Per grandezza economica si intende una qualsiasi variabile che abbia rilevanza nella teoria
economica, es: la quantità, il prezzo unitario o il valore monetario di beni e servizi, il reddito percepito
da un individuo, le vendite o l’utile di un’impresa, aggregati economici (es. consumi, investimenti,
PIL).
Nb: non si confonda una grandezza economica con l'unità su cui essa è misurata → es:
un certo bene o servizio è un'unità di osservazione, mentre la sua quantità, prezzo
unitario o valore monetario sono grandezze economiche.
Serie storiche e numeri indici
Siano 0, 1, . . . , T alcuni istanti temporali (es: anni, trimestri, mesi) e sia X una grandezza economica
con misura al tempo t pari a x . Si definisce serie storica/serie temporale di X la successione delle
t
sue misure ordinate rispetto al tempo: x , x , . . . , x , . . . , x
0 1 t T
I numeri indici esprimono la variazione nel tempo delle grandezze economiche. Si distinguono in:
-numeri indici elementari: esprimono la variazione di una singola grandezza economica
-numeri indici sintetici: esprimono la variazione congiunta di un insieme di grandezze economiche
Numeri indici elementari
Sia X una grandezza economica con misurazioni strettamente positive (non negative e non nulle). Il
numero indice elementare per X tra il tempo s (tempo base) e il tempo t (tempo corrente) è:
→ descrive la variazione relativa di X tra i tempi s e t.
→ es i = 1.03 significa che la misura di X al tempo 5 è 1.03 volte quella al tempo 2.
2 5
Un numero indice elementare è sempre positivo e tale che (∀s,t):
= 1 ⇐⇒ x
i = x
s t t s
> 1 ⇐⇒ x
i > x
s t t s
< 1 ⇐⇒ x
0 < i < x
s t t s
I numeri indici elementari valgono 1 se non c'è stata variazione tra i due tempi
considerati → cioè sono riferiti all'unità e per questo vengono anche detti numeri indici
unitari.
I numeri indici elementari si possono anche esprimere in percentuale:
→ es i %= 103 significa che la misura di X al tempo 5 è il 103% di quella al tempo 2
2 5
Differenziali di variazione
Da un numero indice elementare è possibile ricavare il corrispondente differenziale di variazione:
- relativo:
- percentuale:
Es: x1 = 4, x2 = 6, x3 = 5
= 6/4 = 1.5 → (1.5 − 1) · 100% = +50%
i
1 2 = 5/6 = 0.83 =⇒ (0.83 − 1) · 100% = −17%
i
2 3
Serie di numeri indici a base fissa
Data una serie storica: x , x … x … x per costruire una serie di numeri indici a base fissa, si sceglie
0 1 t T
un tempo base h e si divide ciascuna misura per la misura al tempo h
es serie storica: (x0, x1, x2, x3, x4) = (12, 14, 10, 15, 16)
Base tempo 0 (12/12, 14/12, 10/12, 15/12, 16/12) = (1, 1.17, 0.83, 1.25, 1.33), in percentuale: (100,
117, 83, 125, 133)
Base tempo 2 (12/10, 14/10, 10/10, 15/10, 16/10) = (1.2, 1.4, 1, 1.5, 1.6)
Utilizzo dei numeri indici a base fissa
Una serie di numeri indici a base fissa evidenzia la variazione rispetto al tempo fissato come base,
nonché permette di effettuare confronti tra grandezze economiche con scala diversa.
Si nota che: tra il 2010 e il 2017, gli arrivi turistici stranieri a Firenze sono aumentati più di quelli in
Toscana e in Italia; tra il 2008 e il 2019, gli arrivi a Firenze sono aumentati di circa il 46% e gli arrivi in
Italia sono aumentati di circa il 56%
Base interna alla serie storica
Se la base è interna alla serie storica, occorre prestare attenzione quando si interpretano
i numeri indici a tempi precedenti alla base. Al variare della base, le tre serie hanno la
stessa forma, tuttavia le loro scale sono diverse e quindi anche le loro posizioni relative
→ ad esempio, tra il 2008 e il 2015 gli arrivi a Firenze sono cresciuti, in particolare, per
Firenze i = 0.73, ovvero gli arrivi nel 2008 erano il 27% in meno di quelli del 2015 o,
2015 2008
equivalentemente, nel 2015 erano il 37% in più di quelli del 2008
Numeri indici a base mobile
Data una serie storica: x0, x1 … xt …xT per costruire una serie di numeri indici a base mobile si
divide ciascuna misura della serie storica per la precedente
→ il numero indice al primo tempo non è definito, perdi il primo dato
es: serie storica: (x0, x1, x2, x3, x4) = (12, 14, 10, 15, 16)
Serie dei numeri indici a base mobile: ( · , 14/12, 10/14, 15/10, 16/15) = ( · , 1.17, 0.71, 1.5, 1.07)
Utilizzo dei numeri indici a base mobile
I numeri indici a base fissa evidenziano l’andamento rispetto ad un tempo base, mentre i numeri
indici a base mobile mettono in risalto le variazioni da un tempo all’altro.
Nota: tra il 2009 e il 2010, gli arrivi turistici stranieri in Toscana e a Firenze registrano il picco
massimo quindi lì abbiamo la massima variazione; tra il 2011 e il 2012 e tra il 2015 e il 2016 gli arrivi
in Toscana e a Firenze non hanno subito variazioni (i numeri indici a base mobile nel 2012 e nel 2016
sono pari a 1)
Proprietà dei numeri indici elementari
1. Proporzionalità: un numero indice non cambia se le misure della grandezza variano
proporzionalmente (moltiplichi tutte per una costante positiva)
2. Reversibilità della base: il numero indice tra il tempo s e il tempo t è uguale al reciproco del
numero indice tra il tempo t e il tempo s:
3. Circolarità (o transitività): per qualunque tempo h, il numero indice tra il tempo s e il tempo t è pari
al prodotto tra il numero indice tra il tempo s e il tempo h e il numero indice tra il tempo h e il tempo t:
La proprietà di circolarità permette il cambio di base per via indiretta → puoi cambiare la
base di una serie di numeri indici a base fissa e convertire una serie a base fissa in una
serie a base mobile (o vice) sfruttando i numeri indici già calcolati
Da base fissa ad un’altra base fissa
Considera la serie di numeri indici a base tempo 0:
Si vuole cambiare la base dal tempo 0 al tempo 2
→ in gen vale → abbiamo → dividi ciascun termine della serie per il
i = i / i i = i / i
h t s t s h 2 t 0 t 0 2
termine al tempo 2
Da base fissa a base mobile
Considera la serie di numeri indici a base tempo 0
Si vuole ottenere la serie dei numeri indici a base mobile.
→ in gen vale → abbiamo → dividi ciascun termine della serie per
i = i / i i = i / i
h t s t s h t-1 t 0 t 0 t-1
quello precedente
(prima aveva 2 perchè volevamo una base fissa, ora abbiamo t-1 perchè la vogliamo a base mobile
quindi ogni volta prendiamo il precedente)
nb il risultato è lo stesso qualunque sia il tempo base
Da base mobile a base fissa
Considera serie di numeri indici a base mobile
Si vuole ottenere la serie dei numeri indici a base tempo 0 → cioè partendo da
Siccome in generale vale i = i · i , nello specifico si ha: i = i · i i = 1,
t−1 t−1
s t s h h t 0 t 0 t 0 0
si deve moltiplicare l’ultimo termine disponibile della serie a base tempo 0 per il termine della serie a
base mobile al tempo successivo.
→ la serie a base tempo 0 si ottiene tramite il prodotto cumulato (concatenamento) dei
numeri indici della serie a base mobile
es: da base mobile a base fissa
Considerando la stessa serie di numeri indici a base mobile
La serie dei numeri indici a base tempo 0 è
Si vuole ottenere la serie dei numeri indici a base tempo 3 → il concatenamento può
partire da qualsiasi tempo
→ puoi ottenere la serie a base tempo 0 concatenando i numeri indici della serie a base
mobile e poi cambiare base dividendo ciascun termine per quello al tempo 3
→ oppure posto i = 1, si concatenano i numeri indici per t > 3, mentre per t < 3 si procede
3 3
all’indietro sfruttando la relazione i = i / i , ovvero si divide l’ultimo termine disponibile della serie
3 t 3 t+1 t t+1
a base tempo 3 per il termine corrispondente della serie a base mobile
se vuoi andare all’indietro prendi numeri indice calcolato e dividere il termine sotto a base mobile
(tipo 1/1.4, quello che trovi diviso 1.2 ecc)
Numeri indici elementari delle quantità
Un numero indice elementare delle quantità (o di volume) di un bene o servizio è il rapporto tra la
quantità del bene o servizio al tempo considerato (tempo corrente) e la quantità del medesimo bene
o servizio ad un tempo di riferimento (tempo base) =
Es: quantità di latte prodotto nel 2000: q = 735 quintali e quantità di latte prodotto nel 2005: q
2000 2005
689 quintali → i = q / q = 689/735 = 0.94
2000 2005 2005 2000
quindi la quantità di latte prodotta nel 2005 è 0.94 volte quella del 2000, ovvero è diminuita del 6%
dal 2000 al 2005.
Numeri indici elementari dei prezzi
prezzo unitario = il prezzo per una singola unità di un certo bene o servizio (es 1 kg pane, 1 L latte,
un caffè …) (noi diciamo prezzo ma dovresti dire correttamente prezzo unitario specificando anche la
quantità, se uno ti dice 0.89 euro si ok è la spesa che hai fatto ma quanto hai comprato 1kg di pane?
100grammi? 0.89 al kg, oppure 1 per un caffe, 4 euro al kg ..)
numero indice elementare del prezzo di un bene o servizio= è il rapporto tra il prezzo unitario del
bene o servizio al tempo considerato (tempo corrente) e il prezzo unitario del medesimo bene o
servizio ad un tempo di riferimento (tempo base).
Es: prezzo di 1 litro di benzina verde nel 2000: p = 0.89€ e prezzo di 1 litro di benzina verde nel
2000
= 1.20€ →
2005: p i = p / p = 1.20/0.89 = 1.35
2005 2000 2005 2005 2000
→ il prezzo della benzina nel 2005 è 1.35 volte quello del 2000, cioè è aumentato del
35% dal 2000 al 2005.
Numeri indici sintetici
Panieri
paniere= un qualunque insieme di prodotti (beni e/o servizi), non voglio sapere singolarmente quanto
varia un bene ma una moltitudine di beni
Essendo un aggregazione, a differenza dei singoli beni e servizi che lo compongono, il prezzo
unitario di un paniere non ha un'unità di misura precisa e quindi non è direttamente misurabile. Per
quantificare la variazione del prezzo unitario di un paniere, è necessario aggregare la variazione del
prezzo unitario di ciascun prodotto che lo compone. A tale scopo, si utilizzano i numeri indici sintetici
dei prezzi (nb d’ora in poi il prezzo unitario di un bene, servizio o paniere verrà indicato solo col
termine ‘prezzo’)
Supponiamo di acquistare un paniere composto da 4 prodotti. Qual è la variazione dei prezzi di tale
paniere tra il tempo 0 e il tempo t?
Come quantificare la variazione nel complesso? La media aritmetica semplice dei numeri
indici dei prezzi ha poco senso in quanto assume che 1kg di pane conta quanto 1 etto di
carne e 1 caffe al bar → dai la stessa importanza a prodotti diversi che hanno unità di
misura diversi e utilizzi diversi
Supponiamo di aver speso 500 euro al tempo 0
Nota: S = p q sono i valori monetari (spesa) dei singoli prodotti.
0 0 0
→ consumo molta benzina e molta carne rispetto a caffe e pane → questi potrebbero
essere i pesi
Un modo per calcolare la variazione del prezzo del paniere dal tempo 0 al tempo t è dato dalla media
aritmetica dei numeri indici elementari dei prezzi pesata coi valori monetari (spesa) al tempo 0:
(1.027 · 50 + 1.088 ·
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