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Governo Craxi I (4 agosto 1983 - 27 giugno 1986)

Giornate di consultazioni e decisioni politiche

Giovedì 28 aprile: Il capo dello stato effettua il primo giro di consultazioni e decide di conferire un mandato esplorativo al presidente del senato, Tommaso Morlino, che deve tuttavia rinunciare di fronte alla determinazione dei socialisti verso le elezioni anticipate.

3-4 maggio: Il presidente della repubblica, Sandro Pertini, fallita l'esplorazione di Morlino firma il decreto di scioglimento delle camere il 26 giugno.

5 maggio: Muore Tommaso Morlino.

Elezioni politiche e formazione del governo

26-29 giugno: Elezioni politiche: il risultato più clamoroso è il crollo della Democrazia Cristiana con una perdita media di circa 3.500.000 voti. I vincitori della consultazione sono il PRI, il PLI e il MSI.

7 luglio: Direzione nazionale DC: Ciriaco De Mita dichiara che non ci sarà un'opposizione pregiudiziale se l'incarico di formare il nuovo governo sarà affidato a Craxi. Direzione nazionale PSDI: Pietro Longo si esprime per un accordo paritario tra i partiti di tradizione socialista, laica e liberale e la DC.

12 luglio: Si inaugura la IX legislatura. Nilde Jotti è confermata alla presidenza della Camera, Francesco Cossiga è il nuovo presidente del senato.

18 luglio: Consiglio nazionale DC: De Mita conferma il via libera a un pentapartito guidato dal presidente che sarà scelto dal capo dello stato. Il segretario democristiano pone due condizioni per la presidenza socialista: rinuncia di alleanze locali col PCI; niente tecnici di area comunista nell'esecutivo; recupero del PRI nella nuova maggioranza.

21 luglio: Il capo dello stato conferisce a Craxi l'incarico di formare il nuovo governo. In vista delle consultazioni il presidente incaricato promuove la cosiddetta "operazione computer"; una commissione incaricata di predisporre delle schede dedicate ai vari problemi da inserire nel programma dell’esecutivo.

28 luglio: Dopo una settimana di consultazioni Craxi presenta ai partiti della costituenda maggioranza il suo programma di governo, l’obiettivo primario è il risanamento dell'economia attraverso la riduzione del tasso di inflazione.

31 luglio-2 agosto: Messa a punto la bozza del programma Craxi incontra i partiti e le parti sociali per definirla in vista dello scioglimento della riserva. Nei partiti vi è molta preoccupazione per gli interventi sulla scala mobile.

4 agosto: Dopo un rinvio di 24 ore Craxi presenta la lista dei ministri: restano fuori Amintore Fanfani, Emilio Colombo e Valerio Zanone, torna dopo un'assenza di quattro anni Giulio Andreotti.

Prime azioni e provvedimenti del governo Craxi

5 agosto: Consiglio dei ministri: alla prima riunione del nuovo governo Craxi ottiene l'istituzione di un "consiglio di gabinetto" che dovrà consentire consultazioni più rapide sulle questioni che saranno poi affrontate dall'esecutivo.

10-13 agosto: Il governo si presenta in parlamento. Alla camera la fiducia passa con 361 voti a favore e 243 contrari, al senato con 185 voti a favore e 120 contrari.

11 agosto: Licio Gelli evade dal carcere di Ginevra, dove era detenuto da settembre. Esplode una crisi tra il governo italiano e quello svizzero per il rinvio dell'udienza che doveva decidere la sua estradizione in Italia.

14 agosto: Entra in vigore la "determinazione presuntiva dei redditi del contribuente", provvedimento ribattezzato sulla stampa “redditometro”.

Problemi e soluzioni politiche ed economiche

27 agosto: Nella DC si accentuano le divisioni interne tra la maggioranza di De Mita, che vorrebbe anticipare il congresso entro Natale, Forlani si pone come mediatore tra le parti.

6 settembre: Il ministro del tesoro Giovanni Goria, comunica che il fabbisogno del tesoro è salito rispetto al 1982. Annunciando che l’esecutivo dovrà puntare a tagli nella spesa pubblica ed attuare il previsto ritocco della scala mobile.

12 settembre: Consiglio dei ministri: viene varata la prima parte della manovra economica per l'attuazione di tagli alla spesa pubblica nei settori della sanità e della previdenza.

13 settembre: Il presidente del consiglio incontra il presidente dell'IRI, Romano Prodi. All'ordine del giorno il ridimensionamento della produzione di acciaio imposta dalla Commissione europea.

20 settembre: La camera respinge con 300 no e 293 sì la proposta del PCI di sospensiva dell’arresto di Antonio Negri fino alla conclusione del processo iniziato il 24 febbraio.

21 settembre: La camera autorizza l’arresto di Negri, che però è già fuggito in Francia.

24 settembre: Il ministro della sanità, Costante Degan, avanza la proposta di suddividere gli assistiti in tre fasce di reddito.

29 settembre: Consiglio dei ministri: viene varata la legge finanziaria per il 1984. Carlo Bordoni di fronte alla commissione parlamentare d’inchiesta sulla P2 accusa Andreotti di essere il capo effettivo, Andreotti respinge sdegnato.

30 settembre: Il governo realizza una manovra finanziaria per che prevede 47.000 miliardi di lire far fronte al deficit di oltre 140.000 miliardi di lire.

Provvedimenti e tensioni politiche

4 ottobre: Consiglio dei ministri: sono approvati undici disegni di legge in materia di giustizia che riducono la carcerazione preventiva, approvato il decreto-legge sul condono edilizio.

11 ottobre: Francesco Imponsimato, giudice impegnato in importanti indagini (caso Moro, camorra) è ucciso a Napoli.

13 ottobre: Con 254 voti contrari e 220 a favore il governo viene sconfitto alla camera sul decreto di sanatoria dell'abusivismo edilizio.

17 ottobre: Consiglio dei ministri: dopo una discussione animata, il governo annuncia la ripresentazione del decreto-legge bocciato alla camera.

20 ottobre: Alla Camera viene approvato il decreto della manovra economica su previdenza e sanità. A Washington Craxi incontra Ronald Reagan, Craxi conferma che in caso di mancato accordo tra USA e URSS l’Italia ospiterà i missili Cruise e Pershing 2.

29 ottobre: Il presidente dell'IRI, Romano Prodi, chiede di accelerare il processo di pre-pensionamento dei dipendenti della Finsider colpiti dalla riduzione produttiva imposta dalla CEE alla siderurgia nazionale, il ministero del bilancio si oppone.

1 novembre: La Banca d'Italia richiama il governo sulla necessità di una politica dei redditi e di un forte taglio alla spesa pubblica.

3 novembre: Consiglio dei ministri: il condono edilizio viene ripresentato sotto forma di disegno di legge: in parlamento potrà godere della precedenza su tutte le altre misure, finanziaria esclusa, ma se non sarà approvato entro il 31 dicembre si tornerà alla promulgazione di un decreto legge.

8-11 novembre: Nella maggioranza di governo esplode il caso Andreotti.

Conflitti politici e sociali

14 novembre: Durante la discussione sulla politica estera e gli euromissili sulla piazza di Montecitorio scoppiano gravi incidenti tra pacifisti e polizia.

16 novembre: Con 351 voti a favore e 219 contrari la camera approva l'ordine del giorno del governo per l'istallazione degli euromissili a Comiso.

20 novembre: Elezioni regionali in Trentino-Alto Adige e comunali a Napoli, a Napoli il PCI perde 4 seggi e viene escluso dalla giunta.

27 novembre: Parlando a un convegno socialista a Trevi Craxi fornisce notizie allarmanti sulla situazione economica del Paese, dove il debito pubblico è prossimo ai 520.000 miliardi. L'esecutivo deve lavorare al recupero di 40.000 miliardi entro il 1984 per evitare la destabilizzazione del sistema.

Conclusione di trattative e nuove proposte

29 novembre: Consiglio dei ministri: viene messa a punto la legge finanziaria, nella sanità si abbandona il criterio dell'assistenza per fasce di reddito lasciando nella fascia gratuita i soli medicinali salvavita.

1 dicembre: In una intervista rilasciata al Corriere della Sera il ministro del tesoro, Giovanni Goria, difende le scelte del governo sulla tassazione degli interessi e sulla preoccupazione delle banche per la concorrenza dei Buoni ordinari del tesoro.

2 dicembre: Giuseppe Santovito, già a capo del SISMI ed appartenente alla P2 è arrestato per rivelazione di segreti di stato ad un giornalista.

4 dicembre: Consiglio dei ministri: approvato un secondo decreto-legge di sanatoria degli abusi edilizi.

6 dicembre: Muore a Napoli Umberto Terracini, uno dei fondatori del PCI.

9 dicembre: Grazie all'accoglimento di alcune proposte migliorative si giunge ad un accordo tra la maggioranza e le opposizioni che spiana la strada all'approvazione della legge finanziaria entro il termine del 31 dicembre.

10 dicembre: Il processo a Prima Linea si conclude a Torino con otto ergastoli.

20 dicembre: Grazie al mutato atteggiamento del PCI la camera approva la legge finanziaria.

22 dicembre: Consiglio dei ministri: il governo approva due dei quattro disegni di legge sull'edilizia presentati dal ministro dei lavori pubblici, inoltre il senato approva in via definitiva la legge finanziaria.

28-29 dicembre: Consiglio dei ministri: mentre il senato discute la legge finanziaria il governo dà il via alla seconda manovra, necessaria a reperire 10.000 miliardi.

31 dicembre: Il messaggio di fine anno del Presidente Pertini provoca forti polemiche, in quanto afferma di essere dalla parte dei giovani che manifestano per la pace.

Analisi e sviluppi nel 1984

5 gennaio: Direzione nazionale PCI: l'assise approva un documento contro la politica economica del governo. Viene assassinato Giuseppe Fava a Catania, direttore del settimanale “I Siciliani”.

7 gennaio: Dopo ripetute dichiarazioni del ministro del tesoro, Giovanni Goria, sul disavanzo di 10mila miliardi, il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Giuliano Amato, rassicura che la situazione è sotto controllo.

11 gennaio: Il ministro del lavoro, Gianni De Michelis, presenta la manovra economica del governo a sindacati e imprenditori. L'obiettivo è far scendere l'inflazione al 10%.

16-17 gennaio: Dopo una trattativa durata oltre dieci anni Craxi annuncia che il nuovo Concordato con il Vaticano è ormai definito e che la firma potrebbe avvenire l'11 febbraio, nell'anniversario della conciliazione del 1929.

24-27 gennaio: Consiglio nazionale DC: Ciriaco De Mita incentra la sua relazione sull'imminente congresso straordinario e cita più volte l'esempio di Aldo Moro, che nel 1968 aveva detto che per rilanciarsi occorreva essere l'opposizione di se stessi.

29 gennaio: Comitato centrale PSI: con una relazione di Claudio Martelli i socialisti esprimono soddisfazione per le scelte di De Mita approvate nel consiglio nazionale democristiano.

30 gennaio: Parlando all'Unione industriale di Torino il ministro del commercio estero, Nicola Capria, dichiara che la bilancia dei pagamenti ha chiuso il 1983 con un attivo contro i deficit del 1982.

1 febbraio: Alla camera il governo viene sconfitto per sei volte consecutive sul disegno di legge salva-Tortora.

11 febbraio: Dopo quasi tre mesi di inutile trattativa Craxi mette le mani avanti sul problema della scala mobile con un documento esplicativo della proposta del governo.

13-15 febbraio: Il governo pone un ultimatum: o si firma l'accordo o sulla scala mobile il governo procederà per proprio conto. Il direttivo confederale della CGIL, si spacca tra la componente comunista e quella socialista. Craxi riunisce il Consiglio dei ministri alle 21 e viene approvato un decreto-legge. Il PCI annuncia battaglia in parlamento. Il 15 febbraio è inoltre assassinato a Roma Leamont Hunt dalle BR.

18 febbraio: Il presidente del consiglio e il Cardinale segretario di Stato, Agostino Casaroli, firmano a Villa Madama la revisione del concordato tra stato e chiesa del 1929.

21 febbraio: Comitato centrale PCI: Enrico Berlinguer dichiara che il decreto sulla scala mobile non deve passare e che il PCI ricorrerà a tutti i mezzi regolamentari per tentare di impedirlo.

22 febbraio: Alla camera e al senato il PCI viene sconfitto, rispettivamente, sull'eccezione di costituzionalità del decreto sulla scala mobile e sulla richiesta di non procedere all'esame degli articoli del condono edilizio.

24-28 febbraio: Congresso della DC: Vincenzo Scotti si presenta candidato alla segreteria, contrapposto a Ciriaco De Mita. De Mita viene riconfermato.

2 marzo: Consiglio dei ministri: è approvato il piano di interventi per la siderurgia e viene autorizzato il prepensionamento del personale sia pubblico che privato. Sono inoltre varati tre disegni di legge: la direttiva comunitaria sulla facilitazione dei controlli nei trasporti merci tra paesi della CEE, la riforma delle ferrovie dello stato e l'istituzione da parte delle regioni dei centri di salute mentale.

7 marzo: Mentre l'esame del decreto che taglia la scala mobile procede a fatica alla camera il segretario del PRI, Giovanni Spadolini, propone l'introduzione della contingenza semestrale.

8 marzo: A Roma scoppia un grosso scandalo sulla gestione sanitaria del Lazio, nel mirino dell'inchiesta alcune centinaia di posti non utilizzati e grandi scorte di medicinali scaduti.

14 marzo: Il ministro del tesoro, Giovanni Goria e presenta al parlamento la relazione trimestrale di cassa.

21 marzo: Dopo un iter lungo sei mesi, il governo pone la fiducia sul voto finale alla legge sul condono edilizio, che viene approvata.

23 marzo: Il dibattito sul decreto sulla scala mobile è caratterizzato dall’ostruzionismo del PCI. La votazione termina però con 167 favorevoli.

29 marzo-1 aprile: Congresso PDUP: Lucio Magri auspica un'alternativa di sinistra, ci sono forti critiche verso Craxi, viene esclusa l'ipotesi di una confluenza nel PCI. Magri viene confermato segretario.

29 marzo-2 aprile: Congresso del PLI: Valerio Zanone rivendica i meriti della sua segreteria, Zanone viene riconfermato segretario.

11 aprile: Il ministro della difesa, Giovanni Spadolini, riferisce alla camera sull'istallazione dei primi sedici euromissili a Comiso e rassicura che non potranno essere utilizzati senza l'autorizzazione del governo italiano.

12-13 aprile: Enrico Berlinguer, prende la parola alla camera a sorpresa e chiede alla maggioranza di ritirare la questione di fiducia sul decreto legge che taglia i punti della contingenza. La maggioranza rifiuta la proposta.

16-17 aprile: Il governo incassa la fiducia sul decreto sulla scala mobile e subito dopo Craxi riunisce il consiglio di gabinetto per discutere nuove misure, visto che sono già trascorsi sessanta giorni dalla sua emanazione senza essere approvato, il governo lo ripropone.

18 aprile: Alla camera la discussione sul nuovo decreto comincia male a causa di numerose assenze nella maggioranza, in particolare nelle file della DC. Comunisti, missini e demoproletari riescono a far assegnare l'esame a tre commissioni anziché una, allo scopo di dilatare i tempi di arrivo in aula.

20 aprile: Su richiesta di Umberto Ortolani, cervello della P2 vengono sequestrati quattro libri considerati molto importanti.

27-30 aprile: Congresso PRI l’obiettivo è la conquista di nuovi elettori. Spadolini viene riconfermato col 97% dei voti congressuali, Bruno Visentini è eletto presidente.

Conflitti interni ai partiti e alleanze politiche

2-7 maggio: Congresso del PSDI: L'assise è divisa sulle candidature di Pietro Longo e Franco Nicolazzi alla segreteria, Longo viene riconfermato col 71,9% dei voti congressuali.

4 maggio: Il ministro della sanità, Costante Degan, lancia l'allarme sui costi del Servizio sanitario nazionale.

9 maggio: La presidente della Commissione P2, Tina Anselmi, invia al parlamento una pre-relazione che anticipa le conclusioni di due anni di inchiesta. La commissione considera autentica la lista degli iscritti. Pietro Longo, Franco Nicolazzi e Pier Luigi Romita che ne fanno parte presentano le dimissioni ma Craxi decide di respingerle.

11-15 maggio: Congresso del PSI: Craxi sbriga con poche parole la vicenda P2, le dimissioni di Longo e la questione degli euromissili in Sicilia. Craxi viene rieletto per acclamazione praticamente all'unanimità.

23 maggio: Con 329 voti a favore e 256 contrari la camera approva il decreto-bis che taglia quattro punti della scala mobile. Nello stesso giorno il provvedimento passa all'esame del senato.

26-28 maggio: Uscendo da un prolungato riserbo Ciriaco De Mita interviene sulla questione morale, sul governo e sul caso Longo-P2.

5 giugno: Nella discussione sulla relazione finale della Commissione P2 Rino Formica lancia pesanti accuse alla DC. Il suo principale obiettivo è Giulio Andreotti.

11 giugno: Dopo quattro giorni di coma a causa di un ictus muore Enrico Berlinguer.

12 giugno: Toni Negri viene condannato a trent’anni per associazione sovversiva e banda armata.

13 giugno: Consiglio dei ministri: viene approvato un disegno di legge di riforma della presidenza del consiglio. Si svolgono a Roma i funerali di Enrico Berlinguer con la partecipazione di oltre due milioni di persone.

17-18 giugno: Elezioni europee: sull'onda emotiva per la scomparsa di Enrico Berlinguer il PCI cresce e supera la DC.

24 giugno: Si tengono in Sardegna le elezioni regionali. Muore Antonio Bisaglia.

26 giugno: Comitato centrale PCI: con 277 voti favorevoli, nessun contrario e 11 astensioni Alessandro Natta è eletto segretario in sostituzione di Enrico Berlinguer.

28 giugno: Maggioranza e minoranze del PSDI chiedono al segretario, Pietro Longo, di restare al suo posto di ministro per respingere qualsiasi montatura sul caso P2.

3-4 luglio: Tina Anselmi consegna ai presidenti delle camere, Nilde Jotti e Francesco Cossiga, la relazione di maggioranza della Commissione P2, nella quale è definitivamente sancita l'autenticità dell'elenco degli iscritti.

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Scienze politiche e sociali SPS/03 Storia delle istituzioni politiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emanuelebb di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia istituzionale dell'Italia repubblicana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Giacone Alessandro.
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