1. Equazione dell'energia meccanica
L'equazione dell'energia meccanica integra i principi della termodinamica:
- 1° Principio (conservazione dell'energia): bilancio energetico tra lavoro, calore e variazioni di energia interna.
- 2° Principio (entropia): limite alla conversione di energia.
È indipendente da entrambi i principi, quindi può essere usata con il 1° principio per:
- Calcolare il calore scambiato.
- Determinare le variazioni di temperatura.
2. Comportamento dei fluidi e viscosità
Quando un corpo si muove su un piano orizzontale con uno strato di fluido interposto:
- È necessaria una forza costante F per mantenere il moto uniforme.
- Il fluido esercita una forza uguale e contraria −F, chiamata forza di attrito viscoso.
Ipotesi di aderenza fluido-parete
- Lo strato di fluido in contatto diretto con il corpo o con la parete assume la stessa velocità della superficie.
- Questa condizione vale in molti casi, eccetto:
- Canali sottili.
- Superfici particolari (ad esempio, superidrofobiche).
Classificazione della viscosità
- Fluido newtoniano: la viscosità è costante e il comportamento è descritto dalla legge di Newton:
tau = mu du/dy
Dove:
- tau e lo sforzo di taglio.
- mu e la viscosita dinamica.
- du/dy e il gradiente di velocita.
3. Fluidi non newtoniani
Nei fluidi non newtoniani, la relazione tra lo sforzo di taglio tau e il gradiente di velocita non segue la legge di Newton.
Tipologie principali:
Pseudoplastici:
- La viscosita diminuisce con il gradiente di velocita.
- Esempio: vernici, ketchup.
Dilatanti:
- La viscosita aumenta con il gradiente di velocita.
- Esempio: amido in acqua.
Viscoelastici:
- Combinano caratteristiche viscose (flusso) ed elastiche (recupero di forma).
- Esempio: polimeri, gomma.
Tixotropici:
- La viscosita diminuisce nel tempo sotto uno sforzo costante.
Esempio: gel di pittura.
5. Reopectici:
- La viscosita aumenta nel tempo sotto uno sforzo costante.
- Esempio: alcune soluzioni saline.
4. Regimi di moto: laminare e turbolento
Moto laminare:
- Il fluido scorre in strati paralleli senza mescolarsi.
- Un colorante rimane visibile senza dispersione.
- Si verifica a bassi numeri di Reynolds (Re < 2000).
Moto turbolento:
- Il fluido si muove in maniera caotica, con vortici e mescolamento.
- Un colorante si disperde rapidamente.
- Si verifica a alti numeri di Reynolds (Re > 4000).
Zona di transizione:
- Intermedia tra laminare e turbolento (2000 < Re < 4000).
- Comportamento instabile e difficile da prevedere.
Rugosita delle pareti:
- Qualsiasi condotto presenta asperita superficiali:
- La rugosita e descritta dal parametro e, che rappresenta l'altezza media delle asperita.
Incide maggiormente nei regimi turbolenti.
5. Numero di Reynolds e fattore di attrito
Numero di Reynolds (Re):
Re = (p · u · D) / mu
Dove:
- rho: densita del fluido.
- u: velocita media.
- D: diametro equivalente del condotto.
- mu: viscosita dinamica.
Interpretazione:
- Re < 2000: moto laminare.
- Re > 4000: moto turbolento.
- 2000 < Re < 4000: transizione.
Formule per il fattore di attrito:
- Colebrook (1939):
- Precisa, ma richiede calcoli iterativi.
- Moody (1947):
- Più semplice, ma meno accurata.
3. Churchill (1977):
- Applicabile a tutti i regimi, inclusa la transizione.
6. Applicazioni pratiche
- Conduttura tra due serbatoi:
- Equazione di Bernoulli e bilancio energetico per determinare:
- Portata stazionaria (Q).
- Effetti delle perdite di carico.
- Circuito di riscaldamento:
- Identificazione della potenza necessaria per la pompa.
- Suddivisione del sistema in tratti con una sola entrata e uscita.
- Misure di portata e velocita:
- Utilizzo di strumenti come il tubo di Pitot e venturimetri.
7. Velocita del suono nei fluidi
- La velocita del suono (c) dipende dalle proprieta del fluido:
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