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SCHEMI DI ORTOPEDIA

FRATTURE DELL'ARTO INFERIORE • FRATTURE DEL GINOCCHIO

FRATTURE DELLA GAMBA E DEL PIEDE • LUSSAZIONI

FRATTURE DELL'ARTO INFERIORE

FRATTURE DELL'ESTREMO SUPERIORE DEL FEMORE

Frequenti nell'anziano e nella donna post-menopausa (osteoporosi), per traumi di modesta entità sulla

regione dell'anca. Zona di minore resistenza: triangolo di Ward.

CLASSIFICAZIONE

TIPI DI FRATTURA

▶

• MEDIALI: sottocapitate (zona immediatamente adiacente alla testa femorale), medio-cervicali o

transcervicali (porzione intermedia del collo anatomico)

• LATERALI: basicervicali (base d'impianto del collo anatomico), pertrocanteriche (spessore del grande

trocantere), sottotrocanteriche (inferiormente al piccolo trocantere)

• L'azione muscolare tende a scomporre la frattura: il frammento distale ruota all'esterno e si porta

superiormente (muscoli pelvi-trocanterici), il prossimale ruota passivamente

SINTOMI

FRATTURE LATERALI

▶

• Extra-rotazione dell'arto

• Accorciamento dell'arto

• Dolore in regione esterna dell'anca

• Impotenza funzionale completa

FRATTURE MEDIALI

▶

• Extra-rotazione e accorciamento scarsi o assenti

• Dolore in regione inguinale

• Impotenza funzionale talvolta modesta (fino a semplice limitazione dell'articolarità)

• In entrambe: possibile ecchimosi ed ematoma; nelle fratture ingranate la sintomatologia può essere scarsa

COMPLICANZE

GENERALI (precoci)

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• Broncopolmoniti ipostatiche

• Piaghe da decubito

• Cistopieliti

• Flebotrombosi

• (Tutte facilitate dalla prolungata immobilità)

LOCALI (tardive)

▶

• Pseudoartrosi del collo del femore: rara, nelle fratture mediali per la precaria vascolarizzazione; persiste la

linea di frattura, margini sclerotici, collo accorciato

• Necrosi asettica della testa femorale: nelle fratture mediali, specialmente le sottocapitate; esordio subdolo

con persistenza del dolore; RX: zone di necrosi della spongiosa e deformazione del profilo

• Viziosa consolidazione: fratture laterali in varismo (artrosi dell'anca) o valgismo (meglio tollerata)

DIAGNOSI

ESAMI

▶

• RX standard (AP e LL): identifica tipo, sede e grado di scomposizione

• TC: utile nelle fratture complesse o dubbie

• Le fratture mediali hanno prognosi peggiore per le peggiori condizioni di vascolarizzazione (arterie

capsulari)

TRATTAMENTO

FRATTURE MEDIALI

▶

• Osteosintesi con viti: indicata nei soggetti meno anziani e nelle fratture con scomposizione modesta;

deambulazione con stampella dopo pochi giorni, carico completo dopo 3 mesi

• Endoprotesi (biarticolare): nei pazienti più anziani con fratture molto mediali ad alto rischio di necrosi

cefalica; rimozione testa + gran parte collo + sostituzione protesica

• Artroprotesi totale: per tutti gli altri pazienti non anziani; rimozione testa femorale + cotile + sostituzione con

protesi articolare

FRATTURE LATERALI

▶

• Trattamento cruento preferito per ridurre il tempo di immobilizzazione

• Osteosintesi dopo riduzione mediante trazione transcondiloidea

• Non esiste rischio di necrosi → deambulazione e mobilizzazione precoci

TRATTAMENTO DELLE COMPLICANZE

▶

• Pseudoartrosi delle fratture mediali: rimozione mezzi di sintesi + sostituzione protesica

• Necrosi della testa del femore: stesso trattamento protesico

• Viziosa consolidazione in varismo (fratture laterali): osteotomia correttiva

FRATTURA DELLA DIAFISI FEMORALE

Necessarie sollecitazioni e traumi di notevole intensità. Più frequente nei soggetti di età media, spesso

localizzata al terzo medio. Sempre presente dislocazione dei frammenti nelle fratture complete.

CLASSIFICAZIONE E MECCANISMO

TIPI

▶

• Trasversale, obliqua, spiroide; possibili più frammenti

• Nei bambini: manicotto periostale → talvolta frattura incompleta

• Fratture prossimali: frammento prossimale all'esterno (glutei) e anteriore (psoas); distale verso l'interno

(adduttori)

• Fratture distali: frammento prossimale verso l'interno (adduttori); distale posteriormente

SINTOMI

CLINICA

▶

• Deformità della coscia: procurvamento, varismo, accorciamento, extra-rotazione dell'arto

• Dolore spontaneo intenso, accentuato al tentativo di mobilizzazione

• Impotenza funzionale completa

COMPLICANZE

COMPLICANZE

▶

• Immediate: shock emorragico; interposizione tra i frammenti di lembi muscolari

• Tardive: rigidità del ginocchio (da immobilizzazione prolungata), pseudoartrosi, viziosa consolidazione

TRATTAMENTO

BAMBINI

▶

• Generalmente incruento: trazione transcheletrica + riduzione + immobilizzazione in pelvipodalico

ADULTI

▶

• Trattamento cruento (per ridurre i tempi di immobilizzazione e la rigidità del ginocchio)

• Inchiodamento endomidollare 'a cielo aperto' o 'a cielo chiuso'

• Chiodo bloccato: per fratture pluriframmentate o bifocali (viti trasversali aumentano compattezza)

• Fissatori esterni: nelle fratture esposte

• Movimento e deambulazione permessi dopo 1-2 settimane dal trattamento cruento

FRATTURE DEL GINOCCHIO

FRATTURE SOVRACONDILOIDEE DI FEMORE

Interessano la metafisi distale del femore. Non frequenti; appannaggio di soggetti giovani.

MECCANISMO E CLINICA

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• Nelle fratture complete: il frammento distale si sposta posteriormente (per l'azione dei gemelli)

• L'apice del frammento può comprimere il fascio vascolo-nervoso al poplite → monitorare costantemente la

pedidia e l'efficienza dei muscoli flessori del piede

TRATTAMENTO

▶

• Incruento se non c'è spostamento

• Osteosintesi con 'placca a L' nei casi scomposti

• Consolidazione rapida: 40-50 giorni

FRATTURE DEI CONDILI FEMORALI

Interessano uno o entrambi i condili; rime di frattura a 'Y' o a 'T', con eventuale diastasi.

MECCANISMO

▶

• Avvengono per sollecitazioni in valgismo, varismo o per caduta dall'alto

TRATTAMENTO

▶

• Spesso cruento: osteosintesi con viti

• Immobilizzazione in femoropodalico per 40 giorni

FRATTURE DELLA ROTULA

Frequenti; avvengono per trauma diretto. Sono sempre fratture articolari.

CLASSIFICAZIONE

TIPI (dal più al meno grave)

▶

• Comminute: osso pluriframmentato, scomposizione raggiata

• Trasversali: frammento superiore (trazionato dal quadricipite) + frammento inferiore (ancorato al legamento

rotuleo); diastasi con interposizione di lembi fibrosi se i legamenti alari sono danneggiati

• Sagittali: rima verticale, legamenti alari indenni, solitamente senza scomposizione

• Parcellari e infrazioni

SINTOMI (fratture trasversali complete)

CLINICA

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• Solco trasversale palpabile

• Tumefazione del ginocchio per emartro

• Dolore spontaneo e alla pressione

• Motilità preternaturale dei frammenti

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Scienze mediche MED/33 Malattie apparato locomotore

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuseppebungaro2000 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ortopedia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Gigante Antonio.

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