QUADERNO 01 / ECONOMIA L-33 APPUNTI DI STUDIO
QUADERNO 01 · ECONOMIA POLITICA
Domanda, offerta,
equilibrio ed elasticità
Il mercato competitivo: dalle curve alle scelte di politica economica.
Obiettivo del quaderno
Capire come si determina il prezzo in un mercato competitivo e come cambia quando mutano
redditi, costi o imposte. Il filo conduttore è un mercato ipotetico con domanda e offerta lineari:
lo stesso esempio viene usato per collegare equilibrio, elasticità, ricavi e benessere.
Le tre domande da tenere aperte
• Che cosa cambia? Una variabile lungo una curva oppure un fattore che sposta l’intera
curva?
• Quanto cambia? La pendenza misura una variazione in unità; l’elasticità confronta
variazioni percentuali.
• Chi ne risente? Un nuovo equilibrio modifica scambi, spesa, surplus e distribuzione
dell’onere di un’imposta.
Prerequisiti e collegamenti
Servono equazioni di primo grado, percentuali e lettura di un grafico cartesiano. La derivata
viene introdotta solo per misurare variazioni locali e ricavo marginale. I passaggi di calcolo
sono spiegati anche nel quaderno sulle derivate.
Idea guida. Un risultato economico acquista significato solo dopo aver specificato mercato,
periodo, unità di misura e ipotesi. Il prezzo di equilibrio non è automaticamente un giudizio su ciò
che è giusto.
Percorso di riferimento: laurea L-33 in Economia, interateneo Sapienza - Unitelma Sapienza. Piano di studi caricato:
Economia telematica 2027.
Materiale di studio autonomo, con spiegazioni ed esercizi originali. I riferimenti ai documenti di partenza sono
riportati alla fine del fascicolo.
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QUADERNO 01 / ECONOMIA L-33 APPUNTI DI STUDIO
Indice e guida alla lettura
1. Costruire un modello di mercato 3
2. Equilibrio: calcolo e interpretazione 4
3. Spostamenti e statica comparata 5
4. Elasticità: la sensibilità in percentuale 6
5. Elasticità d’arco e stime operative 7
6. Elasticità, spesa e ricavo totale 8
7. Reddito, altri prezzi e orizzonte temporale 9
8. Imposta unitaria e incidenza economica 10
9. Surplus e prezzi amministrati 11
10. Laboratorio: tre esercizi svolti 12
11. Errori comuni e riepilogo attivo 13
12. Fonti e perimetro degli approfondimenti 14
Come usare il quaderno
Prima leggere le definizioni e ricostruire gli esempi senza saltare i passaggi. Poi coprire le
soluzioni e ripetere gli esercizi. Infine usare il riepilogo per spiegare a voce il significato di ogni
formula, le sue ipotesi e un caso in cui non si può applicare.
Convenzioni
I dati numerici degli esempi sono ipotetici. Il punto e virgola separa le coordinate; la virgola indica i decimali. Le
formule usano parentesi per rendere esplicito l’ordine delle operazioni. Le pagine citate nelle fonti sono le pagine
del PDF, contando la copertina.
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1. Costruire un modello di mercato
Mercato, variabili e ipotesi
Un mercato va delimitato per bene, area geografica e periodo. La domanda di caffè in una
città durante un mese è diversa dalla domanda mondiale annua di caffè. Qui P indica euro per
unità e Q unità scambiate al mese; si assumono quantità divisibili, prodotto omogeneo e
agenti che prendono il prezzo come dato.
La domanda di mercato associa a ogni prezzo la quantità complessiva che gli acquirenti
sono disposti e in grado di acquistare. L’offerta di mercato associa a ogni prezzo la quantità
che i produttori intendono vendere. Queste quantità sono piani di acquisto e vendita: fuori
dall’equilibrio non coincidono necessariamente con gli scambi effettivi.
Qd = D(P; Y, prezzi di altri beni, preferenze)
Qs = S(P; prezzi dei fattori, tecnologia, numero di imprese)
Y indica il reddito. Scrivere una curva in funzione del solo P significa tenere fissi gli altri fattori:
è la condizione ceteris paribus. Nel modello standard la domanda diminuisce con P e
l’offerta aumenta con P. Sono ipotesi economiche, non proprietà universali di ogni bene e di
ogni orizzonte temporale.
Domanda diretta, inversa e aggregata
Per Qd = 120 - 2P la forma inversa è P = 60 - Q/2. La prima risponde a «quante unità si
acquistano a questo prezzo?»; la seconda a «qual è la disponibilità marginale a pagare per
questa quantità?». Nei grafici economici P è normalmente verticale e Q orizzontale: la
pendenza disegnata è quindi -1/2, non -2.
Le domande individuali si sommano orizzontalmente, allo stesso prezzo. Se q₁ = max{0, 10
- P} e q₂ = max{0, 6 - P}, la domanda totale è 16 - 2P per 0 ≤ P ≤ 6, 10 - P per 6 < P ≤ 10 e
zero oltre 10. Ignorare i tratti produce quantità individuali negative.
Controllo del dominio. Le formule lineari valgono nel tratto economicamente ammissibile. Se si
estende Qd = 120 - 2P oltre P = 60, occorre porre la domanda uguale a zero: non esistono
acquisti negativi.
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2. Equilibrio: calcolo e interpretazione
Consideriamo Qd = 120 - 2P e Qs = -20 + 2P, nel tratto in cui entrambe sono non negative.
L’equilibrio competitivo richiede che, allo stesso prezzo, i piani dei compratori e dei venditori
coincidano.
120 - 2P = -20 + 2P → 140 = 4P → P* = 35
Q* = 120 - 2·35 = 50; verifica: -20 + 2·35 = 50
P S
E (50; 35)
35 D Q
50
Al prezzo P = 30 la domanda è 60 e l’offerta 40: l’eccesso di domanda è 20. A P = 40 la
domanda è 40 e l’offerta 60: l’eccesso di offerta è 20. Nel consueto meccanismo di
aggiustamento, la scarsità spinge il prezzo verso l’alto e le eccedenze verso il basso.
Formula generale e condizioni
Se Qd = a - bP e Qs = c + dP, con b, d > 0, si ottiene:
P* = (a - c)/(b + d); Q* = (ad + bc)/(b + d)
Questa è una soluzione interna valida se P* e Q* sono ammissibili. Un’intersezione nel
quadrante delle quantità negative non descrive un mercato attivo. Con curve non monotone
possono esserci più intersezioni; con altri domini può non essercene alcuna.
Equilibrio e stabilità sono concetti diversi. L’uguaglianza Qd = Qs determina uno stato
compatibile. Per dimostrare che il mercato vi converga bisogna anche specificare una regola
dinamica dei prezzi. La statica da sola non fornisce velocità o percorso dell’aggiustamento.
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3. Spostamenti e statica comparata
Un cambiamento del prezzo del bene provoca un movimento lungo le curve date. Un
cambiamento di un altro determinante modifica la quantità desiderata a parità di prezzo e
quindi sposta una curva. Dire soltanto «la domanda aumenta perché il pr
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Domanda e offerta
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Domanda e offerta
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Domanda-offerta
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Introduzione alla microeconomia - Domanda ed offerta