Analisi finanziaria - Parte II
Riassunto completo delle Lezioni 1-6
Teoria, formule, esempi, esercizi svolti e schemi di ripasso
Materiale costruito per il ripasso dell'esame sulla base delle lezioni caricate in chat e degli esempi svolti insieme.
Come usarlo: studia prima la teoria di ogni lezione, poi rifai gli esercizi svolti senza guardare la soluzione. Alla fine usa il formulario e la checklist degli errori da evitare.
Lezioni e file di riferimento
| Lezione | Tema principale | File di riferimento |
|---|---|---|
| 1 | DDM e valore finanziario | Lez 1(2).pdf |
| 2 | Metodo finanziario DCF, EV, equity, minorities, SOP | Lez 2 DCF(1).pdf |
| 3 | Confronto DCF e metodo reddituale | Lez 3 cfr fin red(1).pdf |
| 4 | Normalizzazione del Terminal Value | Lez 4(2).pdf |
| 5 | Residual Income Method | Lez 5 RIM(1).pdf |
| 6 | Costo del capitale e implied cost of capital | Lez 6 impl coc(1).pdf + articolo Bini |
Indice operativo
- 1. Lezione 1 - DDM, crescita, Siemens e costo implicito.
- 2. Lezione 2 - Entity DCF, UFCF, EV core, EV totale, equity value, minorities, Sum of Parts.
- 3. Lezione 3 - Metodo reddituale vs DCF, investimenti, TV, growth opportunities.
- 4. Lezione 4 - Normalizzazione del Terminal Value e flusso sostenibile.
- 5. Lezione 5 - Residual Income Method, TV del RI, Moncler, g implicito.
- 6. Lezione 6 - CAPM/WACC, criticità, implied cost of capital, Pirelli e Tod's.
- 7. Formulario unico.
- 8. Esercizi svolti e mini-esercizi da rifare.
- 9. Errori tipici da evitare all'esame.
Lezione 1 - Il metodo finanziario: Dividend Discount Model
Idea centrale: il valore di un titolo azionario dipende dai flussi futuri attesi per l'azionista, cioè dividendi e altre distribuzioni, attualizzati a un tasso coerente con il rischio.
1.1 Variabili fondamentali del valore
Nel mercato finanziario il valore è funzione di tre famiglie di variabili:
- Flussi attesi: dividendi, distribuzioni, cash flow futuri o risultati economici attesi.
- Tempo: quando i flussi si manifestano. Un euro oggi vale più di un euro domani.
- Rischio/tasso di attualizzazione: maggiore è il rischio, maggiore è il rendimento richiesto e minore è il valore attuale.
Valore = funzione(flussi attesi, tempo, rischio)
1.2 DDM in termini generali
Il Dividend Discount Model stima il valore dell'equity come valore attuale dei dividendi futuri attesi.
P0 = Somma_{t=1..n} [D_t / (1 + coe)^t] + TV_n / (1 + coe)^n
- P0 = valore teorico dell'azione oggi.
- D_t = dividendo atteso nel periodo t.
- Coe = cost of equity, cioè rendimento richiesto dagli azionisti.
- TV_n = valore terminale alla fine del periodo esplicito.
1.3 DDM con dividendi costanti
Se D_t = D per sempre: P0 = D / coe
Questa è una rendita perpetua. Funziona quando i dividendi sono stabili e non si ipotizza crescita.
1.4 DDM con crescita perpetua: modello di Gordon
P0 = D1 / (coe - g) = D0 * (1 + g) / (coe - g)
- D1 = dividendo atteso l'anno prossimo.
- G = tasso di crescita costante dei dividendi.
- Condizione essenziale: coe > g. Se g si avvicina a coe, il valore esplode ed è poco credibile.
Interpretazione: a parità di dividendi, se coe aumenta il valore scende; se g aumenta il valore sale. Il DDM è molto sensibile a coe e g.
1.5 Da dove viene la crescita g?
La crescita dei dividendi non va scelta a caso. Nella lezione viene collegata alla politica di payout e al rendimento degli investimenti.
g = b * r
- B = retention ratio = quota di utile trattenuta = 1 - payout.
- R = rendimento dei nuovi investimenti; spesso si usa ROE come proxy.
- Se l'impresa distribuisce tutto, b = 0 e g = 0.
- Se trattiene utili e li reinveste con rendimento positivo, può crescere.
| Situazione | Effetto sul valore |
|---|---|
| r = coe | La crescita non crea valore extra: reinvestire remunera solo il capitale richiesto. |
| r > coe | La crescita crea valore: i nuovi investimenti rendono più del costo del capitale. |
| r < coe | La crescita distrugge valore: meglio distribuire che reinvestire. |
1.6 Esempio A/B: stessa capacità reddituale, payout diverso
La lezione confronta due imprese con utile iniziale E = 10. A distribuisce il 100% dell'utile; B distribuisce il 50% e reinveste il resto. Il messaggio non è che reinvestire è sempre meglio: dipende dal rendimento dei nuovi investimenti.
- Impresa A: payout 100%, b = 0%, g = 0%. Valore dato dalla rendita perpetua dei dividendi.
- Impresa B: payout 50%, b = 50%. Se r = coe, la crescita degli utili non aggiunge valore economico.
- Se invece r > coe, B crea valore perché ogni euro trattenuto produce rendimento superiore al costo del capitale.
Regola da esame: la crescita crea valore solo quando il rendimento dei nuovi investimenti supera il costo del capitale.
1.7 Applicazione Siemens
La lezione applica il DDM a Siemens usando DPS, payout, ROE e prezzo di mercato.
| Dato | Valore |
|---|---|
| DPS 2013 | 3,00 euro |
| DPS 2017 | 3,70 euro |
| Crescita storica DPS | (3,70 / 3,00)^(1/4) - 1 = 5,4% |
| Payout medio | 51% |
| Retention b | 49% |
| ROE medio | 17,3% |
| Crescita sostenibile | b * ROE = 49% * 17,3% = 8,5% |
| Coe | 7,5% |
| Prezzo di mercato | 119,20 euro |
| Valore DDM | = 3,70 * (1 + 5,4%) / (7,5% - 5,4%) = 184,2 euro |
| Valore senza crescita | = 3,70 / 7,5% = 49,33 euro |
| Growth Opportunities | = 184,2 - 49,33 = 134,87 euro |
- Il valore stimato con crescita è 184,2, superiore al prezzo di mercato 119,2: secondo queste ipotesi il titolo è sottovalutato.
- La crescita del 5,4% è sostenibile perché inferiore alla crescita sostenibile stimata con b * ROE = 8,5%.
- Le growth opportunities pesano molto: 134,87 / 184,2 = circa 73% del valore.
Scomposizione del valore DDM: una quota piccola deriva dal dividendo costante, la quota maggiore dalla crescita attesa.
1.8 Sensitivity dell'esempio Siemens
| Scenario | Formula | Valore |
|---|---|---|
| Base | 3,70*(1+5,4%)/(7,5%-5,4%) | 184,2 |
| g più prudente | 3,70*(1+4,4%)/(7,5%-4,4%) | 124,61 |
| g più prudente e coe più alto | 3,70*(1+4,4%)/(8,5%-4,4%) | 94,21 |
Conclusione: il DDM è molto sensibile a g e coe. Se abbassi g o alzi coe, il valore scende drasticamente.
1.9 Critiche al DDM
- Il dividendo misura distribuzione di valore, non necessariamente creazione di valore.
- Il DDM è coerente con la prospettiva dell'azionista di minoranza, che riceve valore tramite dividendi e non decide la politica di distribuzione.
- Funziona bene per società mature con payout stabile.
- Funziona male per società zero dividend, payout irregolare o forte crescita finanziata internamente.
- Il dividendo corrente può essere un cattivo previsore della capacità futura di distribuzione.
- Va considerata anche la remunerazione tramite buyback.
1.10 Costo del capitale implicito dal DDM
Se P0 = D1 / (coe - g), allora coe implicito = D1 / P0 + g
Il coe implicito è il rendimento che il mercato sembra richiedere dato il prezzo corrente, i dividendi attesi e la crescita attesa.
- Se coe implicito > coe stimato da te, il prezzo è basso rispetto ai flussi stimati: possibile sottovalutazione.
- Se coe implicito < coe stimato da te, il prezzo è alto rispetto ai flussi stimati: possibile sopravvalutazione.
- Attenzione: può anche voler dire che il mercato prezza rischio maggiore o crescita minore rispetto alle tue ipotesi.
Lezione 2 - Metodo finanziario DCF: entity approach
Idea centrale: il DDM è limitato perché i dividendi di breve possono non rappresentare la capacità economica dell'impresa. Il DCF entity side valuta le operations tramite UFCF e poi passa all'equity sottraendo debito e altre pretese.
2.1 Dal DDM ai flussi finanziari distribuibili
- I dividendi possono essere distorti da politiche di payout, buyback o decisioni del management.
- Il DCF cerca di stimare la cassa generata dal business, indipendentemente da come viene distribuita.
- Nell'entity DCF il valore stimato è l'EV core, cioè il valore operativo dell'impresa.
2.2 Entity DCF approach
EV_core = Somma_{t=1..n} [UFCF_t / (1 + WACC)^t] + TV_n / (1 + WACC)^n
TV_n = UFCF_{n+1} / (WACC - g) = UFCF_n * (1 + g) / (WACC - g)
- EV core = valore delle operations, cioè del business operativo.
- UFCF = unlevered free cash flow, flusso prima del servizio del debito.
- WACC = costo medio ponderato del capitale, coerente con flussi unlevered.
- Il terminal value rappresenta la capacità di produrre flussi a regime dopo il periodo di previsione analitica.
2.3 Metodi finanziari diretti e indiretti
| Prospettiva | Flusso | Tasso | Output |
|---|---|---|---|
| Equity side - DDM | Dividendi | coe | Equity value |
| Equity side - FCFE | Free cash flow to equity | coe | Equity value |
| Asset side - DCF/WACC | UFCF | WACC | EV core |
| Asset side - APV | UFCF + tax shield separato | unlevered cost + tasso scudo | EV |
| Economic profit | NOPAT - WACC*IC | WACC | EV |
Coerenza base: flussi equity side vanno scontati al coe; flussi asset side/unlevered vanno scontati al WACC.
2.4 UFCF dal basso e conciliazione con PFN
UFCF = Utile netto totale + Oneri finanziari netti + Ammortamenti - Delta CCN - Capex operativi
- Si aggiungono gli oneri finanziari per tornare a un flusso prima della struttura finanziaria.
- Si aggiungono gli ammortamenti perché sono costi non monetari.
- Si sottrae il Delta CCN perché l'aumento del capitale circolante assorbe cassa.
- Si sottraggono i capex operativi perché sono investimenti richiesti dal business.
UFCF - oneri finanziari - rimborsi debito - investimenti finanziari + disinvestimenti - dividendi/buyback + aumenti capitale = variazione indebitamento netto
2.5 Esempio
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