Università degli Studi di Macerata
Dipartimento di economia
Corso di laurea in economia e management (L-18)
Corso: diritto tributario e fiscalità d’impresa
Docente
Prof. Giuseppe Rivetti
Il sistema fiscale del Belgio nel contesto della concorrenza fiscale europea: tassazione delle imprese, tax ruling e il caso degli excess profit rulings
Studente
Gian Marco Cornacchia
Matricola: 118645
Anno Accademico: 2025/2026
Nel contesto del diritto tributario internazionale e della crescente competizione fiscale tra Stati, il sistema fiscale del Belgio rappresenta uno dei casi più interessanti e discussi all’interno dell’Unione europea. Il Belgio è spesso citato nella dottrina e nella letteratura economico-giuridica come uno dei Paesi europei che hanno sviluppato politiche fiscali particolarmente attrattive per le imprese multinazionali, tanto da essere inserito nel gruppo dei cosiddetti “magnifici sette” della concorrenza fiscale europea insieme a Lussemburgo, Paesi Bassi, Ungheria, Cipro, Malta e Irlanda. Questi Stati, pur essendo pienamente integrati nel mercato unico europeo e formalmente conformi alle regole dell’Unione in materia di concorrenza e aiuti di Stato, hanno progressivamente elaborato sistemi fiscali in grado di attrarre investimenti e sedi societarie, soprattutto attraverso regimi preferenziali, strumenti di pianificazione fiscale e decisioni anticipate dell’amministrazione finanziaria.
Il Belgio, in particolare, ha costruito nel tempo un sistema tributario che combina elementi di tassazione relativamente competitiva con una serie di meccanismi che permettono alle imprese multinazionali di ottimizzare la propria struttura fiscale. Questo equilibrio tra imposizione e incentivi ha contribuito a rendere il Paese uno dei principali centri europei per la localizzazione di holding, sedi amministrative e strutture societarie appartenenti a gruppi multinazionali.
Per comprendere pienamente il ruolo del Belgio nella concorrenza fiscale europea è tuttavia necessario osservare che l’attrattività di un sistema fiscale non dipende esclusivamente dall’aliquota nominale dell’imposta sulle società. Nel diritto tributario internazionale, infatti, ciò che rileva maggiormente per le imprese multinazionali è il livello di tassazione effettiva, che deriva dall’insieme delle deduzioni, delle esenzioni e dei regimi fiscali speciali previsti dall’ordinamento. In questo senso il Belgio rappresenta un esempio emblematico di Paese che, pur non avendo l’aliquota nominale più bassa d’Europa, ha sviluppato una struttura fiscale particolarmente favorevole per determinate tipologie di imprese e per specifiche funzioni all’interno dei gruppi multinazionali.
Tassazione delle imprese in Belgio
Il pilastro centrale della fiscalità delle imprese in Belgio è rappresentato dall’imposta sul reddito delle società, nota come corporate income tax. Negli ultimi anni il Belgio ha avviato un processo di riforma volto a rendere il sistema fiscale più competitivo nel contesto internazionale, riducendo progressivamente l’aliquota nominale e introducendo nuovi strumenti di incentivazione fiscale. L’aliquota ordinaria dell’imposta sulle società è oggi pari al 25%, un livello che si colloca in una posizione intermedia rispetto a quello di altri Paesi europei.
Per le piccole e medie imprese è prevista un’aliquota ridotta pari al 20% applicabile ai primi scaglioni di reddito imponibile, purché siano soddisfatte determinate condizioni relative alla dimensione dell’impresa e alla composizione del capitale sociale. In particolare, per poter beneficiare dell’aliquota ridotta, l’impresa deve qualificarsi come piccola o media impresa secondo i criteri previsti dalla normativa fiscale belga. Ciò implica, innanzitutto, che la società non sia controllata direttamente o indirettamente da grandi gruppi societari e che il capitale sociale non sia detenuto in misura significativa da altre società di grandi dimensioni. Inoltre, la società non deve superare almeno due delle tre soglie dimensionali previste dalla legge: un totale di bilancio pari a circa 4,5 milioni di euro, un fatturato annuo pari a circa 9 milioni di euro e un numero medio di dipendenti pari a 50 unità.
Un ulteriore requisito riguarda la remunerazione minima degli amministratori o dei dirigenti della società. La normativa fiscale belga prevede infatti che almeno uno degli amministratori o dei dirigenti riceva una remunerazione minima annua di €50.000 lordi all’anno secondo una riforma recente prevista dal periodo d’imposta 2026, al fine di evitare che il regime agevolato venga utilizzato esclusivamente come strumento di pianificazione fiscale. In assenza di tale remunerazione minima, l’impresa non può beneficiare dell’aliquota ridotta e viene quindi assoggettata all’aliquota ordinaria dell’imposta sulle società.
Tassazione mondiale
Le società residenti in Belgio sono soggette al principio della tassazione mondiale, secondo cui l’imposta si applica a tutti i redditi prodotti dalla società, indipendentemente dal luogo in cui tali redditi sono stati generati. Ciò significa che una società residente nel Paese è, in linea di...
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