Teoria karate
Kara: vuota. Te: mano.
Il karate nasce ad Okinawa nel XV secolo, e significa “combattimento a mano nuda”. Racchiude le tecniche di combattimento Ryukyuan e altre arti marziali del sud della Cina.
Specialità del karate
Kata
- “Forma”: sequenze composte da gesti codificati che simulano un combattimento contro avversari immaginari.
- Ci sono circa 40 kata originali a cui si aggiungono varianti secondo ogni stile.
- Prevale l’aspetto isometrico.
Kumite
- “Combattimento”: incontro tra due avversari usando tecniche di braccia, gambe, gomiti e ginocchia.
- Prevale l’aspetto isotonico.
Qualità del karateka
- Posizione: postura.
- Equilibrio: controllo della posizione.
- Coordinazione: controllo equilibrio e posizione nell’effettuare le tecniche.
- Velocità: aumentare la velocità di prestazione senza perdere la forma.
- Potenza: rinforzare la tecnica.
- Riflessi: la tecnica diventa un movimento naturale.
- Mobilità articolare.
Qualità necessarie nel kata
- Stato mentale: stato di massima concentrazione.
- Attivo e passivo: sempre ricordare le situazioni di attacco e di difesa.
- Forza: modo di usare e dosare forza e potenza in ogni momento del kata e in ogni forma.
- Velocità: da graduare in base a tipo di tecnica e posizione.
- Contrazione: grado di concentrazione ed espansione del corpo in ogni tecnica e posizione.
- Respirazione: controllarla è fondamentale.
- Significato: per rendere realistico il kata, le tecniche vanno eseguite come se si stesse combattendo.
- Unione di corpo e mente: un urlo eseguito in precisi momenti del kata.
- Posizione: la corretta posizione da tenere in ogni tecnica.
- Guardia: restare in posizione di guardia appena finito il kata per rimanere in stato di allerta.
Modalità di espressione della forza
- Forza massimale: massima forza che un soggetto riesce ad esprimere volontariamente durante una contrazione isometrica.
- Forza veloce: capacità da parte del sistema neuromuscolare di esprimere forza alla massima velocità possibile.
- Forza resistente: capacità dell’organismo di opporsi all’affaticamento in prestazioni di forza di lunga durata.
Tipologie di contrazione muscolare
- Contrazione isometrica (posizione costante): forza prodotta e forza opponente sono di uguale modulo e verso opposto.
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- Contrazione isotonica (forza costante): forza prodotta e forza opponente sono di modulo diverso e verso opposto.
- Contrazione isoinerziale (carico costante): forza prodotta e forza opponente sono di modulo diverso e verso opposto.
- Contrazione iocinetica (velocità costante): forza prodotta e forza opponente sono di modulo diverso e verso opposto.
Capacità coordinative e cognitive del karate
Capacità di anticipazione
“La capacità di prevedere correttamente sulla base di un calcolo probabilistico, sia l’andamento che il risultato di un’azione, programmando tempestivamente la operazioni successive”.
Appartiene alle capacità coordinative: organizzano, controllano e regolano il movimento secondo principi di efficienza ed efficacia, in relazione ad uno specifico programma motorio.
Si dividono in:
- Generali: alto grado di universalità, essendo presenti nell’intero settore della motricità.
- Speciali: in grado di rispondere a richieste speciali e molto specifiche, che assumono forme diverse nelle caratteristiche a seconda dell’attività che si sta eseguendo.
Definizione di Brettschneider, 1990: “Con essa si intende la capacità di poter prendere mentalmente in anticipo la situazione di gioco che si sta per verificare”.
Tipi di anticipazione
- Anticipazione spaziale: capacità di prevedere cosa sta per accadere in una situazione in cui viene richiesta una prestazione.
- Anticipazione temporale: capacità di prevedere l’andamento temporale di un evento, quando l’evento sta per accadere.
La capacità di anticipazione e può essere esaminata sotto due aspetti:
- Anticipazione dei propri obiettivi.
- Anticipazione delle azioni altrui: tipica degli sport di combattimento, consente di raccogliere ed elaborare in anticipo le informazioni, per selezionare la risposta motoria dal proprio bagaglio di esperienze, così da mettere in atto azioni precisamente finalizzate.
Equilibrio nel karate
Consente di mantenere il corpo in equilibrio o di recuperare la postura adeguata dopo ampie sollecitazioni.
- Equilibrio statico: movimenti lenti regolati sulla base di informazioni provenienti dall’analizzatore cinestetico.
- Equilibrio dinamico: rapidi e ampi spostamenti organizzati sulla base della prevalenza delle informazioni vestibolari.
Karatesport
Karatesport: attività volta a sviluppare le capacità psico fisiche.
Le manifestazioni sportive possono essere:
- Agonistiche.
- Amatoriali.
- Professionistiche.
- Ricreative regole.
La realizzazione di queste pratiche è possibile grazie all’uso di due concezioni di pratica sportiva:
- Competizione: fatta da un atleta praticante.
- Svago/divertimento: da parte di chi assiste alla manifestazione.
Combattimento
Combattimento: sport da “azione di offesa, diretta e reciproca, col nemico o con un avversario”.
Concetto e necessità insita nell’essere umano, proviene dal bisogno di:
- Difendersi.
- Cacciare.
- Confrontarsi.
- Sopravvivere.
Scopo di un combattimento: instaurare e/o consolidare una dominanza sulla contro-parte.
Arte marziale
Arte marziale: insieme di pratiche fisiche e mentali legate al combattimento.
Usato originariamente per aumentare le possibilità di vittoria e sopravvivenza del guerriero in battaglia.
Una forma di combattimento per dirsi evoluta deve essere:
- Codificata.
- Tramandatile.
- Perfezionabile.
Sport da combattimento
Sport da combattimento: incontro/scontro tra atleti che competono combattendo fra di loro, seguendo ed applicando delle determinate regole di ingaggio.
Le regole di ingaggio codificano:
- Spazio.
- Tempo.
- Metodologia di combattimento.
- Come raggiungere il fine ultimo: