scuole d’infanzia e primarie, le scuole secondarie e superiori e l’apprendimento professionale). Per questa ragione, il CLIL risponde alle esigenze del Lifelong Learning Programme Proposal dell’Unione Europea per tutti i cittadini, dove il multilinguismo e il multiculturalismo sono pensati per promuovere l’integrazione, la comprensione reciproca e la mobilità tra gli europei.
  • 3. Il CLIL comporta lo sviluppo di capacità di apprendimento sociali, culturali, cognitive, linguistiche, accademiche e di altre abilità che a loro volta facilitano il 3 raggiungimento di obiettivi sia a livello di contenuto che di lingua.

Cfr. Ioannou Georgiou S., Pavlou, P., Guidelines for CLIL Implementation in Primary and Pre-primary Education, 2011.

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1.3 Le 4 “C” del CLIL

4 Do Coyle ha sviluppato un sistema concettuale da applicare al CLIL, il cosiddetto “Sistema delle 4 C”: Content (Contenuto); Communication (Comunicazione); Cognition (Cognizione); Culture (Cultura). In sostanza, le 4 C rappresentano le componenti essenziali da utilizzare nella pianificazione e programmazione delle attività e identificano gli obiettivi principali da raggiungere con il CLIL. Gli insegnanti devono saper svolgere un doppio ruolo rispetto a quello trad

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DadaBen di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Content and Language Integrated Learning e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Nitti Paolo.
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