Definizione/oggetto condizioni condizioni facoltà/obbligo effetti sentenzato/funzioni soggettive oggettive di rinvio pregiudiziale rinvio ricevibilità del rinvio
Rinvio pregiudiziale
Meccanismo che il rinvio pregiudiziale attribuisce al giudice nazionale la facoltà o l’obbligo (se giudice di ultima istanza) di chiedere alla Corte di giustizia (a cui è attribuita una determinata competenza generale in materia) una pronuncia sulla:
- Corretta interpretazione
- O sulla validità di una norma di diritto dell’Unione che è rilevante per la soluzione della controversia di cui esso è investito.
L’oggetto è molto ampio ed infatti:
- Il rinvio pregiudiziale di interpretazione → potrà avere ad oggetto tutto il sistema giuridico dell’Unione
- Il rinvio pregiudiziale di validità → tutti gli atti adottati dalle istituzio
Condizioni soggettive e oggettive
Il rinvio pregiudiziale può essere attivato da qualsiasi giudice nazionale considerato giurisdizione ai sensi dell’art 267 → nozione europea determinata dalla Corte di giustizia attraverso l’applicazione di alcuni criteri, ossia:
- L’origine legale e non convenzionale dell’organo
- Il suo carattere permanente, l’obbligatorietà della sua pronuncia, l’applicazione del diritto nella soluzione della controversia, la presenza dinanzi ad esso di un procedimento in contraddittorio delle
- E l’indipendenza e la terzietà dell’organo → ossia, la circostanza che esso esercita le sue funzioni giurisdizionali in piena autonomia.
Ricevibilità del rinvio
Relativamente alla presenza di condizioni oggettive di ricevibilità del rinvio, la Corte ha sempre affermato la regola secondo cui, in virtù del principio di cooperazione tra la Corte e i giudici nazionali, è escluso che la Corte possa sindacare la motivazione del provvedimento di rinvio e la pertinenza delle questioni in esso contenute e ciò in virtù di una presunzione di rilevanza di quelle questioni.
Tuttavia, questa regola ha trovato delle eccezioni in cui la Corte si è riservata il potere di verificare la propria competenza a rispondere valutando la pertinenza dei quesiti pregiudiziali ad essa sottoposti →
Facoltà/obbligo di rinvio
Si distingue tra:
- L’ipotesi del rinvio pregiudiziale di interpretazione → ipotesi in cui si distingue tra:
- Il caso in cui il giudice nazionale non è un giudice di ultima istanza → ipotesi nella quale, ex co. 2 dell’art 267, esso avrà la facoltà di operare il rinvio in tutti i casi in cui la risposta della Corte sia indispensabile per la decisione della controversia pendente dinanzi ad esso, per cui è necessario che il giudice che ha rivolto il quesito alla Corte sia, dal punto di vista organico, lo stesso che ne riceverà la risposta
- E il caso in cui il giudice nazionale è un giudice di ultima istanza → ipotesi nella quale, ex co. 3 dell’art 267, esso avrà l’obbligo di operare il rinvio e ciò per due
Effetti della sentenza pregiudiziale
Gli effetti prodotti dalla sentenza pregiudiziale dipendono essenzialmente dalla natura del rinvio, in quanto:
- In caso di rinvio pregiudiziale di interpretazione → la sentenza interpretativa:
- Vincola il giudice a quo → il quale sarà tenuto ad osservare integralmente la risposta della Corte sia con riferimento alla interpretazione da essa data alla norma dell’Unione rilevante, sia provvedendo alle eventuali verifiche indicate dalla Corte sugli elementi di fatto e di diritto della controversia
- E dovrà essere tenuta in considerazione anche al di fuori del contesto processuale che l’ha provocata → poiché gli altri giudici e le altre amministrazioni nazionali sono tenute a
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Consuetudini, atti, rinvio, norma, disposizione
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Azioni giudiziali CGUE
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Diritto dell'Unione Europea - Sentenze CGUE
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Caso Taricco - Corte costituzionale e CGUE