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Analisi finanziaria parte II - Riassunto lezioni 7, 8.1, 8.2, 9

Riassunto completo e dettagliato

Analisi finanziaria parte II

Lezioni 7, 8.1, 8.2 e 9

Intangibili, Relief from Royalty, 25% rule e rischio R&D

Documento costruito per il ripasso: teoria, formule, esempi numerici, grafici rielaborati, checklist ed errori da evitare. I riferimenti concettuali derivano dai materiali caricati: Lez 7 int(1), Lez 8.1 RFR(1), Lez 8.2 RFR(1), Lez 9.1.

Come usarlo: prima leggi la mappa iniziale, poi ripassa le formule e rifai gli esercizi guidati. Le parti in riquadro sono quelle da saper dire all’esame.

Mappa logica delle lezioni 7-9

Lezione Tema Domanda di fondo Metodi chiave
7 Valutazione degli intangibili Perché gli intangibili creano valore e come si identificano/valutano? Cost approach, market approach, income approach; PPA; P/BV e P/TBV
8.1 Relief from Royalty Quanto vale un intangibile se lo misuro come royalty risparmiata? RFR, royalty rate, CUT, Markables, BSI, reverse engineering
8.2 25% rule Come collego royalty rate e profittabilità dell’intangibile? Profit sharing, 25% rule, verifiche Goldscheider/KPMG
9 Rischio negli intangibili R&D Come tratto rischio tecnico/commerciale in una tecnologia o IP R&D? Scenari, premio execution, VC method, Expected VAN, decision tree, TAB

Idea unica: gli intangibili non si valutano guardando solo quanto sono costati. Valgono perché generano benefici futuri, royalties, extra-redditi o vantaggi competitivi; ma la stima deve evitare duplicazioni, errori di comparabilità e doppio conteggio del rischio.

Materiale di ripasso personale - sintesi rielaborata

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Lezione 7 - La valutazione degli intangibili

1. Perché gli intangibili sono rilevanti

La lezione parte mostrando che negli ultimi decenni una parte crescente del valore delle imprese dipende da beni immateriali: marchi, brevetti, tecnologia, software, customer relationships, know-how, capacità organizzative. L’idea è che il valore di mercato delle imprese spesso supera molto il valore contabile degli asset tangibili.

  • Negli indici azionari moderni il peso degli intangibili è elevato: brand, tecnologia e proprietà intellettuale spiegano molta parte dell’extra-valore rispetto al book value.
  • Gli investimenti in R&S sono trattati spesso come costo di periodo, ma economicamente possono essere investimenti che generano benefici futuri.
  • Gli indici costruiti su società con brevetti o brand forti servono a mostrare che gli intangibili possono contribuire alla creazione di valore e alla performance di mercato.
  • La presenza di intangibili può però rendere meno comparabili società simili, perché una può avere intangibili iscritti in bilancio e l’altra no.

Messaggio da esame: nelle imprese intangible intensive il valore economico non è pienamente spiegato dal patrimonio contabile, perché molti intangibili rilevanti sono non iscritti o sottorappresentati in bilancio.

2. Definizione di bene intangibile

Un bene intangibile è un bene privo di consistenza materiale, non monetario, capace di generare benefici economici futuri. Non basta che sia “immateriale”: deve anche essere controllabile e, ai fini contabili, identificabile.

  • Controllabilità: l’impresa può ottenere i benefici futuri e limitare l’accesso di altri a tali benefici, normalmente tramite diritti legali o contratti.
  • Identificabilità: il bene è separabile oppure nasce da diritti contrattuali o legali.
  • Separabilità: il bene può essere venduto, trasferito, concesso in licenza, affittato o scambiato separatamente dall’impresa.
  • Origine contrattuale: esempio: diritto di sfruttamento, concessione, licenza, customer contract.

Bene intangibile = bene non monetario + privo di consistenza fisica + capace di generare benefici futuri

3. Tipologie di beni intangibili

Categoria Esempi Cosa genera valore
Marketing related Marchi, trade names, domain names, non-compete agreements Pricing power, riconoscibilità, fedeltà clienti
Customer related Customer lists, order backlog, contratti con clienti Ricavi ricorrenti, riduzione del rischio commerciale
Artistic related Musica, opere, format, contenuti Diritti di sfruttamento economico
Contract based Licenze, lease, franchise agreements Diritti contrattuali e flussi contrattualizzati
Technology based Brevetti, software, trade secrets Vantaggio tecnologico, licenze, barriere all’entrata

4. Iscrivibilità, identificabilità e goodwill

La lezione insiste su un punto spesso confuso: identificabile non significa automaticamente iscrivibile; e non identificabile non significa necessariamente non iscrivibile in assoluto. Il trattamento dipende anche da come l’asset è stato formato o acquisito.

Modalità di formazione Intangibile specifico (es. marchio) Intangibile generico (es. goodwill)
Acquisizione separata Iscrivibile separatamente Non negoziabile / normalmente non acquisibile
Acquisizione in business combination Iscrivibile Iscrivibile come goodwill residuo
Generazione interna Normalmente non iscrivibile Non iscrivibile

Goodwill: è un intangibile generico, non separabile, che emerge tipicamente in business combination come differenza tra prezzo pagato e fair value delle attività/passività identificabili acquisite.

5. Criticità di valutazione degli intangibili

  • Mancanza di evidenza patrimoniale: molti intangibili sono unbooked, cioè non iscritti in bilancio.
  • Redditività reale distorta: spese di R&S e marketing possono essere contabilizzate come costi, pur avendo natura di investimento.
  • Rischio di duplicazione: lo stesso beneficio non deve essere contato due volte tra asset diversi, goodwill e cash flow aziendali.
  • Sovra/sottostima: serve una verifica reddituale: il valore attribuito agli intangibili deve essere coerente con la capacità dell’impresa di generare risultati.

Materiale di ripasso personale - sintesi rielaborata

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6. P/BV, P/TBV e ROTE per imprese intangible intensive

Quando due imprese hanno condizioni operative identiche ma diversa rappresentazione contabile degli intangibili, i multipli tradizionali possono diventare fuorvianti. Per questo la prof introduce P/TBV e ROTE.

P/BV = Market Cap / Patrimonio Netto contabile

P/TBV = Market Cap / Tangible Book Value = Market Cap / (PN - Intangibili iscritti)

ROTE = Rn / Tangible Equity = Rn / (PN - Intangibili)

Esempio Impresa A e B

Voce Impresa A: intangibile interno Impresa B: intangibile acquistato
Attività tangibili 100 100
Attività intangibili iscritte 0 400
Patrimonio netto 100 500
Rn atteso 50 50
Valore P = 50/10% 500 500
P/BV 500/100 = 5x 500/500 = 1x
P/TBV 500/100 = 5x 500/(500-400) = 5x
ROE 50/100 = 50% 50/500 = 10%
ROTE 50/100 = 50% 50/(500-400)=50%

Grafico rielaborato: il P/BV cambia per effetto della contabilizzazione dell’intangibile, mentre P/TBV rende le imprese comparabili.

Interpretazione: A e B valgono entrambe 500 e generano lo stesso utile. Il P/BV fa sembrare A molto più cara e redditizia, ma solo perché A non ha iscritto l’intangibile interno. Il P/TBV corregge questa distorsione.

7. Ricostruzione del patrimonio intangibile con P/BV e P/TBV

La lezione mostra che, conoscendo prezzo, PN, intangibili iscritti e P/TBV, posso stimare quanta parte del valore di mercato è spiegata da intangibili iscritti e non iscritti.

Dato Valore
Beni tangibili 100
Beni intangibili iscritti 50
Debito 40
PN 110
Market cap 250
P/BV 250/110 = 2,3
P/TBV 250/(110-50) = 4,2
Intangibili non iscritti Market cap - PN = 250 - 110 = 140
Totale intangibili Intangibili iscritti + Intangibili non iscritti = 50 + 140 = 190
Intangibili / Market cap 190 / 250 = 76%

Grafico rielaborato: nell’esempio il 76% della market cap è riferibile a intangibili totali.

8. Marchio e brevetto

  • Marchio: segno distintivo rappresentabile graficamente, idoneo a distinguere prodotti/servizi di un’impresa. Conferisce diritto di uso esclusivo per le classi registrate, rinnovabile.
  • Brevetto: titolo giuridico che attribuisce all’inventore il diritto esclusivo di sfruttamento commerciale di una tecnica o prodotto. La durata varia, ad esempio 10 anni per modelli di utilità e 20 anni per innovazione industriale.

9. Scopi della valutazione degli intangibili

  • Valutazioni di convenienza per operazioni e deal.
  • Valutazione della performance di periodo.
  • Informativa obbligatoria: PPA e impairment test.
  • Emissioni intangible backed.
  • Litigation e danni da violazione/contraffazione.

10. PPA Loro Piana - esempio

LVMH acquisisce l’80% di Loro Piana. L’esempio serve a mostrare come in una business combination gli intangibili identificabili vengano iscritti a fair value e il goodwill residuo venga rideterminato dopo la PPA.

Voce Valore
Prezzo pagato / consideration 1.987 mln euro
Quota acquisita 80%
Attività nette iniziali 80% 202 mln euro
Goodwill provvisorio 1.987 - 202 = 1.785 mln euro
Brand iscritto lordo 1.300 mln euro
Imposte differite -415 mln euro
Net assets 100% dopo PPA 1.175 mln euro
Minorities -235 mln euro
Net assets 80% 940 mln euro
Goodwill finale 1.047 mln euro

Materiale di ripasso personale - sintesi rielaborata

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Grafico rielaborato: dopo la PPA il goodwill si riduce perché una parte del prezzo viene allocata al brand.

Punto chiave: il brand Loro Piana

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/09 Finanza aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bossissimo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi finanziaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Della Bella Chiara.
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