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ACOLTÀ DI CIENZE ECONOMICHE E GIURIDICHE
____________________________________
C L M
ORSO DI AUREA MAGISTRALE IN ANAGEMENT
Tesi di Laurea in
P C
RINCIPI ONTABILI
Il Bilancio degli Enti Locali in base agli ITAS. Il caso del Comune di Asti.
R C
ELATORE ANDIDATO
Chiar.mo B R
EATRICE OMANI
Prof. VENUTI Marco M . 0772501037
ATR
Anno Accademico 2025/2026
Abstract
La presente tesi magistrale ha ad oggetto il processo di modernizzazione
della contabilità degli enti locali italiani e la transizione al sistema unico
economico-patrimoniale ITAS, previsto dalla Riforma 1.15 del PNRR. A
tal fine, attraverso una ricerca qualitativa basata sullo studio di caso del
Comune di Asti, pilota nella sperimentazione obbligatoria del 2025,
l’elaborato valuta l’impatto tecnico dei nuovi criteri di valutazione, come
il deemed cost per le immobilizzazioni e la rilevazione analitica delle
passività latenti, tramite l’analisi dei rendiconti e la conduzione di
simulazioni dry-run. I risultati evidenziano come ITAS permetta un
miglioramento della trasparenza e della responsabilità amministrativa,
netta dell’ente che va
garantendo una rappresentazione della ricchezza
oltre la visione parziale del bilancio finanziario. L’analisi, tuttavia,
evidenzia alcune criticità connesse alla carenza di competenze tecniche del
personale in partita doppia e all’obsolescenza dei sistemi informativi. La
ricerca suggerisce che il successo della riforma dipenda non solo
dall’efficacia dei modelli di raccordo, ma anche da un investimento sul
capitale umano e dal cambiamento culturale che riconosce il bilancio come
bene pubblico di riferimento per la governance del territorio.
1
Indice ...................................................................................................... 1
Abstract ............................................................................................... 4
Introduzione 14
Capitolo 1. Evoluzione e governance del sistema contabile negli enti locali
1.1 L’evoluzione normativa della contabilità pubblica: dal D.lgs. 118/2011 alla
Riforma 1.15 del PNRR .......................................................................................... 14
1.2 Limiti della contabilità finanziaria e necessità di armonizzazione internazionale
................................................................................................................................. 21
1.3 La governance della riforma contabile: il ruolo della Ragioneria Generale dello
Stato e dello Standard Setter Board......................................................................... 29
........ 33
Capitolo 2. Il framework concettuale e normativo della riforma ITAS
2.1 Il Quadro Concettuale: postulati e vincoli dell’informazione ........................... 34
2.2 Criteri di rilevazione e valutazione delle attività: gli standard ITAS 4, 5 e 8 ... 40
2.3 La competenza economica negli enti locali: analisi degli standard ITAS 17 e
ITAS 18 ................................................................................................................... 47
2.4 L’architettura del sistema contabile unico e il Piano dei conti multidimensionale
................................................................................................................................. 53
...................... 59
Capitolo 3. Metodologia della ricerca e protocollo operativo
3.1 Disegno della ricerca: analisi documentale e studio di caso ............................. 59
3.2 Metodologia di selezione dei dati e architettura degli strumenti di raccordo
contabile .................................................................................................................. 65
Capitolo 4. Il caso studio del Comune di Asti: applicazione pratica dei
............................................................................................ 72
principi ITAS
4.1 Analisi del contesto organizzativo e del capitale umano del Comune di Asti .. 73
4.2 La riclassificazione dello Stato Patrimoniale: dall’inventario alla valutazione
Accrual .................................................................................................................... 79
Il Conto Economico sperimentale: l’impatto delle scritture di assestamento
4.3 ... 93
2
4.4 Valutazione analitica delle poste di bilancio: immobilizzazioni, fondi rischi e
crediti nel Comune di Asti .................................................................................... 100
4.5 Risultati della fase pilota e confronto critico con la contabilità finanziaria .... 108
..... 115
Capitolo 5. Discussione dei risultati e analisi delle criticità applicative
5.1 Problematiche tecniche e criticità operative nel raccordo contabile ............... 115
5.2 Fattore umano e resistenze culturali nella transizione agli standard ITAS ..... 123
L’efficacia della riforma ITAS: tra trasparenza sostanziale e accountability
5.3
democratica ........................................................................................................... 130
Capitolo 6. Conclusioni e prospettive della riforma contabile negli enti locali
............................................................................................................... 138
............................................................................................. 146
Bibliografia
................................................................................................ 154
Appendici
A: Protocollo di analisi documentale .................................................................... 154
B: Conto economico - Comune di Asti ................................................................. 156
C: Stato patrimoniale passivo - Comune di Asti ................................................... 157
D: Stato patrimoniale attivo - Comune di Asti ...................................................... 158
....................................................................................... 159
Ringraziamenti 3
Introduzione
La modernizzazione della pubblica amministrazione italiana oggi affronta
una nuova sfida, orientata alla trasparenza richiestaci dai partner europei.
Da ciò nasce l’interesse, in primis, di analizzare come è possibile colmare
il gap presente tra il sistema contabile italiano e quello promosso
dall’Unione Europea ed in secondo luogo comprendere quale contributo
possa apportare il nuovo sistema nel miglioramento di una contabilità che,
per certi aspetti, è considerata ancora complessa e poco chiara. La Riforma
l’omogeneità
1.15 del PNRR è un tassello importante per contabile
nazionale e la convergenza agli standard internazionali IPSAS ed EPSAS
Con l’introduzione degli ITAS, il nuovo
(Biekar & Ruffini, 2024, p. 3).
sistema contabile mira all’adozione di criteri contabili comuni tra le
Pubbliche Amministrazione per rendere i bilanci comparabili ed affidabili,
a favore del controllo e superare le differenze attualmente esistenti tra i
sistemi contabili nazionali
Come si osserva in Figura 1, a livello europeo, è stato redatto un
cronoprogramma per cui, entro il secondo trimestre del 2026, dovrà essere
completato il nuovo framework contabile (Biekar & Ruffini, 2024, pp. 3–
4). La Riforma 1.15 non rappresenta solo un adeguamento tecnico degli
uffici di ragioneria italiani, ma una necessità per poter mantenere i
finanziamenti europei (Gioia, 2022, p. 131) ma deve essere applicata
nell’ottica di superare la contabilità economico-patrimoniale derivata e
passare a una rilevazione Accrual nativa, in partita doppia garantendo:
Trasparenza e leggibilità: gli enti presentano informazioni finanziarie in
modo chiaro e comprensibile registrando i flussi economici nel momento
in cui essi si generano, permettendo una visione chiara di tutte le passività,
sia latenti che differite, e delle risorse reali a disposizione.
4
Valore contabile omogeneo: il metodo assicura un sistema di
imputazione del valore contabile dei beni pubblici, contribuendo ad una
visione prospettica di come vengono utilizzate le risorse e degli impegni
che vengono assunti
Controllo interno e analisi dei rischi: attraverso questo nuovo sistema si
e dell’analisi dei rischi,
rende più semplice la gestione del controllo interno
migliorando la performance del settore pubblico.
Valorizzazione patrimoniale: considerato una degli elementi cardine del
nuovo metodo contabile che contribuisce a migliorare l’efficienza della
gestione delle risorse disponibili. 1
Figura 1: Roadmap della Riforma 1.15 del PNRR
1 Descrizione: Cronoprogramma delle milestone europee e nazionali per l’adozione del sistema
di contabilità Accrual.
Nota: Il 2025 rappresenta l’anno critico per la sperimentazione dei comuni piloti come Asti.
L’obiettivo finale è la copertura del 90% della spesa pubblica entro metà 2026.
e D’Amore (2025, pp. 21–23).
Fonte: Elaborazione basata su Biekar & Ruffini (2024, pp. 3–4)
La contabilità finanziaria, per come viene concepita oggi, svolge una
funzione autorizzatoria. Essa esplica la sua utilità nel garantire che le spese
5
effettuati dagli Enti siano conformi a quanto precedentemente autorizzato
attraversi i principali atti prodotti degli Enti Pubblici quali: bilanci e
delibere. Costituisce così un importante elemento volto a garantire la
legalità della spesa in conformità con gli obiettivi di programmazione e
controllo.
Tuttavia l’attuale sistema contabile non è sufficientemente utile per
comprendere la consistenza della ricchezza netta dell’ente pubblico
(D’Amore, 2025, p. 5). questo il formale rigore nell’ambito degli
Per
stanziamenti di cassa deve essere compensato da una maggiore capacità
informativa nel sistema economico-patrimoniale basato sulla competenza
(D’Amore, 2025, pp. 4–6).
Il bilancio pubblico è uno strumento di conoscenza accessibile a tutti, dai
membri degli organi di controllo ai semplici cittadini e a tutti gli
stakeholders del territorio (Gioia, 2022, pp. 139–141). In questa tesi
magistrale si vuole analizzare come il passaggio alla patrimonializzazione
dei bilanci pubblici sia un elemento chiave per avere informazioni sulla
sostenibilità futura degli enti, attraverso un processo volto a superare la
concezione del patrimonio vista solo in termini di flussi di cassa. Tale
evoluzione risulta utile per documentare l’uso delle risorse pubbliche e la
qualità dei servizi erogati, al fine di migliorare il controllo a livello locale.
Secondo quanto previsto dalla Corte Costituzionale, il bilancio è un bene
pubblico essenziale per poter esercitare la responsabilità di mandato verso
l’elettorato. Il perseguimento dei principi introdotti dal nuovo sistema
contabile permette che vengano garantiti “elementi idonei a consentire
un’adeguata cognizione delle modalità di impiego delle risorse e i risultati
(Gioia, 2022, p. 140).
conseguiti da chi è titolare del mandato elettorale”
Come sostiene Gioia (2022, p. 140), in questo modo, il controllo
successivo non è più un semplice atto amministrativo, ma il risultato del
legame tra la contabilità e la democrazia. La gestione delle poste, svolta
6
secondo la competenza economica, permette di valutare meglio l’efficacia
e l’economica dell’azione amministrativa, spostando l’attenzione dal
processo (controllo di legalità) al prodotto (performance economica)
(Gioia, 2022, pp. 131–133). Il rendiconto viene considerato, quindi, come
dei conti è l’elemento
uno strumento fondamentale in cui la veridicità
cardine su cui si basa un giudizio di responsabilità. In questo senso, il
bilancio non è più solo un documento formale, ma una garanzia
costituzionale per la comunità. Il nuovo framework normativo italiano
ITAS (Italian Accounting Standards) adotta il criterio di
complementarietà, affiancando la contabilità economica a quella
finanziaria (Biekar & Ruffini, 2024, p. 5).
Operativamente, il cambiamento richiede un piano dei conti unico
multidimensionale, capace di integrare diverse basi informative in grado
di rispondere alle esigenze di bilancio e ai requisiti statistici richiesti a
L’omogeneità dei
livello europeo (Biekar & Ruffini, 2024, pp. 3–4).
sistemi contabili permette di monitorare le risorse pubbliche con un
approccio condiviso e scientifico, migliorando il sistema di controllo
legale e consentendo una gestione più consapevole del patrimonio e dei
debiti latenti La prima fase della riforma richiede la complessa attività di
.
“riclassificazione delle voci dello stato patrimoniale chiuso il 31 dicembre
dell’anno precedente” (Delfino, 2025b, p. 421). Gli enti locali devono
quindi abbandonare i criteri previsti dal D. Lgs. 118/2011 e adottare un
approccio più rigoroso e analitico, che tenga conto della logica della pura
competenza economica (Delfino, 2025b, pp. 421–424). La validazione dei
nuovi saldi patrimoniali riveste una forte importanza e il Consiglio
dell’ente deve formalmente esprimere il proprio parere in merito alla
ricchezza netta rideterminata, approvandone la riclassificazione (Delfino,
2025b, pp. 421–424). Questa tesi magistrale sostiene che una definizione
accurata del bilancio di apertura rappresenti un elemento imprescindibile
7
per il successo della fase sperimentale. La precisione nell’identificazione
delle poste di prima adozione risulta cruciale, permettendo di verificare
l’attendibilità dei dati patrimoniali necessari per il monitoraggio delle
performance e di determinare, in modo corretto, il valore effettivo del
patrimonio netto al termine dell’esercizio pilota.
Uno degli aspetti più problematici della riforma “è la valutazione delle
(Delfino, 2025b, p. 555). Per
immobilizzazioni patrimoniali già esistenti”
fronteggiare la mancanza di dati storici affidabili, gli standard ITAS
prevedono l’uso del deemed cost (valore attribuito come costo presunto)
per il valore di prima adozione, basato sul fair value o sul costo di
sostituzione ammortizzato (Delfino, 2025b, pp. 555–558). Nello specifico,
IPSAS 33 dispone che gli asset vengano rilevati inizialmente al costo
storico. Qualora l’ente non riesca a reperire informazioni affidabili e
complete sul costo delle proprie immobilizzazioni materiali, ai fini della
predisposizione del bilancio, un ente può valutare le proprie attività al
deemed cost ovvero un “sostituto di costo” comparabile con:
− FAIR VALUE (valore di mercato), per i beni detenuti in funzione della
loro capacità di generare benefici economici. Il fair value è definito come
il prezzo che si riceverebbe a seguito della vendita del bene in una
transazione di mercato, alla data di misurazione;
− CURRENT OPERATIONAL VALUE (valore operativo corrente), per
i beni strumentali impiegati dall’amministrazione per svolgere funzioni
altamente specializzate, come ospedali e infrastrutture, per i quali
difficilmente esiste un mercato attivo. Il valore operativo corrente può
essere assimilato al costo di sostituzione ammortizzato che consente di
valutare un asset al costo corrente che l’amministrazione dovrebbe
sostenere per sostituirlo con un suo equivalente, al netto
8
dell’ammortamento accumulato per deterioramento fisico ed obsolescenza
tecnologica.
Si riporta di seguito un esempio pratico:
Il Comune Alfa possiede nel proprio patrimonio un edificio scolastico
risalente al 1800.
I dati storici che si hanno sono i seguenti:
Anno di costruzione: 1870
Costo storico originario: € 2.000.000,00
Ammortamento al 31/12/2025: € 1.200.000,00 (calcolato a quote costanti)
Valore netto contabile: € 800.000,00
Nel 2026 l’Ente si trova a dover passare alla contabilità Accrual e si rende
conto che i dati storici non sono affidabili ed il valore storico non
rappresenta più un valore reale. Si provvede a richiedere una perizia
tecnica dell’edificio da cui si ottiene un pari a €
valore di mercato
4.000.000,00 ed una vita utile residua di 40 anni. Il nuovo valore ottenuto
dalla perizia diventa il “nuovo costo”. Questa nuova stima implicherà una
modifica importante, a livello contabile, nel bilancio perché determinerà
un aumento del Patrimonio Netto di € 3.200.000,00 pari alla differenza tra
il valore netto contabile al 31/12/2025 ed il nuovo costo ottenuto a seguito
di perizia.
La corretta valutazione iniziale degli asset patrimoniali risulta essere,
quindi, fondamentale per evitare sottostime croniche dei valori riportati
nel bilancio comunale, tali da comprometterne l’utilità conoscitiva in
ordine al potenziale di servizio dei beni controllati (Delfino, 2025b, pp.
560–563). A seguito della corretta stima, il riconoscimento contabile passa
dalla proprietà formale al controllo del bene. Il patrimonio deve essere una
9
leva per il territorio e la corretta determinazione del suo valore garantirà
che lo stato patrimoniale mostri la capacità dell’ente pubblico locale di
poter continuare a erogare servizi per i cittadini.
Sebbene il nuovo framework teorico sia chiaro, la letteratura tecnica non
impatto della riforma ITAS nei bilanci dei
ha ancora analizzato l’effettivo
comuni italiani, soprattutto quelli di medie dimensioni. Alcune
amministrazioni locali stanno approcciando la riforma con personale
ancora pervaso da una logica finanziaria e con scarso interesse verso i
nuovi principi contabili. Il rischio è che il sistema Accrual venga utilizzato
solo come un adempimento burocratico. La presente tesi di laurea
magistrale intende affrontare un'importante lacuna nella letteratura
esistente, conducendo un'anali
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