Excel per l’Analisi dei Dati Sperimentali
Manuale Completo per il Laboratorio di Elettronica
1 1. Fondamenti: Organizzazione, Righe e Colonne
L’elaborazione dei dati sperimentali inizia con la corretta importazione e organizzazione dei campioni
all’interno del foglio di calcolo. Un set di dati acquisito da uno strumento di misura (come un
oscilloscopio) è costituito da migliaia di punti. L’organizzazione spaziale su Excel è rigorosa:
• Le Colonne rappresentano le grandezze fisiche: Ogni colonna deve essere dedicata a una
singola e specifica variabile (ad esempio, il tempo o la tensione).
• Le Righe rappresentano i campioni nel tempo: Ogni riga successiva rappresenta l’istante
temporale t in cui è stata effettuata la misurazione.
i+1
1.1 L’Intestazione e le Unità di Misura
La riga 1 del foglio di calcolo deve sempre essere riservata alle intestazioni. Una regola imprescindibile
del laboratorio è che l’intestazione deve includere la grandezza e la sua unità di misura tra parentesi
quadre (es. Tempo [s], Tensione d’ingresso [V]).
1.2 Scrivere la formula una sola volta e il Riempimento Automatico
In Excel, non bisogna mai inserire i calcoli manualmente riga per riga. L’approccio corretto prevede
la scrittura della formula esclusivamente nella prima cella utile (tipicamente nella riga 2 o 3).
Successivamente, si utilizza il quadratino verde nell’angolo in basso a destra della cella per trascinare
la formula verso il basso (riempimento automatico).
Esempio Visivo: Generare un vettore tempo con passo di 0.5s
A B
1 Tempo [s] Tensione [V]
2 0 2.5
←
3 Formula sin- 3.1
=A2+0.5
gola
4 (Trascina giù per calcolare ...
1) 1
2 2. La Teoria dei Riferimenti: Relativi, Assoluti e Misti
Quando si utilizza il riempimento automatico, Excel modifica le coordinate delle celle. Per parametri
che rimangono costanti per tutto l’esperimento (come il guadagno dell’amplificatore o la frequenza),
è necessario bloccare le celle usando il simbolo del dollaro ($).
La Scorciatoia: Il Tasto F4
Mentre modifichi una formula, clicca sul riferimento (es. e premi il tasto F4 sulla tastiera
F2)
(sui portatili Fn + F4). Excel inserirà i dollari, ciclando tra i vari stati di blocco.
2.1 I 4 Stati di Blocco di una Cella
Sintassi Comportamento durante la copia della formula
Riferimento Relativo: Colonna e riga possono cambiare liberamente.
A2
$A$2 Riferimento Assoluto: Colonna e riga rimangono completamente bloccate.
$A2 Riferimento Misto (Colonna): È bloccata soltanto la colonna (la riga scorre).
Riferimento Misto (Riga): È bloccata soltanto la riga (la colonna scorre).
A$2
Esempio Visivo: Moltiplicare un’onda per un Guadagno costante Se non blocchi la cella F2,
trascinando in basso Excel cercherà il guadagno in poi azzerando i tuoi calcoli.
F3, F4,
A B ... F
1 Ingresso [V] Uscita [V] Guadagno
←
2 0.5 Il dollaro blocca F2 10
=A2*$F$2 ←
3 1.2 La A scorre, F2 è fissa
=A3*$F$2
4 2.1 =A4*$F$2
3 3. Analisi dei Dati: SOMMA, MEDIA, MAX e MIN
Excel offre funzioni integrate per estrarre informazioni da un intervallo (es. In elettronica
B2:B1000).
servono per calcolare i parametri fondamentali di un segnale:
• Restituisce il valore più alto della serie (Tensione di picco positivo, V ).
MAX(intervallo): max
• Restituisce il valore più basso. Sottraendo MIN dal MAX, si ottiene la
MIN(intervallo):
tensione picco-picco (V ).
pp
• Calcola il valore in continua (DC Offset) del segnale. Se l’onda è
MEDIA(intervallo):
centrata sullo zero, sarà vicino a 0.
• Utile per integrali numerici (es. per calcolo di energia o potenza).
SOMMA(intervallo): 2
Esempio Visivo: Applicazione delle funzioni analitiche
B ... D (Parametro da E (La Formula in
estrarre) cella)
1 Tensione [V]
2 1.5 Valore di Picco Massi- =MAX(B2:B5)
mo
3 -2.0 Valore di Picco Minimo =MIN(B2:B5)
4 4.1 Valore Medio (Fondo =MEDIA(B2:B5)
DC)
5 0.3 Somma (Integrale di- =SOMMA(B2:B5)
screto) 3
4 4. Rappresentare e Confrontare: Il Grafico XY
ATTENZIONE: Il Divieto del Grafico a Linee
Per rappresentare una grandezza in funzione di un’altra (es. tensione nel tempo) non utilizzare
MAI un normale grafico a linee. Questo grafico tratta i valori sull’asse X come ”categorie”
testuali. Se i tuoi campioni temporali non sono equispaziat