Le forme di Stato
Appunti integrati di diritto pubblico
Lezione 2 Anno accademico 2026 2027
Il capitolo ricostruisce le forme di Stato secondo le due prospettive della lezione. La prospettiva
diacronica osserva l'evoluzione storica del rapporto tra autorità e società; la prospettiva sincronica
considera invece come la sovranità si distribuisce sul territorio.
Obiettivo di studio
Saper definire ogni modello, riconoscerne gli elementi caratteristici e confrontarlo con gli altri.
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1 Il concetto di forma di Stato
La forma di Stato descrive il rapporto tra le autorità dotate di potestà di imperio e la società
civile, insieme ai principi e ai valori ai quali lo Stato ispira la propria azione. Non indica quindi
soltanto chi esercita il potere, ma anche per quali finalità lo esercita e quale posizione
riconosce ai cittadini.
Stato comunità e Stato apparato
Stato comunità. È la comunità stanziata su un territorio e sottoposta a una struttura di governo. I suoi
elementi costitutivi sono società o popolo, territorio e autorità o sovranità.
Stato apparato. È l'insieme delle autorità organizzate che esercitano la potestà di imperio. La forma di
Stato guarda soprattutto al rapporto tra questo apparato e la società.
Idea centrale. Nei tuoi appunti la forma di Stato è ricondotta alle relazioni tra popolo, sovranità e
territorio. Le due classificazioni isolano di volta in volta una relazione diversa tra questi elementi.
Le due prospettive
Prospettiva Relazione osservata Domanda guida
Come cambia nel tempo il rapporto tra chi
Diacronica Sovranità e popolo o società civile governa e i governati
Come è distribuito territorialmente il potere
Sincronica Sovranità e territorio all'interno dello Stato
Da ricordare. Diacronico significa storico; sincronico significa osservato nello stesso momento.
2 La classificazione diacronica
La classificazione diacronica ordina le forme di Stato in base all'evoluzione del rapporto verticale tra il
potere sovrano e la società. Lo schema della lezione comprende regime patrimoniale, Stato assoluto,
Stato di polizia, Stato liberale, Stato di democrazia pluralista, Stato sociale, Stato autoritario e Stato
socialista.
2 1 Regime patrimoniale e Stato feudale
Il regime patrimoniale si sviluppa nel contesto feudale successivo alla dissoluzione dell'Impero romano.
Il potere politico nasce da rapporti di natura privatistica e patrimoniale: terre e uomini sono considerati
parte del patrimonio del re e dei feudatari, non elementi di un'entità pubblica separata dai titolari del
potere.
• Fondamento. Un accordo di natura patrimoniale, indicato nelle slide con il termine foedus.
• Organizzazione. I territori molto estesi sono suddivisi in feudi affidati a signori e vassalli.
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• Rapporto di vassallaggio. Il vassallo può sfruttare il feudo e, in cambio, deve fedeltà e sostegno al
signore, soprattutto di fronte a minacce interne o esterne.
• Finalità essenziale. La protezione della comunità contro pericoli interni ed esterni.
Punto distintivo. Il potere non è ancora pienamente pubblico e impersonale: è legato al patrimonio e ai
rapporti personali tra i titolari.
2 2 Stato assoluto
Lo Stato assoluto supera la concezione privatistica e frammentata del potere. La corona diventa il
centro dell'organizzazione statale e al sovrano spetta l'intero potere, considerato assoluto e, nella
concezione dell'epoca, di origine divina.
• Concentrazione. Le funzioni legislativa ed esecutiva fanno capo direttamente al sovrano. Anche la
funzione giudiziaria dipende da lui, sebbene sia normalmente esercitata da giudici da lui nominati.
• Accentramento. Il potere è ricondotto al centro e vengono eliminati o ridimensionati i corpi
intermedi e le assemblee capaci di frapporsi tra sovrano e sudditi.
• Posizione del sovrano. Il sovrano non è vincolato dalle leggi come i sudditi e la sua volontà ha forza
di legge.
Formule di Ulpiano. Quod principi placuit legis habet vigorem significa che ciò che piace al principe ha
forza di legge. Princeps legibus solutus est significa che il princip